Yamaha MT-09, nuova ma fedele a spirito rivoluzionario

Per il 2021 motore completamente nuovo e 119 CV di potenza

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 La hyper naked MT-09 di Yamaha si rinnova con un nuovo design e prestazioni ancora più sportive.

Il modello, ispirato in origine al minimalismo giapponese e che ha fatto il suo debutto nel 2013 con il suo motore a 3 cilindri con tecnologia crossplane ricco di coppia, nel 2021 vedrà un sostanzioso rinnovamento che Yamaha ha definito per rafforzare il suo dominio nella categoria Hyper Naked. La nuova MT-09 sarà più leggera, potente e tecnologicamente più evoluta in ogni settore. Da quando l'originale MT-09 è arrivata sulla scena nel 2013, il mercato delle Hyper Naked è cresciuto fino a diventare uno dei segmenti più grandi e importanti per Yamaha. Questo modello rivoluzionario ha attirato quasi 50.000 clienti europei tra il 2013 e il 2017. Nel 2018 è stato presentato il modello di seconda generazione e, con il nuovo design e con il motore Euro4, ha assicurato la prosecuzione di un percorso di successo.

Pur rimanendo fedele ai valori di base e fondamentali, la nuovissima MT-09 2021 è stata studiata per ottenere l'obiettivo di sviluppo Kanno Seino (prestazioni esaltanti) e, in secondo luogo, consentire al pilota di esplorare le eccezionali prestazioni del motore e del telaio, pur mantenendo una qualità di guida confortevole e naturale. Per ottenere una maggiore sensazione di coppia e agilità, il motore EU5 2021 è stato completamente riprogettato e ridotto nel peso. Praticamente ogni componente principale è nuovo, compresi pistoni, bielle, alberi a camme e basamento e, nonostante la cilindrata superiore e la potenza elevata, il propulsore 2021, compreso il nuovo scarico, è di 700 g più leggero rispetto al modello corrente.

La cilindrata è stata incrementata a 889 cc aumentando l'alesaggio di 3 mm, gli ulteriori 42 cc influiscono sulla potenza massima di 4 CV, portandola a 119 CV 10.000 giri/min.

Tuttavia, il miglioramento più significativo, quello fondamentale per il radicale miglioramento delle prestazioni e il carattere più dinamico della nuova moto, è osservabile nella coppia più elevata del motore CP3. La coppia massima del nuovo motore è di 93 Nm, mentre la coppia di picco è raggiunta a soli 7000 giri/min, ben 1400 giri/min di meno sulla scala del regime.

La 2021 MT-09 dispone anche di un nuovo telaio Deltabox leggero in alluminio pressofuso e la riduzione del peso contribuisce in modo significativo all'accresciuta agilità e reattività della MT-09 2021. Yamaha ha anche sviluppato un design coverless grazie al quale tutta la carrozzeria non necessaria è stata rimossa per offrire un look dinamico. Il parafango anteriore compatto e il faro minimalista sono gli unici altri elementi della scocca di questo telaio muscoloso e nudo, il tutto nella colorazione Crystal Graphite.

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Mercedes rinuncia al turbodiesel 1.5 dCi di origine Renault

Rimpiazzato in Classe A e B, CLA e GLA da unità della Stella

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Nuovo 'screzio' nel matrimonio tecnologico e industriale fra Renault e Daimler con l'abbandono nei modelli Mercedes del turbodiesel 1.5 dCi di origine franco-giapponese. Questa modifica nei programmi di fornitura, che interessa le Classe A, Classe B, CLA e GLA con denominazione 180 d, conferma lo stato di 'crisi' fra l'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi e il Gruppo tedesco e che secondo alcuni media specializzati potrebbe portare a breve ad una totale separazione nei programmi industriali e di sviluppo tecnologico. Il noto motore turbodiesel 1.5 dCi dell'Alleanza veniva utilizzato nelle Mercedes fin dal 2012 - cioè dalla precedente generazione delle compatte - e ora sarà sostituito dal 2.0 di progettazione e costruzione 100% tedesca, rimodulato a 116 Cv di potenza (la stessa del Renault 1.5 dCi) ma con 280 Nm di coppia, grazie anche alla maggiore cilindrata, rispetto ai 260 dell'unità dell'Alleanza. Più moderno anche il cambio automatico a 8 rapporti, mentre nell'edizione Renault veniva fornito con un automatico a 6 rapporti, ma - incredibilmente - con emissioni di CO2 superiori: fra 129 e 146 g/km contro il 115/134 del dCi, cosa questa che in Francia comporterà per le Mercedes 180 d un malus di 330 euro, mentre prima ne erano esenti.

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Comune Palermo sospende la Ztl notturna

Resta in vigore quella diurna. Amat, presto 100 nuovi autisti

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Il comune di Palermo ha sospeso la Ztl notturna, mentre Amat accelera sulle assunzioni dei 100 autisti che potrebbero prendere servizio già a gennaio. Nel pieno della seconda ondata Covid, il sindaco Leoluca Orlando ha deciso di fermare la Zona a traffico limitato che dal prossimo mese sarebbe comunque scattata alle undici di sera, cioè quando è già in vigore il divieto di stazionamento per i pedoni nel centro città. Niente da fare invece per la Ztl diurna che, nonostante le richieste delle opposizioni, resterà in vigore. Il Comune sospende la Ztl notturna, l'Amat accelera per l'assunzione degli autisti. La sospensione della Ztl notturna, ha spiegato il sindaco Leoluca Orlando nel corso di una conferenza stampa con il presidente dell'Amat Michele Cimino e l'assessore alla Mobilità Giusto Catania, "è legata alle conseguenze delle norme anti Covid, che hanno ridotto traffico e inquinamento. Lasceremo comunque accese le telecamere per il controllo del territorio, così ci hanno chiesto i cittadini".
    Ragione per cui, il Comune manterrà lo stop "fintanto che sarà necessario". Così ha detto il sindaco, annunciando che "in base all'analisi quotidiana dei flussi veicolari, se è il caso, s'interverrà anche sulla Ztl diurna". 
   

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Fiat Panda e 500 Hybrid usano specifica componentistica MTA

Nodi derivazione, centraline e altre soluzioni anche per 500 EV

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La MTA, nata come Meccanotecnica Codognese nel 1954, ha rinnovato l'ultradecennale collaborazione con FCA, sviluppando diversi componenti per le nuove Fiat Panda e Fiat 500 con tecnologia Mild Hybrid, e per l'iconica Fiat 500 Full Electric. Accanto al motore a benzina, Panda e 500 MHEV adottano un motogeneratore in grado di recuperare energia nelle fasi di decelerazione e frenata e di immagazzinarla in un'apposita batteria ausiliaria, per poi rilasciarla in accelerazione.
Per il sistema ibrido di Fiat Panda e Fiat 500 Mild Hybrid, MTA ha sviluppato uno specifico nodo di derivazione a 3 vie, dotato di coperchio. Il nodo è avvitato sotto il pianale della vettura, all'esterno del veicolo e, grazie alla presenza di guarnizioni in silicone, è a tenuta stagna, con grado di protezione IP69K. Collegato tramite un perno filettato direttamente alla batteria ausiliaria (che si trova all'interno dell'abitacolo), esso alimenta il motore elettrico e il sistema di ricarica attraverso 2 cavi in uscita. Per la Fiat 500 Full Electric, MTA ha sviluppato alcuni prodotti elettrici per la distribuzione dell'energia dalla batteria ad acido libero e la protezione di alcune utenze. Si tratta di una centralina vano motore, denominata FRB, di un'unità relais RB e di un modulo portafusibili 20 MiniVal. Le tre unità sono contenute in un supporto plastico realizzato espressamente per questo progetto, dotato di coperchio con chiusura a scatto che evita l'uso di attrezzi.
Completa la fornitura a Fiat 500 Full Electric la collaudata centralina batteria di MTA, denominata CBA, nella nuova versione Strong. E' dotata di staffa in metallo, sistema di serraggio rapido a leva e di 4 fusibili, 2 MidiVal (30 A e 70 A) e 2 MegaVal (150 A e 200 A), sempre di produzione MTA.
Le importanti forniture a FCA per Fiat Panda, Fiat 500 Mild Hybrid e Fiat 500 Full Electric sono un'ulteriore conferma della capacità di MTA di sviluppare prodotti in linea con le rinnovate esigenze del mondo della mobilità. Attualmente MTA è in grado di realizzare prodotti per tutte le architetture elettriche oggi impiegate dai Costruttori, dalle tradizionali a 12 Volt, passando per le diverse ibridazioni, fino ad arrivare ai sistemi ad alta tensione.

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Trasporto merci, da LoJack soluzioni telematiche sicurezza

In arrivo le due tecnologie iOn Tag e iOn Vision

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Tracciare costantemente le merci, garantire l'efficienza del trasporto e aumentare la sicurezza alla guida. LoJack, società del Gruppo CalAmp che si occupa di soluzioni telematiche per l'Automotive e recupero dei veicoli rubati, si arricchisce di due soluzioni telematiche innovative, studiate per il mercato dei veicoli commerciali: iOn Tag e iOn Vision, tecnologie nate con l'obiettivo di aumentare la sicurezza alla guida, l'efficienza dei trasporti e che intendono rivoluzionare il crescente mercato della consegna delle merci.

In particolare, iOn Tag è un piccolo sensore collocato su un'etichetta grande come un terzo di una carta di credito in grado di proteggere le merci, consentendone il tracciamento. Il sensore dialoga in modalità bluetooth con il dispositivo telematico a bordo del veicolo. Collocato ad esempio su un pacco trasportato in un veicolo commerciale, segnala in tempo reale la presenza o meno delle merci trasportate, mentre il dispositivo segnala l'esatta posizione del mezzo.

iOn Tag può essere associato a qualsiasi merce, strumento o utensile e si presta ad utilizzi nel mercato delle spedizioni; per segnalare l'ingresso o uscita di veicoli e delle merci trasportate dai centri logistici; limitare furti e frodi; consentire l'identificazione del driver realmente a bordo; verificare la presenza a bordo dei dispositivi più preziosi per la propria attività, con vantaggi in termini di maggiore efficienza operativa e risparmi sui costi delle apparecchiature di cui si evita lo smarrimento o il furto.

iOn Vision rappresenta invece la soluzione telematica integrata che migliora la sicurezza della flotta dei veicoli commerciali, proteggendo i conducenti e migliorando l'efficienza del trasporto. La soluzione è dotata di una videocamera, un dispositivo telematico con Wi-Fi e un server video. La telecamera riveste diverse funzioni: misura gi spazi effettivamente occupati dalle merci e fornisce una valutazione accurata dei metri cubi ancora disponibili. Inoltre, il dispositivo telematico collocato a bordo dei veicoli segnala i fattori di rischio che spesso causano incidenti, monitorando la velocità, le frenate brusche, l'accelerazione rapida e valuta accuratamente il comportamento di guida del conducente.

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Covid: record di contagi, quasi 25 mila. Le vittime sono 205

In Italia ora sono più gli attualmente positivi che i guariti

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Una dottoressa al pronto soccorso di Milano (ANSA) Una dottoressa al pronto soccorso di Milano

Nuovo record per i contagi nelle ultime 24 ore in Italia. I positivi sono 24.991(ieri erano 21.994). I morti sono 205 (ieri erano 221), secondo i dati del ministero della Salute. Nuovo balzo dei pazienti in terapia intensiva. Sono 125 in più nelle ultime 24 ore (ieri l'aumento era analogo, +127), secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 1.536 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari ci sono ora 14.981 pazienti, con un incremento di 1.026. Gli attualmente positivi sono arrivati a 276.457, ben 21.367 più di ieri. Di questi, 259.940 sono le persone in isolamento domiciliare.

E' record assoluto di tamponi realizzati in 24 ore in Italia: secondo i dati del ministero della Salute sono stati 198.952, oltre 24 mila in più di ieri. Stabile al 12,5% il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi positivi al coronavirus trovati.

In Italia - secondo i dati - ci sono più attualmente positivi che guariti dal covid: ipositivi (compresi i ricoverati con sintomi, le terapie intensive e i malati in isolamento domiciliare), infatti, sono 276.457 contro i 275.404 mila guariti dall'inizio della pandemia.

Il dato degli attualmente positivi è aumentato moltissimo negli ultimi giorni: soltanto il 20 ottobre erano 142.739 a fronte di 255.005 guariti. Il 25 agosto, ad esempio, i positivi erano 19.714 a fronte di 206.015 guariti. 
   

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Anfia: Formula SAE Italy, 3 iniziative digitali per studenti

Dopo cancellazione scorsa edizione per pandemia Covid-19

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Tre iniziative digitali in corso per guardare al futuro dell'evento educational che coinvolge ogni anno gli studenti di ingegneria di tutto il mondo. Dopo la cancellazione dell'edizione 2020 di Formula SAE Italy a causa delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19, Anfia e il Comitato organizzatore della manifestazione hanno deciso di chiamare gli studenti a partecipare direttamente alla progettazione del futuro dell'evento educational internazionale che ogni anno riunisce oltre 2.000 studenti di ingegneria da tutto il mondo.Qualche mese fa, è quindi stato indirizzato a tutti gli studenti del database di ANFIA un sondaggio per proporre la partecipazione a due contest proiettati sull'avvenire - Beyond the Rules e Design for Future: Dream your 2025 FSAE Italy Car - e raccogliere le preferenze e le manifestazioni di interesse degli aspiranti ingegneri del futuro. Dopo aver riscontrato un ampio consenso, si è deciso di affiancare ai due contest anche i Formula SAE Italy Virtual Statics, edizione virtuale delle prove di Design e Business Presentation. Dopo la pausa estiva e la raccolta delle iscrizioni dei team si è quindi aperta la prima edizione del contest Beyond the Rules, dedicato all'evoluzione del regolamento di Formula SAE Italy. Dagli esordi ad oggi, il Regolamento è evoluto nel tempo in linea con i progressi tecnologici del settore automotive, ospitando già alla prima edizione, nel 2005, vetture ad alimentazione alternativa, quindi ibride, elettriche, a celle a combustibile. Si è poi consolidata una vera e propria Formula Electric Italy e, a partire dal 2018, è stata introdotta la Formula Driverless Italy, entrambe tuttora parte integrante della manifestazione e spesso teatro di interessanti spunti e idee progettuali.Per rendere più attuale la futura Formula SAE Italy, gli studenti sono chiamati a stilare un draft di regolamento della manifestazione al 2025, che proponga soluzioni tecnologiche attuali e realizzabili, riflettendo su tutte le possibili propulsioni e categorie di partecipazione. L'output previsto è un elaborato di lunghezza massima di tre cartelle, a cui è possibile allegare rendering e disegni, da consegnare entro il 6 novembre. Gli esperti del comitato tecnico valuteranno le proposte e assegneranno un premio al team primo classificato. Il contest Design for Future: Dream your 2025 FSAE Italy Car, definito come car design contest, invita gli studenti a proporre il disegno di un modello in 3D di una concept car FSAE Italy - quindi una piccola monoposto a ruote scoperte intesa come prototipo da salone, showcar, che potrà presentare anche soluzioni tecnologiche oggi non ancora sul mercato, ma futuribili - accompagnato da una nota stampa in cui illustrare nei dettagli il progetto. Una giuria di esperti di car design, stile e progettazione provenienti dalle aziende del Gruppo Carrozzieri e Progettisti ANFIA e da altre aziende ed enti partner dell'iniziativa oltre ad alcuni membri della giuria del Design event delle ultime edizioni di Formula SAE Italy, valuterà gli elaborati, in consegna entro il 6 novembre prossimo, e selezionerà la rosa dei primi 3 classificati, a cui verrà assegnato un premio e i cui lavori verranno pubblicati sul sito web Formula SAE Italy. Nell'ambito del contest, si svolgerà anche un programma di Talent Talk organizzati per gli studenti da parte di alcune delle aziende partner. Infine, i Formula SAE Italy - Virtual Statics vedranno gli studenti impegnati nelle prove del Design event e del Business Presentation event, organizzate in sessioni online su una piattaforma digitale, il 12 e 13 novembre prossimi. Nella mattinata del 14 novembre si terrà, sempre su piattaforma online, la premiazione dei vincitori di tutte e tre le iniziative.

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F1: i manifesti dei Gp di Imola all'aeroporto di Bologna

In mostra le riproduzioni pubblicitarie di tutte le edizioni

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Per celebrare il ritorno del Gp di F1 ad Imola dopo 14 anni, l'Aeroporto Marconi di Bologna, in collaborazione con l'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, espone al pubblico le riproduzioni dei manifesti pubblicitari di tutte le edizioni della competizione ospitata nel circuito di Imola: dal Gran Premio d'Italia del 1980 al Gran Premio dell'Emilia-Romagna del 2020, passando per i 26 Gran Premi di Imola.
    Tra le curiosità, il poster del primo Gran Premio di F1 tenutosi a Imola porta la firma dell'llustratore inglese Michael Turner, mentre il poster dell'anno successivo è stato illustrato da Gino Pallotti. Una tradizione, quella del manifesto illustrato, confermata quest'anno con il poster realizzato dal pittore ed illustratore Giovanni Cremonini, che per il primo Gran Premio dell'Emilia-Romagna ha messo insieme la Ghirlandina di Modena, a simboleggiare le supercar prodotte nel territorio - Ferrari, Maserati, De Tomaso e Pagani - e la Rocca Sforzesca di Imola, alla cui ombra si snoda il circuito di F1.
    La mostra è ospitata nel foyer di ingresso della Marconi Lounge, al primo piano del Terminal passeggeri, ed è visitabile tutti i giorni fino al 15 novembre, negli orari di apertura dell'aeroporto. 
   

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Auto, la crisi Covid-19 non scoraggia spese di manutenzione

Attenzione alla sicurezza, Italia prima tra paesi analizzati

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Nonostante il periodo di incertezza economica legato alla pandemia da Covid-19, gli automobilisti non appaiono intenzionati a rinunciare ad una spesa di fondamentale importanza per la sicurezza di chi viaggia: quella relativa alla manutenzione e alla riparazione del proprio veicolo. Un'automobilista su tre a livello mondiale (per l'esattezza il 32%) prevede di ricorrere nei prossimi mesi ad un maggior numero di interventi di officina per mantenere l'efficienza del proprio veicolo. Soltanto il 15% prevede invece di rinviare il passaggio in officina a causa della crisi e quindi di posticipare le operazioni di manutenzione e riparazione per risparmiare tempo e denaro. La maggioranza degli automobilisti (il 53%) prevede comunque che non vi saranno sostanziali mutamenti e sostiene che l'emergenza in atto non avrà significative ripercussioni sulle intenzioni di recarsi dal meccanico di fiducia con più o meno frequenza rispetto al passato. È quanto emerge da un'elaborazione dell'Osservatorio Autopromotec sulla base di una recente indagine di McKinsey per monitorare l'impatto della pandemia da Covid-19 nel settore della mobilità, indagine che è stata condotta in settembre su un campione rappresentativo di automobilisti appartenenti ad alcuni tra i maggiori mercati automobilistici mondiali (Usa, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Cina, Giappone). In particolare, l'Italia risulta essere il Paese a manifestare la migliore propensione a non rinunciare, in questo particolare momento, alla manutenzione e alla riparazione delle vetture.

Infatti, come emerge dall'analisi, la differenza (saldo) tra la percentuale degli automobilisti interpellati che prevedono di aumentare gli interventi di officina e la percentuale di chi intende ridurli (rinvio) è pari a +29. Si tratta di un saldo che è superiore rispetto a quelli degli altri Paesi considerati nello studio. All'Italia seguono la Cina (saldo +26) e la Germania (+24). Poco più distanziati il Giappone (+16), la Francia (+11) e gli Stati Uniti (+10). Chiude la graduatoria il Regno Unito (con un saldo di +5).

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Auto: case Ue, vendita elettrico su, ma pochi punti carica

Acea, investimenti in infrastruttura non tengono il passo

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L'aumento del numero dei punti ricarica per le auto elettriche in Europa non tiene il passo della domanda. Lo denuncia l'Acea, l'associazione europea dei costruttori di automobili. Nonostante una forte crescita, emerga dalla 2a edizione del rapporto Acea sulla mobilità a emissioni zero, l'infrastruttura di ricarica disponibile per i veicoli elettrici nell'Ue resta "molto al di sotto di quanto necessario e distribuita in modo non uniforme tra gli Stati membri".
    Se le vendite di auto a ricarica elettrica nell'Ue sono aumentate del 110% negli ultimi tre anni, il numero di punti di ricarica è cresciuto solo del 58% (meno di 200mila). Solo uno su sette di questi è a ricarica rapida.
    "Gli investimenti in infrastrutture non stanno tenendo il passo con l'aumento delle vendite", conclude Acea, che chiede alla Commissione europea di accelerare la revisione della direttiva sulle infrastrutture per i combustibili alternativi dell'Ue come parte del suo piano per la ripresa, con obiettivi di attuazione vincolanti per tutti gli Stati membri.
   

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Audi Q8 TFSI, al via prevendita ibrido Plug-in

In concessionaria da gennaio con due propulsori, fino a 462 CV

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Si allarga la gamma ibrida plug-in di casa Audi con l'entrata a listino di Q8 TFSI e. Per la casa dei quattro anelli, il modello è anche il primo SUV coupé con tecnologia PHEV della propria storia. Due le versioni disponibili di diversa potenza: 462 CV e 700 Nm di coppia oppure 381 CV e 600 Nm. Audi Q8 TFSI e quattro può contare su due 'cuori. Al propulsore termico V6 3.0 TFSI si accompagna un motore elettrico sincrono a magneti permanenti (PSM) integrato, insieme alla frizione di separazione, nella trasmissione tiptronic a 8 rapporti con convertitore di coppia. Nelle fasi di recupero, il motore elettrico funge da generatore accumulando energia nella batteria agli ioni di litio. Il sistema di frenata elettroidraulico vede il propulsore a zero emissioni occuparsi delle decelerazioni lievi: le più frequenti nella marcia quotidiana. Le frenate di media intensità (oltre gli 0,3 g) sono di competenza dei freni idraulici tradizionali. La trazione integrale permanente quattro si affida al differenziale centrale autobloccante. Nelle situazioni ordinarie, la coppia viene ripartita tra avantreno e retrotreno secondo il rapporto 40:60.

In caso di perdite d'aderenza, la maggior parte della spinta viene trasferita verso l'assale che garantisce una superiore trazione. Audi Q8 3.0 TFSI e quattro, proposta nell'allestimento top di gamma S line plus, può contare su di un powertrain da 462 CV, scatta da 0 a 100 km/h in 5,4 secondi e raggiunge una velocità massima limitata elettronicamente di 240 km/h (135 km/h in modalità puramente elettrica). La sportività è confermata anche dal look che può contare di serie sugli esterni S line, il pacchetto look nero, la cornice del single frame total black, i cerchi in lega da 21 pollici, le pinze freno verniciate in rosso, i proiettori a LED Audi Matrix HD e le luci d'ingresso a LED con proiezione dei quattro anelli. Le sospensioni pneumatiche adaptive air suspension sport sono anch'esse incluse nel primo equipaggiamento, così come il pacchetto S line per gli interni che prevede i sedili anteriori sportivi con punzonatura del logo S agli schienali, il cielo dell'abitacolo in tessuto nero e gli inserti in alluminio spazzolato opaco. Le varianti Standard e Sport, si avvalgono di un powertrain da 381 CV. Il passaggio da 0 a 100 km/h richiede 5,8 secondi, mentre i limiti di velocità sono i medesimi della "sorella" da 462 CV. I prezzi della nuova Q8, nelle concessionarie italiane da gennaio 2021, partiranno da 83.650 euro per la 3.0 TFSI e quattro tiptronic 381 CV in allestimento d'ingresso. 92.150 euro serviranno invece per la versione Sport. A listino a partire da 103.300 euro è invece la variante top di gamma Audi Q8 3.0 TFSI e quattro tiptronic 462 CV, proposta nell'allestimento S line plus.

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Ordine Medici contro fake,Termoscanner non danneggia memoria

Nuova scheda su Dottoremaeveroche, non sono pericolosi

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(ANSA) - ROMA, 28 OTT - È circolata la notizia - tramite un post su Facebook condiviso migliaia di volte e scritto da un'anonima infermiera australiana - secondo cui misurare la temperatura con un termoscanner, o termometro a infrarossi, potrebbe danneggiare la ghiandola pineale, che si trova nel cervello. Non c'è nulla di vero: esperti di neuroscienze hanno spiegato infatti che i termometri a infrarossi non emettono radiazioni, ma catturano le lunghezze d'onda dal corpo per misurare la temperatura. A evidenziarlo è una scheda sul sito anti-bufale della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici, Dottoremaeveroche. Ogni corpo umano emette radiazioni infrarosse premette la scheda, in chi ha febbre le radiazioni sono di più.
    Durante la pandemia si è diffuso l'uso dei termoscanner che si impugnano come una pistola e che misurano la radiazione infrarossa emessa dal corpo umano. Puntandoli verso la fronte, se usati correttamente, misurano la temperatura in pochi istanti. Ecco come, secondo le indicazioni della Fnomceo.
    "Spesso, tramite le misurazioni con i termoscanner - evidenzia la scheda - a molte persone viene rilevata una temperatura di 34-35°C, oppure a più persone in fila viene rilevata la stessa temperatura. Dipende dal funzionamento e da come vengono utilizzati. Nel caso dei termometri 'a pistola' la misurazione può variare in base alla zona inquadrata, alla distanza dalla quale si punta e dallo strumento stesso (dal margine di errore dichiarato dall'azienda produttrice) - oltre che dalle condizioni dell'ambiente in cui si effettua la misurazione. Ecco perché le temperature uguali o superiori ai 37,5°C dovrebbero essere confermate con un termometro classico".
    I termoscanner agiscono rilevando la radiazione termica che ogni individuo emana sotto forma di radiazioni infrarosse. Queste onde vengono convertite in un segnale elettrico e tradotte in numeri da leggere sullo schermo. La conclusione è che non sono pericolosi, non cancellano la memoria, non danneggiano né uccidono neuroni: poiché "misurano gli infrarossi anziché emetterli, non si è soggetti a radiazioni infrarosse extra" rassicura Rachael Krishna su Full Fact,ente che si occupa di controllare l'attendibilità delle notizie su Internet. (ANSA).
   

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Bugatti Bolide, capace di chiedere strada a una Formula1

Motore 8.0 da 1.850 Cv e solo 1.240 kg, può superare 500 km/h

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Chiudi Bugatti Bolide, capace di chiedere strada a una Formula1 (ANSA) Bugatti Bolide, capace di chiedere strada a una Formula1

Ha esattamente la stessa altezza della storica Bugatti Type 35 degli Anni '30 ma è tecnologicamente stretta parente di una Formula 1, con un rapporto peso/potenz di soli 0,67 kg per Cv. E' la nuova Bolide, una hypercar da pista che - afferma Frank Goetzke l'ingegnere che dopo aver svolto un ruolo cruciale nello sviluppo della Veyron 16.4 e della Chiron è stato responsabile di Bolide - ''è stato in termini di tecnologia e organizzazione, uno dei progetti più ambiziosi della mia carriera''.

L'obiettivo di questo ennesimo 'coup de théatre' della Casa era quello di dimostrare la possibilità di realizzare un veicolo ultraleggero attorno al suo iconico motore W16 da 8,0 litri. Bugatti dimostra ampiamente di aver centrato con Bolide l'obiettivo del peso di soli 1.240 kg, che combinati con i 1.850 Cv raggiunge valori vicini a quelli della Formula 1, mentre la sua velocità massima è ben superiore a 500 km/h, senza compromettere maneggevolezza e agilità da primato. A titolo di confronto Bugatti Bolide impiega 3 minuti e 07 secondi per completare un giro di Le Mans e 5 minuti e 23 secondi per superare l'inferno verde del Nordschleife. ''Bugatti rappresenta la continua ricerca di innovazioni tecnologiche, in linea con i valori di eccellenza, coraggio, dedizione del marchio dell'azienda - ha detto Stephan Winkelmann, presidente di Bugatti - e non si ferma mai. Puntiamo continuamente a nuovi ed entusiasmanti obiettivi e la domanda che teniamo sempre a mente è: e se? Ci siamo chiesti come realizzare il potente motore W16 come simbolo tecnico del marchio nella sua forma più pura, con sole quattro ruote, motore, cambio, volante e, come unico lusso, due posti. Aspetti importanti delle nostre considerazioni sono stati la messa a punto del nostro iconico propulsore senza limitazioni per quanto riguarda il rapporto peso/potenza. Queste considerazioni hanno portato alla Bugatti Bolide - conclude Winkelmann - un esperimento senza compromessi, un purosangue che nella sua brutale esclusività, colpisce soprattutto per le alte prestazioni, il peso ridotto e un'esperienza di guida in una dimensione completamente nuova. Guidare la Bolide è come cavalcare una palla di cannone''. Per sopportare un coppia di 1.850 Nm Bugatti ha progettato per Bolide una trasmissione specificamente per l'uso in pista e ha ottimizzato questo gruppo propulsivo in particolare per regimi più elevati. Tra le altre cose, ciò include la riduzione delle strozzature del sistema di aspirazione e di scarico per ottenere una caratteristica di risposta ancora più veloce, più spontanea ed estrema. I quattro turbocompressori di nuova concezione sono dotati di palette ottimizzate per aumentare la pressione di sovralimentazione e la potenza a regimi del motore più elevati. Allo stesso tempo, anche il peso del sistema di trasmissione è notevolmente ridotto: invece dell'intercooler acqua-aria, Bugatti Bolide dispone di intercooler aria-aria con pre-raffreddamento ad acqua per prestazioni ottimali in pista. L'afflusso avviene dalla parte anteriore della Bolide tramite un condotto d'aria interno ed uno esterno su ciascun lato del veicolo. I due refrigeratori d'acqua, che sono disposti davanti all'assale anteriore, forniscono un sistema di radiatori più efficace in termini di flusso di quanto sia consuetudine anche in Formula 1. Bolide decelera con freni da corsa dotati di dischi e rivestimenti ceramici. Le pinze dei freni pesano solo 2,4 kg ciascuna. I cerchi anteriori in magnesio forgiato con dado centralizzata pesano 7,4 kg, mentre quelli posteriori ne pesano 8,4. Come nelle vetture da gara un sistema di martinetti azionati ad aria compressa con quattro pistoni facilita la sostituzione dei pneumatici. Come in un'auto da corsa LMP1, pilota ed eventuale passeggero ripiegano le porte anteriori incernierate ad angolo, si siedono su una soglia di soli 70 millimetri di larghezza (come nella storica Type 35) e quindi posizionano i piedi all'interno. ''Con la Bolide - ha concluso Winkelmann - presentiamo la nostra interpretazione di un'auto da pista Bugatti dei tempi moderni agli appassionati del nostro brand di tutto il mondo e finalmente realizziamo i loro desideri più accesi'' ma non ha precisato se entrerà in produzione e quindi nemmeno la fascia di prezzo, che non è azzardato immaginare simile a quello di una Formula .

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Coronavirus:da 'computer diffuso' 50 nuovi obiettivi farmaci

Simulazione con capacità calcolo donata da un milione di utenti

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(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Il progetto 'Folding@home', che sfrutta la capacità di calcolo donata dagli utenti per simulare il comportamento delle proteine, è riuscito a trovare 50 nuovi possibili obiettivi per eventuali farmaci contro il Covid-19. Il successo, spiega uno studio appena pubblicato in preprint, è stato ottenuto grazie a oltre un milione di semplici cittadini che hanno messo a disposizione i propri computer nel tempo passato in standby. Nella simulazione dedicata al Sars-Cov-2, i ricercatori che hanno ideato al progetto, coordinato dalla Washington University, hanno analizzato il comportamento del cosiddetto 'spike', lo 'spuntone' di tre proteine che il virus usa per attaccarsi alle cellule umane. La missione era di simulare l'apertura dello spike, una trasformazione necessaria per raggiungere l'obiettivo, per verificare se in questa fase si creano dei possibili obiettivi per impedire l''aggancio'. Dalla simulazione sono emersi 50 possibili siti che sono normalmente nascosti e che potrebbero essere usati come bersaglio. "Le 'spike' si nascondono dal sistema immunitario ripiegandosi su se stesse per proteggere i siti che attaccano i recettori sulle cellule - spiega Greg Bowman, il leader del progetto -. Ma devono aprirsi per trovare un potenziale 'ospite'. Sapevamo che questo succede, ma non come avviene. Nella simulazione abbiamo avuto una visuale molto maggiore rispetto a quanto si può vedere sperimentalmente". Ora i dati di Folding@home saranno usati da un consorzio di ricercatori, chiamato Covid Moonshot, che cercherà nei database esistenti per trovare eventuali molecole già conosciute che possono essere usate. (ANSA).
   

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La Ferrari Roma vince il Car Design Award 2020

La cerimonia di premiazione si è svolta oggi in formato digitale

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La Ferrari Roma si è imposta nella categoria Production Cars dei prestigiosi Car Design Award, assegnati dal 1984 al 1997 e rinati nella loro attuale edizione nel 2016. La cerimonia di premiazione dei Car Design Award 2020, il premio internazionale che intende riconoscere il lavoro del team di design autore del miglior progetto di serie dell'anno nel settore automotive, si è svolta oggi in formato digitale. Il Car Design Award, istituito nel 1984 dalla rivista Auto&Design - rende noto un comunicato - si rivolge ai progetti che hanno contribuito all'evoluzione del design automobilistico.

I vincitori del Car Design Award sono selezionati da una giuria di esperti, 12 giornalisti esponenti delle più prestigiose testate automobilistiche a livello internazionale, tra le quali anche Auto&Design. La giuria del premio ha inteso insignire la Ferrari Roma del riconoscimento per la categoria Production Cars con la seguente motivazione: "Il team di progettazione Ferrari, guidato da Flavio Manzoni, ha fatto un lavoro incredibile con la Roma. Questa vettura riprende le classiche linee di una Gran Turismo e le proietta nel 21° secolo attraverso forme sensuali, evocative e all'avanguardia".

La Ferrari Roma è la nuova coupé 2+ della Casa di Maranello, caratterizzata da un design senza tempo, da una spiccata raffinatezza e dalla capacità di regalare emozioni uniche.

Grazie al suo stile tipicamente italiano, la vettura reinterpreta in chiave contemporanea il lifestyle della Città Eterna tipico degli anni '50-'60 caratterizzato dalla spensieratezza e dal piacere di vivere, come ulteriormente sottolineato dal suo evocativo nome.

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Auto, su Focus due documentari su ingegneria e restauro

Storie e aneddoti da fabbriche a made in Italy

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Due documentari per gli amanti di ingegneria e restauro delle quattro ruote,'Automobili: le grandi fabbriche' e 'Spirito italiano'. Racconti che spaziano dalla leggenda alla velocità al lusso, passando per prototipi e numeri uno. Il primo documentario è firmato Endemol Shine Group per ITV; il secondo è un prodotto originale e inedito, realizzato dal canale tematico Mediaset. Il doppio appuntamento - il 30 ottobre e il 13 novembre, dalle ore 21,15 - è previsto su Focus (canale 35). Nel dettaglio, 'Automobili: le grandi fabbriche' spazia dall'ingegneria automobilistica alla progettazione, all'assemblaggio fino al collaudo di autovetture da sogno. Dai mostri sacri del lusso e prestazioni su strada, come la Maserati Quattroporte, l'Aston Martin DBS Superleggera e la Bentley Continental GT, ad auto sportive meno note, come la Morgan Plus Six(inglese, motorizzata BMW). La visita degli stabilimenti ripercorre tutta la filiera produttiva, settore per settore: progettazione, carrozzeria, assemblaggio, verniciatura, controllo finale, messa su strada.Il documentario 'Spirito Italiano' si incentra sul restauro di auto d'epoca da collezione, con Corrado Lopresto - imprenditore e collezionista d'auto di fama internazionale, specializzato in auto italiane - in veste di host del programma. Opere d'arte, più che automobili, mostrate allo spettatore con rispetto, passione e curiosità, come per il racconto della rinascita di quattro modelli simbolo della motoristica italiana: Cis Italia del 1948, Alfa Romeo 1900 La Flèche del 1955, Lamborghini Miura del 1968, Alfa Romeo 6C del 1939.

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Covid: trovati i marker dei pazienti diabetici di tipo 2

Studio francese scopre modifiche dei linfociti

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Il diabete di tipo 2 è un fattore di rischio per lo sviluppo delle forme gravi di Covid-19 e ci sono marker che lo identificano. A dirlo è uno studio francese realizzato dall'Inserm, dell'Assistance Publique-Hôpitaux de Paris e dall'Università di Parigi che hanno identificato una firma immunitaria nei pazienti diabetici ospedalizzati che prevedrebbe il rischio di andare in terapia intensiva. I risultati del loro lavoro sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Embo Molecular Medicine.
    Allo studio hanno partecipato 45 pazienti con Covid-19 ricoverati in ospedale, di cui 30 avevano il diabete di tipo 2.
    Tra loro, il 35% dei pazienti diabetici ha sviluppato una forma grave della malattia che richiedono cure intensive, rispetto al 25% dei pazienti ricoverati non diabetici. I ricercatori hanno analizzato i loro campioni di sangue e hanno scoperto che i pazienti più gravemente colpiti avevano una conta linfocitaria inferiore rispetto ai pazienti che non erano stati in terapia intensiva.
    In particolare, il team ha osservato un livello particolarmente basso di linfociti Cd8+ citotossici, cellule immunitarie particolarmente coinvolte nella risposta antivirale con importanti funzioni di riconoscimento ed eliminazione delle cellule infette. Ciò è stato osservato in tutti i pazienti in terapia intensiva, indipendentemente dallo stato diabetico.
    I pazienti diabetici che richiedevano cure intensive differivano dai pazienti non diabetici che si trovavano nella stessa situazione perché avevano anche livelli più bassi di un altro tipo di globuli bianchi, i monociti, nel sangue. Sono stati osservati anche cambiamenti nella loro morfologia: infatti, avevano una dimensione media maggiore rispetto a quelle trovate nei campioni di sangue di pazienti non diabetici.
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Coronavirus: sostanza naturale potrebbe fermare infezione

Estratta da agrumi, blocca SARS-CoV-2 in provetta

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 28 OTT - Uno studio italiano mostra le potenziali capacità antivirali contro il SARS-CoV-2 di una sostanza naturale estratta da agrumi e altri vegetali, la Naringenina: testata su cellule umane in provetta, questa molecola sembra capace di inibire il processo infettivo.
    È quanto emerso da uno studio di Antonio Filippini della Sapienza Università di Roma, i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Pharmacological Research.
    Gli esperti hanno inizialmente identificato che una famiglia di molecole (i canali ionici lisosomiali TPC - Two-PoreChannels), è importante nel processo infettivo.
    In seguito il gruppo di ricercatori del Laboratorio di Virologia della Sapienza guidato da Guido Antonelli, ha scoperto che il trattamento di cellule con Naringenina previene l'infezione di più di un tipo di coronavirus. In aggiunta a questi risultati, il team del Laboratorio di Microbiologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele, guidato da Massimo Clementi, ha dimostrato che, alle stesse dosi, anche l'infezione di SARS-CoV-2 viene arrestata.
    Benché si tratti di uno studio solo di base, la Naringenina sembra promettente perché è risultata anche in grado di contrastare efficacemente la dannosa produzione di molecole infiammatorie (citochine), che si scatena nel corso dell'infezione virale. "L'identificazione di un bersaglio e la dimostrazione che è possibile colpirlo in modo efficace, rappresenta un sostanziale passo avanti verso l'obiettivo di arrestare l'epidemia da COVID-19 - commenta Filippini. La sfida successiva a cui stiamo lavorando è individuare la formulazione ottimale per veicolare il farmaco alle più basse concentrazioni possibili in modo efficace e selettivo alle vie aeree, il primo fronte critico su cui combattere l'infezione". (ANSA).
   

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Covid: esperta Gb, i primi vaccini saranno imperfetti

"Potrebbero non funzionare per tutti e non a lungo"

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 28 OTT - I vaccini della prima generazione contro il Covid-19 "saranno probabilmente imperfetti, e potrebbero non funzionare per tutti". Lo afferma in una lettera pubblicata dalla rivista Lancet Kate Bingham, che presiede la Vaccine Task Force del governo britannico. Bingham sostiene che "non sappiamo ancora se avremo mai un vaccino" e che "importante evitare l'ottimismo eccessivo e il compiacimento". "Dobbiamo essere preparati al fatto che i primi vaccini potrebbero non prevenire l'infezione - afferma - ma piuttosto ridurre i sintomi, e, anche in questo caso, non funzionare per tutti o per un lungo periodo di tempo".
    Secondo Bingham, i primi risultati dei test di fase 3 dovrebbero arrivare alla fine del 2020, mentre altre sperimentazioni su candidati diversi sono programmate per il 2021. Al momento, ricorda poi, stanno sviluppando dei vaccini sia piccole compagnie biotecnologiche che grandi compagnie farmaceutiche. Alcuni hanno già annunciato che, almeno nel periodo pandemico, non cercheranno di fare profitti dalla commercializzazione, mentre altri non hanno dato indicazioni in questo senso. Saranno comunque necessari più vaccini diversi, sottolinea l'esperta. "Non ci sarà un singolo vaccino, anche se di successo, o un singolo paese che riescano a rifornire tutto il mondo. Abbiamo bisogno di una cooperazione internazionale che condivida rischi e costi, riduca le barriere all'accesso e aumenti la capacità produttiva globale per produrre dosi sufficienti a proteggere chiunque sia a rischio nel mondo".
    (ANSA).
   

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Via libera Ue al Prosecco rosè

Coldiretti, le prime bottiglie saranno stappate a Capodanno

Terra & Gusto Vino
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Via libera dell'Unione europea al Prosecco rosè con la comunicazione di approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione che consentirà di stappare le prime bottiglie già Capodanno nonostante i timori per possibili lockdown in Italia e nel mondo. A renderlo noto è Coldiretti nell'annunciare l'avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 362/26.

L'organizzazione agricola sottolinea che "l'arrivo della tipologia rose' rappresenta un importante arricchimento per il vino italiano più esportato al mondo con un valore delle vendite di 533 milioni di euro nei primi sette mesi del 2020 nonostante le difficoltà determinate dal Covid sugli scambi commerciali nazionali e sulle vendite delle ristorazione con lo stop a party e cerimonie". Coldiretti aggiunge inoltre che "con la nuova offerta il Prosecco si prepara a catturare un nuovo mercato che ha avuto negli ultimi anni una interessante crescita anche sui mercati esteri".

"L'obiettivo - segnala l'organizzazione - è il 10% della produzione, ovvero 50 milioni di bottiglie di prosecco rose' da immettere sul mercato". L'importante novità - conclude la Coldiretti - ha un valore da triano per l'intero sistema vitivinicolo nazionale che per la prima volta dopo una crescita ininterrotta di 30 anni registra un contrazione del valore delle vendite all'estero del 3% nel corso dei primi sette mesi del 2020 a causa delle difficoltà registrate dalla ristorazione in tutto il mondo per l'emergenza coronavirus. Un dato preoccupante - conclude l'organizzazione - dopo il record storico di 6,4 miliardi fatto segnare lo scorso anno per le esportazioni di vino Made in Italy nel 2019. (ANSA).

 

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Filiera grano duro-pasta unita su qualità e premialità

Progetto Fruclass ha mappato 160mila tn in 19 province

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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E' unito il mondo del grano duro-pasta che punta sulla premialità per promuovere prodotto italiano di qualità e per rilanciare i contratti di filiera. E' il messaggio lanciato oggi da Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, Assosementi, Cia-Agricoltori Italiani, Compag, Confagricoltura, Copagri, Italmopa- Associazione Industriali Mugnai d'Italia e i pastai di Unione Italiana Food, le associazioni firmatarie del protocollo d'intesa "Filiera grano duro-pasta di Qualità", presentando i risultati della campagna 2019-2020 elaborati da Fruclass. Si tratta di un sistema innovativo messo a punto dall'Università della Tuscia che ha raccolto e analizzato dati quali-quantitativi del grano duro stoccato in più di 40 centri in 19 provincie, restituendo uno spaccato in tempo reale della produzione nazionale. Ne risulta che il 76% del grano duro venduto nell'ambito dei contratti di filiera rientra nei parametri di qualità, a fronte del 42% non commercializzato con questo tipo di contratto.

Nonostante i fattori ambientali avversi, che in alcuni casi hanno contribuito a ridurre la disponibilità di grano con parametri qualitativi adatti a soddisfare le premialità richieste, le produzioni interessate dai contratti di filiera sono riuscite a far fronte a queste riduzioni in maniera più consistente e strutturata. Analizzando i dati quali-quantitativi di quasi 160 mila tonnellate di grano duro è stato possibile, per la prima volta in Italia, individuare classificazione qualitativa basate su criteri e valori uniformi, destinate a riconoscere e premiare coloro che tutelano e garantiscono l'approvvigionamento di materia prima nazionale di qualità. Il grano entra far parte dell'area della qualità e quindi della premialità prevista da contratti di filiera, quando il conferimento presenta valori di Grado Proteico (GP) del 13% o superiore e Peso Specifico (PS) pari ad almeno 78 Kg/hl. (ANSA).

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BMW RnineT, per 2021 si rinnova la famiglia

Novità sulla dotazione ma anche sul motore più potente

Motori Due Ruote
Chiudi BMW RnineT, per 2021 si rinnova la famiglia (ANSA) BMW RnineT, per 2021 si rinnova la famiglia

La famiglia R Nine T di Bmw si allarga e si rinnova per il 2021. Nuove funzioni standard, rifinitura del design e ancora più potenza di trazione, è la ricetta scelta da Bmw Motorrad per rinvigorire la gamma delle 'nude' che per il prossimo anno avrà nuove vesti nelle varie declinazioni, comprese le Pure, le Scrambler e le Urban G/S. Se dal suo lancio nel 2013, la R Nine T ha rappresentato qualcosa in più di una roadster basata su un archetipi classici ma rivisti in chiave moderna, nel tempo ha intrapreso varie strade attraverso il mondo BMW Motorrad Heritage: dalla R nineT Urban G/S come enduro con i geni della leggendaria R 80 G/S del 1980, fino alla R nineT Scrambler come omaggio a questo caratteristico genere motociclistico, passando per la R nineT Pure come roadster che esalta l'essenzialità della motocicletta.

Anche per il prossimo anno, resta la costante imprescindibile del motore boxe, secondo i requisiti EU-5 con nuove teste dei cilindri, coppia ancora maggiore e design ottimizzato. Per l'uso nei nuovi modelli R nineT, il motore boxer è stato sottoposto sia a messa a punto tecnica che visiva ed è ora progettato per soddisfare i requisiti della omologazione EU-5. La sua potenza di picco è ora 80 kW (109 CV) a 7250 rpm (precedentemente 81 kW (110 CV) a 7750 rpm), mentre la coppia massima è ancora 116 Nm a 6000 rpm.

Le teste dei cilindri di nuova progettazione offrono una transizione più armoniosa dalle alette di raffreddamento esterne a quelle interne, e componenti dei corpi farfallati e i coperchi della testa del cilindro di nuova progettazione ora conferiscono alla moto un fascino estetico ancora maggiore. All'interno delle teste dei cilindri c'è un nuovo sistema di turbolenza che gira la miscela per garantire una combustione ancora migliore e più pulita e una maggiore coppia. Grazie ad una curva di potenza e coppia ancora più corposa, soprattutto nell'intervallo tra i 4000 e i 6000 rpm, la curva di erogazione della coppia motrice è infatti sensibilmente migliore rispetto a quella della gamma precedente. 

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Ue: Assolatte, approvati divieti per utilizzo denominazioni

Garantita una tutela simile a quella delle Dop-Igp

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Approvata dal Parlamento europeo in sessione plenaria "un'importante novità per la tutela delle denominazioni lattiero casearie". A darne notizia è Assolatte.

Si tratta- spiega Paolo Zanetti, presidente dell'Associazione italiana lattiero casearia, di "integrazioni rilevanti che consentiranno una tutela delle denominazioni lattiere simile a quella prevista per le Dop e Igp".

L'emendamento approvato dal Parlamento, dedicato al settore, ha introdotto - segnala una nota - esplicito divieto per qualsiasi uso commerciale, diretto o indiretto, della denominazione e per qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, anche se la composizione o la natura vera del prodotto o servizio è indicata o accompagnata da espressioni quali "genere", "tipo", "metodo", "alla maniera", "imitazione", "gusto", "succedaneo" o "stile" o altre espressioni simili. Esplicito divieto anche per qualsiasi altra indicazione o pratica commerciale che possa indurre in errore il consumatore sulla vera natura o composizione del prodotto.

Viene ricordato che "la tutela delle denominazioni lattiero-casearie nasce nel 1987 ed è stata confermata con successivi regolamenti fino all'attuale normativa europea sull'Ocm".

E' specificato che la "normativa stabilisce che le denominazioni latte, crema di latte, burro, yogurt, formaggio possono essere utilizzate solo per i prodotti ottenuti dal latte. E' precisato ancora che "in aggiunta, la normativa stabilisce anche che i prodotti che "imitano" il latte e i suoi derivati non possono utilizzare etichette, documenti, materiale pubblicitario, né alcuna forma di presentazione che indichi, sottintenda o suggerisca che il prodotto sia lattiero caseario". 

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Fca: vola a 1,2 mld utile netto trimestre grazie a Usa

Crescita è del 773%. Utile adjusted a 1,5 miliardi

Motori Industria
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Fca chiude il terzo trimestre 2020 con conti record, trainati dalle performance in America del Nord. Vola l'utile netto, pari a 1,2 miliardi di euro, con un balzo del 773% rispetto allo stesso periodo del 2019 quando il gruppo aveva registrato una perdita di 179 milioni. Intanto fa nuovi passi avanti il progetto di fusione con Psa, in attesa del via libera ufficiale da parte dell'antitrust europeo: i consigli di amministrazione hanno firmato il progetto di fusione transfrontaliera relativo all'unione dei due gruppi e hanno confermato l'obiettivo di chiudere entro il primo trimestre del 2021 l'operazione che porterà alla nascita di Stellantis, quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi. I due cda hanno inoltre concordato di consentire a Psa di cedere fino al 7% di Faurecia prima del perfezionamento della fusione e di adottare altre misure necessarie a garantire che Stellantis non acquisisca il controllo della società di componentistica francese. "Con la fusione che a breve vedrà la nascita di Stellantis, siamo più forti e concentrati sull'obiettivo di creare un valore significativo per tutti i nostri stakeholder" commenta l'amministratore delegato di Fca Mike Manley, nella conference call con gli analisti finanziari .Fca non sa ancora se potrà distribuire l'extra dividendo di 500 milioni di euro prima della fusione con Psa "ma ora - spiega il manager - siamo in condizioni migliori per permettere al cda di avere più opzioni e continueremo a lavorare per rafforzare la nostra posizione". Manley definisce i risultati del trimestre "superiori alle attese, nonostante l'impatto del Covid sulle attività industriali" e conferma l'arrivo nel 2021 di tre prodotti Jeep, tra i quali il Grand Wagoneer e la nuova generazione del Grand Cherokee. I conti presentano un ebit adjusted pari a 2,3 miliardi di euro, mentre i ricavi ammontano a 25,8 miliardi, in calo del 6%. Le consegne globali complessive sono pari a 1.026.000 unità, in calo del 3%. In controtendenza Maserati, che registra una crescita del 7% principalmente in Nord America e Cina. La liquidità disponibile è pari a 27,1 miliardi di euro a fine trimestre, che esclude la quota inutilizzata di 1,1 miliardi di euro della linea di credito Intesa Sanpaolo da 6,3 miliardi di euro. Il free cash flow industriale è pari a 6,7 miliardi di euro. Fca reintroduce la guidance per l'intero esercizio 2020 con un ebit adjusted tra 3 e 3,5 miliardi di euro e free cash flow industriale tra -1 e 0 miliardi di euro. Stime che non tengono conto di "ulteriori significative interruzioni a causa del Covid-19". Nonostante i buoni conti la giornata nera di Piazza Affari per i timori sugli effetti della pandemia fa chiudere il titolo in calo del 3,8%. Via libera anche da Psa ai conti del trimestre: il fatturato della divisione automobile sale a 12 miliardi di euro nel terzo trimestre, in aumento dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2019, "grazie alla solidità ricorrente del mix prodotto e alla politica dei prezzi". Nello stesso periodo, il fatturato del gruppo è invece diminuito dello 0,8%, a 15,45 miliardi di euro dai 15,58 miliardi del 2019.

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Cupra Ateca, novità per primo modello da 'indipendenti'

Nuovo design e sotto al cofano il motore da 300 CV

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 E' tempo di rinnovamento per il SUV ad alte prestazioni Cupra Ateca. Il modello, primo ad essere presentato dal marchio spagnolo come indipendente, è disponibile da questo mese nella sua nuova versione, tra design sportivo, prestazioni e altro tasso di tecnologia e connettività. Il frontale è ora caratterizzato dal nuovo design del paraurti e dai fari Full LED con un nuovo taglio. La parte superiore della griglia a nido d'ape sfoggia il logo Cupra al centro, con una nuova cornice con finitura in alluminio scuro, mentre nella parte inferiore emergono il diffusore in alluminio scuro e i fari fendinebbia, ora di serie.


Una finitura in alluminio scuro lucido caratterizza anche le modanature laterali e i mancorrenti al tetto. Lo stesso vale per gli specchietti esterni, dove trovano posto le luci di benvenuto che proiettano il logo Cupra sull'asfalto. Nella parte posteriore della nuova Cuora Ateca sono nuovi i fari Full LED con gli indicatori di direzione dinamici. All'interno Ateca si arricchisce di numerosi dettagli come il nuovo volante, disponibile anche in versione racing con pulsante di avviamento e di selezione della modalità di guida Cuora, oltre ai nuovi sedili sportivi avvolgenti, ora di serie. I dettagli in alluminio spazzolato scuro sono presenti anche all'interno dell'abitacolo e incorniciano le bocchette di aerazione, lo schermo del sistema di infotainment e i comandi del climatizzatore. In quanto a dimensioni la nuova Cupra Ateca è lunga 4.386 mm, 10 mm per effetto del nuovo design dei paraurti), alta 1.599 mm (-2 mm) e larga 1.841 mm, ha un passo di 2.630 mm e la carreggiata anteriore e posteriore misurano rispettivamente 1.575 mm e 1.549 mm, rispettivamente. Il motore è un 2.0 TSI 300 CV 4Drive DSG, con un rapporto alesaggio x corsa pari a 82,5 mm x 92,8 mm e un rapporto di compressione di 9:3:1. La potenza erogata è di 300 CV e la coppia massima di 400 Nm (tra i 2.000 e i 5.200 giri/minuto) che spinge la nuova Cupra Ateca fino ai 247 km/h di velocità massima e da 0 a 100 km/h in soli 4,9 secondi. La dotazione di serie include il sistema per la chiamata di emergenza e-Call, il nuovo sistema di navigazione con display touch da 9,2" (con schermo più grande, nuove funzioni e nuovo design diagonale), prese USB-C (due anteriori e due posteriori), Virtual Cockpit da 10,25" con nuovo design, Cupra Connect (che include tutti i servizi Safety & Service, accesso remoto e Online infotainment), indicatori di direzione posteriori dinamici e fari fendinebbia. Anche la gamma dei colori carrozzeria si aggiorna con l'introduzione del bianco pastello (senza sovrapprezzo) e l'argento reflex tra i colori metallizzati. Il prezzo di lancio parte da 40.700 Euro.

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Coronavirus: carica virale bassa per bambini asintomatici

Loro eventuale frequenza a scuola potrebbe non essere pericolosa

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(ANSA) - ROMA, 28 OTT - I bambini (da 0 a 17 anni) con il coronavirus ma asintomatici hanno una bassa carica virale (al contrario di quanto si è visto negli adulti senza sintomi) e quindi potrebbero non rappresentare un reale pericolo per esempio nel contesto scolastico, qualora frequentassero la scuola in caso di infezione non diagnosticata mediante tampone.
    Lo rivela uno studio condotto in 9 ospedali pediatrici, che ha coinvolto 339 bambini asintomatici e 478 con sintomi, tutti di età compresa tra 0 e 17 anni. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Clinical Microbiology e coordinato da esperti della Harvard Medical School di Boston. Si tratta della più ampia ricerca mai fatta finora sulla carica virale di bambini positivi.
    Tutti i bambini coinvolti sono risultati positivi al SARS-CoV-2 dopo un tampone. Gli asintomatici presentavano una carica virale sempre inferiore a quella dei coetanei con sintomi; in non pochi casi la carica era talmente bassa che l'infezione non sarebbe stata scoperta con un test rapido, meno sensibile del tampone. Resta da capire se i bambini asintomatici hanno una carica virale più alta al momento del picco dell'infezione o se la concentrazione di SARS-CoV-2 resti sempre bassa per tutto il corso dell'infezione. "Questi risultati forniscono una qualche rassicurazione sulla sicurezza dei bambini con infezione ma asintomatici che dovessero frequentare la scuola" - afferma il primo autore del lavoro Larry Kociolek.
    Tuttavia sono ancora molte le domande senza risposta sul potenziale infettivo dei bambini asintomatici. Resta ad esempio da capire quale sia la carica virale al momento del picco dell'infezione nel bambino asintomatico, conclude il coordinatore del lavoro Nira Pollock. (ANSA).
   

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Ictus, si può prevenire modificando lo stile di vita

Giovedì 29 giornata mondiale, "Non essere tu la persona colpita"

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Per 84% pazienti con fibrillazione niente terapia anti ictus (ANSA) Per 84% pazienti con fibrillazione niente terapia anti ictus

Dont BeThe One: "1 persona su 4 verrà colpita da ictus nel corso della propria vita, non essere tu quella persona". Questo il messaggio con cui, in occasione della giornata mondiale dedicata all'ictus il 29 ottobre, la World Stroke Organization punta i riflettori sulla prevenzione, sottolineando che ben l'80% di tutti gli ictus può essere evitato, partendo dall'individuazione dei fattori di rischio.
    Alcuni, come sesso, età e familiarità non sono modificabili, ma la maggior parte lo sono come spiega Alice Italia Onlus, da cui arrivano semplici indicazioni: modificare il proprio stile di vita, curando alcune patologie che possono essere causa di ictus. Tenere sotto controllo pressione, colesterolo, glicemia e malattie cardiache (soprattutto fibrillazione atriale che causa il 20% degli ictus); non fumare, non consumare alcolici in eccesso.

Poi, fare un'attività fisica moderata e costante (camminare, fare le scale, ballare, andare in bici), seguire una dieta sana riducendo il sale, monitorare il peso. Chi ha già avuto un ictus cerebrale dovrebbe invece fare visite di controllo almeno due volte l'anno. Se improvvisamente non si riesce a muovere o si ha minor forza in un braccio, una gamba o entrambi gli arti dello stesso lato del corpo, si ha la bocca storta, non si riesce a vedere bene metà o una parte degli oggetti, non si è in grado di coordinare i movimenti o stare in equilibrio, non si comprende il linguaggio o non articolano bene le parole, oppure si è colpiti da un violento e molto localizzato mal di testa, diverso dal solito, è necessario chiamare subito il 112 o il 118.

Basta uno solo di questi sintomi e nel caso di sospetto ictus, si è in grado di attivare un protocollo che indirizza velocemente all'ospedale più adeguato: è fondamentale infatti essere ricoverati nelle Unità Neurovascolari (Centri Ictus o Stroke Unit). L'ictus cerebrale, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Dei 150mila italiani circa che vengono colpiti ogni anno, la metà rimane con problemi di disabilità di varia entità; attualmente sono circa 1 milione i sopravvissuti con esiti di ictus più o meno invalidanti.
   

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Covid, per Nature l' immunità di gregge è una 'falsa promessa'

Le voci degli esperti contrari

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi (Fonte: Paul Sableman/Flickr) (ANSA) (Fonte: Paul Sableman/Flickr)

Il raggiungimento dell'immunità di gregge per Covid-19 è una "falsa promessa" che rischia di portare nuovi lutti e indicibili sofferenze: è esplicito il titolo scelto dal sito di Nature per un articolo in cui vengono raccolte le voci contrarie di epidemiologi ed esperti di salute pubblica che spiegano punto per punto le debolezze di questa teoria.

"Arrendersi al virus" non è una strategia sostenibile secondo Kristian Andersen, immunologo dello Scripps Research Institute a La Jolla (California), tra gli esperti interpellati da Nature. "Porterà morti e sofferenze inaccettabili e non necessarie. Non c'è una bacchetta magica che possiamo usare. Dobbiamo affrontare la realtà: prima d'ora non abbiamo mai raggiunto l'immunità di gregge attraverso l'infezione naturale con un nuovo virus e SarsCoV2 sfortunatamente non fa eccezione".

Solitamente si parla di 'immunità di gregge' (o meglio ancora di 'protezione di gregge') in riferimento ai vaccini che, somministrati ad un'elevata percentuale della popolazione, permettono di difendere indirettamente anche quelle persone che non possono vaccinarsi o che non rispondono adeguatamente al vaccino. "Sono confuso dal fatto che il termine immunità di gregge venga ora usato per definire quante persone debbano essere infettate prima che questa cosa finisca", sottolinea Marcel Salathé, epidemiologo della Scuola politecnica federale di Losanna.

Gli esperti sottolineano quanto sia complicato calcolare e monitorare il raggiungimento della soglia di contagi che permetterebbe l'immunità di gregge, sia perché bisognerebbe tener conto dei comportamenti umani che fanno variare l'indice di trasmissione del virus, sia perché i reali dati dell'immunità sono osservabili solo a distanza di molto tempo. Sebbene i calcoli possano indicare un numero preciso, non c'è un momento esatto in cui scatta l'immunità di gregge, bensì un passaggio graduale e variabile. Anche una volta raggiunta, questa condizione non escluderebbe a priori lo scoppio di focolai, come si è già verificato per altre malattie nelle zone in cui calano le vaccinazioni.

Resta infine da valutare la durata dell'immunità: se dovesse persistere per un anno, l'immunità di gregge non verrebbe mai raggiunta senza vaccino, secondo l'epidemiologa Caitlin Rivers del Johns Hopkins Center for Health Security di Baltimora.

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Brusaferro, epidemia largamente diffusa in tutta Italia

In studio su plasma finora 188 pazienti

Salute & Benessere Sanità
Chiudi I Navigli negli scorsi giorni, Milano (ANSA) I Navigli negli scorsi giorni, Milano

"L'epidemia è oggi largamente diffusa in tutta l'Italia e non più localizzata. L'indice Rt, che descrive la velocità di diffusione del virus, da l'idea della crescita che stiamo vivendo: è in tutte le regione superiore a 1 e molte realtà lo superano ampiamente". Lo ha spiegato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) Silvio Brusaferro, durante l'audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato. Siamo arrivati fin qui, ha aggiunto, "dopo un periodo estivo con numeri limitati e un periodo settembrino in lieve e progressivo aumento, che ha avuto il suo picco nelle ultime due settimane". L'età mediana delle persone che contraggono l'infezione è "oggi di circa 40 anni, nel periodo di picco era 60-70. Nel periodo estivo circa 30 anni".

E' importante "individuare gli asintomatici" perché "individuare le persone portatrici del virus è la prima frontiera per fermare l'infezione. Bisogna tenere la curva dei nuovi contagi sotto una certa soglia, facendo in modo che le persone identificate come positive si possano tracciare". Lo ha spiegato il presidente dell'Iss, intervenendo in audizione in Commissione Sanità del Senato. "È importante", ha proseguito, "continuare a tracciare i positivi, senza mollare la presa: se il numero è eccedente e non si può più fare, si adottano misure per ridurre il numero dei positivi sotto la soglia".

Nello studio Tsunami Italia, che mira a valutare l'efficacia del plasma nella cura del Sars-cov-2, "al 26 ottobre sono stati 188 i pazienti inseriti". Il trial, in cui "sono coinvolti 79 centri clinici e 88 centri trasfusionali", prevede "l'arruolamento di 474 pazienti ma ha avuto rallentamento in parte dovuto al fatto che in estate, fortunatamente, il numero di casi di persone con infezione grave è decresciuto ed è stato limitato. Con la situazione attuale raggiungerà la soglia dei pazienti da arruolare in tempi più rapidi". Lo ha spiegato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro, durante l'audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato. Nel progetto, partito a maggio, "sono coinvolte un po' tutte le regioni e 14 hanno randomizzato almeno un paziente, ma i pazienti coinvolti sono finora soprattutto toscani".

Le notifiche di possibile esposizione al Covid inviate dall'applicazione Immuni sono quasi raddoppiate in una settimana, passando dalle 19.485 del 20 ottobre alle 36.231 del 26 ottobre. I dati, pubblicati sul sito di Immuni, sono forniti dal ministero della Salute. I download dell'applicazione per il tracciamento dei contagi hanno raggiunto i 9,36 milioni al 25 ottobre, 300mila in più rispetto ai 9,04 milioni del 19 ottobre. Gli utenti positivi al Covid-19 che hanno caricato le proprie chiavi sono 1.530.

Regioni, positiva intesa con medici e pediatri per tamponi  - "Da domani (oggi, ndr) l'esecuzione in modo rapido e in piena sicurezza dei test antigenici di accertamento del Covid è potenziato dal fondamentale contributo dei medici di medicina generale e con quelli dei pediatri": lo annuncia il Presidente del Comitato di Settore Regioni Sanità, Davide Caparini, spiegando che è stato sottoscritto con le rappresentanze sindacali di categoria l'accordo collettivo nazionale stralcio per il rafforzamento delle attività territoriali di diagnostica di primo livello e di prevenzione della trasmissione di Sars-Cov-2. "In questa fase emergenziale - avverte Caparini - è fondamentale assicurare un'assistenza territoriale che sia presente con tutte le sue forze. Grazie al coinvolgimento della medicina del territorio, i medici di medicina generale e i pediatri assumono così un ruolo ancora più attivo nel contrasto alla pandemia. L'obiettivo è di ridurre la pressione sui presidi ospedalieri e sulle strutture sanitarie e diminuire le occasioni di esposizione al rischio contagio". "E' una risposta importante - sottolinea Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni - che i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta hanno dato al Paese contribuendo a migliorare il processo di presa in cura dei pazienti attraverso l'erogazione di un numero maggiore di servizi di diagnostica di primo livello e attraverso l'effettuazione dei tamponi antigenici rapidi per tutto il periodo dell'emergenza. Voglio ringraziare tutti gli attori, in primo luogo i sindacati, il Presidente del Comitato di settore, il Coordinatore della Sisac e il Ministero della Salute per il gioco di squadra - afferma ancora Bonaccini - che hanno saputo mettere in campo e che ha consentito di raggiungere un risultato così importante in meno di due settimane. Ora il nostro Paese ha un strumento in più da utilizzare per contrastare la diffusione del Covid-19. Si allarga così in modo sempre più capillare - dice ancora Bonaccini - la campagna di prevenzione e di contrasto della pandemia. Ormai su larga scala sono coinvolte diverse categorie di operatori sanitari, che meritano sempre il nostro ringraziamento per la loro professionalità e dedizione. E' una buona notizia, come quella della grande adesione di candidati al bando della Protezione Civile per potenziare i servizi di tracciamento sanitario della pandemia. Come vediamo c'è un'Italia che non si abbatte e che vuole superare con forza e in prima fila questo periodo così difficile per il Paese".

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Fca-Psa: nuovi passi verso fusione, ok entro marzo 2021

I francesi cederanno fino a 7% Faurecia

Motori Industria
Chiudi I loghi di Fca e Psa (ANSA) I loghi di Fca e Psa

Fca e Psa continuano a fare progressi verso il perfezionamento della fusione proposta per la creazione di Stellantis, il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi. Un ulteriore passo in tale direzione è stato fatto il 27 ottobre con la firma da parte dei rispettivi consigli di amministrazione del progetto di fusione transfrontaliera relativo alla combinazione dei due gruppi. Le parti prevedono che l'operazione sia perfezionata entro la fine del primo trimestre 2021 subordinatamente alle consuete condizioni di closing previste dal Combination Agreement.

Fca-Psa: francesi cederanno fino a 7% Faurecia
Psa potrà cedere fino a un massimo pari a circa il 7% del capitale di Faurecia, la società di componentistica controllata dal gruppo francese, prima del perfezionamento della fusione e potrà "adottare eventuali altre misure (a eccezione di ulteriori cessioni di azioni) ritenute necessarie a garantire che Stellantis non acquisisca il controllo di Faurecia, in linea con quanto previsto nel Combination Agreement originario". Lo hanno deciso i cda di Psa e Fca. "Si prevede - spiegano - che questo possa facilitare l'ottenimento delle necessarie approvazioni normative relative alla fusione".

Il corrispettivo della cessione della quota di Stellantis sarà distribuito agli azionisti di Stellantis insieme alla distribuzione della restante quota in Faurecia, come annunciato il 14 settembre scorso, subito dopo il perfezionamento della fusione e successivamente all'approvazione da parte del consiglio di amministrazione e degli azionisti di Stellantis. Fca e Groupe Psa - si legge nella nota - hanno entrambe riconosciuto l'efficacia con cui Faurecia ha gestito la crisi conseguente alla pandemia da Covid-19, nonché la revisione a rialzo degli obiettivi per il 2020 e la conferma di tutti i target per il 2022 durante la presentazione delle vendite del terzo trimestre 2020. 

Psa, 'continui progressi verso nozze con Fca'
Fca e Psa "continuano a progredire verso la realizzazione del loro progetto di fusione per creare Stellantis, il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi": è quanto si legge in una nota diffusa da Psa. In particolare, si legge in una nota diffusa a Parigi, i Cda dei due gruppi "osservano i continui progressi compiuti in vista della realizzazione della fusione e approvano delle misure complementari, riguardanti, in particolare, la distribuzione delle azioni di Faurecia agli azionisti di Stellantis". Sul progetto di nozze tra Psa e Fca continuiamo a realizzare "progresso molto positivi", ha detto il CFO di PSA, Philippe de Rovira, durante una conference call in occasione della presentazione del gruppo. Rovira ha aggiunto che l'obiettivo, come previsto, è quello di concludere il matrimonio che darà vita a Stellantis con l'anno nuovo 2021.

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Psa: fatturato gruppo terzo trimestre -0,8%

Ma cresce divisione auto dell'1,2% rispetto a stesso periodo 2019

Motori Industria
Chiudi Psa: fatturato gruppo terzo trimestre -0,8%, ma cresce auto (ANSA) Psa: fatturato gruppo terzo trimestre -0,8%, ma cresce auto

Il fatturato della divisione automobile del gruppo PSA, il colosso automobilistico francese che prepara il matrimonio con Fca, sale a 12 miliardi di euro nel terzo trimestre, in aumento dell'1,2% rispetto allo stesso periodo del 2019, "grazie alla solidità ricorrente del mix prodotto e alla politica dei prezzi": è quanto si legge in una nota diffusa da PSA. Nello stesso periodo, il fatturato del gruppo è invece diminuito dello 0,8%, a 15,45 miliardi di euro dai 15,58 miliardi del 2019. Il fatturato del gruppo PSA nel terzo trimestre 2020 ammonta a 15.453 milioni di euro contro 15.579 milioni nel terzo trimestre 2019. Quello della divisione 'Automobile' è di 11.964 milioni, in aumento dell'1,2% rispetto al terzo trimestre 2019. "Un mix prodotti robusto (+5,8%) come anche l'impatto positivo dei prezzi (+1,5%), nonché ulteriori effetti (+2,7%) e un aumento delle vendite ai partner (+0,1%) fanno piu' che compensare il calo dei volumi e del mix paese (-6,8%) nonché l'effetto negativo del tasso di cambio (-2,1%) legato, in particolare, alla lira turca e al peso argentino"; scrive il gruppo in una nota, aggiungendo: "il mix prodotti robusto proviene dal successo degli ultimi lanci del gruppo e, in particolare, di Peugeot 208, Peugeot 2008, Opel Vauxhall Corsa, tutte disponibili in versione 100& elettrica e termica, e di Citroën C5 Aircross PHEV". Sempre nel terzo trimestre 2020, PSA riferisce di aver venduto 589.000 veicoli al livello mondiale. Lo stock totale a fine settembre 2020 e di 428.000 veicoli, incluso quello della rete indipendente di importatori, in calo del 26% rispetto a fine settembre 2019. Psa prevede, per il 2020, un mercato automobilistico in calo del 25% in Europa, del 30% in America Latina, del 20% in Russia e del 10% in Cina. Intanto, Psa e Fca continuano a fare progressi verso il perfezionamento della fusione proposta per la creazione di Stellantis. Inoltre, secondo fonti finanziarie, 'autorità antitrust europea potrebbe anticipare il via libera al matrimonio che darà vita al quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi.

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Casa in Sicilia per un euro, ci prova Lorraine Bracco

Dr. Melfi dei Soprano ne trae un reality, "My Italian Adventure"

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Una casa in Sicilia per un euro.    Ci ha provato Lorraine Bracco. L'attrice, candidata agli Oscar per "Questi Bravi Ragazzi" e che ha poi per sei stagioni dato volto e voce alla popolare "Dr. Melfi" dei "Soprano", si e' lanciata nell'avventura dell'acquisto a prezzo simbolico - e conseguente restauro - di un rudere nel paesino di Sambuca, un pittoresco borgo sulle colline alle spalle di Agrigento.
    Senza sapere una parola di italiano e senza mai essere stata in Sicilia prima di allora: "C'erano molte ragioni per cui non avrei dovuto farlo", ha scherzato la "strizzacervelli" di Tony Soprano in una intervista al "New York Times": "Ma l'opportunità era cosi' interessante. Mi sono detta: non ho nulla da perdere".
    E' stato cosi' che la 66enne Bracco, la cui famiglia per via paterna e' originaria della provincia di Palermo, si e' buttata nell'impresa diventando allo stesso tempo la star della sua serie reality "My Big Italian Adventure" che debutta il 30 ottobre sulla tv via cavo Htgv. L'attrice ha messo al servizio del progetto non solo il suo entusiasmo e l'amore dell'imprevisto, ma anche una vasta esperienza del mercato immobiliare.
    Essendo una fan degli show sul restyling di case e appartamenti, non ha fatto fatica a convincere il canale via cavo che il suo progetto di rinnovo a Sambuca sarebbe stato ideale. Htgv ha pagato per i costi di produzione e compensato Lorraine per le sue apparizioni ma l'attrice si e' accollata le spese di restauro del rudere che, per sua stessa ammissione, non sono state per nulla indifferenti: "Altro che un euro".
    Oltre a rimettere in piedi una struttura praticamente in rovina, e' stato infatti necessario portare acqua e elettricita'. Come sui set a cui la Bracco e' abituata, sono insorte differenze creative: "Volevo due lavapiatti e nessuno mi capiva. Perche'? Ho spiegato che sono abituata cosi'. Ho una famiglia, mi aspetto molti visitatori. Ho messo porte finestre nel bagno per farlo aprire su un terrazzino gli operai hanno storto il naso. 'Mamma mia!'". Alla fine, dopo mesi di lavoro, il risultato e' stato di piena soddisfazione, a dispetto del costo finale: tra 250.000 e 300.000 dollari, considerevolmente di piu' dei 150mila messi inizialmente in bilancio. 
   

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Francia, arriva nel 2022 tassazione aggiuntiva del peso auto

10 euro per ogni chilogrammo oltre 1800 da pagare all'acquisto

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Francia, arriva nel 2022 tassazione aggiuntiva del peso auto (ANSA) Francia, arriva nel 2022 tassazione aggiuntiva del peso auto

 Mentre anche il Governo tedesco sta esaminando la possibilità di tassare le auto in base al peso, per rallentare la diffusione dei suv, la Francia ha ufficializzato il progetto di penalizzare i modelli con massa superiore a 1.725 kg a vuoto a partire dal 2022.''La tassazione in base al peso che stiamo introducendo è un segnale forte e necessario per tenere maggiormente conto dell'impronta ecologica dei veicoli più pesanti - ha spiegato Barbara Pompili ministro della Transizione ecologica - confermando successivamente che questa regola, proposta dalla Convenzione dei Cittadini per il Clima, comparirà nella legge finanziaria 2021 che deve ancora essere convalidata dal Parlamento. Come riporta il magazine specializzato Caradisiac, l'emendamento che stabilisce questa tassa è stato pubblicato lunedì 26 ottobre. Come annunciato, riguarderà veicoli di oltre 1.800 chili (1.725 chili a vuoto, tenuto conto del peso del conducente) che saranno sottoposti ad un 'malus' pari a 10 euro per ogni kg oltre il limite, aggiunto una tantum al prezzo di vendita. Per gli acquisti delle auto di seconda mano - oltre i sei mesi di anzianità - è prevista una riduzione del 10% per ogni anno dalla prima immatricolazione, Questo malus legato al peso, precisa Caradisiac, si sommerà anche a quello per le emissioni di CO2 ma l'importo cumulativo di questa doppia imposizione non potrà superare i 40.000 euro nel 2022 e i 50.000 euro nel 2023, cioè l'importo massimo della tassazione sulla CO2. Previste dal testo alcune esenzioni e alcuni sconti: le famiglie numerose con almeno tre figli avranno una franchigia pari a 200 kg per bambino (esempio: un suv di 2 genitori e 3 figli, non sarà tassato fino a 2.400 kg) e le aziende o i guidatori professionali con veicoli ad 8 posti potranno aggiungere una franchigia di 400 kg. La penale non si applicherà ai veicoli accessibili con sedia a rotelle, ai veicoli 100% elettrici o a idrogeno o agli ibridi plug-in in grado di coprire più di 50 km in modalità EV. 

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Ristorante stellato, Dpcm insensato, è un bagno di sangue

D.One aperto a cena solo per hotel,ma c'è pernottamento gratuito

Terra & Gusto Business
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ROSETO DEGLI ABRUZZI - "Siamo disperati. E' un bagno di sangue. Questo provvedimento non ha alcun senso, specie per attività come la nostra dove il distanziamento era regola ancor prima del coronavirus. Abbiamo speso soldi per sanificare, adeguarci a tutte le misure e, nel giro di poco, è arrivata questa batosta". A parlare è Nuccia De Angelis, titolare del ristorante 'diffuso' stellato 'D.One' di Montepagano, frazione di Roseto degli Abruzzi, nel Teramano.

Dopo il recupero del borgo attraverso l'albergo diffuso Montepagano 1137, De Angelis, alcuni anni fa, con lo chef salentino Davide Pezzuto ha ideato il format innovativo del 'ristorante diffuso', cresciuto rapidamente al punto da ottenere la stella Michelin nel 2017 e ricevere il premio come "Miglior Ristoratore dell'Anno" dal Gambero Rosso nel 2019. Oggi, dice De Angelis, "ci stiamo ingegnando, stiamo vedendo come fare per non chiudere". Nasce così, come "strategia per provare a non soccombere", il pacchetto che prevede il pernottamento gratuito al Montepagano 1137 per chiunque scelga di cenare al D.One. Il ristorante, infatti, resta aperto a cena, in base a quanto previsto dall'ultimo Dpcm, che consente "senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati''.

L'offerta è valida fino al 24 novembre per chi prenota entro il 31 ottobre.

"Dopo il periodo durissimo del lockdown finalmente eravamo tornati in carreggiata - dice l'imprenditrice - e in estate le cose erano andate bene. Ora è arrivata questa batosta. Vogliamo evitare di rimettere in cassa integrazione i dipendenti, che in alcuni casi non hanno ancora percepito le mensilità primaverili.

Abbiamo avuto questa idea per provare a resistere, per non mandare nello sconforto totale il nostro personale". Una decina i dipendenti della struttura. Il D.One, subito dopo la riapertura, si è adeguato ai protocolli, provvedendo alla sanificazione dei locali, e ha inserito ulteriori misure, ad esempio dei particolari copriabiti per evitare che cappotti e giacche dei clienti entrino in contatto. 

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Won Kyu Kang, nuovo responsabile di Kia Design Innovation

Era direttore dello studio Bmw Group Designworks a Shanghai

Motori I protagonisti
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 Kia Motors ha comunicato la nomina dal prossimo novembre di Waon Kyu Kang che entrerà nel Gruppo coreano come vicepresidente e responsabile del settore Kia Design Innovation nell'ambito del Kia Design Center situato a Namyang. Kang, al pari di altri importanti manager della Casa coreana - come Albert Bierman o Karim Habib - e in particolare dal proviene dalla Bmw dove, come ultimo step della sua carriera, è stato creative director allo studio Bmw Group Designworks a Shanghai. Nella sua nuova posizione Kang risponderà al capo del design Habib, che ha commentato questo inserimento sottolineando che contribuirà allo sviluppo strategico del design di Kia, ''dando forma ai futuri progetti di design sia per gli esterni che per gli interni nell'intero portafoglio di prodotti''. In particolare, Kang aiuterà Kia adi assumere un ruolo di primo piano nell'evoluzione verso l'elettrificazione, giocando un ruolo primario nello sviluppo dei veicoli elettrici previsti dalla strategia Plan S di Kia. 

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Mobilità, appello filiera a Governo su incentivi per rinnovo parco auto

A #FORUMAutoMotive chieste anche regole chiare su micromobilità

Motori Sotto la Lente
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Un approccio globale alle tematiche della mobilità, la richiesta al Governo di misure per far ripartire il comparto dopo la batosta della pandemia e regole più chiare sulla micromobilità. Sono questi i temi che hanno dominato la scena del #ForumAutomotive, la due giorni sul futuro della mobilità a motore che si è conclusa oggi a Milano organizzata da Pierluigi Bonora.
Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera, ha assicurato che "la politica sta lavorando per avviare un serio rinnovo del parco circolante nazionale, per il quale non si può fare a meno di incentivi che rispondano alle esigenze ambientali" e con "forti incentivi sul nuovo". Giuseppe Donina, membro della Commissione Trasporti della Camera, ha dalla sua sostenuto la necessità di "rivedere il Codice della Strada ma non attraverso interventi estemporanei, come recentemente avvenuto nel DL Semplificazione". Interventi che non hanno lasciato insensibile Paolo Scudieri. Il presidente di ANFIA, nel definirli concreti, ha ricordato la "tempesta perfetta" che ha colpito il settore automotive e ha sottolineato come ricerca e innovazione siano la priorità per una mobilità sempre più vicina alle richieste del mercato.


UNRAE, ANFIA e Federauto, d'altra parte, sono concordi nel chiedere che gli incentivi non subiscano gli stop&go registrati negli ultimi mesi, e che la spinta al mercato - del nuovo, ma anche dell'usato recente - è fondamentale sia per dare ossigeno all'intero comparto sia per rinnovare il parco circolante più vecchio d'Europa. "Gli incentivi - ha sottolineato Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto - ci avevano aiutato e anche un po' illuso. Il mese di ottobre era iniziato bene, ma ora, con la recrudescenza di Covid, faremo fatica ad arrivare a 1 milione e 400mila macchine (-26%). Eppure - ha chiosato - per effetto degli incentivi lo Stato ha incassato in termini di IVA più di quanto ha immesso sul mercato in forma di bonus". Gli ha fatto eco Michele Crisci, presidente di UNRAE, che chiede "un approccio strategico" anziché di aiuti a singhiozzo da parte del Governo, e sollecita la neutralità tecnologica. Della strategia dovranno far parte le infrastrutture e la leva fiscale".


Segnali di criticità anche dal mondo delle due ruote, come ricordato da Pier Francesco Caliari, direttore generale di Ancma, che ha giudicato fondamentale "l'incentivo all'acquisto di due ruote elettriche" e ha rinnovato la richiesta di bonus strutturali.


Il tema della neutralità tecnologica è stato poi approfondito con Andrea Arzà, presidente di Assogasliquidi/Federchimica, che ha chiesto "premialità aggiuntive per l'acquisto di auto alimentate con GPL e metano" e Mariarosa Baroni, presidente NGV Italia: "Ogni tecnologia può avere una sua applicazione. Abbiamo chiesto alle istituzioni incentivi per il GPL e il metano per dare una mano alla riduzione delle emissioni, a costi accessibili e con tecnologie già pronte". Sul fronte delle alimentazioni alternative, sempre più presente l'idrogeno, come confermato da Michela Capoccia, responsabile innovazione transizione energetica e mobilità sostenibile del Gruppo SAPIO.


Altro argomento caldo quello della micromobilità, con Roberto Sgalla, esperto in sicurezza stradale, che sottolinea la necessità di interventi regolamentari sulla parte normativa, come la promiscuità delle piste ciclabili. "Va superata la fase emergenziale e sperimentale", sostiene, e chiede la limitazione alla circolazione di mezzi troppo rischiosi come il segway, la dotazione di targa, l'obbligatorietà di assicurazione oltre che di casco per conducente ed eventuali passeggeri.


A conclusione dell'evento, al sindaco di Genova Marco Bucci è stato assegnato il premio Dekra sulla sicurezza stradale per la gestione del disastro del crollo del Ponte Morandi di Genova e per la ricostruzione del Ponte San Giorgio: "Un modello - ha ricordato il presidente di DEKRA Italia, Toni Purcaro - per tornare a essere protagonisti a livello mondiale". 

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Suzuki, nuovi piani finanziari per le due ruote

C'è anche Way2Ride con costo di guida mensile

Motori Due Ruote
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 Nuovi piani finanziari sulle due ruote Suzuki per comprare oggi e iniziare a pagare nel 2021. La casa giapponese ha infatti messo a punto assieme agli specialisti di Findomestic una serie di prodotti finanziari che renderanno più semplice l'acquisto di una Suzuki. Fino al 31 dicembre prossimo i clienti che acquisteranno uno scooter o una moto Suzuki potranno usufruire della campagna 'Parti oggi e inizia a pagare nel 2021', che prevede la possibilità di mettersi subito alla guida senza versare alcun anticipo e finanziando l'intero importo dovuto. Il pagamento della prima rata è fissato a quattro mesi dalla firma del contratto e per il semestre successivo sono previste rate di importo ridotto. A completamento del piano seguono quindi altre 42 rate di importo regolare. TAN e TAEG cambiano in base ai modelli e agli importi erogati, restando però sempre su livelli contenuti e convenienti. Tutti i modelli della gamma Suzuki possono anche essere acquistati fino alla fine dell'anno accendendo il finanziamento agevolato 'Prima rata a sei mesi'. Questa formula prevede che il pagamento delle rate prenda il via sei mesi dopo la stipula del contratto. Oltre ad avere il rimborso differito nel tempo, questa soluzione può anche essere configurata su misura per ogni cliente, in base alle proprie esigenze personali. L'importo erogato può infatti raggiungere i 10.000 Euro, mentre la scadenza del piano può essere fissata a 12, 24, 36 o 48 mesi. A seconda della cifra finanziata e dell'orizzonte temporale scelto, il TAN può attestarsi tra il 4,95% e il 5,79%, mentre il TAEG oscilla tra il 5,65% e l'8,42%. Con Way2Ride, invece, Suzuki e Findomestic hanno creato uno strumento finanziario flessibile, che in questi ultimi mesi del 2020 può essere sfruttato con tutti i modelli della gamma di Hamamatsu.

Questo prodotto svincola il motociclista dalla classica logica di proprietà del mezzo per avvicinarlo al concetto più pratico e moderno di costo di guida mensile. Way2Ride consente di saltare subito in sella alla moto desiderata, dando un anticipo e pagando quindi rate mensili per due o tre anni a seconda del finanziamento scelto. Al momento della firma, il cliente può stabilire l'entità dell'importo iniziale e delle 24 o delle 36 rate, che definiranno quello che sarà un Valore Futuro Garantito prestabilito. Il motociclista può partire con un acconto sostanzioso e avere poi rate basse oppure distribuire in maniera diversa gli esborsi nel tempo. Qualunque sia la scelta, alla scadenza il cliente avrà tre opzioni: saldare la cifra restante con una maxi rata finale e tenere la moto, restituirla al concessionario o sostituirla con una Suzuki nuova. Il contratto Way2Ride comprende un'estensione automatica della garanzia ufficiale da due a quattro anni (dove non già prevista) con assistenza stradale inclusa, un motivo di tranquillità in più per chi volesse tenere la moto al termine del piano. Sono invece servizi opzionali l'assicurazione sul credito e quella totale su furto e incendio.

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Colazione a domicilio, gli ordini aumentano del +70%

Deliveroo, Milano guida la classifica delle città

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ROMA - Trend in crescita per gli ordini della colazione a domicilio con un +70% per quelli registrati dalla piattaforma del food delivery Deliveroo negli ultimi dodici mesi. La graduatoria per ordini del segmento di consumo di colazioni per città registra Milano al primo posto. Al secondo posto si piazza Cagliari e al terzo Firenze. Chiudono la top 5 Roma e Torino.

Il giorno preferito per concedersi un risveglio con il primo pasto consegnato a domicilio è invece - si legge nella nota - la domenica. Il cibo più ordinato per la prima colazione è l'avocado toast, tendenza che sottolinea l'attenzione degli italiani per la linea e il cibo salutare. "Il nostro- commenta Matteo Sarzana, General Manager Deliveroo Italia- è un servizio essenziale per i ristoranti, ma anche uno strumento sempre più vicino alle esigenze dei consumatori". "Le abitudini- prosegue il manager- cambiano, in alcuni casi si stravolgono, a causa dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo", aggiunge. " Siamo felici di collaborare e sostenere il business di caffè, bar e pasticcerie che, grazie alla presenza sulla piattaforma, riescono a raggiungere - conclude - nuovi consumatori e beneficiare di nuove opportunità di business".

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Ristorazione hotel si reinventa, vacanze romane per romani gourmand

Da Beck cena con soggiorno, all'Hassler per pranzo della domenica

Terra & Gusto In breve
Chiudi Ristorazione hotel si reinventa, vacanze romane per romani (ANSA) Ristorazione hotel si reinventa, vacanze romane per romani

ROMA - Parola d'ordine reinventarsi, con formule cena-alloggio (staycation, break vacanziero nella propria città) e nuovi riti-evento per il pranzo della domenica.

Nel parziale lockdown vissuto da hotel e ristorazione dopo la pubblicazione dell'ultimo Dpcm, a Roma "La Pergola" di Heinz Beck non si ferma, e reagisce con creatività per continuare ad accogliere i tanti che hanno un prenotazione al tavolo del ristorante tre stelle Michelin al Rome Cavalieri, A Waldorf Astoria Hotel proponendo una staycation gourmet Le recenti restrizioni impongono il rientro a casa entro la mezzanotte e la chiusura di bar e ristoranti alle 18,00, ad eccezione della ristorazione che gli alberghi dedicano ai propri ospiti.

Nasce perciò la Staycation Stellata, un "pacchetto" che prevede la cena al Ristorante La Pergola abbinata ad un pernottamento a prezzo speciale nelle camere o nelle suite dell'albergo. "I nostri ospiti sono la priorità assoluta- dice lo chef Heinz Beck- ed è indispensabile trovare sempre soluzioni che, in totale sicurezza e nel pieno rispetto delle regole, rendano possibile una cena da noi, per assaporare il meglio che l'autunno sa darci in termini di bontà, salubrità, qualità." L'esperienza della cena quindi si dilata, ci si può dedicare alla degustazione in piena sicurezza ed assoluto relax, senza preoccuparsi dell'ora e del ritorno a casa. Dopo aver assaporato le prelibatezze del menu invernale, come ad esempio i "funghi con mandorle all'acqua di mare e levistico" o il "Rombo ai profumi autunnali", basterà scendere di pochi piani per dormire nella propria stanza e risvegliarsi l'indomani con Roma ai propri piedi.
"La vera sfida di oggi è riuscire a mantenere la priorità del servizio al cliente in un panorama normativo che evolve di ora in ora- sottolinea Alessandro Cabella, managing director del Rome Cavalieri - Dover cancellare la cena di persone che hanno un tavolo con settimane o mesi di anticipo sarebbe stata una grande delusione sia per i clienti che per noi stessi. Abbiamo dunque optato per questa soluzione: per una notte ci si potrà così allontanare dalle preoccupazioni e dalle ansie di questo momento così difficile, per entrare in una realtà fatta di sicurezza, confort ed eccellenza assoluta".

Nella Capitale anche altre realtà ampliano la propria offerta per vacanze romane a misura anche dei romani e per non fermare i motori dopo il Dpcm in vigore da lunedì. Mirabelle, ristorante dell'Hotel Splendid Royal lancia "Staycation Covid-Safe": il ristorante panoramico dell'Hotel Splendide Royal, resta operativo 7 giorni su 7, confermando l'apertura a pranzo e aggiungendo un pacchetto riservato ai romani: cena degustazione e, a discrezione dell'ospite, anche pernottamento presso una delle splendide camere dell'hotel. Un'esperienza fiabesca per panorama e menu, al prezzo di 150 euro a persona per fuggire dallo stress della vita quotidiana in un ambiente costantemente sanificato e pienamente rispettoso di tutte le norme sanitarie.

Mentre Imàgo, il rooftop stellato situato al sesto piano dell'Hotel Hassler, annuncia l'apertura a pranzo il sabato e la domenica. Il ristorante di Trinità dei Monti, con un panorama unico su Roma, continua così ad accogliere i suoi clienti con le proposte del nuovo menu dello chef Andrea Antonini: un'offerta culinaria di ricerca ma legata alla purezza dei sapori e ai prodotti locali, caratterizzata da cotture espresse e dall'essenzialità della tradizione.

Parola d'ordine "reinvertarsi" anche al ristorante Adelaide al Vilòn, che nei giorni scorsi ha ottenuto il riconoscimento delle Due Forchette nella guida Roma 2021 del Gambero Rosso. l giovane team del Vilòn, con Giorgia Tozzi, il direttore, in testa, insieme allo chef Gabriele Muro, che ha appena lanciato il menu autunno inverno, e Samuele Florio, fresco di premio per il miglior servizio di sala in hotel, per questi giorni assai complessi ha pensato ad un'offerta Multi-eating. "Abbiamo pensato - annuncia Giorgia Tozzi - alcune novità per creare nuove e molteplici occasioni per assaporare ancora il piacere di stare fuori in assoluta sicurezza, differenziando e aumentando i momenti della giornata perché non ci sia mai affollamento. Anzi creando un All Day Eating and Staying (fino alle 18.00) così le persone possono scegliere su un arco di tempo il più ampio possibile e trovare sempre un'occasione di ristoro ed accoglienza". 

Prendersi il giusto tempo è quanto consigliato dall’Hotel Valadier di Roma. Tempo per assaporare un piatto o per bere un cocktail sulla terrazza panoramica dell’Hi-Res e tempo per imparare a vivere ancora più lentamente il ritmo di una città senza tempo come lo è Roma. “In tempi di crisi - afferma il proprietario Daniele Lassalandra - occorre puntare su una proposta alberghiera e ristorativa che si adatti al difficile contesto in cui oggi viviamo". Tariffe agevolate quindi per chi pernotta in hotel con camere standard a partire da 80 euro e un menu degustazione per i clienti dell'albergo proposto al costo di 50 euro a persona vini esclusi a cui poter associare, in alternativa, un menu alla carta proposto 7 giorni su 7 con scontistica dedicata (sabato e domenica aperti anche a pranzo). Il tutto in un ambiente costantemente sanificato e nel pieno rispetto delle normative di sicurezza anti Covid-19.

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Pesca: Italia, Spagna e Francia contro tagli Ue Mediterraneo

Alleanza coop pesca, si rischia riduzione attività da 10% a 30%

Terra & Gusto Dal Mare
Chiudi Pesca: Italia, Spagna e Francia contro tagli Ue Mediterraneo (ANSA) Pesca: Italia, Spagna e Francia contro tagli Ue Mediterraneo

ROMA - Italia, Spagna e Francia unite per dire no a un possibile nuovo taglio dell'attività di pesca nel Mediterraneo occidentale. Nel 2012 si rischia una riduzione dal 10% al 30% per l'attività per la pesca a strascico. Lo rende noto l'Alleanza Cooperative pesca, che ha siglato un appello al commissario europeo Virginijus Sinkevičius insieme a tutto il settore nazionale, ai rappresentanti di categoria di Francia e Spagna e al sindacato europeo Etf.

"In un anno segnato dalla pandemia ancora in corso - afferma l'Alleanza - il settore ha bisogno di misure di sostegno per continuare a lavorare e garantire beni primari sulle tavole dei cittadini europei. Non è certo sostenibile un ulteriore giro di vite". Secondo l'Alleanza, "per la tutela della risorsa ittica, già quest'anno i nostri pescherecci hanno ridotto lo sforzo del 10% e rispettato chiusure spazio temporali, come previsto dall'attuale piano di gestione. Non è pensabile intervenire con nuove restrizioni quando ancora non si ha avuto modo di valutare gli effetti delle misure in essere". Da qui l'auspicio di un netto cambio di rotta nelle scelte europee. 

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Crescono gli asintomatici, il Cts conferma la linea sui tamponi

Il test si potrà fare da medici di famiglia, 18 euro il costo unitario

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Il tampone in una struttura sanitaria (ANSA) Il tampone in una struttura sanitaria

Aumenta il numero delle persone positive al SarsCov2 asintomatiche rilevate dai tamponi grazie al contact-tracing, ma la crescita esponenziale dei casi di Covid nelle ultime settimane ha ormai messo in crisi il sistema del tracciamento sollevando dubbi sulle strategie da adottare. Se le Regioni chiedono dunque di riservare ora i tamponi molecolari ai soggetti sintomatici, per alleggerire il peso a carico dei servizi territoriali, il Comitato tecnico scientifico conferma invece la linea dei tamponi agli asintomatici, ma non mancano posizioni diverse. Di certo la quota di asintomatici è rilevante. Sono "in aumento e questo è un elemento cui porre attenzione", ha rilevato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro. L' aumento è dovuto al maggior numero di tamponi effettuati sui contatti e per le attività di screening (ad esempio prima di un interventi chirurgico in ospedale) rispetto all'inizio della pandemia. Ma è verosimile che "oltre l'80% di tutti coloro che contraggono l'infezione siano asintomatici o paucisintomatici", spiega Flavia Riccardo dell'Iss, sottolineando al contempo come sia cresciuto il numero di asintomatici rispetto ai mesi iniziali dell'epidemia: sono il 56,5% sul totale dei test molecolari effettuati nel periodo 20 luglio-20 ottobre. La percentuale era invece pari al 15,1% nei primi tre mesi dell'epidemia (20 febbraio- 20 maggio).

 Fare un tampone rapido dal medico di famiglia costerà 18 euro se eseguito nello studio del professionista. Se invece verrà somministrato in una struttura delle asl al medico saranno pagati 12 euro. L'accordo con i sindacati dei medici convocati oggi pomeriggio dalla Sisac (Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati) non è ancora stato firmato poichè alcuni punti sono in discussione ma la sigla dovrebbe arrivare in serata. Il testo, che confluisce nell'Accordo collettivo nazionale stralcio (il contratto di lavoro dei medici convenzionati), prevede l'obbligatorietà per tutti i medici di medicina generale di eseguire i test rapidi.
 Il costo dei tamponi che potranno essere effettuati dai medici di famiglia sara' a carico dello Stato e non del paziente. E' quanto apprende l'Ansa. A questo scopo -sono stati stanziati 30 milioni di euro. Dopo l'avvio di ieri, intanto, la trattativa tra i medici di famiglia ed il Governo prosegue.

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Campania: ancora stop per scuola elementare in presenza

Unità Crisi,valutare andamento epidemiologico prossimi 10 giorni

Legalità & Scuola Dalle scuole
Chiudi  (ANSA)

(ANSA) - NAPOLI, 27 OTT - Prende tempo la Regione Campania per decidere sulla riapertura della scuola elementare: nei prossimi dieci 10 giorni ci sarà una ulteriore verifica sull'andamento epidemiologico prima di decidere se è possibile riprendere in presenza almeno per le prime due classi della primaria. E' quanto concordato al termine della riunione dell'Unità di Crisi convocata dal presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca. Occorre monitorare se, nei prossimi 10 giorni, si registrerà un raffreddamento del contagio relativo alla scuola primaria così da consentire il rientro in classe.
    (ANSA).
   

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Volkswagen e Bosch creano laboratorio mobile per test Covid

Mezzo speciale, permette in mobilità fino a 500 analisi/giorno

Motori Attualità
Chiudi Volkswagen e Bosch creano laboratorio mobile per test Covid (ANSA) Volkswagen e Bosch creano laboratorio mobile per test Covid

Reagire con rapidità all'emergenza, sfruttando tutto ciò che la tecnologia mette a disposizione.

Ecco cosa hanno fatto in Germania due colossi dell'automotive e dell'high tech: il Gruppo Volkswagen e Bosch (attraverso la sua divisione Healthcare Solutions) si sono alleati per realizzati in tempi brevissimi il primo laboratorio mobile per test diagnostici Covid-19. L'idea è quella di portare dove serve la 'potenza di fuoco' di una batteria di 16 apparati Vivalytic di Bosch Healthcare Solutions che sono in grado di fornire il risultato dell'analisi in soli 39 così da consentire a questa unità 100% autonoma di fornire 500 esami al giorno. Una soluzione funzionale ed efficace, perché non obbliga coloro che vogliono fare il test a lunghe attese (con conseguente assembramento) fuori dagli ospedali o dai centri di analisi, e permette di spostarsi rapidamente dove c'è necessità di valutare un focolaio o una zona 'rossa' Il laboratorio mobile è realizzato in due varianti sulla base di un veicolo MAN TGE, uno a passo corto e con peso di 3,5 tonnellate (che permette la guida con la patente B) con solo vano abitabile per chi esegue le analisi e uno a passo lungo da 5,5 tonnellate, che offre in più una vera stanza per i pazienti.

In questo caso due porte scorrevoli automatiche per ogni lato garantiscono un sistema unidirezionale in cui coloro che si sottopongono al test non si incontrano. Entrambe le versioni sono spinte da un motore turbo diesel 2.0 da 177 Cv completato da trazione integrale e cambio automatico a otto rapporti. La dotazione standard prevede superfici igieniche, aria condizionata, condizionatore da parcheggio e gradino automatico.

Il veicolo può essere dotato di due lavandini, una postazione computer con collegamento a 220 Volt e un frigorifero in cui è possibile conservare ulteriori test anticorpali. Fanno parte dell'equipaggiamento speciale anche lo speciale sistema di luci lampeggianti blu a Led, la predisposizione radio e un cassonetto rotabile da 400 litri - con portata utile di 43 chilogrammi - montato sul gancio di traino e destinato ai rifiuti speciali.


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