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'Dentro Roma', racconto in 300 immagini di Massimo Listri

Il volume Treccani inaugura nuova collana 'Grandi città'

(ANSA) - ROMA, 01 DIC - 'Dentro Roma' è un racconto di 300 immagini volto ad offrire un'esperienza estetica della città eterna attraverso la visione del fotografo Massimo Listri. A cura di Cristina Renata Mazzantini, il volume fotografico è il primo di una nuova collana Treccani intitolata Grandi Città, Grandi Fotografi.
    Raffinato collezionista di antichità, Listri affonda le radici della propria poetica nella 'città eterna', luogo topico della sua visione classica del mondo e dell'arte. Le immagini di Listri sono metafisiche: ritraggono i luoghi come interni silenziosi, vuoti e illuminati da una luce perfetta che crea un'atmosfera surreale e ne idealizza la bellezza. Lo sguardo penetra i luoghi, ne coglie l'anima cercandovi intimità: così trasforma tutti gli spazi in interni. 'L'entrare dentro' i luoghi più o meno noti della città è dunque il leitmotiv dell'originale progetto fotografico dal titolo 'Dentro Roma'.
    Nel rapporto fra estetizzazione e sentimento del tempo, Listri ne celebra l'eternità che sorvola con disinvoltura le epoche, confondendo passato, presente, futuro. 300 fotografie spettacolari, metà delle quali sono scatti inediti che il maestro della fotografia d'architettura e di ambienti ha realizzato appositamente per Treccani, per rappresentare la polifonia della città di Roma.
    Curato da Cristina Renata Mazzantini, il libro è in doppia lingua (italiano e inglese) e articolato in sei sezioni - Segni del classico, Palazzi del Potere, Spazi Sacri, Scrigni di Cultura, Paesaggi immaginati, Volti di Roma - ognuna dedicata a tipologie di spazio differenti che possano ricostruire attraverso la narrativa estetica di Listri e le parole di ciascun autore l'intima bellezza di Roma. Quello di 'Dentro Roma' è un vero e proprio viaggio letterario e visivo in cui perdersi. Proprio come sostiene la curatrice Cristina Renata Mazzantini: "Le trecento immagini non vengono presentate in base a un ordinamento cronologico o geografico: al contrario, impastano oltre venti secoli di storia e confondono la geolocalizzazione dell'errabondo obiettivo sulla mappa. I lettori perderanno il senso dell'orientamento spazio-temporale nel varcare la sogliadei palazzi istituzionali, nell'introdursi furtivamente nelle residenze nobiliari, nel girovagare nei templi del sapere, nello scoprire giardini segreti, lasciando ai particolari dei volti l'effetto sorpresa finale. Consiglio di non provare a recuperare il bandolo di questa matassa: meglio imparare da Listri a guardare le foto con il terzo occhio dell'arte". (ANSA).
   

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