Mondial Flat Track, divertimento con 'traverso'in DNA

Da settembre in concessionaria. 125 cc e design tutto nuovo

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Da Mondial arriva la novità Flat Track, ovvero un concentrato di divertimento in stile racing e ispirato al mondo delle gare di 'traverso'. Leggera, agile e facile da guidare, la nuova arrivata di casa Mondial è spinta da un propulsore a quattro valvole, raffreddato a liquido e in grado di erogare la massima potenza raggiungibile da un 125cc, 11 kW, con omologazione Euro 5. Pur con l'adeguamento alle nuove normative antinquinamento, F.B Mondial, grazie anche alla nuova collaborazione con Dell'Orto, presenta infatti un motore più pronto sia ai bassi che ai medi regimi dando un ottimo spunto già alle basse velocità. Innovativa anche la posizione di guida, con una distanza tra la sella e le pedane maggiore rispetto ai modelli precedenti, in grado di accogliere comodamente anche persone alte più di 185 cm. La Flat Track presenta importanti novità anche nel design, punto di forza del marchio italiano. Su questo modello si può notare un nuovo doppio scarico sotto la sella a 2 posti, l'inedita mascherina stile racing senza luci anabbaglianti e abbaglianti che sono state posizionate ai lati per non interferire con la linea e nuove frecce a led con luci di posizioni comprese all'anteriore. L'impianto frenante è dotato di ABS sia sul freno anteriore che su quello posteriore per garantire la massima sicurezza anche sul bagnato. I cerchi da 19 pollici completano il look da vera moto da 'circuito ovale'. A chiudere le novità portate da F.B Mondial sul nuovo modello c'è un nuovissimo contachilometri TFT a colori con illuminazione adattiva (diurna e notturna) e due layout tra cui scegliere. La moto sarà disponibile, nei colori Yellow black stripes, Red black stripes e Total Black, presso i punti vendita ufficiali F.B Mondial al prezzo di 4290 euro.

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Koenigsegg Gemera, Mega GT da 1700 Cv debutta a Salon Prive

E' la prima hypercar ibrida a 4 posti, 0-100 in 1,9 secondi

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Gemera, la prima quattro posti di Koenigsegg dotata di propulsore ibrido da ben 1700 Cv, debutterà ufficialmente il 23 settembre nel Regno Unito al grande evento Salon Prive che si svolge nell'Oxfordshire al Blenheim Palace. Naturalmente - si legge nella nota del costruttore - se non ci saranno aggravamenti della situazione Covid. Inizialmente prevista per il Salone di Ginevra in marzo questa novità assoluta costituisce una tappa significativa nella storia del piccolo ma creativo costruttore svedese di hypercar Koenigsegg, che di fatto inventa con Gemera la categoria delle Mega-GT. Il nuovo modello - sottolinea Christian von Koenigsegg - ''appartiene a una categoria a sé stante. Oltre ad essere una mega-car, Gemera introduce sul mercato nuove tecnologie intelligenti e rispettose dell'ambiente, come nel caso del sistema di combustione Freevalve CO2 neutral e la propulsione elettrica di nuova generazione a 800 Volt, in combinazione con l'ormai collaudata tecnologia Direct Drive Koenigsegg''.

Gemera non è esattamente quella che si definisce una berlina a quattro posti, ma piuttosto una hypercoupé 2+2, con due sole enormi porte KATSAD (Koenigsegg Automated Twisted Synchrohelix Actuation Doors) che si aprono verso l'alto e spazio interno per quattro, con posti singoli. Anche il sistema di sedute è high tech: per massimizzare lo sfruttamento dell'abitacolo, sono presenti sedili monoscocca in fibra di carbonio regolabili e riscaldabili elettrici con cinture di sicurezza integrate. Il loro peso è di 17 kg per seduta, contro i 50 kg dei normali sedili con cinture incorporate. Anche i posti posteriori sono comodi come quelli anteriori e uno spazio per le gambe posteriore che sfrutta 100 mm in più proprio grazie alla speciale costruzione leggera. Da notare che che tutti i sedili sono riscaldati per l'uso invernale e dispongono di sfiati per migliorare il confort nella calura estiva. Gemera dispone di trazione integrale, con distribuzione vettoriale della coppia su tutte le ruote, di sterzatura sulle quattro ruote e regolazione dell' altezza di marcia attiva per ottenere sempre le condizioni di guida ottomali. Ma l'aspetto più interessante (e inconsueto) è quello relativo al propulsore ibrido che sfrutta un 3 cilindri turbo 2 litri TFG alimentato a benzina, ma anche a bioetanolo e metanolo, e che è in grado di erogare 600 Cv a 7500 giri con 600 Nm di coppia massima fra 2000 e 7000 giri. A questa unità, che dispone di tecnologia Freevalve brevettata e lavora secondo il ciclo Miller, si aggiungono tre motori elettrici, uno da 500 Cv e 1000 Nm per ogni ruota posteriore e uno da 400 Cv e 500 Nm sull'albero motore. La potenza disponibile è dunque nominale di 1400 Cv e di 1100 Cv quando la sezione elettrica funziona in modalità combinata, così da raggiungere il valore record di 1700 Cv quando si aggiunge l'erogazione del TFG. Le prestazioni sono incredibili per una 2+2: l'accelerazione 0-100 km/h si realizza in 1,9 secondi e la velocità massima (in assenza di limiti) supera i 400 km/h. Prestazioni che sono legate anche al sistema Koenigsegg Direct Drive (KDD) che riduce le perdite rispetto alle trasmissioni tradizionali o CVT del 3-5% in quanto non vi sono ingranaggi step-up o step-down che lavorano in serie con la trasmissione finale mentre la presenza dell'HydraCoup converte i 1100 Nm combinati provenienti dal TFG e dal motore elettrico anteriore raddoppiandola fino a 3000 giri. Ecco perché Koenigsegg Gemera dispone di 3500 Nm di coppia da fermo e perché può accelerare da 0 a 400 km/h con una sola marcia. La parte elettrica prevede una batteria a 800 Volt - collocata in posizione centrale - da 15 kWh che fornisce 900 kW e permette di viaggiare in modalità EV per 50 km, mentre l'autonomia come 'ibrido' raggiunge i 950 km.

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Honda, in viaggio con Federazione Rugby per ripartenza

Paul Griffen da Sud a Nord Italia per raccontare Italia 'ovale'

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E' un viaggio attraverso l'Italia, da Sud a Nord, quello intrapreso assieme da Honda e dalla Federazione Italiana Rugby.

L'iniziativa è nata per raccontare il rugby italiano che si appresta a vivere una nuova stagione e a riprendere l'attività dopo essersi fermato, primo sport nel nostro Paese a sospendere il campionato 2019/20 nelle prime settimane della pandemia da COVID-19. Paul Griffen, ex mediano di mischia della Nazionale durante le gestioni tecniche di Pierre Berbizier e Nick Mallett, oggi tecnico federale delle skills e volto tv di Discovery Italia e DAZN, è il protagonista della mini-serie che la Federazione Italiana Rugby ed Honda Motor Italia hanno realizzato per condividere l'entusiasmo di movimento che non vede l'ora di tornare a correre, passare, placcare. Alla guida del SUV a basse emissioni Honda CR-V Hybrid, Griffen attraversa l'Italia da Benevento a Padova, passando per Milano ed incontrando Azzurre ed Azzurri nei loro Club di origine. Si parte da Roma, sede della Federazione Italiana Rugby, per la prima tappa a Benevento dove il mediano d'apertura Carlo Canna porta, insieme a Paul Griffen, il pubblico alla scoperta del 'Pacevecchia', uno degli impianti storici del meridione ovale.

Il tour di Paul Griffen prosegue in direzione del capoluogo lombardo dove è la volta di Luca Morisi, centro azzurro della Benetton Rugby, che farà conoscere il 'suo' ASR Milano. L'ultima tappa è a Padova, sul campo del Valsugana Rugby, il club che ha dato i natali rugbistici ai fratelli Ruzza, Valentina e Federico, seconde linee dell'Italdonne e della Nazionale Maschile. "E' stato un progetto particolarmente emozionante - ha dichiarato Paul Griffen - che ci ha permesso di raccontare come moltissime società abbiano lavorato duramente per mantenere il contatto con i propri tesserati e di come il nostro movimento, nonostante le difficoltà dettate dalla pandemia, abbia se possibile aumentato l'impegno e l'entusiasmo. C'è grande voglia di ripartire ad ogni livello, in ogni singola Società, non solo in quelle a cui abbiamo fatto visita, che rappresentano ed interpretano con grande efficacia il sentimento e la passione di tutto il nostro movimento".

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Audi SQ7 e SQ8 TFSI, con V8 biturbo e 507 'cavalli selvaggi'

Via alla prevendita dei due SUV. in concessionaria da ottobre

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Chiudi Audi SQ7 e SQ8 TFSI, con V8 biturbo e 507 'cavalli selvaggi' (ANSA) Audi SQ7 e SQ8 TFSI, con V8 biturbo e 507 'cavalli selvaggi'

Prevendite al via per le nuove Audi SQ7 TFSI e Audi SQ8 TFSI. Le versioni sportive dei SUV dei quattro anelli condividono il V8 4.0 biturbo da 507 CV, il cambio automatico tiptronic a 8 rapporti e la trazione integrale quattro permanente. Ad accomunare i due modelli sono principalmente i due generosi turbocompressori, la fasatura variabile lato aspirazione e scarico, l'iniezione diretta della benzina, l'architettura del propulsore a 8 cilindri a V e la cubatura di 4,0 litri. Le caratteristiche sono tutte da sportive di razza e sono rafforzate dalle sospensioni pneumatiche adattive dalla taratura specifica e dallo sterzo integrale di serie oltre che dalla disponibilità della stabilizzazione antirollio attiva e del differenziale sportivo. Le prestazioni parlano di uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi e di riprese brucianti. Il passaggio da 80 a 120 km/h avviene in 3,8 secondi, il tutto con il suono del V8, reso ancora più evidente dagli attuatori elettrici nell'impianto di scarico. Il propulsore TFSI può contare sull'omologazione Euro 6 d-ISC-FCM e l'esuberanza del V8 biturbo è scaricata a terra dalla trasmissione automatica tiptronic a 8 rapporti del tipo con convertitore di coppia e dalla trazione integrale quattro permanente. Un ulteriore elemento tecnico di pregio è costituito dalla stabilizzazione antirollio attiva, inclusa nel pacchetto Telaio Advanced. Un compatto motore elettrico, collocato in corrispondenza di ciascuno degli assali, gestisce l'azione dei due segmenti della barra stabilizzatrice.



Durante la guida in rettilineo, i segmenti della barra antirollio vengono separati, con una conseguente attenuazione delle sollecitazioni cui è sottoposto il corpo vettura in presenza di strade sconnesse e un sensibile incremento del comfort. Se, invece, il conducente adotta uno stile di guida sportivo, le semibarre vengono unite, così da ridurre al minimo il coricamento laterale di Audi SQ7 TFSI e Audi SQ8 TFSI.

Tramite il sistema di controllo della dinamica di marcia Audi drive select, il conducente può modificare il carattere dei nuovi SUV sportivi dei quattro anelli. Sono opzionabili sette programmi: comfort, auto, dynamic, efficiency, allroad, offroad e individual. Costituisce un'esclusiva di Audi SQ8 TFSI il pacchetto Innovative Assistant che, oltre al sistema di assistenza al parcheggio plus con parking pilot, prevede i retrovisori laterali elettrocromatici, i proiettori a LED Audi Matrix HD con indicatori di direzione dinamici e luci animate nonché una dotazione di sicurezza di riferimento per la categoria. Audi SQ7 TFSI e Audi SQ8 TFSI raggiungeranno le concessionarie italiane nel corso del mese di ottobre con prezzi da, rispettivamente, 104200 e 112mila euro (114250 e 121700 euro per le varianti sport attitude).

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L'analisi dei capelli rivela cosa mangi e quanto guadagni

Utile a valutare la salute della popolazione

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Nei capelli la spia della salute (fonte: Pixabay) (ANSA) Nei capelli la spia della salute (fonte: Pixabay)

La chimica dei nostri capelli può svelare cosa mangiamo e perfino quanto è caro il nostro parrucchiere: l'analisi degli amminoacidi che compongono il fusto permette infatti di risalire ai cibi che consumiamo quotidianamente, rivelando il nostro status socio-economico e perfino il rischio di obesità. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Università dello Utah, che suggeriscono di sfruttare questa sorta di diario biologico che portiamo in testa per valutare le condizioni di salute a livello di popolazione. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas).

La ricerca è stata condotta sui capelli di quasi 700 persone, recuperati dai bidoni di barbieri e parrucchieri di 65 città statunitensi. Alcuni campioni sono stati raccolti anche in diverse zone dell'area urbana di Salt Lake City. I risultati delle analisi dimostrano che la composizione chimica dei capelli correla con il costo della vita nelle diverse zone. "Non pensavamo che fosse possibile stimare addirittura il costo medio del parrucchiere sulla base dei valori degli isotopi del carbonio", scrivono i ricercatori.

I residenti delle aree meno ricche presentano nei capelli maggiori quantità di un isotopo del carbonio che deriva dagli animali di allevamento nutriti a base di mais. Incrociando i dati con le informazioni sul peso corporeo contenute nelle patenti di guida, i ricercatori hanno osservato che gli isotopi presenti nei capelli sono legati anche al tasso di obesità, evidenziando possibili connessioni tra dieta, condizioni socio-economiche e salute.

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Coronavirus o influenza, test rapidi lo scoprono in 90 minuti

Il governo britannico li utilizzerà in vista dell'inverno

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Un test rapido èermette di riconoscere l'infezione da coromavirus dall'influenza (ANSA) Un test rapido èermette di riconoscere l'infezione da coromavirus dall'influenza

Sviluppati in Gran Bretagna due test rapidi che permettono di scoprire l'infezione da SarsCoV2 in 90 minuti, distinguendola da altre malattie respiratorie stagionali come l'influenza: da settimana prossima il governo inizierà a distribuirli in maniera massiccia in ospedali, case di cura e laboratori per aumentare la capacità diagnostica in vista dell'autunno.

"Stiamo impiegando le tecnologie più innovative per fronteggiare il coronavirus", ha detto il segretario alla Salute Matt Hancock. "Milioni di nuovi test rapidi permetteranno di avere risultati in meno di 90 minuti, aiutandoci a rompere rapidamente la catena dei contagi. Il fatto che questi test possano riconoscere l'influenza così come Covid-19 sarà di grande aiuto con l'arrivo dell'inverno, e permetterà ai pazienti di seguire le giuste raccomandazioni per proteggere se stessi e gli altri".

Il primo test rapido che verrà distribuito a partire dalla prossima settimana si chiama LamPORE, è prodotto dalla società Oxford Nanopore e riconosce la presenza del coronavirus in 60-90 minuti: può essere eseguito con il macchinario da tavolo GridION (in grado di studiare 15.000 tamponi in un giorno) o con il macchinario portatile MinION (che arriva a esaminare fino a 2.000 tamponi al giorno).

Il secondo test rapido, che analizza il materiale genetico contenuto nei tamponi nasali, è già utilizzato in otto ospedali londinesi. Da settembre il suo impiego verrà esteso grazie alla distribuzione di 5.000 macchinari forniti dalla società DnaNudge, che permetteranno di fare 5,8 milioni di test nei prossimi mesi senza la necessità di ricorrere ai laboratori di analisi.

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Fisco: rientra in Italia yacht d'epoca da 10 milioni

Sequestrato nel 2017 da Gdf su richiesta pm Roma Era in Tunisia

Legalità & Scuola Beni ritrovati
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(ANSA) - ROMA, 03 AGO - E' rientrato in Italia lo yacht d'epoca, del valore di oltre 10 milioni di euro, che nel 2017 era stato sequestrato, su richiesta della Procura di Roma, all'imprenditore Gabriele De Bono, indagato per reati fiscali.
    Un equipaggio composto da militari del comparto navale della Guardia di Finanza ha trasferito dalla Tunisia a Gaeta lo yacht da regata "Lulworth", il più grande cutter aurico del mondo varato nel 1920. L'imbarcazione faceva parte del patrimonio dell'imprenditore composto anche da auto d'epoca e ville all'Olgiata per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro. Come ricostruito nel corso delle indagini condotte da militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma della Guardia di Finanza nell'operazione Exodus, De Bono, nonostante avesse fittiziamente spostato la residenza prima nel Principato di Monaco e poi a Dubai, era a capo di un'associazione per delinquere che ha gestito una pluralità di società, nazionali ed estere, utilizzate per l'emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre 180 milioni di euro. Per questa vicenda l'imprenditore, assieme ad altre quattro persone, nel novembre del 2018 è stato raggiunto da una ordinanza di custodia cautelare. Il pezzo di maggior pregio dei beni riconducibili all'indagato è rappresentato proprio dal "Lulworth", di cui l'imprenditore aveva cercato di far perdere le tracce. Lo yacht era stato spostato da Porto Venere a Palma de Maiorca (Spagna) da dove era salpato all'inizio del 2017 verso una destinazione sconosciuta. Gli investigatori del Gico di Roma sono riusciti a individuarlo nel mese di aprile dello stesso anno, con l'ausilio del II Reparto del Comando Generale del Corpo e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell'Interno, presso il porto di Bizerte in Tunisia, dove è rimasto, sotto il controllo e la sorveglianza delle Autorità tunisine, fino a pochi giorni fa.Il gip di Roma ha disposto l'affidamento dell'imbarcazione in giudiziale custodia alla Guardia di Finanza, che la impiegherà per lo svolgimento di attività addestrative rivolte al personale del comparto navale organizzate dalla Scuola Nautica di Gaeta.
    (ANSA).
   

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Pininfarina: fatturato semestre in calo e margini negativi

Per il 2020 prevista riduzione del valore della produzione

Motori Industria
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Dopo due anni di forte crescita (2017 e 2018) e la fase di consolidamento avviata nel 2019, Pininfarina chiude il primo semestre 2020 con fatturato in calo e margini negativi Il protrarsi, sul mercato automobilistico mondiale, delle difficoltà evidenziate nel 2019, con volumi di vendita in calo e conseguente forte pressione sui margini di tutta la filiera automotive; i grandi investimenti nelle nuove tecnologie (trazione elettrica in particolare), hanno ridotto la parte di cash flow destinato allo sviluppo delle vetture tradizionali. La dinamica delle start-up attive nella mobilità elettrica, che hanno riscontrato difficoltà notevoli nel reperire finanziamenti hanno comportato la sospensione e cancellazione di programmi di sviluppo. Le imprevedibili difficoltà causate dal diffondersi del Coronavirus, a livello mondiale, con ulteriore rallentamento nello sviluppo di nuovi prodotti e la quasi totalità delle imprese impegnata a gestire seri problemi di liquidità causati dal crollo del mercato delle vendite di auto con effetti negativi sulla catena di fornitura.
    E' stato sottoscritto contratto di finanziamento - a oggi non utilizzato - con il gruppo Mahindra di 20 milioni di euro, che ha aumentato le risorse finanziarie disponibili per ogni tipo di necessità incluse quelle potenzialmente derivanti da importanti cambiamenti del business indotti dal Coronavirus.
    Per il 2020 la società prevede una riduzione del valore della produzione rispetto al 2019, un risultato operativo e un risultato netto negativi.
   

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Estate in bici, 5 idee per viverla tra arte, natura e mare

Dagli appassionati del Granfondo a chi pedala con i bimbi

ViaggiArt Evasioni
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(di Daniela Giammusso) (ANSA) - ROMA, 03 AGO - Sportiva, da passeggio, a pedalata assistita o pronta per affrontare ogni sterrato. Se è vero che la bici sarà il mezzo del futuro (o almeno dei prossimi mesi), in questa estate tutta italiana si moltiplicano idee, occasioni e percorsi da scoprire. Non solo per il gusto di viaggiare green, lontano dal traffico e immersi nella natura, ma anche per scoprire tempi, modi e luoghi altrimenti inaccessibili. E allora, che siate appassionati da sempre o reclute dell'ultima ora, palati raffinati da cinque stelle in su o amanti del campeggio, da Nord a Sud ecco cinque occasioni da provare per la vostra estate su due ruote ARTE e GRANFONDO - Sono oltre 100.000 i cicloamatori italiani che, a causa dell'emergenza Covid19, hanno dovuto rinunciare alle amate Granfondo, le gare a carattere amatoriale o agonistico che si disputano sulla lunga distanza. Per loro, ma non solo, Godoit lancia in Lombardia le Cycling experience, con trattamento 5 stelle e tutta l'assistenza meccanica e sanitaria al seguito, da vivere con la famiglia proprio lungo i tracciati delle Granfondo. Una formula short-week end che va da "La tua Top Dolomites" a una giornata a "Milano & dintorni", con tanto di visite a mostre e monumenti o picnic post-pedalata in storiche dimore della Brianza, come la cinquecentesca Villa Calchi, sulla riserva naturale del Lago di Sartirana. E per gli incontentabili, su richiesta anche gli sfizi più stravaganti.
    Come prendere l'elicottero da Milano a Bormio per scalare il mitico Passo dello Stelvio in giornata.
    NATURA E BORGHI - Da Colico a Chiavenna, Città slow e bandiera arancione del Touring Club Italiano. E poi il borgo di Piuro con i suoi scavi archeologici, le imponenti cascate dell'Acquafraggia e il Palazzo Vertemate Franchi. Destinazione finale, la Val Bregaglia, al confine con la Svizzera. È la ciclabile della Valchiavenna, 40 chilometri asfaltati, e quindi facili per tutti, che attraversano luoghi più iconici della valle e gli antichi borghi che la rendono unica. Altro percorso che da queste parti regala vere e proprie cartoline è il Tracciolino: a 920 metri sul livello del mare, è completamente solcato dai binari di una ferrovia a scartamento ridotto ed è percorribile sia in bicicletta che piedi. Emozionanti vedute panoramiche sul Lago di Como e il Lago di Mezzola si alternano a interi tratti da percorrere all'interno di grotte scavate nella roccia. VERDE E ADRENALINA - Un mondo verde dove tutto è a misura di bicicletta: nessuna auto, ma solo piste e sentieri per le due ruote a circa 2000 metri di altitudine. E ancora, discese mozzafiato, pumptrack, sterrati tra i più belli delle Alpi, percorsi leggendari come il Sellaronda. È Movimënt, l'altopiano car-free dell'Alta Badia, con la sua rete di sentieri e morbide pendenze percorribili a due ruote. Lasciata l'automobile a valle e caricata la bici su uno degli impianti di risalita, tutti abilitati (ma si possono anche noleggiare) si può andare a pedalata lenta o divertirsi tra Bike Beats, percorsi flow in terra o sabbia battuta, il Cor (cuore in ladino) serpentina ripida e ricca di salti, waves, paraboliche e muri. Da qui si può arrivare anche al Sellaronda MTB Tour, uno dei circuiti più belli delle Alpi, tutto intorno alle cime delle Dolomiti, patrimonio mondiale Unesco, e al gruppo del Sella. L'8 e 15 agosto, E-bike sotto le stelle, con appuntamenti al chiaro di luna per ammirare il cielo stellato.
    FAVOLE E BIMBI - L'ultimo arrivato è il Mondo favoloso di Toni, ispirato all'antica leggenda del menestrello Walther von der Vogelweide. Ma c'è anche il Sentiero del pastore, con tutti i particolari di questo mestiere, o il Sentiero selvaggio delle Meraviglie, appositamente studiato per avvicinarsi, divertendosi, all'universo della fauna alpina. Fino al grande allevamento di lama e alpaca al maso Kaserhof di Soprabolzano o il Museo dell'apicoltura all'antico maso Plattner per scoprire come "nasce" il miele. Sono le tante sorprese e percorsi didattico-ricreativi per tutta la famiglia del Corno del Renon, la vetta che domina l'omonimo altipiano altoatesino, proprio al centro della rete di piste e percorsi ciclabili dell'Alto Adige.
    Veri e propri percorsi didattici, da scoprire con passeggino al seguito o bimbo in sella.
    SPIAGGE, ORECCHIETTE E TARANTA - Ma chi l'ha detto che chi va in bici poi non fa il bagno? Il Salento Bici Tour, come dice il nome stesso, organizza tour guidati alla scoperta delle più belle e segrete calette del tacco d'Italia. Per i più audaci (ma non per forza allenati), c'è il Bike & Camp, che da Lecce attraversa tutta la Puglia giù fino alle spiagge dorate di Santa Maria di Leuca e ritorno, attraversando l'Oasi protetta del WWF Le Cesine, il giardino megalitico di Giurdignano, Punta della Suina, il Parco Naturale di Porto Selvaggio o il Castello Normanno di Copertino, tra borghi, ulivi, notti di Taranta e spettacolari bagni al mare. Per gli stranieri, da non perdere il tour L'italiano pedalando, con mini-lezioni di lingua, tra una tappa e l'altra, al caffè, in spiaggia o davanti a un tramonto.
    (ANSA).
   

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Gruppo Volkswagen, da 'squeeze out' ottiene 100% di Audi AG

Acquistate tutte le azioni. Rinnovo management quasi completato

Motori Industria
Chiudi Markus Duesmann, presidente del consiglio di amministrazione di Audi AG (ANSA) Markus Duesmann, presidente del consiglio di amministrazione di Audi AG

Grandi manovre e grandi cambiamenti in seno al Gruppo Volkswagen, che sta completando quello che lo stesso Ceo Herbert Diess ha definito 'rimpasto di gestione' e che secondo quando viene riportato dal quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) ha riguardato per il momento ''l'80% del management complessivo''. Numerose posizioni sono state comunicate in questi giorni, ultima delle quali quella di Thomas Schaefer che dovrà occuparsi di Skoda ''pensando alle rivali sudcoreane e francesi'' piuttosto che a fare concorrenza interna al brand Volkswagen, una colpa attribuita al predecessore Bernd Osterloh. Ma non è tutto: una importante novità arriva anche da Ingolstadt, città sede di Audi: all'assemblea generale è stata votata l'uscita di Audi dai listini di borsa. Ciò comporterà il trasferimento di tutte le azioni della Casa dei Quattro Anelli nelle mani di piccoli azionisti a Volkswagen AG, che detiene già il 99,64% di Audi AG. Volkswagen aveva formalizzato la richiesta di acquisto delle azioni ancora non in suo possesso lo scorso 28 febbraio, e - fuori dal lockdown - aveva fornito altri dettagli il 16 giugno. Agli azionisti è stato proposto un prezzo di 1.551,53 euro per ogni azione Audi con un premio del 90% rispetto alla media dei 3 mesi precedenti.

''Il Gruppo Volkswagen si sta ora consolidando tutta la sua forza - ha detto Markus Duesmann, presidente del consiglio di amministrazione di Audi AG durante l'Audi General General Meeting - e noi ci stiamo posizionando in modo competitivo all'interno di tutto il Gruppo e portando le sinergie e le economie di scala a un nuovo livello''. Questa operazione - del tipo che viene definito 'squeeze out' - rafforza anche il ruolo di Audi all'interno del Gruppo Volkswagen e punta a sostenere con efficacia ancora maggiore la missione 'Technik Vorsprung Durch' di Audi (lo slogan significa 'all'avanguardia della tecnica'). Lo conferma il fatto che Markus Duesmann, Ceo di Audi, ha assunto la responsabilità della ricerca e dello sviluppo di tutto il Gruppo Volkswagen e, in questa posizione, è ora anche responsabile dello sviluppo del software di tutti i brand. Sotto la sua guida, la nuova organizzazione Car.Software - cheta sede presso il Campus IN di Ingolstadt - punta a passare dall'attuale 10% di software proprietario al 60% entro il 2025.

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Alpine A110, futuro incerto per la sportiva di Renault

Solo la passione del nuovo Ceo Luca De Meo potrebbe salvarla

Motori Industria
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Luci e ombre sul futuro di Alpine, la marca sportiva del Gruppo Renault che, dopo essere faticosamente rinata con l'operazione A110 nel 2017, potrebbe ora restare vittima del piano di risparmi per 2 miliardi di euro annunciato dalla Casa della Losanga dopo le ultime cattive notizie sull'andamento aziendale. La 'berlinetta' potrebbe essere dunque cancellata per una revisione dei programmi di Renault, soprattutto dopo lo stop della produzione della Clio 4 RS che era l'unico modello che condivideva la produzione a Dieppe assieme alla Alpine (la Clio 5, va ricordato, viene fabbricata in Turchia). Come specifica in una attenta analisi sulla situazione di questa marca il magazine online Autoactu, nonostante un discreto successo commerciale la A110 e la successiva A110S non erano mai state amate dal precedente Ceo di Renault, quel Thierry Bolloré, che da pochi giorni è diventato capo della Jaguar Land Rover.

Le nubi che si sono addensate sopra Dieppe potrebbero essere spazzate via dal 'vento' della passione motoristica di Luca De Meo, nuovo numero uno di Renault e artefice, in due diversi momenti professionali, della rinascita del marchio Abarth (quando era in Fiat) e della creazione del brand prestazionale Cupra (quando guidava Seat). Un adeguato intervento di De Meo, ad esempio, potrebbe permettere di superare l'impasse dovuta alla mancanza di futuro per il motore 1.8 TCe della Alpine, che eroga 252 Cv nella A110 e 292 nella A110S. Oggi, nella gamma Renault, lo si trova solo sotto al cofano di Mégane RS e di Espace e questa non è certo quella che può essere definita una 'massa critica' tale da permettere lo sviluppo di questo turbo a 4 cilindri per soddisfare le norme Euro6 finali.

E resta quella che gli addetti ai lavori chiamano 'profittabilità' di un programma e che al momento ha visto immatricolare circa 8.000 unità della A110.

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In estate con i bimbi, gelato non tutti i giorni

Svago e libertà, ma occhio a 'strappi'alimentari e infortuni

Terra & Gusto Cibo & Salute
Chiudi In estate con i bimbi, gelato non tutti i giorni (ANSA) In estate con i bimbi, gelato non tutti i giorni

ROMA - Parola d'ordine: moderazione. L'estate è un momento di svago e spensieratezza per i bambini, ma attenzione ai troppi strappi alle regole dal punto di vista alimentare e agli imprevisti giocando all'aria aperta, come contusioni o fratture. Dal punto di vista alimentare, come spiega Anna Maria Staiano, vicepresidente della Società italiana di pediatria in un approfondimento, sì al gelato, preferibilmente alla frutta, ma non tutti i giorni. No anche a pietanze troppo elaborate, soprattutto a pranzo, preferendo invece soprattutto per il momento centrale della giornata e in spiaggia piatti unici e leggeri: una buona opzione sono le insalate di riso, o anche i panini, conditi con verdure fresche, olio a crudo, prosciutto o mozzarella.Sì a pesce e legumi, per un adeguato apporto di omega-3, bene latticini e uova, fonti di vitamina d, sì anche alla carne bianca. Occorre poi bere tanta acqua. In estate, poi, come ricorda la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot), va incoraggiata l'attività all'aria aperta dei bambini, pronti però a gestire possibili imprevisti. Nel caso delle contusioni è sufficiente applicare impacchi freddi con il ghiaccio, che limitano il gonfiore e il dolore, mentre una pomata specifica può essere utile per il riassorbimento dell'ematoma. Attenzione in piscina: il rischio di cadute, come di prendere botte alla testa, a causa del pavimento bagnato è alto. In montagna bisogna ricordarsi di portare il kit di pronto soccorso.

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Agroalimentare: 40mila controlli antifrode in semestre pandemia

Svolti da Icqrf del Mipaaf. L'Abbate, a tutela consumatori

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ROMA - La pandemia non ha fermato le produzioni agroalimentari di qualità né aumentato le frodi nel settore. Sono in linea con gli indici registrati prima dello stato emergenziale i tassi d'irregolarità riscontrati nei ben 40.795 controlli antifrode sulla filiera agroalimentare svolti in questi primi sei mesi di emergenza dall'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi (ICQRF), di cui 6.408 ispezioni direttamente presso gli stabilimenti di produzione.

Ne da notizia il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L'Abbate, precisando che, "oltre un terzo dei controlli si è svolto nelle regioni del Nord, il 17% in Lombardia e Veneto a garanzia del mantenimento degli standard delle due maggiori indicazioni geografiche al mondo in termini quantitativi: il Grana Padano (5,2 milioni di forme) e il Sistema Prosecco con oltre 600 milioni di bottiglie nel 2019.

I 6 laboratori dell'ICQRF - prosegue L'Abbate - hanno esaminato 5.204 campioni per 135.445 determinazioni analitiche." "Il fondamentale e lodevole lavoro svolto dall'ICQRF - ha sottolineato L'Abbate - ha permesso, nonostante la drammatica crisi epidemica, di certificare senza battute d'arresto il consueto paniere di prodotti agroalimentari italiani di qualità". I controlli, precisa il Mipaaf in una nota, sono stati svolti dai 29 uffici dell'ICQRF a tutela sia dei consumatori italiani, sia degli imprenditori onesti. 

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Sentenza Germania, chi guida non usi display infotainment

Incidente Model 3 mentre pilota regolava tergicristallo su touch

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Chiudi Sentenza Germania, no uso display infotainment da chi guida (ANSA) Sentenza Germania, no uso display infotainment da chi guida

Occupandosi di una sanzione elevata in Germania - 200 euro e un mese di sospensione della patente - a seguito di un incidente stradale in cui il guidatore di una Tesla Model 3 era uscito di strada mentre regolava la velocità del tergicristallo sul touchscreen, un tribunale tedesco di Karlsruhe ha emesso una sentenza che è probabilmente destinata a far ritornare sulla decisione, ormai generalizzata, di far scomparire dalla plancia quasi tutti i comandi fisici. Il giudice ha infatti stabilito che gli schermi dell'infotainment che svolgono anche la funzione di sistemi di controllo centrale restano dispositivi elettronici. E pertanto la loro utilizzazione mentre si è in viaggio è illegale e rappresenta un grave pericolo per tutti gli utenti della strada, Come riferisce l'autorevole magazine tedesco Auto Motor Und Sport, il verdetto si riferisce ad un incidente avvenuto all'inizio del 2019, in cui il conducente di una Tesla Model 3 si era schiantato contro un terrapieno e poi alcuni alberi. Alla prima udienza il guidatore aveva dichiarato di non aver prestato attenzione alla strada perché stava regolando la velocità del tergicristallo attraverso il touchscreen montato al centro della plancia e, dunque, che stava guardando lo schermo invece della strada. Dopo la prima decisione sfavorevole al guidatore, anche in appello la sua tesi è stata contraddetta dal giudice.

All'udienza finale - il ché significa che la sentenza non può più essere impugnata - il giudice ha infatti stabilito che ''il touchscreen installato permanentemente nel veicolo Tesla è un dispositivo elettronico''. E poiché il guidatore non può regolare la velocità dei tergicristalli con un solo clic e una rapida occhiata (c'è un menu multi-opzione per navigare prima di effettuare la scelta finale) l'uso del touchscreen ''è consentito al conducente dell'autoveicolo solo sotto le condizioni del regolamento tedesco, indipendentemente dallo scopo perseguito dal conducente dell'autoveicolo con il suo funzionamento''. Inoltre - fa notare Auto Motor Und Sport - c'è un controllo analogico a rotazione per la velocità del tergicristallo e il guidatore avrebbe potuto usarlo.

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Corsa Ecobonus Auto, primo weekend 'bruciati' 10 mln

Su 50 mln dl Rilancio. A luglio rallenta calo vendite in Ital

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L'Ecobonus Auto parte con il botto: in un solo weekend, dal primo agosto, giorno in cui è entrato in vigore, sono stati già utilizzati, secondo i dati del Ministero dello Sviluppo Economico, quasi 10 dei 50 milioni previsti fino al 31 dicembre dal Decreto Rilancio per sostenere l'acquisto di auto elettriche e ibride, ma anche Euro 6 con alimentazioni tradizionali. Una risposta superiore alle aspettative. Le risorse non sono sufficienti e, per questo, con il Decreto Agosto, atteso in settimana, il governo punta a rifinanziare gli incentivi con altri 500 milioni di euro con la possibilità di estenderli anche al comparto dei veicoli commerciali a basso inquinamento. Le prospettive di ripresa del settore incoraggiano i titoli delle case automobilistiche in Borsa, con Fca che chiude con +4,8%. e Cnh Industrial con +4,9%. "I dati dell'Ecobonus dimostrano che la misura serviva e darà vantaggi sia per le famiglie sia nell'aumento delle vendite", commenta la deputata di Italia Viva Sara Moretto, segretaria della Commissione Attività Produttive. Una boccata d'ossigeno per il mercato italiano dell'auto, messo a dura prova dal difficile periodo del lockdown delle fabbriche e dei concessionari. Anche il mese di luglio si chiude per le vendite con un segno negativo a doppia cifra: le immatricolazioni sono state 136.455, l'11% in meno dello stesso mese del 2019. Niente a che vedere con le pesanti flessioni dei mesi precedenti (-85,39% a marzo, -97,55% ad aprile, -49,55% a maggio, -23,13% a giugno), ma il bilancio complessivo da inizio anno è pesante: nei sette mesi il totale delle auto vendute - secondo i dati del ministero dei Trasporti - è 720.620 a fronte di 1.236.520 dell'analogo periodo dell'anno scorso, pari a una flessione del 41,7%. "Il quadro è ancora di una gravità inaudita, con effetti pesanti per il settore, che ha perso circa 9,6 miliardi di euro di fatturato e per l'Erario che, soltanto per l'Iva sulle auto vendute in meno, accusa un minor gettito di 2,1 miliardi", commenta il presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano. Ma proprio grazie alle misure introdotte a sostegno del settore "le prospettive per gli ultimi mesi del 2020 appaiono positive. Il divario da colmare per portare il risultato sui livelli del 2019 è ancora di 680.129 auto. Appare difficile che possa essere superato entro il 31 dicembre, ma la partita degli incentivi non è ancora conclusa". "Risorse adeguate consentirebbero un recupero di circa 200.000 unità quest'anno. La Legge di Bilancio poi dovrà pensare seriamente al 2021 Stiamo andando nella giusta direzione", concorda Michele Crisci, presidente dell'Unrae, l'associazione delle case automobilistiche estere. "L'auspicio - afferma Paolo Scudieri, presidente dell'Anfia - è che gli incentivi siano in grado di indirizzare gli acquisti verso i veicoli a basse emissioni, in coerenza con gli obiettivi europei, e siano diretti anche a supportare il rinnovo dei veicoli commerciali leggeri, ad oggi ancora esclusi dal sostegno governativo.L'Anfia e la filiera industriale dell'auto sono pronte a collaborare con il Governo nella predisposizione di un piano industriale per il settore automotive da definire nei prossimi mesi". Il gruppo Fca fa meglio del mercato: a luglio le auto vendute in Italia sono 31.044 auto, l'8,96% in meno dello stesso mese del 2019. La quota è pari al 22,75% a fronte del 22,24%, con buone performance delle nuove vetture ibride e plug-in. Da inizio anno le immatricolazioni sono 169.763, in calo del 43,6% sull'analogo periodo dell'anno scorso, con una quota del 23,56% (era il 24,34%). (ANSA).

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Gastronomia: la tagliatella secondo Artusi spiegata online

A lezione 15 reporter, blogger e influencer da tutto il mondo

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RIMINI - Tre lezioni di cucina virtuali per far conoscere a 15 tra reporter, blogger e influencer internazionali una delle ricette più conosciute e apprezzate del padre della cucina italiana Pellegrino Artusi: le Tagliatelle all'uso di Romagna.

L'iniziativa promozionale - che si svolgerà il 4 e 6 agosto alla Casa Artusi di Forlimpopoli durante i festeggiamenti per il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi - è organizzata da Apt Servizi Emilia-Romagna in collaborazione con Casa Aurtusi.

Sono previsti collegamenti dal Regno Unito, Usa, Canada, Isreale, Australia, Corea del Sud e Polonia, così, in diretta, reporter internazionali potranno conoscere come si prepara la ricetta n.71 sulle tagliatelle all'uso di Romagna contenuta nel libro 'La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene', la 'Bibbia' della cucina italiana scritto nel 1891 dal romagnolo Pellegrino Artusi, nato il 4 agosto 1820 a Forlimpopoli.

Le tre virtual cooking class saranno tenute dalla maestra di cucina Carla Brigliadori. Martedì 4 agosto sono previste due lezioni di cucina a distanza.

L'iniziativa promozionale di Apt Servizi Emilia.Romagna s'inserisce all'interno dell'edizione speciale de 'La Festa Artusiana. Cultura a tavola', in programma dal primo al 9 agosto a Forlimpopoli, e dedicata ai 200 anni della nascita di Pellegrino Artusi. 

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Piace al 69% dei turisti la degustazione di olio d'oliva

Insieme al piatto proposto. Desiderata una descrizione in una carta dedicata

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Chiudi Piace al 69% turisti abbinamento degustazione olio con il piatto proposto  (fonte: Pixabay) (ANSA) Piace al 69% turisti abbinamento degustazione olio con il piatto proposto (fonte: Pixabay)

ROMA - "Il 69% dei turisti vorrebbe poter degustare diverse tipologie di olio in abbinamento ai piatti proposti e che queste vengano descritte in una carta dedicata". E' quanto emerge dal rapporto "Turismo dell'olio.

Profilo, comportamento di viaggio e desideri" di Roberta Garibaldi, professore universitario di Tourism Management e illustrato in occasione della recente presentazione al Senato del decreto attuativo sull'oleoturismo. Dallo studio emerge inoltre che il 76% vorrebbe visitare un frantoio storico e il 70% vorrebbe poter fruire di un itinerario tra ulivi secolari da percorrere a piedi.

Una quota del 61% desidera invece avere la possibilità di partecipare alla raccolta delle olive. Tra i dati rilevati risulta esserci anche un 41% interessato ad attività artistiche da fare negli uliveti, come ad esempio quella della pittura. E' infine rilevato, dal punto di vista generale, che l'86% dei turisti hanno partecipato ad almeno cinque esperienze enogastronomiche nel corso dei viaggi compiuti negli ultimi 3 anni. E' registrato che il 37% ha visitato un frantoio nel corso dei viaggi negli ultimi tre anni

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Biologico: aggiornati i limiti delle contaminazioni da fitosanitari

Decreto pone fine ad una situazione di ambiguità normativa

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ROMA - Via libera, con la firma della ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova, al decreto che aggiorna i limiti delle "contaminazioni accidentali e tecnicamente inevitabili da fosfiti" nella frutticoltura e viticoltura biologica. Lo ricorda l'Unione italiana vini (Uiv).

Il provvedimento, "licenziato dopo l'accordo con le rappresentanze del settore e in Conferenza Stato Regioni, "adegua i limiti previsti attualmente dal Dm 309/2011 per i residui di acido fosfonico in assenza di contemporanea rilevazione di acido etilfosfonico nei prodotti tal quali e in quelli trasformati provenienti da colture arboree".

Il nuovo Decreto prevede una deroga fino al 31 dicembre 2022 per i residui di acido fosfonico con il limite di 1 mg/kg per le colture arboree. Inoltre, per le produzioni vinicole si applica per l'acido etilfosfonico il limite di 0,05 mg/kg, tenuto conto della possibile trasformazione dell'acido fosfonico in acido etilfosfonico a causa della presenza di etanolo nei trasformati enologici. La pubblicazione del Decreto è attesa a giorni, dopo le verifiche di competenza della Corte Conti. Il decreto- spiega una nota- pone "fine ad una situazione di ambiguità normativa che danneggiava i produttori biologici onesti costretti a decertificare i loro prodotti pur non avendo impiegato sostanze attive non ammesse"

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Thomas Schaefer è stato nominato nuovo Ceo di Skoda Auto

Proviene dal Sudafrica dove guidava filiale Volkswagen Group

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Chiudi Thomas Schaefer è stato nominato nuovo Ceo di Skoda Auto (ANSA) Thomas Schaefer è stato nominato nuovo Ceo di Skoda Auto

Thomas Schaefer è da oggi il nuovo Ceo di Skoda Auto, in sostituzione di Bernhard Maier, che ha guidato la Casa ceca del Gruppo Volkswagen negli ultimi cinque anni. Dal 2015 presidente e amministratore delegato di Volkswagen Group South Africa, Schaefer si è occupato dello sviluppo dei brand del Gruppo nella regione dell'Africa subsahariana. Ingegnere meccanico, Schaefer ha iniziato la sua carriera nell'industria automobilistica presso Daimler AG nel 1991. Fino al 2002 ha ricoperto diverse cariche dirigenziali nei settori della produzione e del controllo della qualità in Germania, negli Stati Uniti e in Sudafrica. Dal 2002 al 2005 è stato membro fondatore di DaimlerChrysler Malesia in qualità di componente del consiglio di amministrazione per la Tecnologia, dove ha ampliato e dato nuova forma alle strutture di vendita, produzione e rete di fornitura. Presso Daimler AG in Germania, tra il 2005 e il 2012, Schaefer è stato responsabile delle consegne di veicoli, dei centri Clienti e del business globale xKD nei mercati emergenti.

Oltre alla creazione di nuovi stabilimenti, si è occupato anche della pianificazione, della strategia e della logistica internazionale di tutti quelli esteri. Nel 2011 le sue mansioni principali includevano anche la gestione del progetto di costruzione dello stabilimento Mercedes-Benz in collaborazione con la BAIC in Cina. Schaefer è entrato in Volkswagen AG nel maggio 2012, dove ha inizialmente diretto la produzione internazionale del Gruppo ed è stato responsabile dei progetti xKD e delle trattative per i nuovi stabilimenti di produzione. Dalla nomina a presidente e amministratore delegato di Volkswagen Group South Africa nel 2015, nel corso del suo mandato Schaefer ha costantemente promosso l'espansione della rete di vendita, ha aumentato la redditività dei concessionari e ha portato i Brand del Gruppo Volkswagen Audi e Vw Veicoli Commerciali all'attuale quota di mercato record del 23,5%. Sotto la guida di Thomas Schaefer, il Gruppo Volkswagen ha sviluppato e rafforzato in modo significativo la sua posizione nell'Africa subsahariana. A ciò hanno contribuito anche la costruzione di nuovi siti produttivi, la stipula di nuovi accordi di cooperazione con gli importatori e lo sviluppo di concetti legati alla mobilità per Kenya, Nigeria, Ruanda e Ghana.

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Coronavirus: anticorpi in 1,4 milioni di italiani, 6 volte in più

Speranza: 'Il governo continuerà su linea di prudenza. Senza le misure il virus si sarebbe diffuso di più'

Salute & Benessere Sanità
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Sono un milione 482 mila le persone, il 2,5% della popolazione residente in famiglia, risultate con IgG positivo, che hanno cioè sviluppato gli anticorpi per il SarsCov2. Quelle che sono entrate in contatto con il virus sono dunque 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente durante la pandemia attrraverso l'identificaziobe del Rna virale. Sono i primi risultati dell'indagine di sieroprevalenza sul sarsCov2 illustrati da ministero della Salute e Istat
   

I risultati della campagna dei test sierologici sono "provvisori" e sono relativi a 64.660 persone che hanno effettuato il prelievo e il cui esito è pervenuto entro il 27 luglio. La conduzione della campagna in condizioni emergenziali non ha permesso di raggiungere completamente la numerosità originariamente programmata del campione, e pari a 150mila soggetti. Tuttavia le tecniche adottate hanno permesso la produzione di stime coerenti. sia con i dati di contagio e mortalità sia con risultati di indagini condotte a livello locale in alcune realtà del paese.

Sono 159 i contagi da Covid nelle ultime 24 ore in Italia, in ulteriore calo rispetto al giorno precedente (ieri erano stati 239). Secondo i dati del ministero della Salute aumentano però le vittime, che sono 12 (ieri erano state 8). I tamponi effettuati sono stati appena 24.036, quasi 20 mila meno di ieri, con il consueto netto calo della domenica. Cinque regioni non fanno registrare nuovi casi: Marche, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Valle d'Aosta e Basilicata. I contagiati totali sono ora 248.229, le vittime 35.166. Sono 200.589 (+129 rispetto a ieri) i guariti. Sono invece 41 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Aumentano i ricoverati con sintomi, che sono ora 734 (+26). Le persone in isolamento domiciliare sono 11.699 (-7), gli attualmente positivi 12.474 (+18).

 Speranza: "Siamo fuori dalla tempesta e il momento più difficle è alle nostre spalle ma è vero che non siamo in un porto sicuro e c'è bisogno ancora di prudenza e di cautela. Siamo in un momento tra i più difficili sul piano internazionale e questo significa che dobbiamo continuare il percorso di riaperture ma con gradualità è prudenza: il governo continuerà a muoversi con determinazione sulla linea della cautela e prudenza che ha saputo piegare la curva", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza.

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Mustang Shelby GT ancora più esclusive con Signature Edition

Supersportive Ford elaborate a Las Vegas in serie limitata

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Shelby American, l'azienda di LAS Vegas fondata dal celebre pilota Carroll Shelby, e che fabbrica e commercializza modelli iconici come la continuazione ufficiale della Cobra e la Daytona Coupe, ha annunciato il debutto della serie speciale Signature Edition per la Shelby GT500 appena presentata e per la Shelby GT350 che era stata lanciata nel 2015. Entrambe derivate dalla Ford Mustang le nuove Signature Edition - che saranno prodotte in soli 100 esemplari in ognuna delle due versioni - saranno caratterizzate da interventi sullo stile, sulle prestazioni e sugli elementi (compreso l'ingresso l'ingresso nel Team Shelby) che ne fanno due tra le sportive made in Usa più esclusive. In particolare la Ford Shelby GT500SE metterà a disposizione una variante rielaborata del V8 da 5,2 litri capace di erogare 800 Cv.''Ford Shelby GT350 e Shelby GT500 sono auto sportive globali con prestazioni spettacolari - ha affermato Gary Patterson, presidente di Shelby American - e i nostri pacchetti Signature Edition in edizione limitata sono stati studiati per offrire una versione ancora più aggressiva, raffinata ed esclusiva di queste due auto''. In particolare la Shelby GT 500 SE 2020 offre un incremento di potenza pari a 40 Cv, un cofano in fibra di carbonio, nuove ruote con nuovi pneumatici e un tuning specifico delle sospensioni, oltre a una personalizzazione specifica degli interni e della carrozzeria.


Shelby American offrirà inoltre un incentivo denominato First 15 - e che include vantaggi speciali - se l'ordine arriverà da cui è già proprietario di una Shelby GT500 o una Shelby GT350 entro il 14 agosto 2020. ''Come uno dei primi 15 - si legge nella nota dell'azienda - il proprietario sarà invitato a una festa speciale organizzata a Las Vegas, riceverà una foto autografata della propria auto e sarà ospitato per una notte al D Las Vegas Casino and Hotel per visitare la fabbrica della Shelby American''.

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Beauty sotto l'ombrellone, attenzione alle fake news. Vero o falso? 12 esempi

Scrub, tinta, depilazione, doposole ecco i consigli per non sbagliare in vacanza

Lifestyle Beauty & Fitness
Chiudi Crema solare in spiaggia foto iStock. (ANSA) Crema solare in spiaggia foto iStock.

Anche nel beauty ci sono le fake news: notizie false, leggende metropolitane, seguendo le quali si rischia di sbagliare. Ecco 12 esempi di consigli 'da non seguire', smascherate e commentate dal portale Treatwell.

● Durante l’estate non bisogna fare lo scrub perché rischia di togliere l’abbronzatura.
Falso. Lo scrub è un vero e proprio toccasana per la pelle, in qualsiasi stagione. Qualcuno lo annovera a torto tra i nemici della tintarella, mentre in realtà ne è un grande alleato. Rimuovendo le cellule morte e le impurità, infatti, non solo lascia la pelle vellutata e ne rigenera lo strato superficiale, ma fa in modo che il colorito risulti più uniforme e contribuisce a “fissare” l’abbronzatura. L’importante, come in tutte le cose, è non esagerare: la frequenza va a braccetto con la sensibilità della pelle, ma in ogni caso è meglio non superare la cadenza settimanale.

● In vista dell’esposizione al sole meglio evitare la pulizia del viso per non rischiare di danneggiare la pelle.
Falso. Una pulizia del viso fatta a regola d’arte non compromette la salute della pelle, anzi, la favorisce. Un’accurata esfoliazione, eseguita da mani esperte e calibrata in base alle singole necessità e alla tipologia di pelle, aiuta a decongestionare e reidratare correttamente l’epidermide, aumentandone l’ossigenazione e combattendo - anche grazie a massaggi e cosmetici specifici - ipersensibilità, irritazioni e rossori, che spianano la strada alle aggressioni esterne.

● Camminare sulla sabbia è un ottimo rimedio in caso di talloni e piedi screpolati.
Falso. Passeggiare a piedi nudi in riva al mare, per quanto piacevole e rilassante, rischia di peggiorare la situazione a causa dell’attrito aggressivo della sabbia, che non solo compromette la durata dello smalto, ma secca la pelle, esponendola al rischio di ulteriori screpolature o irritazioni. Per percorrere la battigia meglio quindi armarsi di calzature adatte e, al ritorno dalla camminata tonificante, ricordarsi di sciacquare via eventuali residui di sabbia, per poi riapplicare diligentemente la protezione solare. Se durante la vacanza si può arginare il dramma screpolature applicando quotidianamente una buona crema nutriente, al rientro è consigliabile una capatina dall’estetista per una pedicure post-spiaggia per correre ai ripari dopo lo stress da bagnasciuga.

● Non bisogna depilarsi prima dell’esposizione al sole.
Falso, bisogna solo avere le giuste accortezze. Per scampare al pericolo irritazioni, eritemi e antiestetiche macchie, quando ci si espone al sole nei giorni successivi alla ceretta, è fondamentale ricordarsi di applicare abbondantemente e con frequenza una crema solare ad alta protezione, operazione che dovrebbe essere sulla “to-do list” di tutti, depilazione o no, ogni volta che ci si fa “baciare dal sole”.

● Dopo aver fatto il bagno non è necessario riapplicare la protezione solare water-resistant.
Falso. Rinnovare con costanza l’applicazione della crema o dello spray SPF è fondamentale per garantire una protezione efficace dai raggi solari: questo vale per tutti i prodotti, anche quelli water resistant, in particolare dopo i bagni in mare o in piscina o dopo aver sudato. Inoltre, bisogna prestare attenzione e ricospargersi di lozione SPF anche dopo il contatto con l’asciugamano e quando ci sia alza dal lettino o dalla sdraio.

● Crema corpo e doposole sono interscambiabili.
Falso. Chi crede che le lozioni doposole siano solo una trovata di marketing per far impennare gli acquisti in vista dell’esodo estivo dovrà ricredersi. Se è vero, infatti, che alcuni ingredienti dei prodotti doposole possono comparire anche nell’INCI delle “normali” creme corpo, generalmente gli aftersun contengono agenti, come l’aloe vera, capaci di calmare la pelle che è stata a lungo esposta al sole. Inoltre, la loro formula a base di gel o acqua, invece di “conservare” il calore, come potrebbe fare una normale crema corpo, aiuta a rinfrescare e reidratare con efficacia la pelle stressata dai raggi solari.

● L’acqua di mare può aiutare a contrastare la cellulite.
Vero. Una passeggiata lungo il bagnasciuga, con le gambe immerse in mare, non farà magicamente sparire la “buccia d’arancia”, ma il massaggio delle onde aiuterà innegabilmente a migliorare la circolazione e l’osmosi esercitata dai sali contenuti nell’acqua marina contribuirà a drenare i liquidi in eccesso. Niente di meglio di una maratona acquatica, quindi, per tonificare e sgonfiare.

● Durante l’estate la tinta ai capelli è off-limits.
Falso. Il consiglio è recarsi dal parrucchiere per la tinta con tre o quattro giorni di anticipo rispetto alla partenza, in modo che il colore “si assesti”, e di non esporre al sole la chioma nelle 48 ore successive alla colorazione. Quale migliore stagione dell’estate, d’altronde, per sfoggiare la propria collezione di cappelli di paglia, turbanti très chic e foulard? Chi teme comunque che al mare la tinta possa fare brutti scherzi – assumendo sfumature “punk” non gradite o svanendo rapidamente – può sempre chiedere al parrucchiere un tono leggermente più scuro del solito. Inoltre, è fondamentale non dimenticarsi di utilizzare protettori con SPF anche sui capelli.

● I capelli non vanno lavati spesso nemmeno in estate.
Vero in teoria, perché lavarli eccessivamente rischia di privarli dei loro oli naturali e, a seconda dei casi, di stimolare eccessivamente la produzione di sebo oppure di seccarli ulteriormente. In pratica, però, ognuno ha esigenze diverse a seconda del proprio tipo di chioma. La frequenza del lavaggio deve tenere conto della tipologia della cute, del fusto e dell’idratazione del capello, quindi non esiste una vera e propria regola ferrea. In estate, tra piscina, sudore e salsedine, la tentazione di fare lo shampoo quotidianamente è certamente forte. Treatwell suggerisce allora un buon compromesso: a chi non resiste all’impulso di lavarli ogni giorno propone di risciacquare i capelli solo con acqua, senza usare lo shampoo, ma praticando un (piacevole!) massaggio al cuoio capelluto.

● Il cloro fa diventare i capelli verdi.
Falso. Soprattutto chi ha i capelli chiari teme la comparsa di sfumature verdi dopo qualche bracciata in piscina. Non si deve, però, incolpare il cloro, piuttosto le tracce metalliche – di solito di rame – presenti nell’acqua. A chi non è mai capitato di trovare macchie verdognole sulla pelle dopo aver indossato bigiotteria di bassa qualità? Per scongiurare l’effetto pollice verde, oltre a indossare una cuffia, Treatwell consiglia di “inzuppare” la chioma da sirena in acqua dolce prima di tuffarsi in piscina e di risciacquarla abbondantemente a fine nuotata.

● Se ci si trucca, si può evitare di mettere la protezione solare.
Falso. Il make-up può costituire una “barriera” in più rispetto ai raggi solari, ma il fondotinta da solo non è in grado di proteggere la pelle come si deve. Bisogna sempre ricordarsi di utilizzare sotto il trucco una buona crema con SPF. Allo stesso modo, chi crede che una seduta di spray tan o cospargersi di autoabbronzante basti per non dover applicare la protezione solare dovrà rivedere i propri piani per evitare di ritrovarsi arrostito a fine vacanza.

● Con le extension alle ciglia non si può fare il bagno al mare.
Falso. Si può tranquillamente nuotare senza il rischio di ”perdere lo sguardo”: le ciglia, infatti, vengono applicate con una speciale colla “semipermanente”. Tuttavia, bisogna prendere atto che calore e umidità potrebbero accorciare la durata delle extension. Inoltre, prima di “tuffarsi a bomba” nel mood Sirenetta, è bene tenere a mente qualche piccolo accorgimento: meglio evitare il contatto con l’acqua nelle prime 24-48 ore dal trattamento di extension e accertarsi di non utilizzare mai nel contorno occhi prodotti a base oleosa.

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Coronavirus: presto via test vaccino italiano basato su Dna

Fase iniziale su 80 volontari sani

Salute & Benessere Medicina
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La Asst di Monza si prepara, con l'Università di Milano Bicocca, ad avviare insieme ad altri 2 centri italiani la sperimentazione di Fase 1 su volontari sani di un vaccino tutto italiano contro il coronavirus prodotto da Takis e Rottapharm Biotech basato su una innovativa tecnica che utilizza il Dna. Lo afferma la stessa Asst in un comunicato.
    La sperimentazione sull'uomo, il primo passo verso l'utilizzo del vaccino su larga scala, sarà condotta presso il Centro di Ricerca di Fase 1 della Asst di Monza, diretto dalla professoressa Marina Cazzaniga, e coinvolgerà in questa fase iniziale 80 volontari sani, che saranno portati fino a 200 nella cosiddetta Fase 2 immediatamente successiva. La piattaforma è molto innovativa, anche dal punto di vista clinico, spiega Paolo Bonfanti, Professore Associato di Malattie Infettive dell'Università di Milano Bicocca. "Il vaccino è innovativo perché, a differenza di altri attualmente in sperimentazione, non utilizza per la produzione di anticorpi un vettore virale, per esempio un adenovirus inattivato, ma è costituito da un frammento di DNA che, una volta iniettato nel muscolo stimola una reazione immunitaria (sia di tipo anticorpale che cellulare) che previene l'infezione. Questa piattaforma tecnologica assicura inoltre la ripetibilità della vaccinazione se la risposta non fosse duratura".

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60 anni fa l'estate del twist. Chubby Checker porta in tv “The Twist” e da il via a un ballo che fece epoca

Il rock 'n roll ancora più ballabile, dai Beatles a Achille Lauro ancora lo amiamo

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Chiudi Mina e Adriano Celentano, Sabato Sera. Immagine di pubblico dominio da Radiocorriere tv 1967 (ANSA) Mina e Adriano Celentano, Sabato Sera. Immagine di pubblico dominio da Radiocorriere tv 1967

In Italia si aprono le Olimpiadi di Roma, alla radio impazza il tormentone di Marino Marini, 'Marina', che darà il nome a uno stuolo di bambine nate negli anni '60. Mina canta 'Tintarella di luna' mentre gli italiani seguono in tv le gesta di Livio Berruti che guada l'oro nei 200 metri e si appassionano all'impresa di quel ragazzo etiope, magrissimo e sparuto, che corre a piedi scalzi e vince la maratona di quella Olimpiade, Abebe Bikila. In America, invece, mentre Kennedy inizia la scalata alla Casa Bianca e nelle sale cinematografiche esce il capolavoro di Alfred Hitchcock 'Psyco', il cantautore statunitense Ernest Evans, in arte Chubby Checker, incide 'The Twist' e il mondo comincia a dimenarsi in un ballo che diventerà un successo planetario e a distanza di 60 anni è ancora in voga. Era il 6 agosto 1960.
Come spesso accade nel mondo della musica l'autore della canzone che ha lanciato il ballo non ha avuto successo. Il brano era stato scritto e inciso qualche tempo prima dal cantautore nero Hank Ballard ma sarà, appunto, la versione di Checker a spopolare. Nel '60 Let's Twist Again raggiunge la vetta della hit parade Usa. In Olanda lo si ritrova in prima posizione nella hit nel 1961, poi sarà la volta dell' Italia, della Norvegia e del Regno Unito. Checker per Let's Twist Again riceverà il Grammy Award for Best Rock & Roll Recording.
Nato come ‘costola’ del rock and roll, Il twist diventerà dunque un genere musicale popolarissimo anche grazie all'invenzione del ballo omonimo. In molti hanno cercato le origini del ballo nei movimenti delle popolazioni dell'Africa occidentale, altri dicono che sia nato in Congo e arrivato in America con gli schiavi. Ballarlo, si diceva all'epoca in cui fu lanciato ''è come spegnere una sigaretta con i piedi e strofinare un'estremità con un asciugamano''. Sono i Beatles nel 1963 a contribuire alla moda del twist incidendo "Twist and shout" ma sono infinite le canzoni ispirate a questo ritmo da "Everybody's twistin'" di Frank Sinatra a "Twist italiano" di Lou Monte, a "Your sister can't twist (But she can rock 'n'roll)" di Elton John, a "Twisting by the pool" dei Dire Straits
In Italia, il 're del twist' è considerato Peppino di Capri che raggiunge la prima posizione della hit parade il 24 febbraio 1962 e vi rimarrà per due settimane, ma a ballare e cantare questo tipo di musica saranno anche Mina con "Champagne twist" , Edoardo Vianello con "Guarda come dondolo" di Edoardo Vianello, e Rita Pavone con "Datemi un martello ' di Rita Pavone.
Al cinema il twist più celebre del grande schermo è quello che John Travolta e Uma Thurman danzano sulle note di "You never can tell" di Chuck Berry nel film "Pulp fiction" (1994) di Quentin Tarantino. La scena del film di Tarantino è stata citata nel videoclip di "Bam bam twist" di Achille Lauro, dove Claudio Santamaria e sua moglie Francesca Barra accennano gli stessi passi di danza e che ha rinverdito il successo di questo ballo. Anche Lady Gaga ha voluto lanciare una versione rivisitata del twist e lo ha fatto nel videoclip di "Bad romance", il suo grande successo che ha venduto oltre 12 milioni di copie nel mondo. In America periodicamente si svolgono gare di twist, storica quella che nell’ottobre del 2012 ha riunito a DeLand in Florida 4 mila appassionati che, insieme a Chubby Checker, hanno stabilito il record finito nel Guinness dei primati. Infine il 21 marzo del 2013 il brano è stato inserito nella lista del National Recording Registry presso la Biblioteca del Congresso Usa.

 

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Un'estate a meditare, ecco 10 luoghi perfetti per vacanze rigeneranti

Durante il lockdown sono esplose yoga e meditazione. I consigli per farne oggetto di villeggiatura

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Umbria (@ig_umbria) (ANSA) Umbria (@ig_umbria)

Spinti da un forte bisogno di fare movimento, di sentirsi bene fisicamente e mentalmente, tra le varie attività svolte fra le mura di casa durante il lockdown, molte persone hanno scoperto e trovato supporto nella meditazione. Basti pensare che secondo una recente ricerca di Business Standard si stima che nel 2020 più di 55 milioni di americani abbiano iniziato a praticare yoga, forse proprio come conseguenza dell’isolamento. Mai come quest’estate infatti gli italiani rimarranno nel Bel Paese andando alla ricerca di territori inesplorati, di percorsi enogastronomici e culturali, senza però rinunciare al benessere fisico e mentale della meditazione. La scelta ricade quindi su strutture con ampi spazi verdi e sale attrezzate dove poter praticare meditazione in solitaria o accompagnati da maestri. I ritiri di pratica interiore favoriscono uno spazio ideale per ritrovare pace e tranquillità, riducono i livelli di cortisolo, ormone dello stress, permettono di distaccarsi dalla routine quotidiana e di ampliare la percezione mentale.

“L’Italia è una delle destinazioni predilette dai turisti nostrani e stranieri che vogliono sposare il benessere interiore con le bellezze naturali e paesaggistiche del nostro Bel Paese – afferma Andrea Di Terlizzi, scrittore, studioso e Maestro di Scienze Interiori – La zona di Assisi nel cuore verde dell’Umbria ospita una ricca offerta di strutture e centri dove si può praticare meditazione e discipline similari. Fra i cipressi e le colline ondeggianti della campagna toscana, invece, sempre più alberghi, resort e strutture affini sono preparati ad accogliere gruppi di yoga e meditazione con spazi dedicati alla disciplina. Proprio in queste terre, dal 28 al 31 agosto, organizzeremo un ritiro di pratica interiore a San Quirico d’Orcia (SI). Anche l’area del Trentino è abbastanza equipaggiata: qui la pace, l’energia delle montagne e dei boschi la fa da padrona amplificandone i benefici. Un po’ meno strutturate per l’accoglienza di gruppi di meditazione sono le località marittime, tradizionalmente luoghi di villeggiatura più orientati al divertimento. Malgrado ciò, la Sardegna è diventata la meta preferita per chi ama praticare meditazione avvolto dal rumore rilassante del mare”.

Ma non è tutto. Se sono già ben noti i benefici di una vacanza, ancora poco conosciuti sono gli effetti benefici derivanti da una villeggiatura all’insegna della meditazione. Da uno studio condotto dalla Scuola di Medicina Icahn del Monte Sinai, in collaborazione con l’Università della California e la Harvard Medical School e pubblicato su Science Daily, è emerso che mettendo a confronto i due tipi di villeggiatura, quella all’insegna della meditazione permette di prolungare i benefici della vacanza, aumentando l’attività antivirale e migliorando la reazione biologica a sintomi depressivi e propri dello stress. E ancora, l’esperienza interiore dell’eremitaggio, inteso come esperienza di profonda pacificazione del cuore e della mente, favorisce un sistema completo di rigenerazione e pacificazione del benessere psicofisico.

Di conseguenza, quali sono le mete dove è possibile ottenere maggiori benefici per mente e corpo, oltre a quelle già segnalate da Andrea Di Terlizzi? Per coloro che non vogliono mai rinunciare al mare durante le vacanze, nella splendida isola di Filicudi, la più piccola dell’arcipelago delle sette isole Eolie, si può partecipare a diversi seminari di meditazione. Nelle campagne di Zollino, comune in provincia di Lecce, nel cuore del Salento, si ha l’opportunità di prendere parte a corsi di yoga con la partecipazione di maestri provenienti da tutte le parti del mondo. Anche nella splendida laguna del lago di Burano, oasi del WWF a Capalbio, in provincia di Grosseto, quasi tutte le estati si tengono seminari e lezioni di yoga e meditazione sul mare circondati dalla folta fauna e vegetazione della riserva protetta.

Ecco le dieci mete italiane perfette per la meditazione:
1. La pace, l’energia delle montagne e dei boschi del Trentino amplificano i benefici fisici e mentali di chi sceglie questo territorio per fare meditazione
2. L’aria satura e il rumore rilassante dello scorrere dell’acqua all’interno delle grotte di Villanova nel Friuli-Venezia Giulia rendono unica l’esperienza di meditazione accanto a maestri e professionisti
3. Sul lungo pontile di Alassio in Liguria, turisti e residenti hanno l’opportunità di partecipare a lezioni di yoga gratuite in una cornice pittoresca, tra il cielo e il mare
4. Nel piccolo borgo di Cocconato, fra le Langhe e il Monferrato in Piemonte, si svolgono attività artistiche e culturali, percorsi di degustazione di vini e lezioni di yoga in mezzo ai vigneti
5. La Val d’Orcia in Toscana con le sue colline ondeggianti impreziosite dagli alti cipressi offre un paesaggio e una pace ineguagliabile dove poter meditare
6. Sull’esteso litorale di Cervia in Emilia-Romagna si tengono lezioni di yoga e meditazione direttamente sulla battigia al tramonto
7. La zona di Assisi e di Terni nel cuore verde dell’Umbria ospitano una ricca offerta di strutture e centri dove si può praticare meditazione e discipline similari
8. Nel cuore del Salento, in Puglia, fra trulli e immensi campi di ulivi secolari, sorgono masserie e resort che offrono corsi di yoga con la partecipazione di maestri provenienti da tutto il mondo
9. Tra le piccole rocciose e silenziose calette della Sardegna si può godere completamente dei benefici della meditazione cullati dal rumore delle onde del mare
10. Nell’isola di Filicudi, la più piccola delle isole Eolie, e nelle campagne ragusane in Sicilia vengono organizzati ogni anno seminari e corsi di yoga e meditazione

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Stile conformal per l'uomo, eleganza e comodità. Contrordine l'abito fa il monaco anche su zoom

In Nuova Zelanda spopola il #formalFriday, dress code business anche per smart working

Lifestyle Moda
Chiudi Dress code business foto Bigi Cravatte Milano (ANSA) Dress code business foto Bigi Cravatte Milano

L'abbigliamento comodo da casa, cozy, addirittura il pigiama è stato il grande compagno delle settimane di lavoro in smart working cui ci ha costretti la quarantena, poi piano piano si sta tornando a lavorare riscoprendo anche l’importanza degli abiti formali per vedersi più confident e, di conseguenza, far fronte a stress e incertezza per il futuro. Nasce così lo stile conformal, ultima tendenza a dettare legge in ambito lavorativo che unisce la sicurezza in se stessi (in inglese confident) agli abiti formali. Come dimostra uno studio pubblicato dall’Harvard Business Review, infatti, il look business professional è il prediletto da chi vuole apparire esperto agli occhi di clienti e colleghi, anche per quanto riguarda le videochiamate. Fra gli over 60 la percentuale di chi sceglie un abbigliamento formale da remoto è addirittura del 46% ma, a differenza di quanto si possa pensare, il trend riguarda da vicino anche le nuove generazioni. Per impressionare positivamente, sono ben 8 su 10 i giovani che optano per un dress code business anche su Skype e Zoom. In videochiamata, i vestiti sono infatti considerati uno degli elementi più importanti per fare bella figura, secondi solo al background. Infine, per il 39% degli intervistati oltre al tipo di vestito è il colore scelto a giocare un ruolo fondamentale: da quelli brillanti per sembrare più affidabili (33% degli intervistati), ai toni neutri per apparire esperti (74%), fino alle fantasie per dare l’idea di essere innovativi (34%).

“Non sono bastati mesi di smart working per mettere la parola fine all’importanza dell’eleganza, in ambito lavorativo e non solo – afferma Stefano Bigi, cravattaio di terza generazione e amministratore unico di Bigi Cravatte Milano – L’abito continua ad essere l’outfit d’eccellenza per l’uomo in quanto porta con sé un’aura di professionalità che pone immediatamente chi lo indossa in una posizione privilegiata, godendo di fiducia ed emanando professionalità e sicurezza. Provate ad entrare in un negozio, in un ufficio o al ristorante in giacca e cravatta e noterete di sicuro un’attenzione differente. La cravatta, in particolare, rafforza questa percezione positiva e permette di aggiungere a qualsiasi look maschile un tocco di eleganza e di personalità: giocando con i colori sarà possibile adattarla ad ogni situazione, da quella più formale sino a quella che richiede un abbigliamento più casual. Mai come in questo momento indossare un abito classico ed elegante e una bella cravatta di qualità è un segno di distinzione”.

La passione per il conformal è arrivata anche in Nuova Zelanda, come racconta The Guardian: dall’isola dell’emisfero australe è partito infatti il fenomeno del #formalFriday, in totale controtendenza con quello in auge da qualche anno a questa parte che prevede di indossare abiti casual il venerdì. Ed è così che in tantissimi hanno iniziato a postare le loro foto sui social vestiti di tutto punto, tanto che questo hashtag conta oggi oltre 37 mila post. A sottolineare il legame fra eleganza e comodità è anche l’editorialista americano Robert Armstrong che sulle pagine del Financial Times scrive: “Siamo a nostro agio quando ci vestiamo bene. I completi maschili sono comodi, in quanto sono disegnati per esserlo. Può darsi che quando torneremo in ufficio in un mondo ancora pieno di incertezze ci renderemo conto che il lavoro è un privilegio, qualcosa per il quale occorre essere all’altezza e ben vestiti”.

Sul tema è intervenuto anche Giovanni Maria Conti, docente di Storia e Scenari della Moda presso il Politecnico di Milano: “L’abito formale da sempre pone chi lo indossa sotto una luce diversa; comunica maggiore rispetto e quindi ‘distanza’ in rapporto a modi di fare più amicali. Dona autorevolezza e determina comportamenti più ricercati”. E ancora sul cambio di paradigma innescato dalla pandemia spiega: “Il lockdown ci sta portando a nuove o rinnovate soluzioni di abbigliamento; credo che il #formalFriday sia la risposta al fatto che ci si voglia ‘dare attenzione’, prendersi cura di sé indossando abiti di un certo tipo, belli”.

E non è la prima volta che dopo un momento buio della storia si assiste a una riscoperta dello stile come riporta il New York Times. Il primo esempio risale addirittura all’epidemia di peste bubbonica che colpì l’Europa nel quattordicesimo secolo: in quel periodo, infatti, gli abiti si arricchirono di ornamenti e l’abbigliamento divenne sempre più importante. A cambiare sarà anche il modo di acquistare: d’accordo con un’analisi elaborata dalla Royal Society, una delle più antiche accademie scientifiche, contrariamente a quanto avvenuto in Cina dove subito dopo la fine del lockdown si è assistito al “revenge buying”, nel resto del mondo le persone stimano di comprare meno vestiti, ma di spendere la stessa cifra. I consumatori punteranno quindi di più sulla qualità, acquistando meno ma meglio, lasciandosi alle spalle il fast fashion e il continuo desiderio di nuovo che per anni ha regnato sovrano.

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Coronavirus: desametasone può salvare 650.000 vite in 6 mesi

Studio Oxford su utilizzo del corticosteroide nel mondo

Salute & Benessere Medicina
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Un utilizzo precoce del desametasone nei pazienti Covid con difficoltà respiratorie permetterebbe di risparmiare circa 650.000 vite nei prossimi sei mesi di pandemia nel mondo. A evidenziare l'impatto dell'utilizzo di questo corticosteroide è uno studio dell'Universià di Oxford, ben nota perché al lavoro sul vaccino.
    Molti scienziati hanno esplorato l'uso di farmaci nuovi e già approvati contro l'infezione da Sars-Cov-2 e, tra i pochi promettenti, il desametasone ha mostrato di ridurre la mortalità del 18% e del 36% nei pazienti Covid-19 sottoposti, rispettivamente, ossigeno e ventilazione. Nel nuovo studio, pubblicato sul server di prestampa medRxiv, i ricercatori hanno stimato, tramite un algoritmo, gli effetti se questo trattamento venisse implementato. Solo per il Regno Unito, circa 12.000 vite potrebbero essere salvate entro gennaio 2021. Supponendo che il desametasone abbia un effetto simile in contesti in cui l'accesso alle terapie con ossigeno è limitato, ciò si tradurrebbe in circa 650.000 vite salvate a livello globale.
    I vantaggi del desametasone includono la sua convenienza, la lunga storia di utilizzo e un buon profilo di sicurezza. I ricercatori ne hanno valutato anche l'aspetto economico, determinando un risparmio di 8.200 sterline per ogni vita salvata, il che lo rende anche un'opzione di trattamento economica. In conclusione, lo studio posiziona il desametasone come opzione terapeutica standard candidata per i pazienti con Covid-19.

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L'estate e lo studio, 10 consigli utilissimi per fare i compiti delle vacanze

Immersi nella natura, esplorare, leggere, così si evita il summer slide, ossia la perdita di capacità acquisite

Lifestyle Teen
Chiudi Attività all'aria aperta, la felicità di questi ragazzi foto iStock. (ANSA) Attività all'aria aperta, la felicità di questi ragazzi foto iStock.

I mesi del lockdown con la scuola trasferita a casa, con la didattica a distanza fatta nell'emergenza della quarantena, a costringere tutti - insegnanti, studenti, famiglie - a misurarsi con nuovi metodi e di conseguenza nuove problematiche. Ora è arrivata l'estate che già di per sè apre mesi di vacatio, vacanze appunto, di libri chiusi, di compiti rimandati a settembre. Nell'anno dominato dalla lontananza tra studenti e maestri cosa accadrà ai nostri ragazzi, specie in particolare ai più piccoli? La lunga pausa peserà di più? Potrebbe scaturirne un deficit. A segnalare questo problema è una recente ricerca della University of Southern California pubblicata dall’American Educational Research Journal e rilanciata pochi giorni fa dalla CNN secondo cui più della metà degli studenti possono arrivare a perdere nel corso dei mesi estivi fino al 39% delle capacità di lettura e scrittura acquisite sui banchi di scuola.
Un fenomeno negativo che prende il nome di “summer slide”, accentuato quest’anno dall’emergenza sanitaria che ha costretto milioni di bambini a fare i conti con la didattica a distanza. Basti pensare che un’indagine americana della CBS ha segnalato come il 62% degli studenti, soprattutto delle elementari, abbia accusato problemi di stress, stanchezza e deficit di attenzione. Ma quali sono i consigli degli esperti per contrastare il “summer slide”? Ai più piccoli possono essere di aiuto le attività all’aria aperta, tipiche del modello didattico della “outdoor education”, che permettono di stimolare fantasia e creatività grazie al tempo trascorso immersi nella natura. Per i più grandi, invece, è consigliabile individuare dei temi appassionanti attorno ai quali sviluppare ricerche, progetti e letture.
“Durante l’estate bisognerebbe valorizzare al massimo le attività all’aria aperta, facendo in modo che il bambino possa ritrovare quel senso di autonomia, scelta e responsabilità purtroppo venuto a mancare in questi mesi – spiega Mariarosa Porro, pedagogista presso il Baby College di Monza – Soprattutto per i bambini più piccoli un valido aiuto arriva dalla outdoor education: i genitori, per esempio, possono accompagnarli in un viaggio nella natura preparando per loro uno zainetto con un kit dell’esploratore, contenente un piccolo taccuino, un binocolo, una lente di ingrandimento e dei sacchetti di carta per fargli osservare la realtà che li circonda. E ancora, al parco o durante i viaggi estivi, i bambini possono utilizzare la tecnica del frottage per creare un libro con le texture delle diverse superfici o dedicarsi alla caccia al colore, ai suoni e ai rumori. I più piccoli hanno, infatti, bisogno di vivere le proprie esperienze in un ambiente imperfetto, in spazi all’aperto movimentati e stimolanti”.
L’importanza della “outdooor education” come opportunità di apprendimento e occasione di sviluppo di quelle competenze che durante questo periodo di chiusura delle scuole non è stato possibile sostenere è confermata anche da una ricerca dell’American Academy of Pediatrics (AAP), pubblicata su Psychology Today, secondo cui trascorrere del tempo all’aria aperta, immersi nella natura, incrementa il benessere socio-emotivo e lo sviluppo delle competenze relazionali nei bambini. E ancora, questo metodo didattico aumenta la capacità cooperativa tra i bambini, diminuisce la competitività, riducendo stress, rabbia e aggressività, e presenta delle significative ricadute positive sui risultati scolastici: attraverso l’esperienza diretta in natura, infatti, si aumenta la possibilità di sviluppare il pensiero critico e creativo, la capacità di problem solving, l’attenzione del bambino e l’amore verso l’apprendimento.
Ma quali sono, invece, le raccomandazioni destinate ai bambini delle elementari? “Ancor prima del curriculum didattico, è necessario che i genitori si assicurino del benessere emotivo dei bambini – spiega Luca Hubbard, Bilingual Coordinator del Junior College di Monza e Seregno - Per mantenere le abilità di lettura, di scrittura e del pensiero logico vale il consiglio più semplice al mondo: “practice makes perfect”.
È fondamentale, in questo periodo, incentivare l’utilizzo delle competenze letterarie e scientifiche individuando un argomento appassionante per il bambino e sviluppando, attorno ad esso ricerche, progetti e crafts. È poi fondamentale leggere ogni giorno 5 pagine, 20 pagine o un capitolo a patto che ciò che si legga sia appassionante. Infine, tenere un diario di bordo delle vacanze estive è una soluzione pratica per motivare alla scrittura e aumentare la consapevolezza del proprio vissuto. È fondamentale non sommergere di libri i bambini seduti alla scrivania, bensì immergeteli completamente nelle loro esperienze quotidiane.”
L’importanza di coltivare le abilità di lettura anche durante la stagione estiva è confermata da una ricerca dell’American Academy of Arts and Sciences (AAAS) pubblicata sul New York Times, da cui si evince come i bambini che riescono a leggere dai quattro libri in su in questo periodo possono avere una maggiore comprensione del testo e ottenere un migliore rendimento scolastico al ritorno sui banchi di scuola. E ancora, secondo un’indagine dell’American Library Association (ALA) la lettura estiva aiuta i bambini a migliorare le proprie capacità di memoria e si tramuta in una vera e propria abitudine positiva che si ripercuote sull’andamento didattico. Ma la voglia di lettura deve essere favorita soprattutto dai genitori: una ricerca della National Summer Learning Association (NSLA) ha infatti sottolineato come i bambini siano maggiormente propensi a leggere un libro se incoraggiati dal comportamento positivo degli adulti.
Ecco infine i consigli degli esperti per aiutare i genitori ad affrontare l’allarme “summer slide”.
PER I PIÙ PICCOLI (0-6 ANNI):
1. Seguire il modello didattico della “Outdoor Education”: l’educazione all’aria aperta migliora la salute fisica e mentale dei più piccoli, alimentando le competenze relazionali.
2. Utilizzare nuove tecniche per sperimentare attività ludiche: creare libri con la tecnica del frottage sfruttando le differenti texture delle superfici aiuta a rilassarli e a essere maggiormente creativi.
3. Dedicarsi all’esplorazione di ambienti all’aria aperta: i più piccoli possono creare un vero e proprio kit dell’esploratore e osservare la realtà che li circonda, migliorando il proprio benessere socio-emotivo dello stare in natura.
4. Concepire la natura come maestra: i bambini hanno bisogno di vivere le proprie esperienze stimolanti in mezzo alla natura, dedicandosi alla caccia ai colori, suoni e rumori, facendo in modo che il tempo all’aperto assuma un valore educativo.
5. Allestire uno spazio domestico in cui conservare una collezione dei lavoretti svolti: il ricordo del tempo trascorso outdoor evoca un vissuto esperienziale di ricerca personale, aiutando il bambino a sentirsi maggiormente a suo agio.

PER I BAMBINI DAI 6 ANNI IN POI:
1. Seguire il consiglio del “practice makes perfect”: le attività ludiche, anche le più semplici, aiutano i bambini a migliorare le capacità di apprendimento.
2. Migliorare la concentrazione attraverso attività stimolanti: individuare argomenti appassionanti attorno ai quali realizzare ricerche, mini progetti e crafts aiutano i bambini a rimanere attenti e concentrati.
3. Stilare una “timetable” per dividere il tempo libero da quello dedicato alle attività: tenere un vero e proprio diario giornaliero delle vacanze estive permette ai bambini di immergersi attivamente nelle esperienze quotidiane.
4. Leggere ogni giorno: la lettura quotidiana, soprattutto durante la pausa estiva, migliora la capacità di memoria e si tramuta in una vera e propria abitudine positiva che si ripercuote sull’andamento didattico.
5. Assicurarsi del benessere emotivo dei bambini: ancor prima del curriculum didattico, è necessario che i genitori si assicurino del benessere emotivo dei bambini. Non è importante sommergerli di libri, bensì immergerli completamente nelle loro esperienze quotidiane.

 

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Auto: corsa ecobonus, nel primo weekend 'bruciati' 10 milioni

Sui 50 milioni messi a disposizione dal decreto rilancio

Motori Attualità
Chiudi Un'auto elettrica in una foto d'archivio (ANSA) Un'auto elettrica in una foto d'archivio

Il primo weekend di agosto si chiude con una vera e propria corsa all'ecobonus auto, partito sabato primo agosto e valido fino al 31 dicembre. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico aggiornati in tempo reale, sono stati già utilizzati quasi 10 milioni dei 50 messi a disposizione con il decreto Rilancio. Con il decreto agosto, atteso questa settimana, il governo punta a rifinanziare gli incentivi, dedicando al settore automotive circa 500 milioni di euro.

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Eurostat, 160mila morti in più in Europa in tre mesi

Tra marzo-maggio rispetto stesso periodo 2016-2019, pesa Covid

Salute & Benessere Medicina
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Dati preliminari da 24 Paesi europei mostrano che tra marzo e maggio 2020 ci sono stati 160mila morti in più rispetto alla media dello stesso periodo dal 2016 al 2019. Lo scrive Eurostat, sul suo profilo Twitter, sottolineando come i dati sulla mortalità siano utili per valutare gli effetti diretti ed indiretti della pandemia da Covid-19 sulla popolazione europea. Tra i Paesi con i maggiori aumenti di mortalità vengono segnalati Spagna, Italia, Belgio, Olanda, Svezia e Francia.

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Pesca in ripresa dopo il lockdown, a giugno prezzi e domanda ok

Report Bmti, grazie a riapertura ristorazione dopo sbarchi -40%

Terra & Gusto Dal Mare
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ROMA - A partire dal mese di giugno sono iniziati i primi segnali di ripresa per il settore ittico, con il ritorno di quotazioni più stabili e un livello della domanda nella norma, grazie anche alla progressiva riapertura della ristorazione. E' quanto emerge dal report sul settore ittico realizzato da Bmti, nel ricordare che nei tre mesi di lockdown le attività di pesca in Italia sono state bloccate a causa della scarsa domanda di prodotti ittici freschi dovuta appunto alla chiusura delle attività di ristorazione, delle mense e degli alberghi. Da marzo a maggio, infatti, si è registrata una flessione degli sbarchi del 40% rispetto ai rispettivi mesi del 2019.

Altrettanto pesante è stata la diminuzione dei consumi di prodotti ittici freschi crollati a marzo del 30% in volume e del 29% in valore rispetto allo stesso mese del 2019. Inoltre, la riduzione della domanda è stata accompagnata da un aumento degli acquisti di prodotti ittici surgelati, trasformati e conservati (+22%). Tale andamento ha trovato conferma anche nel calo delle importazioni italiane di prodotti freschi nelle prime settimane dell'emergenza sanitaria (-18,7%), causato anche dal crollo del turismo. La bassa attività di pesca e la diminuzione della domanda, mette in evidenza il report, hanno comportato anche il fermo dell'attività da parte di operatori nei mercati ittici all'ingrosso, dove le quotazioni hanno mostrato un andamento altalenante nella prima parte del trimestre. 

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Mercato Usato, da giugno primi segnali ripresa

Per Osservatorio Autoscout24 calo minore rispetto al nuovo

Motori Sotto la Lente
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Il diesel resta l'alimentazione più richiesta, mentre le elettriche e le ibride sono le uniche alimentazioni a crescere anche se i numeri sono ancora limitati.

Sono questi alcuni dei dati principali raccolti da una ricerca firmata Osservatorio Autoscout24, che registra una leggera ripresa del mercato dell'usato a partire da giugno. Nel primo semestre 2020, secondo la ricerca, i passaggi di proprietà di auto usate sono calati del 30,6 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un dato comunque migliore rispetto al -45,9 per cento delle immatricolazioni registrato nel nuovo.

Anche nella fase post lockdown il mercato delle auto di seconda mano sembra reagire meglio, mostrando i segni di una prima inversione di tendenza: nel mese di giugno i passaggi di proprietà sono aumentati del 6,6 per cento, mentre nel nuovo prosegue il sensibile calo delle vendite (-23 per cento). Sul fronte delle alimentazioni le uniche a crescere sono state quelle ibride ed elettriche. Il prezzo medio delle auto si seconda mano offerte sul mercato è pari a 14400 euro ma arriva a 25460 euro per le auto elettriche e a 27990 euro per le ibride. L'età media delle auto in vendita è di 8 anni e tra i modelli più richiesti in assoluto si conferma la Volkswagen Golf. Tra le auto ibride spicca la Toyota Yaris e tra le elettriche la Tesla Model S. In quasi tutte le regioni la domanda di auto a gasolio supera la metà delle richieste, con punte in Puglia (70 per cento), Basilicata (69 per cento), Umbria (64 per cento) e Molise (64 per cento). Per quanto attiene le auto ibride ed elettriche qualcosa sta cambiando, ma per il momento la spinta riguarda prevalentemente le vetture nuove oggetto di incentivi. Nell'usato, invece, si è ancora agli inizi, come attestano sia i dati ACI (solo l'1 per cento dei passaggi di proprietà riguardano auto ibride ed elettriche), sia i dati di AutoScout24 (1,7 per cento delle richieste totali).

Nonostante i numeri siano ancora contenuti e incidono poco sul parco circolante, si rileva come in questi sei mesi le ibride (+5,6 per cento) e le elettriche (+6,9 per cento) siano state le uniche alimentazioni in crescita.

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Isolate staminali nervo ottico, speranze contro glaucoma

Prima volta. Si apre strada a ricerca cure per varie malattie

Salute & Benessere Medicina
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Per la prima volta sono state isolate cellule staminali nel nervo ottico, ovvero il treno di fibre nervose che porta le immagini catturate dall'occhio al cervello.
    La scoperta delle staminali neurali del nervo ottico, dopo ben 53 sperimentazioni, si deve a un team dell'università del Maryland coordinato da Steven Bernstein e potrebbe portare a nuove cure per malattie del nervo ottico, ad oggi incurabili e causa di perdita permanente di visione, come il comune glaucoma.
    La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Pnas.

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Honda e IED, come potrebbero essere le moto del 2025

Nei progetti di tesi moto ad emissioni zero e la storia di Honda

Motori Attualità
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Honda e gli studenti dell'Istituto Europeo di Design assieme per disegnare le moto del 2025.

All'interrogativo su come potranno essere le motociclette tra una manciata di anni, ha provato a dare una risposta il percorso nato dalla collaborazione tra Honda Italia e l'istituto, con i progetti di tesi in Bike Design del corso Triennale in Transportation Design. In linea con la filosofia formativa IED, che permette agli studenti di relazionarsi con le aziende, il Design Studio dell'azienda giapponese ha presentato il brief Honda New Mobility, chiedendo ai giovani designer di sviluppare un veicolo a due ruote per il 2025. Partendo dalla premessa che l'evoluzione della mobilità è sempre più orientata alla riduzione dell'inquinamento e allo sviluppo di soluzioni smart, e che la transizione a un modello sostenibile sarà completata solamente quando anche i mezzi leggeri e le motociclette saranno coinvolte, l'azienda giapponese ha chiesto agli studenti di immaginare veicoli capaci di rispecchiare la storia di Honda e, al contempo, ispirati ai concetti di nuova mobilità, connessione, interazione, divertimento, sempre nel rispetto dell'individuo e dell'ambiente. Gli studenti, che hanno scelto di rispondere alla sfida lanciata da Honda, hanno lavorato individualmente alle diverse fasi della progettazione, guidati dal docente Angel Lussiana e dal coordinatore del corso Michele Albera, realizzando sei diverse proposte. All'analisi del brand e alla ricerca di mercato sono seguiti il processo creativo e lo sviluppo stilistico, orientati alla realizzazione di sketch e modelli. Grazie alla grande libertà data dalla scelta di Honda di non imporre una specifica architettura motociclistica, le proposte si sono diversificate originando molteplici soluzioni.


Due i punti fermi sui cui si è sviluppato ogni progetto: il controllo con il corpo, a sottolineare l'importanza dell'ergonomia nel legame fisico ed emotivo che lega l'utente al veicolo e l'applicazione di una tecnologia a zero emissioni. C'è chi ha deciso di reinterpretare la leggendaria storia di Honda sia su pista che fuoristrada, come Harald Albert Charlesworth, che ha proposto una nuova supersportiva che garantisce alte prestazioni ed emozioni, o Ernests Skulte che ha sviluppato una moto off-road leggera e manovrabile. Matteo Borghi ha invece immaginato soluzioni futuristiche con elementi tratti dal mondo automobilistico, nautico e aeronautico in un veicolo elettrico da competizione. Francesca Galluzzi, invece, ha orientato la rivoluzione della mobilità a favore del mercato femminile. "I progetti di tesi - ha dichiarato Paola Zini, Direttore IED Torino - sono il culmine del percorso triennale dei nostri studenti, il trampolino di lancio verso il loro futuro professionale. È il momento in cui sono liberi di esprimere al massimo la loro creatività e le competenze acquisite durante gli studi. Quest'anno più che mai i nostri studenti hanno dimostrato di saper affrontare le sfide, reagendo alle difficoltà e portando a termine la progettazione con coraggio e determinazione. La prestigiosa collaborazione con Honda ha valorizzato le attitudini dei singoli studenti, grazie a un brief che li ha lasciati liberi di esplorare diversi layout e, con approcci più tecnici o più sperimentali, di rivelare la loro passione e personalità".

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Suzuki Swift Sport Hybrid, vantaggi per ambiente e contagiri

Divertimento assicurato da BoosterJet 129 CV e unità ISG 10 kW

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La tecnologia ibrida aiuta non solo l'ambiente ma anche lo spirito sportivo. E' quanto dimostra la nuova Suzuki Sport Hybrid che debutta con un listino che parte da 23.850 euro e che grazie all'inedito motore 1.4 BoosterJet (K14D) completato dal nuovo sistema mild hybrid 48 Volt mette a disposizione del pilota 129 Cv generati dall'unità termica 4 cilindri più i 13,6 Cv (in effetti si misurano in Kw e sono 10) dell'unità elettrica (ISG). Davvero importante la riduzione del 16% del consumo e del 15% delle emissioni di CO2 nel ciclo misto NEDC rispetto al precedente motore 1.4 BoosterJet. L'icona sportiva Suzuki - protagonista non solo di tanti rally nelle mani di driver esperti, ma anche del format Aci Rally Italia Talent 2020 destinato a chi aspira diventare pilota - è tornata, con la sua inconfondibile grinta corsaiola abbinata ad una raffinata tecnologia MHEV che fa bene alle emissioni dallo scarico e al contagiri. Come è stato possibile verificare in un test sulle strade piemontesi e in una breve prova su circuito di Busca, nei pressi di Cuneo, la novità introdotta dal sistema Suzuki Hybrid garantisce infatti una migliore risposta in accelerazione soprattutto ai bassi regimi, cioè in quella fase (come in uscita da un tornante) in cui l'effetto della sovralimentazione non si fa ancora sentire. L'unità elettrica ISG che eroga 10 kW, offre il cosiddetto 'boost di coppia' che rende l'accelerazione più fluida fornendo coppia aggiuntiva al motore fino a quando il turbo non raggiunge il punto di massima efficienza.

E poiché, a differenza di altri costruttori che hanno arricchito modelli sportivi di questo segmento ma non si sono curati di contenere l'incremento di peso, la nuova Suzuki Swift Sport Hybrid offre una massa di solo 1.020 kg, il risultato dal passaggio della coppia da 220 a 235 Nm si traduce, sia su strada che in pista, in un comportamento molto reattivo e appagante, degno delle 'piccole bombe' più blasonate e più costose. Da notare che la sistemazione delle varie componenti del sistema MHEV è stata fatta anche in funzione del migliore equilibrio del telaio: l'Integrated Starter Generator (ISG) che svolge compiti da alternatore, propulsore elettrico e motorino di avviamento, è integrato nel 4 cilindri Booster Jet. La batteria agli ioni di litio da 48 Volt è sistemata sotto il sedile del passeggero anteriore e che si ricarica automaticamente durante i rallentamenti, senza bisogno di alcun intervento esterno. Infine il convertitore, che trasforma la tensione da 48 a 12 Volt per alimentare i servizi di bordo, è collocato sotto al sedile del guidatore. Il sistema progettato dagli ingegneri di Hamamatsu assegna al motore elettrico anche il compito di mantenere la rotazione al minimo dell'unità termica in fase di decelerazione - quando il pedale della frizione è premuto - senza che sia dunque necessario iniettare benzina, cosa che comporta un utile azzeramento dei consumi tutte le volte che ci si trova in questa situazione diu guida.Promosse a pieni voti anche le modifiche introdotte a livello di piattaforma: la struttura 'Heartect' è stata studiata da Suzuki per garantire maggiore rigidità torsionale e contenere al tempo stesso il peso. Questo risultato è stato ottenuto aumentando i punti di saldatura e ottimizzando la disposizione delle componenti strutturali, così da raggiungere un equilibrio ottimale tra leggerezza e robustezza. Importanti anche le modifiche alle sospensioni, con una barra stabilizzatrice di sezione maggiore rispetto alla Swift non Sport - novità che ha permesso di il rollio - mentre i supporti ruota sono stati modificati per ridurre l'angolo di camber in curva.Nella normale circolazione urbana, extraurbana e autostradale la nuova Swift Sport Hybrid si fa apprezzare anche per una serie di ADAS che si traducono in una guida autonoma di livello 2. Si tratta dei sistemi - con la tipica denominazione in italiano, molto più comprensibile degli acronimi in inglese - 'attentofrena', 'occhioallimite', 'guardaspalle' e 'vaipure'. Presente anche il sistema 'guidadritto' che intervenendo direttamente sullo sterzo mantiene la Swift al centro della carreggiata, e 'restasveglio' che avvisa in caso di distrazione o sonnolenza. Completare il tutto il cruise control adattativo. Nell'equipaggiamento standard di Swift Sport Hybrid figurano inoltre sensori di parcheggio posteriori,sedili sportivi riscaldabili, pedaliera sportiva, retrocamera, fari full Led con commutazione automatica degli abbaglianti, keyless, sensore pioggia, climatizzatore automatico e infotainment con schermo touch da 7 pollici, navigatore con mappe 3D, radio DAB+, Bluetooth e connettività MirrorLink.  

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Seat Leon, mild hybrid anche su Business e Sportstourer

A tre mesi dal lancio si arricchisce offerta in vista 2021

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A tre mesi dall'ingresso sul mercato della nuova Seat Leon, l'offerta della casa di Barcellona si arricchisce. Leon e Leon Sportstourer vedono ora il propulsore mild hybrid 1.5 eTSI 150CV con cambio DSG, al debutto nella gamma Seat proprio con la nuova compatta, disponibile anche in abbinamento all'allestimento Business di Leon hatchback e Sportstourer. L'aggiornamento di prodotto legato all'introduzione del modello 2021 porta con sé anche alcune novità in termini di dotazioni di serie e optional, con ulteriori nuove tecnologie e funzionalità. Tra le nuove tecnologie per la sicurezza, spicca l'introduzione dell'airbag centrale su tutte le versioni di Leon e Leon Sportstourer, portando a 7 la dotazione di serie della vettura, il Pre Crash Assist, disponibile su richiesta a Euro 150 per tutte le versioni, e il Travel Assist all'interno del Safe & Driving Pack XL, offerto per le versioni top di gamma Xcellence ed FR a Euro 890. Il comfort a bordo è incrementato ulteriormente grazie alla possibilità di includere su richiesta il Parking Heater (sistema di riscaldamento da remoto) disponibile per tutte le versioni a Euro 950, il Dynamic Pack con controllo dinamico dell'assetto, sterzo progressivo e sport HMI disponibile ora anche per l'allestimento Xcellence (euro 830), i sedili rivestiti in microfibra dinamica (disponibili per Xcellence ed FR, a euro 870 e 780, rispettivamente) o in pelle nera (disponibili per Xcellence ed FR, a Euro 1990 e 1900, rispettivamente) entrambi con regolazione elettrica e funzione memory per il sedile del conducente.

 



Per la versione Style, viene reso disponibile ora il Full Link (funzionamento wireless con AppleCar Play, solo in abbinamento al sistema di navigazione) a Euro 170, mentre la versione top di gamma Xcellence si arricchisce del cielo abitacolo nero, su richiesta a Euro 235. La scelta dei cerchi per le versioni top di gamma si arricchisce inoltre con l'introduzione dei cerchi Performance Aero FR 30/11 da 18" Grigio Cosmo (euro 635), Performance Machined FR 30/9 da 18" in colore Grigio Cosmo (euro 800) e, per la versione Xcellence, i cerchi Performance Aero Xcellence 30/10 da 18" Grigio Cosmo (euro 660). Infine, la palette di colori carrozzeria di Leon hatchback e Sportstourer si amplia con il debutto di due nuove tonalità, Argento Urban (euro 700) e Grigio Magnetico opaco, che porta al debutto le tonalità opache per la carrozzeria della best seller di Barcellona.

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Conserve Italia lavorerà 400.000 tonnellate di pomodoro

Incremento del 20% sul 2019. Assunti 1.170 stagionali

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Chiudi Conserve Italia lavorerà 400.000 tonnellate di pomodoro (ANSA) Conserve Italia lavorerà 400.000 tonnellate di pomodoro

BOLOGNA - Sfiora le 400.000 tonnellate,il pomodoro da industria che Conserve Italia - gruppo cooperativo alimentare con sede a San Lazzaro di Savena, nel Bolognese - si appresta a lavorare nel corso della campagna 2020 iniziata nei giorni scorsi all'interno dei quattro stabilimenti presenti in Emilia-Romagna, Toscana e Puglia. Rispetto al 2019 - spiega una nota dell'azienda emiliana l'incremento programmato per l'anno in corso è di oltre il 20%.

"Dopo il boom di domanda di passate e conserve di pomodoro registrato nei mesi dell'emergenza Covid, mai una campagna è stata tanto attesa - osserva Maurizio Gardini, presidente del gruppo che conta su marchi come Cirio, Valfrutta, Jolly Colombani e Pomodorissimo Santa Rosa -: per far fronte alle grandi richieste di prodotto, sia in Italia che in Europa, siamo stati costretti in questi mesi ad utilizzare quasi tutte le nostre giacenze di magazzino".

Per la lavorazione del pomodoro da industria, Conserve Italia ha assunto per questa campagna complessivamente 1.170 lavoratori stagionali, i quali saranno impiegati, con contratti che vanno dalle 50 alle 100 giornate di lavoro, nei quattro stabilimenti dedicati alle conserve rosse: 450 a Mesagne (Brindisi), 410 a Pomposa (Ferrara), 210 ad Albinia (Grosseto), 100 a Ravarino (Modena).

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Bmw lancerà le versioni elettriche di Serie 5 e di X1

Con la berlina a zero emissioni competerà con Tesla Model S

Motori Attualità
Chiudi Bmw lancer� le versioni elettriche di Serie 5 e di X1 (ANSA) Bmw lancer� le versioni elettriche di Serie 5 e di X1

 La BMW compie importanti passi in avanti nella sua strada per l'elettrificazione a partire dalla iX3, rivelata poche settimana fa e che darà il via ad una serie di prodotti ispirati alle BMW i4 e BMW iNext.

Ora, la casa di Monaco ha anche annunciato che le prossime generazioni della Serie 5 e della X1 saranno offerte con propulsori completamente elettrici, oltre a varianti ibride benzina, diesel e plug-in. Si è parlato di entrambi i veicoli elettrici, ma si tratta della prima volta che BMW annuncia ufficialmente le versioni a batteria della Serie 5 e X1. Non sono stati rivelati altri dettagli, ma la Serie 5 elettrica e la X1 molto probabilmente saranno chiamate rispettivamente i5 e iX1.

Entrambi i modelli, con molta probabilità, utilizzeranno una configurazione simile a quella dell'iX3, che ha un motore elettrico che invia 282 CV alle ruote posteriori offrendo oltre 450 km di autonomia nel ciclo WLTP.

Nell'ambito dell'annuncio, la BMW ha anche delineato piani per ridurre le emissioni di carbonio di ciascuna vettura di almeno un terzo entro il 2030 e ha ribadito i piani per avere 25 modelli elettrificati sulla strada entro il 2023, metà dei quali saranno completamente elettrici.

La berlina di Monaco, insomma, si prepara a sfidare sul mercato modelli del calibro di Tesla Model S, diretta competitor sia per stile che per autonomia. 

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A settembre evento motociclistico mondiale contro il cancro

Il Distinguished Gentlemen's Ride il 27/9, per raccolta fondi

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Chiudi Distinguished Gentelmen's Ride (ANSA) Distinguished Gentelmen's Ride

Confermata per il 27 settembre, ma in solitaria, la decima edizione della Distinguished Gentleman's Ride e Triumph sempre lo sponsor principale. L'evento motociclistico mondiale dedicato alla raccolta fondi per la Movember Foundation, si svolgerà anche quest'anno, nella data unica e coordinata a livello mondiale. In quella data, migliaia di motociclisti 'gentiluomini' sono invitati, guidati da un obiettivo comune, ad indossare il proprio abito migliore, salire in sella alla propria moto e testimoniare con una cavalcata in solitaria, ma solo nella forma fisica perchè simbolicamente aggregativa a livello planetario, la propria adesione alla causa: la raccolta fondi in favore della ricerca scientifica per la cura del cancro alla prostata e per la fornitura di supporto psicologico ai malati. The Distinguished Gentleman's Ride nasce a Sydney, in Australia, da una visione di Mark Hawwa. E' stata ispirata da un'immagine di Don Draper, dalla serie Mad Men, accanto ad una moto classica e con indosso uno dei suoi abiti migliori. Da lì, Mark ritenne che inventare l'idea di un giro in moto 'a tema' fosse un'ottima idea per contrastare certi stereotipi negativi legati alla figura del motociclista, e per creare contemporaneamente un messaggio aggregante a livello internazionale legandolo ad un interesse comune e prioritario, la salute. Dal 2012, la DGR è riuscita ogni hanno a crescere e a coinvolgere un numero sempre maggiore di appassionati, e l'edizione del 2019 è stata quella dei record con sei milioni di dollari di raccolta e 116mila partecipanti registrati in 104 Paesi del mondo. Con l'obiettivo di mantenere l'obiettivo ultimo della DGR e tenendo in considerazione le limitazioni imposte dall'attuale pandemia, la DGR 2020 sarà un evento diverso dal solito e focalizzato sul singolo motociclista e sulla sua voglia di partecipare attivamente alla causa. Così DGR cambia format ma mantiene inalterato il suo spirito e il suo messaggio, che ogni 'gentleman rider' potrà liberamente condividere attraverso i propri profili social.

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Peugeot, al via ordini nuova 308: 3 livelli di allestimento

A bordo i-Cockspit e strumentazione digitale, tanti gli Adas

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Chiudi Peugeot, al via ordini nuova 308: 3 livelli di allestimento (ANSA) Peugeot, al via ordini nuova 308: 3 livelli di allestimento

È ordinabile a partire da oggi la nuova gamma di Peugeot 308. Rivista nei livelli di allestimento, con l'introduzione dell' i-Cockpit con strumentazione 100% digitale di serie su tutte le versioni e di un completo sistema di assistenza attiva alla guida, la nuova 308 sarà offerta in 3 declinazioni con una serie di chiari pacchetti di optional complementari, per il massimo della personalizzazione. Ordinabile con prezzi che partono da 22.700 euro chiavi in mano per la versione benzina PureTech turbo 110 S&S in versione hatchback 5 porte e da 23.700 euro per la corrispondente versione SW, sarà in consegna a partire dal mese disettembre.

Oltre al PureTech 110, è previsto anche un motore benzina da 130 cv mentre con i propulsori Diesel BlueHDi da 130 CV, può esser scelto anche il cambio automatico EAT8 ad 8 rapporti. La nuova gamma di Peugeot 308 mantiene gli elementi che hanno contribuito al suo successo, ma evolve i contenuti tecnologici al suo interno. Presenta proporzioni equilibrate sia nella versione berlina che in quella SW, con linee della carrozzeria che rivelano un aspetto forte e dinamico, ma anche elegante, quasi senza tempo. Uno stile che è piaciuto molto fin dal lancio e che oggi viene esaltato dalla nuova tinta Blu Vertigo tri-strato, disponibile in opzione.

Tra gli Adas a disposizione sono previsti l'Adaptive Cruise Control con funzione Stop, il Visiopark con retrocamera a 180° e funzione Park Assist, l'Active Safety Brake ed il Distance Alert, ma anche Active Lane Departure Warning (l'avviso di superamento involontario delle linee della corsia con correzione attiva della traiettoria), il Driver Attention Alert, l'High Beam Assist, lo Speed Limit Detection, l'Active Blind Corner Assist (il sistema attivo di monitoraggio dell'angolo cieco con correzione attiva della traiettoria).

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VW, oltre 10mila punti di ricarica in Italia con We Charge

Nei prossimi 10 anni Gruppo lancerà 75 nuovi modelli elettrici

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Chiudi VW, oltre 20mila punti di ricarica in Italia con We Charge (ANSA) VW, oltre 20mila punti di ricarica in Italia con We Charge

 In concomitanza con il debutto della compatta elettrica ID.3, primo modello basato sulla rivoluzionaria piattaforma modulare elettrica MEB, la Volkswagen lancia il suo nuovo servizio di ricarica. Con We Charge, i clienti possono ricaricare l'auto in più di 150.000 punti in tutta Europa, di cui oltre 10.000 in Italia. Disponibile da settembre, la tessera We Charge offre la possibilità di accedere a circa il 75% dei punti di ricarica pubblici presenti oggi in Italia, con tariffe agevolate e condizioni dedicate per l'utilizzo della rete ad alta potenza di Ionity. Con We Charge, la Volkswagen punta a un ecosistema di ricarica che semplifichi il più possibile l'utilizzo quotidiano dell'auto elettrica.

We Charge offre numerose funzioni digitali legate all'ecosistema di ricarica utilizzabili tramite We Connect ID., l'applicazione per smartphone dedicata alla mobilità elettrica.

Gli utenti possono facilmente localizzare tutti i punti di ricarica We Charge disponibili e conoscerne lo stato di funzionamento e le tariffe. Oggi, la rete We Charge include circa il 75% dei punti di ricarica pubblici presenti in Italia.

La navigazione intelligente integra nel calcolo del percorso la disponibilità di stazioni di ricarica e le preferenze dell'utente, una funzione molto utile in particolare nella pianificazione di lunghi spostamenti.

La Volkswagen vuole rendere il passaggio alla mobilità elettrica il più semplice e attraente possibile. Nei prossimi dieci anni, le marche del Gruppo lanceranno circa 75 nuovi modelli elettrici. A inaugurare quest'offerta di prodotti innovativi c'è la compatta ID.3, primo modello basato sulla rivoluzionaria piattaforma modulare elettrica MEB. Insieme alla ID.3, ha debuttato in queste settimane anche l'ID. Charger, la wallbox marchiata Elli, l'azienda fornitrice di soluzioni di ricarica del Gruppo Volkswagen. L'ID. Charger permette di ricaricare fino a una potenza di 11 kW in corrente alternata AC ed è compatibile con tutte le elettriche Volkswagen, nonché quelle di altri costruttori con connettore di tipo 2. Oltre alla versione d'accesso, che costa 399 euro, gli ID. Charger Connect e Pro aggiungono la connessione Wi-Fi, Ethernet o telefonica LTE. In questo modo, con l'applicazione We Connect ID. è possibile accedere alla wallbox direttamente dallo smartphone, per gestire la ricarica da remoto.

Inoltre, attraverso Ionity la Volkswagen è impegnata nella realizzazione di una rete di ricarica ad alta potenza in tutta Europa, con capacità fino a 350 kW. Oggi, sono 250 le stazioni di ricarica Ionity operative in 20 Paesi, di cui 10 in Italia.

Entro la fine dell'anno, se ne aggiungeranno altre 50: in particolare 10 in Italia, per un totale di 20. Il progetto prevede in totale la costruzione di 400 stazioni, per creare la migliore e più potente rete di ricarica per auto elettriche nei principali corridoi di trasporto europei.

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VW, Caddy si trasforma in un mini camper: reveal a settembre

Ispirato ai fratelli maggiori California e Grand California

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In gamma dal 2005, la versione camper di Vw Caddy denominata Caddy Beach, in vista di un sostanzioso restyling, si trasforma prendendo le sembianze - e anche il nome - di mini camper. La nuova versione - così come precisa il sito Carscoops - sarà svelata agli inizi di settembre e si collocherà nella gamma, appena al di sotto ai fratelli maggiori California e Grand California.

Stile e tecnologia si accompagneranno ad una buona dose di comfort, nonostante le dimensioni compatte assicurando massimo relax per i lunghi viaggi. Ispirato ai due camper più grandi, il nuovo Caddy avrà a disposizione un letto lungo quasi 2 metri con molle a disco per un maggiore comfort durante il sonno. L'interno sfoggia un tetto panoramico in vetro di 1,4 metri quadrati, che può essere oscurato, come tutte le finestre, in base alle esigenze dei passeggeri. Le sedie da campeggio e il tavolo dei modelli californiani saranno riposti nella parte posteriore, così come una serie di soluzioni pensate per i viaggiatori.

Non mancheranno a bordo i dispositivi di sicurezza tra cui il Travel Assist, che consente la guida assistita per la prima volta in un veicolo commerciale Volkswagen, il Trailer Assist, il Side Assist e il Rear Traffic Alert.

La gamma di motori comprenderà diversi diesel TDI, meno inquinanti e con potenze comprese tra 75 CV e 120 CV. Sarà inoltre disponibile un motore a benzina turbo, con 116 CV di potenza.

 

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Hyundai, 3 tecnologie per migliorare aria nell'abitacolo

Arriveranno su modelli in Corea, poi nel resto del mondo

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Hyundai Motor Group ha annunciato nuove tecnologie per migliorare la qualità dell'aria all'interno dei veicoli e creare un ambiente interno più gradevole all'insegna del comfort e dell'abitabilità.

Il Gruppo ha svelato tre nuove tecnologie di climatizzazione - "After-Blow", "Multi-Air Mode" e "Fine Dust Indicator" - che saranno inizialmente introdotte su alcuni selezionati modelli in Corea, per essere poi estese in futuro ai prossimi veicoli Hyundai, Kia e Genesis in tutto il mondo.

In particolare, la tecnologia "After-Blow" asciuga la condensa che si crea sull'evaporatore e impedisce la formazione di muffa nel sistema di climatizzazione, che potrebbe causare un odore sgradevole nei periodi più caldi.Dopo lo spegnimento del motore e il drenaggio naturale della condensa sull'evaporatore per circa 30 minuti, "After-Blow" si attiva per 10 minuti per asciugare l'evaporatore e ogni residuo di condensa presente nel passaggio dell'aria. Il sistema di climatizzazione permette automaticamente la circolazione di aria esterna durante questa fase, per prevenire l'accumulo di umidità. La tecnologia usa un sensore intelligente della batteria (IBS) per monitorare lo stato di quest'ultima, smettendo di funzionare quando il livello si abbassa, allontanando così ogni preoccupazione sul suo scaricamento. Si disattiva anche quando il sistema di climatizzazione non è in uso per un certo periodo di tempo, o quando la temperatura esterna è bassa. La tecnologia Multi-Air Mode invece usa ventole multiple per l'aria condizionata e il riscaldamento, in modo da creare un ambiente interno più piacevole caratterizzato da una leggera circolazione dell'aria.

Quando questa modalità viene attivata, l'aria viene distribuita nelle nuove fessure multi-air presenti nei sedili del conducente e del passeggero, in aggiunta alle normali bocchette dell'aria.

Il volume complessivo dell'aria rimane lo stesso, ma la sua dispersione riduce il contatto diretto con l'aria e ne attenua la forza. Questa modalità può essere accesa e spenta in base alle preferenze del conducente. Infine, per quanto riguarda la tecnologia Fine Dust Indicator, questa misura in tempo reale l'aria presente all'interno del veicolo e fornisce informazioni digitalizzate, consentendo al conducente di gestirne meglio la qualità. L'indicatore mostra la concentrazione e il livello di inquinamento delle particelle ultrasottili (PM 2,5) all'interno del veicolo attraverso numeri e colori per migliorare la visibilità del conducente. Il sistema di depurazione imposta automaticamente il volume dell'aria tra 3 e 8, passa alla modalità di ricircolo e attiva il sistema di climatizzazione per ridurre l'umidità interna. Se l'aria non migliora con la modalità di depurazione attiva, il conducente riceverà un promemoria per la sostituzione dei filtri o per la pulizia di sedili e tappetini.

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In arrivo nuovi nomi per i virus

Il nuovo sistema di nomenclatura divide i ricercatori

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Rappresentazione artistica di coronavirus (fonte: chiplanay(Pixabay) (ANSA) Rappresentazione artistica di coronavirus (fonte: chiplanay(Pixabay)

Nel pieno della pandemia, i virus si preparano a cambiare nome. A breve potrebbe indatti cambiare il sistema con cui viene dato il nome ai virus, allineandolo a quello già in uso per piante e animali. La proposta, che arriva dal Comitato internazionale per la tassonomia dei virus (Ictv), potrà essere discussa in ottobre e già ha suscitato un acceso dibattito nella comunità scientifica.

Le critiche riguarsano soprattutto il momento in cui si è deciso di fare questo passo, con la comunità scientifica in prima linea nel contrastare la pandemia di Covid-19. Viene contestata anche la proposta di utilizzare nomi in latino, come si fa per gli organismi animali e vegetali. 

Attualmente i nomi delle nuove specie di cirus vengono assegnati tenendo conto del luogo in cui sono state scoperte, degli animali che li ospitano o delle malattie che causano. "I virus hanno avuto diversi sistema di classificazione e nomenclatura: all'inizio c'erano i gruppi, poi sono stati riuniti a seconda della composizione del genoma, poi secondo famiglia, genere e specie mantenendo i nomi inglesi, e infine stabilendo differenze tra specie e il virus visto in laboratorio. Un sistema quest'ultimo di difficile applicazione pratica", rileva Luisa Rubino, membro eletto del comitato esecutivo dell'Ictv.

Il sistema proposto dal Comitato internazionale per la tassonomia dei virus potrebbe essere messo ai voti il prossimo ottobre e, se dovesse passare, potrebbe far cambiare il mondo in cui sono chiamate quasi tutte le 6.500 specie virali finora note. "Quello che proponiamo è di allineare la tassonomia dei virus a quella degli altri organismi, quali animali e piante. Si tratta di un sistema fatto di due nomi, quello del genere e quello della specie latinizzato, che però non necessita la conoscenza del latino. Abbiamo fatto delle prove e il sistema non è affatto di difficile applicazione", spiega Rubino all'ANSA.

Ma non sono mancate le critiche, anche se si dibatte da anni sulla necessità di standardizzare il sistema di nomenclatura. "È giusto e corretto avere una classificazione standardizzata per chiamare i virus, visto che l'attuale sistema è caotico", commenta Edward Holmes, virologo dell'università di Sydney, in Australia, ma "è uno sforzo che senz'altro non può essere definito urgente rispetto alla pandemia in corso".

Ma proprio il sequenziamento di migliaia di genomi del virus SarsCov2 ha fatto sorgere in questi mesi la questione di come classificarli. Per Eric Delwart, virologo dell'università della California di San Francisco, è quindi il momento giusto, "vista anche l'accelerata nelle specie e numero di virus identificati negli ultimi 15 anni, grazie anche alle tecniche di sequenziamento genetico". Il documento dell'Ictv, pubblicato anche sulla rivista Archives of Virology, chiedeva ai ricercatori di esprimere la loro opinione entro il 30 giugno, prima della decisione di ottobre del comitato, ma molti hanno detto di non averlo visto in tempo per via dell'impegno sul fronte Covid-19.

"In ottobre il comitato discuterà ma è possibile che la decisione slitti, perchè si vuole il consenso più largo possibile - conclude Rubino - Chi è contrario all'uso del latino, dice che sarebbe disponibile al sistema binomiale, ma con il nome della specie libero, senza cioè latino. E potrebbe anche andare bene, l'importante è stabilire la definizione di genere e specie e poter genere delle banche dati congruenti e uniformi per fare le ricerche".

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Più istruite degli uomini ma una donna su tre lascia il lavoro con il primo figlio

Secondo l'Istat uscita dal mercato del lavoro è definitiva. Tasso di occupazione pari al 42%, per i maschi il 67.6%

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Cia, bonus 'donne in campo premia 200 mila imprenditrici (ANSA) Cia, bonus 'donne in campo premia 200 mila imprenditrici

Nel 2018 il tasso di occupazione femminile in Italia è stato pari al 42,5% (dati Istat). Il corrispondente tasso maschile è stato del 67,6%. L'occupazione varia all'interno del Paese passando dal 59,7% del Nord al 55,9% del Centro è solo al 32,8% del Sud. Sono valori che collocano l'Italia agli ultimi posti in Europa. Sono alcuni dei dati che il ministero per le Pari opportunità e la Famiglia ha raccolto per lavorare alla task force sul Rinascimento delle donne. Secondo l'Eurostat inoltre, confrontando il salario lordo orario medio maschile e femminile, le donne europee guadagnano circa il 16% in meno degli uomini. In Italia la differenza è minore, sotto il 10% ma è un dato che può risultare fuorviante.
Quando il tasso di occupazione è basso, come in Italia, la selezione nel mercato del lavoro è maggiore con la conseguenza che solo le donne più istruite e con redditi più elevati lavorano.
Il tasso di occupazione delle madri è più basso di quelle delle donne non madri della stessa corte di età. Secondo l'Istat una donna su tre lascia il lavoro alla nascita del primo figlio e l'uscita dal mercato del lavoro è quasi sempre definitiva.
Guadagnando meno degli uomini, le donne sono il soggetto più sacrificabile nella coppia. Per questo lo smart Working potrebbe aiutare a riequilibrare i ruoli.
Le donne in posizioni manageriali in Italia sono circa il 27% (dati Istat) del totale dei manager. Secondo l'ultimo rapporto dell'Osservatorio dell'imprenditoria femminile di Unioncamere, nel 2018 le imprese femminili rappresentavano il 21,93% del totale delle imprese iscritte al registro delle Camere di commercio. Le donne sono presenti nel lavoro innovativo, in Italia nel 2018 il 12% delle start up è prevalentemente femminile (9% in Francia, 11% in Germania, 30% nel Regno Unito, dati Oecd). Le start up con una presenza femminile superano il 40%.
Tuttavia il basso tasso di occupazione contrasta con i risultati nell'istruzione. Le donne italiane sono oggi più istruite degli uomini, secondo il Censis, dati 2019, le laureate in Italia sono il 56% del totale e sono anche la maggioranza negli studi post-laurea. Rappresentano il 59,3% degli iscritti a dottorati di ricerca, corsi di specializzazione o master. Sono però ancora in minoranza nei percorsi di laurea Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Passando dalla formazione universitaria alla carriera accademica, la situazione cambia drasticamente: nel 2017 le donne rappresentano complessivamente il 40% dei docenti e ricercatori e costituiscono solo il 23% dei professori ordinari. La quota delle docenti e delle ricercatrici nelle aree Stem è bassa in tutti i livelli (36% in totale).

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