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Canfora compie 80 anni, 'continuerò a lavorare è la mia forza'

Il 5/6 il compleanno dello storico e saggista

"Devo continuare a lavorare. La mia forza è quella". Luciano Canfora, filologo e saggista, compirà 80 anni tra pochi giorni (il 5 giugno). E la sua al momento è una volontà precisa, che si rafforza con il passare del tempo, nel proseguire un percorso professionale, affrontando, anche come avvenuto con le recenti pubblicazioni, ambiti di stretta attualità. Il suo ultimo libro 'La Democrazia dei Signori' ne è un esempio. "L'impulso è venuto da una suggestione del grande storico francese Jacques Le Goff. Ho studiato il fenomeno della democrazia - racconta Canfora - anche nelle sue caratteriste diciamo meno positive, cioè il fatto che sia ulteriormente decaduta, fino a diventare più un'apparenza che realtà. Il fatto che tanta parte dell'elettorato, non solo in Italia ma in tanti altri paesi, rinuncia e rifiuta di servirsi dello strumento del voto, delle elezioni, dimostra sfiducia verso questo meccanismo.
    Questa è una vicenda che si ripete nel tempo". "Già nel passaggio tra l'800 ed il 900 ci fu analoga sfiducia. Oggi - aggiunge - la situazione è più grave perché il capitale finanziario è diventato il soggetto più importante, più forte nel panorama dei rapporti sociali e quindi la democrazia ne soffre tantissimo". Sulle dinamiche in corso in Ucraina, Canfora ritiene che "quella in atto è una guerra di potenza, neanche si può dire con immediate finalità economiche, perché, ad esempio, i Paesi europei mettono le sanzioni e quindi ricevono un danno nelle loro forniture energetiche e questo è un po' strano, perché uno si immagina che si faccia una guerra in vista di un interesse economico, in questo caso sembra quasi il contrario.
    Il capitale finanziario riguarda come funziona il mondo occidentale, fondo monetario, Bce; la guerra in corso è una guerra di potenza, tra potenze". "Nella storia l'elemento imprevedibile è sempre da aspettarsi dietro l'angolo. Un po' prima della fine del XX secolo - spiega ancora Canfora - si è capito che cominciava un'altra epoca, non più caratterizzata come era stato il 900 tra scontri di carattere ideali, opposte visioni del mondo, idealità opposte e contrapposte tra loro".
    "Il nuovo secolo non ha più grandi idealità in lotta tra loro però ha un grande bisogno di decolonizzare il terzo ed il quarto mondo. Questo vuol dire - conclude - dare ai mondi più deboli e poveri maggiore potere. Quindi il conflitto che vedremo, forse, nei prossimi decenni riguarda questo problema, riequilibrare le diseguaglianze mondiali"

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