Coronavirus: Chanel salva stipendi senza cassa integrazione

Retribuzioni fino al 30 aprile compresi 1100 dipendenti italiani

(ANSA) - ROMA, 1 APR - "In seguito alla decisione presa da Chanel in Francia di non ricorrere alla cassa integrazione, Chanel srl, filiale Italiana della maison francese, nonché le società industriali e i centri di distribuzione e coordinamento italiani dell'azienda, hanno adottato la medesima decisione per l'Italia di fronte alla crisi economica e sanitaria senza precedenti che ha colpito il paese". Lo annuncia una nota di Chanel dove viene precisato che "questa decisione mira a non gravare sui conti pubblici, in modo che lo Stato italiano possa dare priorità agli aiuti rivolti alle aziende più vulnerabili e possa concentrare le proprie risorse sul sistema sanitario, sul personale infermieristico e sulle organizzazioni di soccorso".
    "Con un approccio responsabile e civico - prosegue la nota -, queste aziende si impegnano inoltre a mantenere, al 100% gli stipendi dei loro 1100 dipendenti, fino alla fine di aprile.Nello spirito di uno sforzo reciproco, per prepararsi alla fine della crisi e per mantenere i salari, è stato richiesto ai collaboratori di partecipare all’iniziativa di solidarità utilizzando alcuni giorni di ferie". Inoltre, la filiale italiana di Chanel effettuerà diverse donazioni per un totale di 1,3 milioni di euro per la Protezione Civile Italiana, l'Ospedale Sacco di Milano, l'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Dal canto loro, la Società Roveda e il Centro di distribuzione di Vittuone, effettueranno una donazione alle strutture ospedaliere e a quelle di pronto soccorso situate nelle vicinanze. (ANSA).
   

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