Frecce Tricolori in volo a Rimini il 1 settembre

Evoluzioni Pattuglia Acrobatica clou rassegna, prove il 30/8

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(ANSA) - BOLOGNA, 24 AGO - Saranno le evoluzioni delle Frecce Tricolori, la celebre Pattuglia Acrobatica Nazionale, il momento più atteso del 'Rimini Air Show 2019', kermesse dedicata al volo organizzata da Comune di Rimini, Aeronautica Militare, Aero Club di Ancona e in programma domenica primo settembre nell'area del Grand Hotel e nei cieli della spiaggia su cui si affaccia la struttura amata da Federico Fellini.
    Lo show delle Frecce Tricolori - che voleranno sullo specchio d'acqua che va dal Porto canale e Piazzale Marvelli - concluderà, intorno alle 17, la rassegna aperta, nel primo pomeriggio, dal volteggio di un elicottero HH 139 AM per il soccorso e la ricerca del 15/o Stormo di Cervia che davanti alla spiaggia del Grand Hotel calerà la Bandiera nazionale sulle note dell'Inno di Mameli.
    L'esibizione domenicale delle Frecce Tricolori sarà anticipata, venerdì 30 agosto, dalle prove con l'unica differenza nell'uso dei 'fumi' che saranno solo di colore bianco.(ANSA).
   

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'Buggy' Boot da 650 Cv ispirato a Steve McQueen

Serie limitata prodotta dalla Scuderia Cameron Glickenhaus

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Chiudi 'Buggy' Boot da 650 Cv ispirato a Steve McQueen (ANSA) 'Buggy' Boot da 650 Cv ispirato a Steve McQueen

Il costruttore statunitense Scuderia Cameron Glickenhaus, specializzato in realizzazioni di supercar in piccola serie, ha deciso di rendere omaggio al Baja Boot appartenuto a Steve McQueen, riproducendone lo spirito con un 'buggy' da 650 Cv. Presentato a The Quail, A Motorsports Gathering, nel corso dell'appena conclusa settimana dei motori californiana, l'eccentrico SCG Boot farà il suo debutto in una competizione il prossimo novembre, in occasione della Baja 1000. Verrà costruito sia in versione racing sia targabile, per utilizzo anche stradale. Quest'ultima sarà proposta in due lunghezze, con carrozzeria a due porte e tetto in tela o rigido, già in consegna entro fine anno, o quattro porte e tetto rigido, ancora in fase di sviluppo. Il modello stradale adotta un motore V8 a benzina di origine General Motors, accreditato di 460 Cv di potenza massima, prevede sospensioni a ruote indipendenti, ruote da 17" della Method Race Wheels con pneumatici BFGoodrich Mud-Terrain T/A KM3 e un serbatoio da 170 litri che garantisce un'autonomia media di 650 km in autostrada e 400 km in off-road. La realizzazione 'race' ha un propulsore sempre V8 ma da 650 Cv, monta sospensioni di tipo regolabile e pneumatici BFGoodrich Baja T/A KR2.

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Italia - Giappone, uniti dalla Fiat 500

Incontri in diretta Facebook sulla pagina di Fiat 500 Club Italia

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 L'amicizia che lega il Fiat 500 Club Italia al Giappone è di lunga data: sin dagli albori del Club il fascino per la 500 di alcuni amici del Sol Levante ha fatto nascere relazioni che durano ancor oggi e che hanno dato il via ad un grande movimento giapponese dedicato alla 500 storica.

Durante il suo viaggio personale in Giappone, il presidente onorario Alessandro Scarpa avrà modo di incontrare alcuni cinquecentisti e visitare anche il Museo della 500 di Yamagata.

In questa occasione (prevista per il 27 agosto) Alessandro sarà accompagnato da Seiro Itoh, uno dei massimi rappresentanti per la 500 in Giappone. Il suo interesse per questa vettura nasce negli anni '80, quando la 500 cominciava ad essere nota nel Paese anche grazie al maestro dell'animazione Hayao Miyazaki che nel 1979 mise Lupin III (personaggio nato dalla penna di Monkey Punch) a bordo di una 500 gialla nel film "Il Castello di Cagliostro). Dopo un viaggio in Italia, Seiro decise di importare e promuovere la 500 nella sua bellezze essenziale: divenne talmente popolare che nel giro di poco tempo ne furono importate circa 600 esemplari. Ad un certo punto non si accontentò più di possederne una ed aver contribuito alla sua diffusione, ma volle andare oltre, diventando fornitore di ricambi. Ma non si fermò qui. Aprì addirittura un Museo a Nagoya, nel quale esporre non solo vetture, ma anche documenti cartacei, modellini e gadget vari. Nel 2016 decise di spostare il museo a Yamagata, in quanto un museo "itinerante" è più indicato per essere fruito da un pubblico più ampio. Altre occasioni cinquecentistiche per il presidente onorario Scarpa saranno il 24 agosto, quando a Tokyo incontrerà alcuni possessori di 500 e farà un giro con le piccole vetture tra i grattacieli della città, ed il 30 agosto a Nagoya per una serata con altri appassionati della mitica.

Durante ogni incontro verrà trasmessa una diretta sulla pagina nazionale Facebook del Fiat 500 Club Italia, per rinsaldare ancor più un'unione importante e permettere anche ad altri fan da tutto il globo di partecipare virtualmente e salutare gli amici giapponesi.

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In Usa morto un paziente colpito malattia polmoni per e-cig

Sarebbe la prima vittima di questi dispositivi ma oncologo perplesso

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Chiudi Usa:morto paziente colpito malattia polmoni da e-cig (ANSA) Usa:morto paziente colpito malattia polmoni da e-cig

- Una persona nello Stato americano dell'Illinois che aveva contratto una malattia respiratoria legata all'uso delle sigarette elettroniche è morta: lo ha reso noto il dipartimento di Sanità pubblica dello Stato, secondo quanto riporta Sky News. Secondo l'emittente le autorità ritengono che questa sia la prima vittima dello svapo nel Paese.

    L'identità di questa persona, che aveva tra 17 e 38 anni, e la data del decesso non sono state rese note. In merito però esprime "perplessità sull'attribuzione di un correlazione in un singolo caso" di malattia letale ai polmoni all'uso delle sigarette elettroniche e "invita alla cautela" rispetto all'annuncio di una prima vittima da e-cig negli Usa Francesco Cognetti, oncologo (direttore di Oncologia medica dell'Istituto nazionale
tumore 'Regina Elena') e presidente della Fondazione "Insieme Contro il Cancro". "Ci sono diversi tipi - ricorda - di malattie ai polmoni, ed è difficile attribuire una correlazione all'uso di e-cig in un singolo caso. Inoltre - continua Cognetti - la maggior parte delle sigarette elettroniche hanno dimostrato minor rischio cancerogeno rispetto alle sigarette classiche, soggette a combustione. Comunque le malattie ai polmoni sono tali e tante, e in parte dovute ad altre patogenesi, e invito alla cautela nello ''sparare'' una notizia che fa riferimento a un singolo caso".  
   

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La Soyuz del robot Fyodor non aggancia l'Iss

Ci sarebbe stato un problema con il sistema automatizzato di aggancio Kurs

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Chiudi Il cosmonauta robot Fyodor al posto di comando all’interno della navetta russa Soyuz. (fonte: NASA TV/Roscosmos) (ANSA) Il cosmonauta robot Fyodor al posto di comando all’interno della navetta russa Soyuz. (fonte: NASA TV/Roscosmos)

La navetta spaziale Soyuz MS-14 decollata due giorni fa da Baikonur con a bordo il robot umanoide russo Fyodor (o Skybot F-850) non è riuscita ad attraccare alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Lo riportano le agenzie di stampa russe.

Secondo una fonte ben informata citata dall'agenzia Interfax, ci sarebbe stato un problema con il sistema automatizzato di aggancio Kurs. L'aggancio della navetta con l'Iss era in programma alle 7.30 italiane. Un altro tentativo di attracco, secondo la Tass, potrebbe essere messo in programma tra 48 ore, cioè il 26 agosto. 

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Il 'pilota' di 8 anni torna alla guida, ma tampona un tir

Il bambino è lo stesso che ha guidato a 140 km/h. E' rimasto illeso ma la madre sarà denunciata

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Chiudi La foto presa dal profilo da Facebook della polizia di Soest (ANSA) La foto presa dal profilo da Facebook della polizia di Soest

   Torna a rubare le chiavi dell'auto dei genitori e si rimette alla guida il bambino di 8 anni di Soest che due giorni fa aveva guidato all'una di notte sull'autostrada per Dortmund a 140 chilometri all'ora finendo su tutte le pagine dei giornali. Stavolta la storia è finita meno bene: il ragazzino ha fatto un piccolo incidente nel parcheggiare, tamponando un tir in sosta. "Per fortuna il ragazzo è rimasto illeso", riferisce la polizia a Bild.

Dopo l'ennesima bravata e l'incidente, il ragazzino è scoppiato in lacrime e ha finito per insultare i funzionari di polizia quando si è visto trattenere in un auto di pattuglia. La mamma è caduta dalle nuvole, avvertita dalle forze dell'ordine. Non si era accorta della scomparsa del piccolo pilota. Stavolta, riferisce il tabloid, la vicenda potrebbe non risolversi con un semplice ammonimento. Potrebbero essere allertati i servizi sociali e alla madre arriverà una denuncia. 

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Rolls-Royce Bespoke, auto su misura non sempre di buon gusto

Vernici verdino e giallo semaforo con finiture anche in diamanti

Motori Prove e Novità
Chiudi Rolls-Royce Bespoke, auto su misura non sempre di buon gusto (ANSA) Rolls-Royce Bespoke, auto su misura non sempre di buon gusto

Più volte il numero uno di Rolls-Royce Motor Car, Torsten Mueller-Oetvoes, ha sottolineato che uno dei filoni più redditizi per il celebre costruttore britannico di auto di lusso (ora parte del Gruppo Bmw) è quello dei modelli Bespoke, cioè realizzati su misura in base alle richieste del cliente. Questo giustifica in parte quella che molti puristi dell'automobile hanno giudicato una caduta di stile, cioè la presentazione in occasione della Monterey Car Week di una Collezione Pebble Beach 2019 ispirata 'alle colline, alla sabbia e al mare che circondano Pebble Beach' (si legge nella nota) e 'più colorata di sempre'.

La verniciatura di 13 lussuose e costose Rolls può lasciare di stucco: si va da un rosa confetto ad un azzurrino che sembrano 'rubati' dalle illustrazioni dei cartoni animati giapponesi, per passare ad un verde pastello che - secondo la Casa britannica - rappresenta 'la rinascita della flora sulla penisola dopo gli anni della siccità e del fuoco'.

E come giudicare il Semaphore Yellow (giallo semaforo) di una costosa Wraith Black Badge, che trae evidente ispirazione dalla segnaletica stradale Usa. Non stupisce, comunque, che Rolls abbia realizzato queste auto, perché tutte sono state commissionate e pagate a caro prezzo, comprese (ma la riservatezza è d'obbligo) finiture in vetro, argento, oro e persino diamanti.

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Audi AI:Trail Quattro, ipotesi off-road elettrico di domani

Prototipo visionario sarà esposto a prossimo Salone Francoforte

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Chiudi Audi AI:Trail Quattro, ipotesi off-road elettrico di domani (ANSA) Audi AI:Trail Quattro, ipotesi off-road elettrico di domani

Per un'azienda come Audi, che ha l'innovazione nel suo Dna, l'aver lanciato solo pochi mesi fa il suv 100% elettrico e-Tron sembra essere un evento ormai lontano, una delle tappe che - assieme alle altre imminenti varianti della famiglia e-Tron - accompagneranno i Quattro Anelli verso la mobilità elettrica.

Largo, dunque, alle proposte visionarie, quelle che magari non passeranno mai alla fase della industrializzazione (è accaduto diverse volte) ma che sono comunque dei modelli-laboratorio con cui mettere alla prova le capacità dell'azienda e, contemporaneamente, stimolare il pubblico per poi valutarne le reazioni.

E' il caso del concept AI:Trail Quattro (dove AI sta per intelligenza artificiale) che Audi esporrà al prossimo Salone di Francoforte per descrivere la sua visione di un fuoristrada a trazione integrale 100% elettrica con gestione di tutti i parametri dinamici affidata appunto al supercomputer di bordo e agli algoritmi più perfezionati.

L'unica immagine rilasciata da Audi mostra una vettura dalla forma inconsueta (il legame alla concept Structura di Giugiaro, realizzata nel 1998 proprio su piattaforma Audi è evidente) il cui l'abitacolo costituisce una cellula con grandi aperture e grandi superfici vetrate ed in cui la meccanica (in quanto elettrica) occupa poco spazio.

AI:Trail Quattro fa seguito al concept AI_ME presentato dalla Casa dei Quattro Anelli al Salone di Shanghai dello scorso aprile, di cui conserva alcuni stilemi ma con precise caratterizzazioni destinate alla marcia off-road. Appuntamento a Francoforte allo stand Audi, dove AI:Trail Quattro sarà esposta accanto agli altri studi realizzati per spingere verso il futuro la visione della mobiliità, e cioè AICON, Elaine e PB18 etron.

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Dagli States con furore, Drako GTE elettrica da 1200 Cv

Sarà prodotta in sole 25 unità, prezzo oltre 1,1 milioni di euro

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Chiudi Dagli States con furore, Drako GTE elettrica da 1200 Cv (ANSA) Dagli States con furore, Drako GTE elettrica da 1200 Cv

Viene dalla California e promette emozioni forte l'ultima delle hypercar elettriche per milionari. Alimentata da quattro propulsori a zero emissioni da 309 Cv, con una potenza complessiva di 1.200 Cv, la GTE prodotta dalla Drako sarà realizzata in soli 25 esemplari, e sarà venduta al prezzo di circa 1,25 milioni di dollari, al cambio 1,11 milioni di euro.

Presentata a Carmel, in occasione di Quail Motorsports Gathering, già prenotabilee, la GTE sarà in consegna a partire dal 2020. Si tratta della prima vettura stradale ad alte prestazioni dell'azienda fondata dieci anni fa da Dean Drako e Shiv Sikand nella Silicon Valley, a San José, con lo scopo di creare vetture elettriche emozionali, sia da corsa sia targabili.

Berlina a quattro porte, omologata per quattro persone, grazie ai quattro motori che complessivamente sviluppano una coppia motrice 'monstre' di 8.800 Nm, promette di raggiungere i 330 km/h di velocità massima. La sua dinamica di guida è stata sviluppata sul circuito del Nuerburgring e prevede una gestione indipendente e coordinata della coppia motrice scaricata su ogni singola ruota. I propulsori a zero emissioni sono alimentati da un pacco batterie da 90 KWh rifornibili tramite colonnina anche di tipo rapido, sino a 150 kW.

Sviluppata intorno a un telaio di produzione Fisker, la GTE è equipaggiata con sospensioni dotate di ammortizzatori Öhlins TTX 36 e vanta un impianto frenante dell'italiana Brembo, con dischi carboceramici e pinze a sei pistoncini all'anteriore e a quattro al posteriore. Le ruote da 21 pollici calzano pneumatici Michelin Pilot Sport all'avantreno della misura 295/30 R21 e al retrotreno 315/30 R21. All'ordine, può essere richiesta anche con un set di gomme da pista, sempre della Casa francese, montate su ruote da 20".

Tra le soluzioni che saranno più apprezzate da chi ama la guida veloce e le digressioni in pista, da segnalare il 'manettino' per il controllo della dinamica del veicolo che dispone di sei impostazioni: corsa, pista, asciutto, pioggia, neve, ghiaccio.

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Esodo, fine settimana da bollino rosso. Autostrade, confermato lo sciopero

Divieto di transito dei mezzi pesanti sabato e domenica

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E' in corso un nuovo fine settimana di esodo estivo sui circa 30mila km di rete stradale e autostradale in gestione Anas (Gruppo FS Italiane). Previsto bollino rosso fino a domenica 25 agosto, con traffico inteso per il controesodo dei rientri verso le città e per le ultime partenze verso le località turistiche. Anas ricorda che sarà in vigore il divieto di transito per i mezzi pesanti nella giornata di sabato 24, dalle 8.00 alle 16.00, e per l'intera giornata di domenica 25 agosto, dalle 7.00 alle 22.00.

Inoltre, sulle autostrade, è confermato lo sciopero per il 25-26 agosto. Nel dettaglio: dalle 10 alle 14, dalle 18 alle 22 di domenica 25 agosto e dalle 22 di domenica 25 alle 2 di lunedì 26

Anas ha predisposto un piano di gestione dell'esodo estivo sulla propria rete di competenza con circa 1.100 automezzi, 5.236 telecamere fisse, 1.004 pannelli a messaggio variabile e 2.500 addetti. Il monitoraggio h24 della rete e l'assistenza per il pronto intervento verranno gestiti con 200 operatori impegnati tra la Sala situazioni nazionale e le 21 sale operative territoriali, tra cui quella dell'autostrada A2 "Autostrada del Mediterraneo", che opera in affiancamento alla Polizia Stradale. Il monitoraggio 24 ore su 24 del traffico riguarderà in particolare i principali assi strategici: l'A2 "Autostrada del Mediterraneo"; in Sicilia, Autostrada A19 Palermo -Catania e Autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo; nel Lazio la strada statale 148 Pontina, rientrata in gestione ad Anas a gennaio 2019 nell'ambito del piano "Rientro Strade", avviato di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la riorganizzazione e ottimizzazione della gestione della rete viaria; in Friuli Venezia Giulia, i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 verso i valichi di confine; l'Itinerario E45 (SS675 e SS3 bis) che interessa Umbria, Toscana, Emilia Romagna; le direttrici SS1 Aurelia, SS16 Adriatica, SS131 Carlo Felice, SS36 del Lago di Como e dello Spluga, SS45 di Val Trebbia, SS106 Jonica e SS18 Tirrena Inferiore, la SS26 della Valle D'Aosta e SS309 Romea.

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Pronto l'atlante cellulare della malaria

Svela come cambia il parassita, dalla zanzara all'uomo

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Rappresentazione grafica delle modificazioni cui va incontro il parassita della malaria durante il suo ciclo vitale (fonte: Alex Cagan) (ANSA) Rappresentazione grafica delle modificazioni cui va incontro il parassita della malaria durante il suo ciclo vitale (fonte: Alex Cagan)

Come un film lungo una vita, tutto rigorosamente girato in HD: è il primo atlante cellulare della malaria, che mostra in alta risoluzione quali sono i geni del parassita che si accendono nelle diverse fasi del suo ciclo vitale, evidenziando tutti i cambiamenti che avvengono durante lo sviluppo all'interno degli organismi ospiti, dalla zanzara fino all'uomo. Il risultato, pubblicato sulla rivista Science, è stato ottenuto dal Wellcome Sanger Institute in Gran Bretagna e rappresenta uno strumento senza precedenti per mettere a punto nuove armi anti-malaria.

Per sconfiggere la malattia, che ogni anno colpisce oltre 200 milioni di persone nel mondo uccidendone quasi mezzo milione, "abbiamo bisogno di conoscere tutti i trucchetti che il parassita usa nel suo ciclo vitale", spiega la coordinatrice dello studio, Mara Lawniczak. "L'atlante cellulare della malaria è la prima mappa dettagliata che ci mostra quanto i parassiti siano diversi uno dall'altro, anche quando sono geneticamente identici".

Per ottenerla, i ricercatori hanno isolato e misurato l'attività genica di quasi 1.800 parassiti in dieci diverse fasi dello sviluppo. Sono così riusciti a individuare quali geni sono attivi durante il ciclo vitale, un passo avanti fondamentale per poi trovare i talloni d'Achille su cui puntare per lo sviluppo di nuovi farmaci. "Usando l'atlante cellulare della malaria - spiega il ricercatore Andrew Russell - abbiamo dedotto il ruolo di alcuni geni del parassita che ancora non sono del tutto noti" e che rappresentano il 40% del totale. "Partendo dalla funzione di geni già studiati – continua Russell - possiamo predire la funzione di quelli sconosciuti che hanno un'attività simile. Anche questo ci dà l'opportunità di scovare nuovi bersagli terapeutici".

La prima versione dell'atlante della malaria è stata successivamente ampliata esaminando altri 16.000 parassiti prelevati dal sangue di topi, scimmie e persone infette: dal confronto è emersa una simile attività genetica, tanto che i geni condivisi potrebbero diventare il bersaglio di nuovi farmaci efficaci contro tutte e cinque le specie di plasmodio della malaria che infettano l'uomo.

 

 

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Opel Corsa-e, nell'estate 2020 prima auto elettrica da rally

Quindici vetture in gara nel trofeo tedesco e-Rally ADAC Opel

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Chiudi Opel Corsa-e, nell'estate 2020 prima auto elettrica da rally (ANSA) Opel Corsa-e, nell'estate 2020 prima auto elettrica da rally

Grazie alla disponibilità della Corsa-e, la versione BEV della popolare compatta di segmento B appena presentata, e alla grande esperienza nel mondo delle competizioni non solo della marca Opel ma anche di PSA, a cui l'azienda tedesca appartiene dal 2017, la Casa del Blitz stabilisce un nuovo primato. Opel è infatti il primo costruttore automobilistica al mondo ad offrire un modello da corsa elettrico progettato e messo a punto per competere nei rally.

L'auto, già disponibile per essere ordinata (il prezzo non supererà i 50mila euro), debutterà al prossimo Salone Internazionale dell'Automobile di Francoforte e gareggerà nel 2020, nel trofeo monomarca e-Rally ADAC Opel, la prima serie di questo tipo per auto elettriche.

Con questa nuova iniziativa, Opel e ADAC continuano la loro partnership di successo: negli ultimi anni, l'ADAC Opel Rallye Cup ha costituito il primo passo perfetto per circa 100 giovani piloti provenienti da 18 Paesi e, i più veloci tra loro, hanno potuto dimostrare il loro talento a livello internazionale nel team ADAC Opel Junior Rallye. I piloti Opel junior hanno vinto il campionato europeo quattro volte di seguito (dal 2015 al 2018) con la Adam R2. La nuova Opel Corsa-e, che sviluppa 136 Cv e 260 Nm di coppia massima grazie ad un motore alimentato da batterie agli ioni di litio da 50 kWh, ora sostituisce la Adam in queste iniziative promozionali. ''La Corsa-e è l'auto elettrica per tutti, adatta all'uso quotidiano e chiaramente abbordabile - ha detto Michael Lohscheller, CEO di Opel - e questi attributi che si applicano ora identicamente alle competizioni. La nuova Corsa da rally è anche divertente da guidare e particolarmente dinamica. Partendo dal modello di produzione come base, siamo i primi produttori di auto al mondo a sviluppare un'auto da rally elettrica''.

Inizialmente la Opel e-Rally ADAC Cup si disputerà durante le prove del campionato tedesco rally e di altri eventi selezionati, con inizio previsto per l'estate 2020 e 15 vetture da schierare in gara. Almeno dieci eventi di qualificazione fino al 2021 costituiranno la cosiddetta 'Super Stagione', comprendendo una selezione di giovani piloti attraverso la ADAC Opel Rallye Academy. Il passo successivo per questi aspiranti campioni, dopo le esperienze all'Accademia e all'ADAC Opel e-Rally Cup, sarà il passaggio - per i migliori - allo Junior European Rally Championship con la nuova Opel Corsa R2. L'integrazione di Opel nel Groupe PSA offre ulteriori possibilità per i migliori talenti: il marchio gemello Peugeot partecipa con potenti modelli FIA R5 e Citroen anche con WRC, che rappresentano eccellenti opportunità per raggiungere il massimo livello nel panorama rallistico internazionale.

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Cento appuntamenti per l'Isola di Einstein

Con divulgatori e scienziati da sette Paesi europei

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi Un momento di una delle precedenti edizioni della manifestazione (fonte: L'Isola di Einstein) (ANSA) Un momento di una delle precedenti edizioni della manifestazione (fonte: L'Isola di Einstein)

Cento appuntamenti in tre giorni con divulgatori e scienziati da sette Paesi europei e cinque palchi all'aperto: ritorna l'Isola di Einstein, il festival di spettacoli scientifici. "Unico in Europa", come sottolineano con orgoglio gli organizzatori dell'evento in programma dal 30 agosto al primo settembre all'Isola Polvese.

Un fine settimana quindi immersi nella natura e nel cuore del lago Trasimeno, all'insegna del divertimento intelligente, con un museo interattivo a cielo aperto, eventi serali con lo storico, divulgatore e youtuber Adrian Fartade e il collettivo Lercio, l'anteprima delle Notti dei ricercatori e quella degli Avanti tutta days (il 7 e l'8 settembre a Pian di Massiano), attività e spazi dedicati al rapporto tra scienza, sport e salute con l'Einstein village.

Tra le novità del 2019, le crociere astronomiche in mezzo al lago per esplorare i fenomeni più affascinanti dell'universo e i focus sulla sostenibilità ambientale ospitati dal Centro Arpa. L'edizione 2019 dell'Isola di Einstein è stata presentata a Perugia in una conferenza stampa che ha illustrato le iniziative e i numerosi partner che "hanno permesso di realizzare un ricco e variegato programma", ha sottolineato Irene Biagini, presidente dell'associazione Psiquadro.

Tra gli ospiti e partner internazionali, Ian Russell e Science Made Simple (Regno Unito), Michael Bradke (Germania), Hisa Eksperimentov (Museo della Scienza di Lubiana, Slovenia), Copernicus Science Centre (Museo della Scienza di Varsavia, Polonia - uno dei più grandi musei della scienza in Europa), Big Van Ciencia (Spagna), a testimonianza della dimensione sempre più internazionale dell'evento, che quest'anno gode del patrocinio dell'Ambasciata Britannica in Italia.
Tra gli enti di ricerca nazionali partner, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), quest'ultimo per la prima volta ospite della manifestazione.

Spettacoli dedicati alla fisica e alla giocoleria, ma anche al suono, prodotto trasformando il corpo umano in strumento musicale, o alle reazioni chimiche più sorprendenti utilizzate per scoprire le proprietà degli elementi e festeggiare il compleanno della tavola periodica, pubblicata da Mendeleev 150 anni fa. Dalla farina che prende fuoco alle bolle di sapone che assumono le forme più insolite, dal mondo bizzarro della meccanica quantistica, insieme ai ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), alle sfide dei cambiamenti climatici: dalla mattina fino a notte inoltrata, i prati dell'isola ospiteranno esperimenti che divertono, invitando anche a riflettere sui temi attuali della ricerca scientifica.

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Dalla sonda indiana la prima 'cartolina' della Luna

Nella foto di Chandrayaan il Mare orientale e il cratere Apollo

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Chiudi La prima immagine della Luna scattata dalla sonda indiana Chandrayaan-2 (fonte: ISRO) (ANSA) La prima immagine della Luna scattata dalla sonda indiana Chandrayaan-2 (fonte: ISRO)

Dopo il suo ingresso nell'orbita lunare, la sonda indiana Chandrayaan-2 ha inviato la sua prima foto della Luna. Scattata da 2.650 chilometri di distanza con la camera montata sul lander Vikram, l'immagine mostra due famose formazioni della superficie lunare: il cratere Apollo, che si estende per oltre 500 chilometri nell'emisfero meridionale, e il Mare Orientale, un bacino esteso per oltre 900 chilometri che è stato generato dall'impatto di un asteroide caduto oltre 3 miliardi di anni fa. La loro posizione è indicata dalla stessa agenzia spaziale indiana Isro (Indian Space Research Organisation) che pubblica l'immagine su Twitter.

 

 

Come tutti i viaggiatori impazienti di raggiungere la meta, così Chandrayaan-2 continua a puntare i suoi 'occhi' al traguardo. Dopo la manovra mozzafiato che il 20 agosto le ha permesso di entrare nell'orbita lunare, la sonda dovrà compiere altre quattro manovre nelle prossime settimane per entrare nell'orbita finale che la porterà a sorvolare i poli lunari da una quota di circa 100 chilometri.

Nel frattempo, il 2 settembre è previsto il rilascio del lander Vikram, che dovrà compiere due manovre prima della discesa che lo porterà sul suolo lunare. L'allunaggio è previsto il 7 settembre nel Polo Sud lunare, mai toccato in precedenza. Se tutto andrà secondo i piani, l'India diventerà il quarto Paese (dopo Stati Uniti, ex Unione Sovietica e Cina) a sbarcare sul nostro satellite con un allunaggio morbido, cioè controllato.

 

 

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Ferrari sarà lo spumante ufficiale degli Emmy Awards

Per il quinto anno consecutivo a Los Angeles per gli Oscar televisivi

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Chiudi Vino: Ferrari spumante ufficiale degli Emmy Awards (ANSA) Vino: Ferrari spumante ufficiale degli Emmy Awards

ROMA - Ferrari è per il quinto anno consecutivo bollicina ufficiale degli Emmy Awards, ribadendo così la passione per l'Arte di Vivere Italiana del mondo dello spettacolo americano, che si riunirà a Los Angeles la sera del 22 settembre per celebrare gli "Oscar" della Televisione. Subito dopo le premiazioni, si terrà al Microsoft Theatre il Governors Ball, la grande cena di gala dove si brinderà ai vincitori e agli altri personaggi illustri del piccolo schermo.

Gli Emmy Awards rappresentano per la televisione americana l'evento più prestigioso dell'anno, durante il quale vengono annunciati i traguardi più importanti raggiunti. Il concetto che dà il tema di quest'anno è Brilliance in Motion, una fontana di luce. Sarà il Ferrari Brut Trentodoc, medaglia d'oro al "The Champagne & Sparkling Wine World Championships 2019" ad accogliere gli ospiti all'ingresso del grande evento e ad essere esposto con delle scenografiche torri di bottiglie. Durante la serata, le star brinderanno anche con altri Trentodoc, tra cui il Ferrari Rosé e il Ferrari Perlé. "Siamo davvero orgogliosi che per il quinto anno consecutivo la Television Academy abbia confermato Ferrari brindisi ufficiale degli Emmy© Awards - ha commentato Matteo Lunelli, presidente delle Cantine Ferrari -.Ancora una volta porteremo un tocco di stile italiano in uno degli eventi più glamour di Hollywood celebrando la creatività e il dinamismo dell'industria televisiva con le nostre bollicine Trentodoc".(ANSA).

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Su Marte la pietra Rolling Stones

Dedicata dalla Nasa al celebre gruppo rock

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Chiudi La piccola roccia marziana, delle dimensioni di una pallina da golf, vicino al lander InSight della Nasa (fonte: NASA/JPL-Caltech) (ANSA) La piccola roccia marziana, delle dimensioni di una pallina da golf, vicino al lander InSight della Nasa (fonte: NASA/JPL-Caltech)

Una pietra rotolante su Marte ha stimolato la fantasia della Nasa. L'agenzia spaziale americana l'ha vista grazie al suo lander InSight e ha deciso di dedicarla al gruppo rock più noto al mondo: sul pianeta rosso c'è oggi anche la 'Rolling Stones Rock', in onore della leggendaria band che ha festeggiato il riconoscimento durante un concerto a Pasadena, in California.


Animazione del lander InSight della Nasa mentre si posa sul suolo marziano (fonte:NASA/JPL-Caltech)

L'annuncio è stato dato dall'attore Robert Downey Jr., protagonista dei film blockbuster della Marvel Iron Man, sul palco dello stadio Rose Bowl, poco distante dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, che controlla InSight.






E Mick Jagger tra una canzone e l'altra ha commentato: "la Nasa ci ha dato qualcosa che avevamo sempre sognato, una pietra su Marte tutta nostra. Non ci posso credere". E poi: "voglio portarla qui e metterla sulla mensola del nostro camino".

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Acquisita dai francesi la Salina di Margherita di Savoia

Riserva pugliese passa di mano a Salins du Midi (Sole 24 Ore)

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Chiudi Una salina, in una foto d'archivio (ANSA) Una salina, in una foto d'archivio

La francese Salins du Midi ha acquisito le Saline di Margherita di Savoia, in Puglia, che con con i loro 4.500 ettari di specchi d'acqua sono tra le più grandi d'Europa. Lo rende noto il Sole 24 Ore nel precisare che la nuova proprietà è uno dei più forti gruppi mondiali, ed è già presente in Italia. Dal 1981 ha acquisito Compagnia italiana sali (Cis) con sede in provincia di Rovigo.

L'ingresso ufficiale di Salins du Midi è atteso tra settembre e ottobre, attraverso, come precisa il quotidiano economico-finanziario, non un'acquisizione diretta, ma di un debito "(garantito da azioni) che Atisale, controllata da Salapia, ha maturato verso il Monte Paschi di Siena.

Salins du Midi, precisa il quotidiano confindustriale, si è aggiudicata per 5,4 milioni la gara lanciata da Mps con cui ha ceduto crediti per 16,7 milioni erogati a Salapia-Atisale (Atisale è la spa controllata da Salapia Sale, concessionaria fino al 2029). Successivamente fonti di Banca Mps hanno precisato che l'istituto "si è aggiudicato la gara con il prezzo finale più alto tra le offerte ricevute" ma che l'importo non sarebbe quello riportato dal quotidiano.(ANSA)

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I robot in ristorante, cameriera in un sushi-bar a Cagliari

"Assunta" come attrazione, nessun posto di lavoro "umano" perso

Terra & Gusto In breve
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CAGLIARI - Non si può dire che non sia gentile e accogliente: ha un sorriso in qualche modo unico, diverso dal solito. Si chiama Amy, fa la cameriera in un ristorante di cucina giapponese di via Sonnino a Cagliari, "Jin Qui 2019". Ha una particolarità: è un robot. Porta, con la sua espressione che non cambia mai, i manicaretti della cucina del titolare, Ma Jian, 41 anni, cinese di Shan Dong, la "casa di Confucio".

Lui è da due decenni in Sardegna, sposato con una donna sarda. "Il primo matrimonio tra cinese e sarda", dice orgogliosamente. Anche Amy ha il suo primato: cameriere così nell'isola non ce ne sono mai state. "Ma - spiega il suo padrone - se fosse arrivata subito, visto che l'ho ordinata due anni fa, sarebbe potuta essere la prima in Italia". E No, non sta sostituendo una collega in carne ed ossa e togliendo dal mercato un posto di lavoro. "L'ho presa - spiega Ma Jian - come attrazione per i clienti: non sta togliendo occupazione a nessuno".

Sono tutti incuriositi: si divertono i più piccoli, ma sono interessati soprattutto i più grandi". E tutti vogliono fare un selfie con la cameriera che non ti aspetti.

Lei, il robot, si orienta da sola. Non è invadente e per mandarla via basta toccarle il braccio: lei si dirige rispettosamente con le sue ruote sistemate alla base della gonna lunga, pronta a ricevere dalla cucina un altro ordine. Parla, oltre cinese e giapponese, anche inglese.

Non si ferma mai. Per lavorare non ha bisogno di essere motivata, ma ricaricata. Non sembra mai stanca: per il momento non ha chiesto giorni di riposo.(ANSA).

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Antibiotici, 50% consumo in Italia è negli allevamenti

Sos farmaco-resistenza, infezioni passano dall'animale all'uomo

Salute & Benessere Sanità
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Il Italia il 50% del consumo degli antibiotici avviene negli allevamenti di polli, tacchini e suini. Un abuso che ha diffuso il problema dell'antibiotico resistenza nel settore animale. E' quanto emerge dai dati del Piano Nazionale di Contrasto dell'Antimicrobico-Resistenza presentati in uno studio del Policlinico Gemelli, pubblicato sulla rivista Igiene e Sanità Pubblica, da cui emerge che il fenomeno dell' antibiotico-resistenza può essere aggravato dalla trasmissione di batteri dall'animale all'uomo tramite contatto diretto o attraverso il consumo di alimenti.


    La ricerca che passa in rassegna i dati fino ad ora pubblicati sul tema, sottolinea come la salmonella mostri già la presenza di ceppi resistenti a più antibiotici così come E. coli, presente nelle più comuni specie allevate in Italia (tacchini 73,0%, polli 56,0%, suini da ingrasso 37,9%) e nell'uomo (31,8%).


    "L'antibiotico-resistenza - spiega Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Universita' Cattolica - viene messa in moto anche da alterazioni indotte dall'alimentazione degli animali che mangiamo". Attraverso pollame, uova e carne di maiale (compreso il prosciutto e tutti gli altri derivati), si ingeriscono "pezzi di genoma modificati - continua - che ed entrano nel genoma di chi li mangia". In pratica il fenomeno dell'antibiotico resistenza si trasferisce dall'animale all'uomo, con il risultato che a livello ospedaliero, dove affluiscono tutti i pazienti con infezioni incurabili, "l'Italia rispetto agli altri paesi della Ue continua a peggiorare" - conclude.
   

Ricciardi, Italia maglia nerissima su antibiotico-resistenza 
"Sull'antibiotico-resistenza l'Italia ha una maglia non nera, ma nerissima". E' quanto afferma Walter Ricciardi, ordinario di Igiene e Medicina preventiva dell' Università Cattolica di Roma, commentando i dati relativi l'abuso di questa classe di farmaci negli allevamenti del nostro Paese. "Il problema - sottolinea - è che il Piano del Ministero della Salute sull'antibiotico-resistenza varato nel 2017 finora è rimasto sulla carta".

La situazione è macchia di leopardo non solo a livello regionale, ma a livello delle singole Asl, che poi sono le reali responsabili dei controlli. Risultato: nonostante una legge internazionale e una nazionale che autorizzano l'uso degli antibiotici negli allevamenti solo in caso di necessità e con protocolli e controlli molto rigidi, in Italia "vengono somministrati anche agli animali sani a scopo preventivo", denuncia Ricciardi.

"Bisogna coinvolgere - aggiunge - i manager delle strutture ospedaliere, i medici, i veterinari e gli allevatori. Se esiste una legge che vieta di prescrivere antibiotici agli animali se non sono malati, è chiaro che asl e veterinari devono controllare. E' una questione di salute pubblica, il meccanismo deve partire". L'obbligo della ricetta elettronica veterinaria per i farmaci per gli animali, scattato a metà aprile di quest'anno, "potrebbe essere un valido deterrente, ma - conclude - non bisogna scordare che c'è un fiorente mercato d'importazione parallelo illegale di antibiotici che viaggia su internet". 

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Antibiotici, il 50% del consumo in Italia è negli allevamenti

Sos farmaco-resistenza, infezioni passano dall'animale all'uomo

Terra & Gusto Mondo Agricolo
Chiudi Antibiotici, 50% consumo in Italia è negli allevamenti (ANSA) Antibiotici, 50% consumo in Italia è negli allevamenti

ROMA - Il Italia il 50% del consumo degli antibiotici avviene negli allevamenti di polli, tacchini e suini. Un abuso che ha diffuso il problema dell'antibiotico resistenza nel settore animale. E' quanto emerge dai dati del Piano Nazionale di Contrasto dell'Antimicrobico-Resistenza presentati in uno studio del Policlinico Gemelli, pubblicato sulla rivista Igiene e Sanità Pubblica, da cui emerge che il fenomeno dell' antibiotico-resistenza può essere aggravato dalla trasmissione di batteri dall'animale all'uomo tramite contatto diretto o attraverso il consumo di alimenti.

La ricerca che passa in rassegna i dati fino ad ora pubblicati sul tema, sottolinea come la salmonella mostri già la presenza di ceppi resistenti a più antibiotici così come E. coli, presente nelle più comuni specie allevate in Italia (tacchini 73,0%, polli 56,0%, suini da ingrasso 37,9%) e nell'uomo (31,8%).

"L'antibiotico-resistenza - spiega Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene generale e applicata all'Universita' Cattolica - viene messa in moto anche da alterazioni indotte dall'alimentazione degli animali che mangiamo". Attraverso pollame, uova e carne di maiale (compreso il prosciutto e tutti gli altri derivati), si ingeriscono "pezzi di genoma modificati - continua - che ed entrano nel genoma di chi li mangia". In pratica il fenomeno dell'antibiotico resistenza si trasferisce dall'animale all'uomo, con il risultato che a livello ospedaliero, dove affluiscono tutti i pazienti con infezioni incurabili, "l'Italia rispetto agli altri paesi della Ue continua a peggiorare" - conclude.

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Porsche Taycan, la rivoluzione è anche nel look degli interni

Comandi touch o vocali,strumenti virtuali ispirati a 911 del '63

Motori Prove e Novità
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Con Taycan, la prima auto sportiva completamente elettrica del marchio, Porsche sta entrando in una nuova era non solo per la 'rivoluzione' rappresentata dalla tecnologia a 800 Volt, ma anche dal punto di vista del design e delle caratteristiche degli interni. Come dimostrano le prime immagini rilasciate oggi da Porsche, i valori della tradizione della Casa (sono evidenti i richiami alla 911 del 1963) sono state reinterpretate e adattate all'era digitale e alle opportunità offerte dall'high tech. ''Anche in questo caso meno vale di più - spiega Ivo van Hulten, direttore dell'interior design di Porsche AG - gli interni di Taycan combinano elementi di design tipici del marchio con un nuovo tipo di esperienza utente e colpiscono per la loro semplice eleganza''. L'innovativo quadro strumenti è costituito da uno schermo curvo da 16,8 pollici con l'aspetto arrotondato tipico di Porsche. Eliminando la palpebra superiore antiriflesso, questo display ha un aspetto sottile e moderno - nello stile degli smartphone di alta qualità - e il problema dei riflessi è risolto con un rivestimento in vero vetro e con un filtro polarizzante. Chi guida Taycan può scegliere tra quattro modalità di visualizzazione: quella classica evoca gli strumenti arrotondati tipici di Porsche, con il contagiri sostituito dal misuratore di potenza. Vi è poi la modalità Mappa che colloca la cartografia del navigatore al posto del misuratore di potenza.

Nella modalità Mappa Completa, poi, la cartografia di navigazione viene visualizzata su tutto il display. Infine la modalità Pure mostra solo informazioni essenziali per la guida, come velocità, segnali stradali e indicazioni di navigazione usando solo simboli semplificati. Ai fianchi dello schermo Taycan presenta piccoli campi touch-control ai bordi dello schermo, per azionare i comando delle luci e del telaio. Anche il volante ricorda quello dell'iconica 911: ha un aspetto leggero e può essere scelto in due varianti. Oltre alla versione base - che può essere personalizzata con inserti colorati come parte del pacchetto Accent - Porsche offre anche un'opzione volante sportivo GT con viti a vista e il tipico comando circolare Porsche per selezionare le varie modalità di guida.

Ma le novità della plancia di Taycan non finiscono qui: un display centrale di infotainment da 10,9 pollici e un display passeggero (opzionale) sono combinati per formare una banda integrata grazie al pannello nero in vetro, mescolandosi perfettamente con l'interno e la semplicità delle sue forme.

Le interfacce utente sono state completamente riprogettate per Taycan e il numero di controlli hardware tradizionali - come interruttori e pulsanti - è stato notevolmente ridotto. Tutto può essere azionato tramite il funzionamento touch o un controllo vocale che risponde al comando 'Hey Porsche'. Le configurazioni del veicolo per Taycan, come Porsche Active Stability Management (PASM), possono essere facilmente impostate sullo schermo centrale tramite accesso diretto. Il conducente può accedere rapidamente a tutte le App (includono navigazione, telefono, media, confort e Porsche Connect) tramite una schermata iniziale chiaramente strutturata e personalizzabile. Per la prima volta, i passeggeri anteriori del Taycan hanno l'opzione del proprio display touch, che consente di modificare facilmente le impostazioni senza distrarre il conducente. Un ampio touch panel da 8,4 pollici con feedback tattile è inserito nella console centrale rialzata. Attraverso questo pannello è possibile modificare direttamente le impostazioni del climatizzatore ma anche usare la grafia per inserire rapidamente gli indirizzi per la navigazione. Nella console centrale sparisce il selettore per la trasmissione che, come nella Porsche 918, è collocato nel cruscotto. Addio anche alle feritoie tradizionali ad azionamento meccanico per la climatizzazione: poiché i flussi d'aria sono ora controllati sia in modo digitale che completamente automatico attraverso il menu Clima. E, come è tradizione per ogni Porsche, anche nella Taycan il pulsante di accensione - simile al blocchetto dell'accensione dei modelli convenzionali - si trova a sinistra dietro il volante.

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