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Iva Zanicchi, la mia vita tra la curiosità e l'amore

Esce 'Un altro giorno verrà'. "Poi a Ballando per vincere"

IVA ZANICCHI, UN ALTRO GIORNO VERRA' (Rizzoli, pp.384, 18.50 euro)

La fantasia, ma soprattutto "i posti che ho amato. Li conosco troppo bene per non raccontarli. E poi la gioia che provo quando scrivo non me la dà nemmeno la musica". C'è tanto della vita di Iva Zanicchi, degli odori e dei paesaggi della sua infanzia, di quelle terre dell'Appennino tosco emiliano in cui è cresciuta, così come della passione che mette in tutte le cose che fa nel romanzo "Un altro giorno verrà", edito da Rizzoli. Il libro, una saga familiare che attraversa l'intero Novecento, racconta l'Italia di tanto tempo fa, ma anche una metropoli come New York, ed è popolato da personaggi indimenticabili, per lo più maschili, tutti di straordinaria volontà e dignità. "La scrittura mi fa vivere sensazioni incredibili e mi porta in altri mondi. Io in questo modo vivo, divento i miei personaggi", dice in un'intervista all'ANSA l'amatissima cantante, che in autunno sarà nel cast di "Ballando con le stelle" e nel 2023 tornerà in teatro.

"Ho iniziato il libro mentre ero malata di covid, partendo dall'idea di un nonno che alleva il suo nipotino. Ma non sapevo poi dove sarei andata a parare". Da donna è molto brava a raccontare i personaggi maschili nel suo libro, calandosi perfettamente nei loro panni. "Sono felice che l'abbia notato. Io del resto sono cresciuta come un maschiaccio, giocavo a biglie, a bocce, cercavo i nidi degli uccelli", racconta ancora. "Sono stata abituata al rispetto verso l'uomo, il padre, i fratelli, li guardavo con un amore diverso. So che è sbagliato, però sono cresciuta così. E il mio libro l'ho dedicato a mio fratello Antonio scomparso da poco". La passione e la tenacia per 'domare' il destino che caratterizzano i suoi personaggi sembrano essere le stesse con cui ha condotto la sua vita.

"Sono nata in un piccolo borgo: la gente ancora oggi va a vedere la mia vecchia casa e si chiede come abbia fatto a farcela partendo da un paesino come il mio. Ce l'ho fatta con una determinazione grande e con un senso di rivalsa", dice. "La mia famiglia era umile, non ci mancava nulla ma nemmeno ci si poteva permettere nulla. Sognavo di fare musica e teatro, fin da bambina. Cantavo con gli uomini nell'osteria di mia nonna. Avevo già la voce come oggi. Il prete quando ero nel coro in chiesa mi sgridava sempre perché cantavo troppo forte e io piangevo". "Quello che mi ha sempre spinto però è la curiosità, la voglia di conoscere: non ho avuto una grande istruzione e mi è pesato", prosegue. "E poi ho sempre creduto nell'amore, perché ha una forza che potrebbe smuovere le montagne. Parlo di amore per la vita, la natura, gli animali. Se tutti credessero nell'amore non ci sarebbe nemmeno questa guerra. Quando si parla di Ucraina, nessuno nomina mai l'amore".

Che rapporto ha con i giovani? "I giovani mi fermano spesso, e mi amano", risponde. "Hanno potenzialità straordinarie. Ma a volte, lo vedo con i miei nipoti, sembrano un po' svogliati e non capiscono la fortuna che hanno. Forse abbiamo sbagliato noi della generazione figlia della guerra: abbiamo dato troppo, tutto quello che non abbiamo avuto noi". Pronta a trascorrere l'estate nei luoghi del cuore ("la Sardegna, dove ho casa, e il mio paesino, Ligonchio, perché ci sto troppo bene ed è rimasto immacolato, sempre uguale. E poi lì c'è il Cavalbianco, il mio monte, il più bello del mondo", dice), di certo dovrà togliere un po' di tempo al relax per dedicarsi al lavoro, che poi è la sua passione: "Tra luglio e agosto sarò impegnata in una piccola tournée musicale e anche nella promozione del libro", dice, rivelando di aver rimandato il teatro al 2023, quando porterà in scena "Voglia di tenerezza, sto leggendo il copione e mi piace. Ma intanto ho iniziato la scrittura di un altro romanzo. So già il titolo, La ragazza dai capelli verdi. E' la storia di una ragazzina sensitiva, accusata di essere una strega. E mi sto innamorando di lei".

E Ballando con le stelle, ha detto sì? "La mia famiglia non voleva, ma ho accettato", rivela. "Io voglio ballare. E Milly Carlucci sicuramente mi farà anche cantare. Mi preparerò ma senza esagerare. Mica posso fare il rock 'n roll!". Poi ci ripensa: "chissà, non è detto". Una cosa però è certa: "Se vado, io voglio vincere".

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