Cinema: 'Papillon', remake action dopo 45 anni

Ruoli McQueen e Hoffman a Hunnam e Malek

Meno psicologia e più action. Non poteva essere altrimenti se, dopo 45 anni, ti viene voglia di mettere mano a un dramma carcerario cult come 'Papillon' lungometraggio del 1973 diretto daFranklin J. Schaffner e interpretato da Steve McQueen e Dustin Hoffman. In questa impresa ci si è messo con coraggio Michael Noer coinvolgendo, nel ruolo dei protagonisti, Charlie Hunnam e Rami Malek.
    Così torna sugli schermi dal 27 giugno, distribuito da Eagle Pictures, 'Papillon' il film che ha segnato una generazione, ovvero l'epica storia vera di Henri "Papillon" Charrière, l'uomo che grazie a un legame di amicizia fraterna, riuscì ad affrontare gli orrori della colonia penale francese sull'Isola del Diavolo nella Guyana francese. Il ruolo muscolare di Steve McQueen è andato a Charlie Hunnam (Sons of Anarchy, Ritorno a Cold Mountain, Pacific Rim) mentre Rami Malek (Mr. Robot, Una notte al museo) interpreta il più sofisticato personaggio che era stato di Hoffman. Il film segue la storia di Henri "Papillon" Charrière (Hunnam), uno scassinatore della malavita parigina che viene incastrato per omicidio e condannato a scontare la pena nella famigerata colonia penale sull'Isola del Diavolo. Determinato a riconquistare la libertà, Papillon (Hunnam) crea un'improbabile alleanza con un altro condannato, l'eccentrico falsario Louis Dega (Malek) che, in cambio di protezione, accetta di finanziare la fuga di Papillon creando con questo un indistruttibile legame di amicizia.
    Basato sull'autobiografico best-seller internazionale a firma di Henri Charrière , Papillon è soprattutto la storia di un'amicizia piena di sfumature tra due persone che non potrebbero essere più diverse, ma che hanno in comune la voglia di libertà, proprio come la farfalla tatuata sul petto di Henry.


    Ma è anche ovviamente la storia di una fuga impossibile, studiata in tutti i particolari, da un isola che ricorda quella di Alcatrax, piena di violenza e disperazione, ma senza vere sbarre se non quelle naturali.
    "Papillon - spiega il regista danese Michael Noer - è un film ambientato in prigione, ricco di avventura e, purtroppo, con una tematica senza tempo. E questo non per la parte avventura, quanto per quella della prigionia e per gli effetti che ha sull'animo umano. Ciò che mi ha intrigato di più - continua il regista di R. Northwest - , leggendo anche il libro, è la storia del legame che si viene a creare tra i due protagonisti e come iniziano a costruire un'amicizia partendo dall'odio e dal dolore, proprio come può accadere anche nella vita reale. E' per questo che, con Charlie Hunnam e Rami Malek - conclude- , abbiamo deciso di focalizzare la nostra attenzione sulle loro performance e sulla caratterizzazione dei personaggi". Una curiosità, Henri "Papillon" Charrière non riuscì mai a vedere il film a lui dedicato perché morì solo pochi mesi prima della sua uscita in sala.(ANSA).
   

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