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Weekend a teatro tra De Capitani, Costa e Carpentieri

Guerritore rilegge Brecht; Calamaro firma "Darwin inconsolabile"


 Dal Moby Dick secondo Orson Welles alle riflessioni sul nazismo di Bernhard e Weiss, fino alle pungenti risate della Santippe che fu di Franca Valeri. Sono alcuni degli appuntamenti treatrali in scena nel prossimo week end. MILANO - Melville, il palco vuoto e la sala piena di spettatori. Era il 16 giugno 1955 quando al Duke of York's Theatre di Londra, Orson Welles portò in scena la sua magnifica ossessione per Moby Dick. Niente baleni, ne' navi, solo una compagnia di attori, la sua personale rilettura del romanzo passando per Shakespeare e se stesso in quattro ruoli: Achab, padre Mapple, Re Lear e un impresario teatrale. Più di sessant'anni dopo è Elio De Capitani a portare quel testo per la prima volta in Italia con "Moby Dick alla prova", spettacolo che ha atteso le due stagioni di pandemia per arrivare ora in prima nazionale all'Elfo Puccini. "Un blank verse shakespeariano e una sintesi estrema del romanzo" di Melville, come lo definisce da regista e interprete. Con lui in scena anche Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Massimo Somaglino, Michele Costabile, Giulia Viana, Vincenzo Zampa e Mario Arcari che firma le musiche dal vivo. Fino al 6 febbraio. ROMA - Considerato uno dei più grandi scandali teatrali nella storia dell'Austria del dopoguerra, ma anche una sorta di testamento teatrale e politico, è in scena all'Argentina "Piazza degli Eroi (Heldenplatz)", ultimo testo per il palcoscenico di Thomas Bernhard, che Roberto Andò dirige per la prima in Italia con Renato Carpentieri protagonista. Ambientata nella Vienna del 1988, la pièce racconta del professor Schuster, intellettuale ebreo fuggito a Oxford, che torna con la moglie nella sua città dopo un esilio iniziato cinquant'anni prima, al tempo in cui Hitler annunciava l'annessione dell'Austria alla Germania nazista. Con anche Imma Villa, Betti Pedrazzi, Silvia Ajelli, Paolo Cresta, Francesca Cutolo, Stefano Jotti, Valeria Luchetti, Vincenzo Pasquariello, Enzo Salomone. Dal 12 al 23 gennaio. ROMA - Drammaturga, attrice, regista. Il Teatro India tributa un doppio omaggio a Lucia Calamaro accogliendo in scena due suoi testi, a cominciare in questi giorni da "Darwin inconsolabile", con Maria Grazia Sughi nel ruolo di una madre artista che finge la propria morte per attirare l'attenzione dei figli, distratti e troppo presi da sé stessi. A febbraio sarà invece Lucia Mascino la protagonista di "Smarrimento", monologo sulla sospensione dell'esistenza e un dichiarato elogio del ricominciare. Fino al 23 gennaio; e dall'1 al 6 febbraio. PARMA - A quasi quarant'anni dalla nascita, come ogni anno dal 1984, torna in scena al Teatro Due "L'Istruttoria" di Peter Weiss, nella versione diretta dallo scomparso Gigi Dall'Aglio e diventata ormai un cult da mille repliche e oltre 150 mila spettatori (compreso il pubblico dell'Habimah National Theatre di Tel Aviv in Israele). Capolavoro del teatro documentario europeo, la pièce venne scritta da Weiss dopo aver assistito allo storico processo che si svolse a Francoforte dal 1963 al 1965 contro un gruppo di SS e di funzionari del lager di Auschwitz. Le 183 giornate in cui vennero ascoltati 409 testimoni, 248 dei quali scelti tra i 1500 sopravvissuti, furono il primo tentativo da parte della Repubblica Federale Tedesca di affrontare il tema delle responsabilità individuali. Con Roberto Abbati, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Paola De Crescenzo/Ilaria Falini, Davide Gagliardini, Pino L'Abbadessa, Milena Metitieri e Massimiliano Sbarsi. Dal 15 al 30 gennaio. FIRENZE - Teatro civile, politico, di poesia. La tenerezza e l'amore per gli esseri umani costretti dalla povertà e dalla sofferenza a divorarsi gli uni con gli altri. Monica Guerritore riporta in scena alla Pergola "L'Anima buona di Sezuan" di Bertolt Brecht, ispirandosi alla celebre versione diretta da Giorgio Strehler nel 1981 con Andrea Jonasson protagonista. E come lei, anche la Guerritore interpreta il doppio ruolo maschile e femminile di Shen-Te (l'anima buona) e Shui-Ta (il cugino cattivo). Con anche Matteo Cirillo, Alessandro Di Somma, Enzo Gambino, Nicolò Giacalone, Francesco Godina, Diego Migeni e Lucilla Mininno. Fino al 16 gennaio. TORINO - Era stata proprio Franca Valeri, grande signora del palcoscenico italiano, prima di compiere 100 anni, a chiedere a Lella Costa di raccogliere il suo testimone e interpretare Santippe, uno dei suoi più divertenti, pungenti e corrosivi personaggi. Dopo il debutto al Teatro Antico di Siracusa e una prima tranche di tournée, "La vedova Socrate" arriva ora al Gobetti, con quel monologo ispirato al testo di Friedrich Dürrenmatt e con la sua protagonista, moglie del filosofo, tramandata dagli storici come una delle donne più insopportabili dell'antichità. Fino al 16 gennaio. (ANSA)  

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