Sos fertilizzanti per aumento prezzo del gas

Confagricoltura, iniziativa Ue per evitare crollo produzioni

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E' allarme per la carenza di fertilizzanti che avrebbe un impatto devastante sulla quantità e sulla qualità delle produzioni agricole a livello mondiale. A lanciarlo è l il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, secondo il quale occorre un'iniziativa in ambito europeo per far fronte ad una situazione che non sarà di breve durata, a causa dello straordinario aumento del prezzo del gas.

Negli ultimi giorni, segnala Confagricoltura, si sono registrati ripetuti annunci di tagli dell'attività da parte delle principali imprese produttrici di fertilizzanti. Alla chiusura di alcuni stabilimenti nel Regno Unito, si è aggiunto l'annuncio del taglio del 40% della produzione in Europa da parte di uno dei principali produttori a livello mondiale di ammoniaca, da cui si ricavano i fertilizzanti, e primo operatore italiano del settore. "Il settore agricolo è già sottoposto a una crescita record dei costi di produzione che generalmente non vengono trasferiti sui prezzi di cessione dei prodotti", sottolinea Giansanti, nel ricordare che in Italia, il mercato dei fertilizzanti vale circa 1 miliardo di euro.

"A livello mondiale - rileva ancora il presidente - ci sono segnali di vero e proprio accaparramento e in questa situazione di emergenza andrebbe anche valutata l'ipotesi di procedere con acquisti centralizzati di fertilizzanti da parte dell'Unione europea". In Italia l'uso di prodotti chimici è in costante calo da anni ed è in atto un processo condiviso tra agricoltura e industrie di settore per una accresciuta tutela delle risorse naturali, grazie alla ricerca, alle innovazioni e agli investimenti.

"Occorre, però, essere consapevoli che i fertilizzanti continuano ad essere fondamentali per ottenere quantità e rese adeguate - conclude il presidente - e livelli qualitativi in linea con le esigenze del mercato". (ANSA).

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Porsche 928, venduta all'asta quella di 'Risky Business'

Protagonista del film assieme all'attore Tom Cruise

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Dal set del film 'Risky Business' alla vendita all'asta per la cifra record di quasi due milioni di dollari, per la Porsche 928 'protagonista' assieme a Tom Cruise. L'auto in questione è un modello del 1979 che è stata di recente battuta all'asta in Texas per la cifra esatta di 1.980.000 dollari. La Porsche 928 è una delle tre utilizzate durante le riprese del film 'Risky Business', del 1983, ed è quella che è stata più tempo sullo schermo, con Cruise al volante.
    L'auto, in origine, lasciò la fabbrica dipinta di bianco, ma fu rifinita in oro proprio per il film. Da allora è stata conservata al meglio ed esposta alla Porsche Cars North America per un anno, prima di entrare nella lista del Porsche Effect Exhibit del Petersen Automotive Museum. L'auto è stata anche oggetto di un documentario intitolato 'The Quest for the RB928 (Risky Business 928)' che raccontava proprio il viaggio del regista Lewis Johnsen per rintracciare la macchina.
    Sotto al cofano della Porsche dorata c'è un motore V8 aspirato da 4,5 litri, con 219 CV e 344 Nm di coppia. La trasmissione è manuale a 5 marce, a trazione posteriore. La velocità massima dichiarata è di 230 km/h. 
   

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Daimler, via alle vendite del nuovo Fuso Canter in Europa

Design evoluto, più sicurezza e maggiore comfort

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Fuso, l'affiliata giapponese di Daimler Trucks nonché uno dei principali costruttori di veicoli industriali asiatici, ha annunciato l'avvio delle vendite del nuovo truck leggero Fuso Canter in Europa. Il nuovo modello convince per la cabina ridisegnata, maggiore sicurezza ed un comfort migliorato. Da agosto 2021, il nuovo Fuso Canter può essere ordinato in tutta Europa attraverso la rete di concessionari Fuso.
    Grazie al diametro di sterzata più piccolo della sua classe, al suo elevato carico utile ed alla sua versatilità, il Fuso Canter è stato per decenni un bestseller internazionale tra i truck leggeri.
    Dal suo lancio sul mercato, che risale al 1963, sono stati prodotti in tutto il mondo più di 4,5 milioni di Fuso Canter.
    Come il suo predecessore, il nuovo Fuso Canter è disponibile in cinque classi di peso (da 3,5 t a 8,55 t), con sei passi (da 2.500 mm a 4.750 mm), tre potenti motori (da 130 a 175 CV) e tre varianti di cabina: standard (1,7 m di larghezza), comfort (2,0 m) e cabina doppia (2,0 m). La novità è che oggi Fuso offre il Canter 3,5 t con cabina S in tutti i mercati con guida a destra e ha migliorato le possibilità di allestimento grazie ad un nuovo passo di 3.400 mm per i modelli 3S. Con un sistema di scarico compatto di nuova progettazione, inoltre, il nuovo Fuso Canter soddisfa la norma sui gas di scarico Euro VI - Step E.
    Il nuovo Canter si distingue per un frontale ridisegnato che combina elementi di design tradizionali ed un moderno linguaggio delle forme, coniugando così estetica e la funzionalità di un robusto truck leggero. L'aggiornamento degli esterni della cabina si basa sul design identitario denominato 'Black Belt' tipico di Fuso, che attraversa come un leitmotiv l'outfit degli altri veicoli del Marchio giapponese. Le linee della cabina integrano moderni fari a Led (disponibili a richiesta) e rappresentano, dopo dieci anni, un aggiornamento sia tecnologico che concettuale.
    Il nuovo Canter può essere ordinato anche con il sistema di sicurezza Sideguard Assist. Operando con sensori radar, il sistema di assistenza alla svolta avvisa se vengono rilevati oggetti in movimento od ostacoli fermi sul lato passeggero del truck. Il sistema supporta il guidatore, avvisandolo non appena riconosce il pericolo di una collisione quando il veicolo si accinge a sterzare verso il lato passeggero o vengono attivati i rispettivi indicatori di direzione. Oltre ai sistemi di sicurezza già noti dal modello precedente Advanced Emergency Braking System (AEBS), Electronic Stability Program (ESP) e Lane Departure Warning System (LDWS), oggi il Canter si presenta più sicuro che mai grazie al nuovo Sideguard Assist. L'inizio della produzione nello stabilimento europeo FUSO di Tramagal, Portogallo, è previsto per dicembre 2021. 
   

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Stellantis lancerà in Messico un nuovo suv Dodge

Prime immagini ufficial confermano 'spirito giovane' del brand

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Chiudi Stellantis lancerà in Messico un nuovo suv Dodge (ANSA) Stellantis lancerà in Messico un nuovo suv Dodge

Stellantis si prepara a rafforzare la propria presenza in Messico, dove opera industrialmente con le fabbriche di Toluca e di Saltillo e dove commercializza i brand Alfa Romeo, Chrysler e Dodge. Alcune immagini di un suv camuffato con adesivi optical - che sono state diffuse dall'azienda - ufficializzano l'arrivo di un futuro modello della gamma Dodge, marca particolarmente gradita in quel mercato (+36% di vendite in agosto).
    Le fotografie evidenziano le generose dimensioni - che posizionano questo suv tra Compass e Commander - ma anche l'utilizzo di gruppi ottici di nuova generazione che, si legge nella nota, "segneranno un nuovo linguaggio per Dodge e il resto della gamma".
    Forte di oltre 100 anni di storia, il marchio Dodge si è sempre caratterizzato - ricorda il comunicato di Stellantis Mexico - per i suoi prodotti innovativi, rimanendo fedele allo spirito giovane e ribelle dei fratelli Horace e John Dodge che nel 1914 inventarono la prima automobile americana interamente in acciaio.
    Il nuovo suv Dodge è in fase di test, e rivela comunque sotto agli adesivi linee muscolose e dinamiche, tipiche del brand americano, una griglia anteriore prominente e una posizione ottimizzata del montante D progettato per migliorare attraverso la forma del tetto il coefficiente aerodinamico.
    Dodge Mexico non ha fornito nessuna notizia sulla piattaforma e la meccanica, ma secondo il sito Mopar Insiders, vicino agli ambienti tecnici di Detroit, il nuovo suv potrebbe avere una origine cinese, in quanto sviluppato partendo dal modello Trumpchi GS5 costruito dalla Guangzhou Automobile Group Motor Co Ltd. Questa azienda, più nota come Gac Motor, ha già accordi di collaborazione con il Gruppo per costruire le Jeep Grand Commander, Cherokee, Renegade e Compass.
    Nello scorso luglio Gac Motors ha annunciato un programma per costruire assieme al colosso dell'elettronica Huawei uno smart-suv. Curiosamente la prima generazione del suv da cui è derivato il GS5 era basata sull'architettura dell'Alfa Romeo 166. 

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Kamiq protagonista campagna di comunicazione di Skoda Italia

La nuova campagna è on air su TV, radio e web

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Kamiq, il city suv della gamma Skoda, è protagonista della nuova campagna di comunicazione voluta e realizzata da Skoda Italia per sottolinearne la vocazione alla guida urbana e l'elevato livello di sicurezza attiva e di connettività. La campagna è già on-air sui principali network televisivi e proseguirà su radio, web e social.
    Sviluppato sulla piattaforma MQB-A0 del Gruppo VW, Kamiq fa proprie alcune caratteristiche essenziali per muoversi con la massima serenità sia nei grandi centri urbani sia nei viaggi. A una lunghezza di 424 cm, Kamiq abbina un'abitabilità interna da primato, garantita dal passo lungo ben 264 cm. Il vano di carico da 400 a 1.395 litri consente la massima praticità, mentre la suite di sistemi di assistenza attiva alla guida di Livello 2 e l'infotainment connesso supportano e rendono più piacevoli gli spostamenti e la programmazione della propria quotidianità.
    Sono proprio queste le caratteristiche che la nuova campagna di comunicazione, voluta e realizzata in Italia dalla filiale italiana Skoda, ha voluto mettere in risalto, a supporto di un grande apprezzamento sul nostro mercato, che ha portato Kamiq a essere oggi il modello più venduto da Skoda ai clienti italiani. Lo spot TV si apre con una precisa domanda: "E se la città fosse dalla tua parte?" L'azione che si sviluppa risponde al quesito, mostrando Kamiq, nello sportivo colore blue race metallizzato, mentre accompagna la protagonista nella sua giornata metropolitana, mettendole a disposizione tutta la tecnologia di cui è dotato per rendere ogni spostamento più semplice e sicuro e permettendole così di instaurare un vero e proprio "feeling con la città".
    Dalla connettività remota via smartphone che permette alla protagonista di geo-localizzare il veicolo, all'apertura delle portiere con tecnologia key-less, dal sistema radar che previene gli urti in retromarcia fino all'utilizzo dell'app Calendar che permette di seguire la propria agenda dallo schermo di bordo impostando direttamente la navigazione satellitare, Skoda Kamiq risponde immediatamente a ogni necessità e a ogni imprevisto che la giovane donna si trova ad affrontare.
    Lo spot, nei formati da 15" e 30", è in programmazione in queste settimane sui principali network televisivi. L'impegno profuso da Skoda Italia nella comunicazione di Kamiq proseguirà nelle prossime settimane sulla radio e sul web, senza ovviamente tralasciare i social, per i quali sono stati sviluppati ben 7 filmati specifici che saranno diffusi in seguito.
   

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Lotus Emira V6 First Edition, svelati prezzi e specifiche

In produzione dalla primavera, le prime consegne in autunno

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Lotus ha confermato il prezzo e le specifiche complete della nuova Emira V6 First Edition. La supercar, annunciata con l'ultima sportiva con motore endotermico della casa britannica, arriverà sui mercati europei con un prezzo a partire da 95995 euro. I prezzi in altri mercati internazionali, tra cui USA e Cina, saranno invece comunicati nelle prossime settimane. La produzione della First Edition inizierà in primavera e le prime consegne sono previste per l'autunno.
    "L'Emira è la Lotus più completa che abbiamo mai realizzato - ha commentato Matt Windle, Managing Director, Lotus Cars - e per celebrare e premiare i nostri primi clienti più attenti, vogliamo rendere le prime auto extra speciali da possedere. Le caratteristiche sono state accuratamente selezionate dal nostro team di progettazione per rendere davvero speciale e unica la Prima Edizione". La supercar premium a motore centrale, che incarna il DNA del marchio Lotus ed eredita alcune caratteristiche di Elise, Exige ed Evora, è spinta da un motore V6 di 3,5 litri sovralimentato di origine Toyota, abbinato ad un cambio manuale o automatico a 6 rapporti. L'unità eroga 298 kW (405 CV) con 420 Nm di coppia ed è capace di spingere la vettura ad una velocità massima di 290 km/h, con uno scatto da 0 a 100 di 4,3 secondi.
    Come dotazione di serie, Emira V6 First Edition adotta cerchi in lega forgiati da 20 pollici, luci a LED, terminali di scarico in titanio e sensori di parcheggio. Non mancano nemmeno i comfort assicurati da sedili regolabili elettricamente e dotati di riscaldamento, climatizzatore, cruise control e modalità di guida selezionabili. L'abitacolo è caratterizzato da un ampio display da 12,3 pollici dedicato alla strumentazione, abbinato ad uno da 10,2 pollici riservato all'infotainment. La versione First Edition propone di serie anche i pacchetti opzionali Drivers Package, Design Pack e Convenience Pack. Sei le colorazioni disponibili per la First Edition: Seneca Blue, Magma Red, Hethel Yellow, Dark Verdant, Shadow Grey e Nimbus Grey.
 

 

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Pirelli, ai 'piedi' di Lamborghini Countach da 50 anni

Anche la nuova LPI 800-4 monta pneumatici Pirelli P Zero

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E' una collaborazione tecnologica che prosegue da cinquant'anni, quella tra Pirelli e Lamborghini Countach, che prosegue anche con la nuova LPI 800-4. Per la serie limitata a 112 esemplari e che omaggia la super sportiva di Sant'Agata Bolognese prodotta per la prima volta nel 1971, Pirelli ha infatti gommato la Countach versione 2021 da 814 CV con pneumatici P Zero in misura 255/30 R20 all'anteriore e 355/25 R 21 al posteriore, sviluppati appositamente per favorire le performance del veicolo su strada e ottime garantire condizioni in termini di sicurezza, controllo e direzionalità.
    Struttura e mescola del battistrada dei pneumatici consentono che le loro caratteristiche principali siano sintetizzate in ottimi livelli di maneggevolezza in ogni situazione e alti livelli di trazione e frenata su asciutto come su bagnato. Pirelli P Zero, in particolare, nasce come pneumatico Ultra High Performance (UHP) e unisce l'esperienza Pirelli acquisita nell'ambito delle competizioni automobilistiche, alla collaborazione con le migliori case auto.
    Per il guidatore che desidera avere maggiori prestazioni in pista saranno disponibili come optional anche i P Zero Corsa, ovvero i pneumatici Pirelli che trasferiscono il meglio della tecnologia motorsport Pirelli per un uso sia su strada che su pista. Grazie alla bi-mescola del battistrada e al suo disegno vasimmetrico, è possibile ottenere il corretto bilanciamento tra velocità elevate che si possono raggiungere in pista e il relativo grip di trazione, a cui si aggiunge la resistenza agli elevati stress termodinamici delle alte prestazioni delle auto su cui vengono montati.
    La Lamborghini Countach, dal canto suo, è stata la sportiva simbolo degli anni '70, quando il pneumatico più sportivo di Pirelli era il Cinturato CN12, che già gommava la Miura. Questo pneumatico diede origine al concetto di 'ribassato' che porterà poi alla nascita del Pirelli P7, scelto all'epoca come primo equipaggiamento per il prototipo Countach LP 500 del 1971. Due anni dopo, la Countach si trasforma in una vettura di serie con la LP 400, che con soli 152 esemplari prodotti fino al 1977, è la versione più ricercata dai collezionisti. Dalla LP 400 si passa alla LP 400 S, con i nuovi pneumatici Pirelli P7 super ribassati su cerchi in magnesio di nuovo disegno. Dopo la Countach LP 5000 S (1982-1985) e la LP 5000 Quattrovalvole (1985-1988), debutta nel 1988 la Countach 25° Anniversario, la prima Lamborghini a montare Pirelli P Zero. 
   

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Etna, 7 mesi di ceneri su campagne, norme ad hoc

Coldiretti, avviare un nuovo sistema di interventi che salvaguardi anche gli imprenditori agricoli

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"Sono oltre sette mesi che le eruzioni dell'Etna colpiscono pesantemente le aziende agricole presenti nell'area con danni spesso irreparabili alle coltivazioni ai quali si aggiungono i disagi per chi è costretto alla pulizia straordinaria delle canalette di scolo, o alle pulizia delle strade rurali". Lo afferma la Coldiretti sulla nube eruttiva emessa dal cratere di Sud-Est del vulcano.

"Un'ulteriore dimostrazione - sottolinea Coldiretti - che siamo di fronte a cambiamenti per il vulcano e che quindi bisogna avviare un nuovo sistema di interventi che salvaguardi anche gli imprenditori agricoli con norme celeri e ad hoc. E' una emergenza continua, una vera e propria calamità quotidiana. Per pulire le strutture e le coltivazioni - conclude la Coldiretti - serve tempo, acqua e quindi l'impiego massiccio di manodopera con costi insostenibili".

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Scelto il sito per andare a caccia d’acqua sulla Luna VIDEO

Obiettivo del rover Viper nel 2023 sarà il cratere Nobile

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Scelto il sito per andare a caccia d’acqua sulla Luna (fonte: Nasa) (ANSA) Scelto il sito per andare a caccia d’acqua sulla Luna (fonte: Nasa)

Scelto il sito di allunaggio per il rover della Nasa che andrà sulla Luna in cerca di acqua, scenderà nei pressi del cratere Nobile, vicino al polo sud lunare. L’obiettivo di Viper (Volatiles Investigating Polar Exploration Rover) che sarà lanciato alla fine del 2023 è una regione quasi costantemente in ombra e dove si ritiene possa esserci acqua ghiacciata nel sottosuolo, elemento fondamentale in vista delle future colonie lunari stabili.

 

 

 

La missione è un passo importante all’interno dell’ampio programma Artemis a cui collaborano tante agenzie spaziali internazionali tra cui l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Europea (Esa) che punta a riportare l’uomo sulla Luna, questa volta con delle basi stabili. Viper avrà in particolare un ruolo di apripista per avere conferme della presenza di acqua nel sottosuolo, già identificata da vari sonde satellitari, nonché uno dei primi prodotti finali del coinvolgimento diretto delle imprese. Il rover sarà realizzato direttamente dalla Nasa ma il lancio sarà fatto con un Falcon 9 Heavy di Space X e sarà trasportato sulla superfice lunare da un lander realizzato dall’azienda americana Astrobotic.

Una volta al suolo Viper raccoglierà con dei pannelli fotovoltaici la poca luce solare disponibile al polo sud lunare per muoversi e praticare numerosi fori nel terreno, fino a 1 metro di profondità. I campioni estratti saranno poi analizzati dagli strumenti di bordo per identificare la composizione del suolo e soprattutto riconoscere le tracce d’acqua. Sarà però una corsa contro il tempo perché, trovandosi in uno dei luoghi meno illuminati e più freddi dell’intero sistema solare, il tempo a disposizione sarà di soli 100 giorni.

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Il Covid cambia la farmacia, più consulenze e meno 'bazar'

Web visto come minaccia, ma usato anche per parlare a cittadino

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Meno 'bazar', più consulenze e anche l'inizio dell'uso di internet per parlare con il cittadino, anche se quasi nella metà dei casi è considerato una minaccia: così la pandemia da Covid ha modificato in questi mesi il ruolo e la percezione della farmacia. A fotografare il cambiamento è la ricerca 'Barometro Farmacia Doxa Pharma 2021', condotta a giugno su un campione di 400 titolari di farmacia, presentata a Cosmofarma a Bologna e segnalata sul sito di Fedrfarma.

Dall'indagine emerge infatti la crescita del modello di farmacia 'consulenza-consiglio', salito nel 2021 al 26% (rispetto al 23% del 2020), e della 'cooperativa strategica', arrivata al 22% (contro il 19% del 2020). Scendono invece la 'farmacia di tradizione', che dal 29% passa al 25%, e il 'drugstore', che passa dal 28% al 24%. L'emergenza Covid ha inoltre allargato la minaccia dell'online: quasi un farmacista su due infatti considera il canale distributivo sul web una minaccia e la percentuale è in aumento. Una minoranza di farmacisti ha però reagito, entrando nell'online non solo per acquisti o vendite, ma anche per relazionarsi con i cittadini.

Tra gli elementi più rilevanti per la nuova farmacia, desiderati da quasi un farmacista su due, ci sono linee guida e formazione per patologia per consigliare meglio il paziente, la formazione sulle migliori modalità di consulenza al cittadino e i farmaci innovativi, la specializzazione di farmacie oncologiche, del dolore, del diabete, la creazione di una relazione vincente con la medicina del territorio, con uno scambio di informazioni tra medico, paziente e farmacista, e servizi e informazioni sul proprio ruolo imprenditoriale.
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De Tomaso P72 Isabelle, un omaggio alla moglie di Alejandro

Prototipo protagonista in Usa video con pilota Carmen Jordá

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L'auto è sempre la stessa, l'unico prototipo P72 già visto a Goodwood e molti altri eventi. E la Casa costruttrice è sempre la De Tomaso Automobili che l'attuale proprietà Ideal Team Venture ha spostato nel 2020 negli Stati Uniti con l'obiettivo dichiarato dell'avvio della produzione nel corso del quarto trimestre del 2022. Ma la sceneggiatura scelta per riaccendere i riflettori su questa iniziativa - legata alla celebre marca modenese di auto sportive - è davvero originale, degna di una serie televisiva.
    Per farlo, l'attuale De Tomaso Automobili ha riaperto il libro della complessa vita del fondatore, il pilota argentino Alejandro De Tomaso concentrandosi sulla moglie Elizabeth Haskell - più nota come Isabelle - che ha avuto un ruolo importantissimo (anche se poco conosciuto) nella vita del marito e dell'azienda.
    Incontrata da Alejandro De Tomaso sui campi di gara, dove era una promettente pilota, Isabella proveniva da una vera stirpe di protagonisti del mondo dei motori, essendo nipote di William Crapo Durant, l'industriale e finanziere statunitense che aveva assunto il controllo della Buick e poi, alleandosi con Louis Chevrolet, aveva guidato la General Motors fino al 1920.
    Ora la storia d'amore fra Isabelle e Alejandro - durata tutta la vita, fino alla scomparsa dell'industriale nel 2003 - diventa lo spunto per una operazione di marketing e di comunicazione, con il nome della moglie di De Tomaso che compare sul prototipo della P72 e un bel video (https://www.youtube.com/watch?v=_BT4G-8WnBo) che vede protagoniste l'auto, in versione collaudo con tanto di adesivi di mascheratura, e la celebre e seducente pilota spagnola Carmen Jordá, che ha già lavorato allo sviluppo di Lotus e Renault Sport in F1.
    Il prototipo Isabelle - si legge su Autoevolution - dovrebbe dunque portare finalmente la De Tomaso P72 alla fase della produzione e della vendita. Secondo la stessa fonte l'auto che riporterà sulla scena il marchio bianco azzurro di Modena utilizzerà un motore Ford V8 da 5,0 litri sovralimentato, con una potenza superiore a 700 Cv e circa 820 Nm di coppia. Una scelta che all'epoca della Pantera avrebbe lasciato indifferente Isabelle perché pur essendo legata alla General Motors, la famiglia Durant possedeva anche un importante pacchetto azionario dell'Ovale Blu. 

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Italia olivicola-Aifo, campagna 2021/22 è in lieve ripresa

Stimato un range produttivo che oscilla tra 290.000 e 310.000 t.

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ROMA - La campagna olearia 2021/2022 potrebbe toccare quota 300.000 tonnellate. A stimarlo è Italia Olivicola con una prima indagine realizzata in collaborazione con l'Associazione italiana frantoiani oleari (Aifo). Il consorzio nazionale, entrando nel merito dell'indagine e dei numeri produttivi, sottolinea che la campagna si preannuncia in lieve ripresa rispetto alle performance realizzate lo scorso anno, con un range che oscilla precisamente tra 290.000 e 310.000 tonnellate.

Italia olivicola, in attesa di disporre dei dati provinciali, aggiunge che nelle prossime settimane "l'andamento climatico e le disponibilità idriche condizioneranno gli esiti della raccolta che potrebbero variare". Secondo lo studio preliminare a sostenere, al momento, la produzione è il meridione d'Italia, soprattutto la regione Puglia. Positivo anche l'impatto di altre regioni quali Calabria, Sicilia, Basilicata, Abruzzo e Molise. Sembrano fare eccezione Campania e Sardegna le cui produzioni sono attese in diminuzione come accade pure nelle regioni olivicole del Centro: Toscana, Umbria, Lazio e Marche.

Il Nord fa registrare i cali attesi più accentuati pur incidendo poco in termini ponderali sulla produzione nazionale. "La siccità, mai come in questo caso, - commenta Gennaro Sicolo, Presidente di Italia Olivicola - ha evidenziato la differenza, in termini di sviluppo delle olive e quindi di produttività, tra gli oliveti condotti in asciutto e quelli in irriguo evidenziando l'importanza fondamentale di disporre adeguate disponibilità idriche, all'occorrenza, per essere veramente competitivi". "Gli eventi climatici e l'assenza di precipitazioni - afferma Elia Pellegrino, presidente di Aifo - condizioneranno i flussi produttivi di questa campagna olearia anche sotto il profilo qualitativo, generando quotazioni variabili sui mercati all'ingrosso". (ANSA).

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Benzina: prezzo sale a 1,670 euro al litro, ai massimi dal 2014

In rialzo anche il gasolio a 1,516 euro al litro

Motori Attualità
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Il prezzo della benzina sale ancora e si porta ai massimi degli ultimi sette anni. Secondo le rilevazioni settimanali del Mite, il prezzo medio della verde in modalità self si è attestato nella settimana appena trascorsa a 1,670 euro al litro (in rialzo di 8,58 centesimi), ovvero al livello più alto dalla fine dell'ottobre 2014, quando viaggiava in media a 1,681 euro.
    Sale anche il prezzo del diesel, in rialzo di 6,58 centesimi, a 1,516 euro al litro. 

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Scoperti rari geni alla base della longevità dei centenari

Studio, vantaggiosi per salute, assenti nel Dna di altri anziani

Salute & Benessere Medicina
Chiudi francesca manca - club dei centenari (ANSA) francesca manca - club dei centenari

Identificate delle rare varianti genetiche legate alla longevità: si tratta di geni globalmente vantaggiosi per la salute, che probabilmente mettono al riparo chi li possiede dalle malattie, comprese quelle tipiche dell'invecchiamento. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Nature Aging e molto significativo per dimensioni del campione coinvolto, ben 515 centenari.

Gli esperti hanno confrontato il Dna dei 515 centenari con il Dna di un campione di quasi 500 anziani tra i 70 e i 95 anni. Le ipotesi inizialmente in campo per spiegare la longevità erano due: o i centenari sono privi di geni che favoriscono le malattie tipiche dell'età anziana (dai tumori alle demenze); o viceversa posseggono rari geni protettivi che risultano invece assenti nel Dna degli individui con una normale aspettativa di vita.

È risultata vera questa seconda ipotesi: nel Dna dei centenari sono presenti rare varianti genetiche protettive, che li mettono al riparo dalle malattie e che sono sempre assenti negli anziani senza il dono della longevità.

Lo studio è stato condotto da Zhengdong Zhang dell'Albert Einstein College of Medicine in New York, che spiega: "Rare varianti genetiche influenzano l'aspettativa di vita di un individuo e costituiscono parte dell'architettura genetica della longevità umana". Ciò significa che potenzialmente si possono sviluppare dei farmaci anti-aging "ad ampio spettro", che vadano cioè a colpire i meccanismi stessi dell'invecchiamento nel loro insieme, piuttosto che concentrarsi su singole malattie legate all'età per estendere l'aspettativa di vita. (ANSA).
   

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Helbiz: via al progetto di educazione civica nelle scuole

Coinvolti studenti degli istituti superiori di varie città italiane

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Scatta ufficialmente il programma Helbiz LAB 2040, un format sull'educazione civica stradale sviluppato per le scuole italiane. Dopo aver lanciato nei giorni scorsi la modalità "Principiante", continua l'impegno di Helbiz per promuovere la sicurezza, che vede l'azienda coinvolta attivamente in un'attività nazionale di educazione civica stradale che avrà luogo in diversi istituti italiani. L'obiettivo è di offrire un momento di incontro e condivisione, che raccolga la conoscenza degli strumenti e delle regole per un corretto utilizzo dei monopattini nel pieno rispetto del Codice della Strada e che possa consentire alle nuove generazioni di esprimere il proprio punto di vista sulla mobilità del futuro.
    Helbiz Lab 2040 coinvolgerà gli studenti di diversi istituti superiori e comprenderà momenti teorici e, ove possibile, anche test drive in totale sicurezza. Il programma è iniziato oggi, 21 settembre, con il primo incontro ufficiale partendo dalle periferie in un istituto superiore di Ostia. Helbiz LAB 2040 proseguirà le attività il 23 settembre sempre a Roma, poi il 24 a Pescara e il 26 a Milano.

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Autismo, prevenendolo si riduce il rischio di 3 volte

Mirato ai genitori con bimbi di 9-14 mesi

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Prevenire l'autismo sembra possibile: un intervento preventivo - mediato e guidato dai genitori - su bimbi piccoli (9-14 mesi) con alcuni segni precoci del disturbo, riduce di tre volte il rischio di ricevere una diagnosi di autismo a 3 anni. È quanto dimostrato in un trial clinico randomizzato su 103 bebè, condotto presso la CliniKids del Telethon Kids Institute della University of Western Australia. I risultati del trial saranno pubblicati questa settimana sulla rivista JAMA Pediatrics.

La sperimentazione è stata conodtta da Andrew Whitehouse ed è durata 4 anni; l'intervento ha coinvolto metà del campione di bimbi di 9-14 mesi che avevano mostrato alcune difficoltà relazionali e comportamenti compatibili con la sindrome dello spettro autistico.

"La terapia chiamata Video Interaction to Promote Positive Parenting (interazione per promuovere una genitorialità positiva) - spiega Whitehouse - sfrutta dei video con dei consigli diretti ai genitori per aiutarli a capire ed apprezzare le abilità uniche dei propri bimbi, e ad usare questi punti di forza come base per il loro sviluppo futuro". La terapia è stata in grado di agire sui disturbi relazionali, sui comportamenti ripetitivi e su altri aspetti disfunzionali dei bimbi, al punto da ridurne di un terzo il rischio di ricevere una diagnosi di autismo a tre anni. I bambini saranno monitorati a lungo termine per verificare se gli effetti della video-terapia di supporto ai genitori permangono a distanza di anni. (ANSA).
   

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Clima: von der Leyen, con l'Italia impegnati per i finanziamenti

'Team Europe anche con Danimarca, Francia, Germania, Svezia'

Ambiente & Energia Clima
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(ANSA) - BRUXELLES, 20 SET - "Insieme a Danimarca, Francia, Italia, Germania e Svezia, il team Europe è impegnato a colmare il divario di 20 miliardi di dollari" per la lotta al cambiamento climatico. Lo scrive su Twitter la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sottolineando che "tutti i leader europei che sono intervenuti alla 76ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Unga) hanno detto che intensificheranno i finanziamenti a favore del clima prima della Cop26, con particolare attenzione all'adattamento". (ANSA).
   

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Clima: Michel, onorare impegno da 100 mld di dollari

'Principali economie mantengano promesse prima della Cop26'

Ambiente & Energia Clima
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(ANSA) - BRUXELLES, 20 SET - "Sono stati promessi 100 miliardi di dollari in finanziamenti per il clima. Ora è una questione di fiducia e trasparenza tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo, ma anche tra le principali economie, mantenere queste promesse. Chiediamo a tutti di onorare i propri impegni prima della Cop26", che si terrà all'inizio di novembre a Glasgow. Lo scrive il presidente del Consiglio europeo Charles Michel a margine della 76ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Unga). (ANSA).
   

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Bosch a Citytech Milano, la tecnologia può aiutare le città

Controllo aria, elettromobilità facilitata e sicurezza tram

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Nell'ambito dell'ottava edizione di Citytech, l'evento in programma a Milano giovedì 23 e venerdì 24 settembre in formato fisico e digitale, Bosch presenterà le sue soluzioni per una mobilità urbana sempre più efficiente, sicura e sostenibile volta a migliorare la qualità dell'aria.
    Potranno partecipare ai convegni, che si svolgeranno presso la Sala Maestoso del Cinema Anteo di CityLife a Milano, solo gli spettatori già registrati, mentre per seguire gli interventi in diretta streamin basterà collegarsi al sito www.citytech.eu I servizi e le soluzioni Bosch saranno presentati nel corso delle due giornate di evento anche all'interno dell'area espositiva allestita in piazza Tre Torri. La manifestazione sarà aperta al pubblico che potrà dunque visitare gli stand presenti, assistere alle conferenze e conoscere i prodotti più innovativi del settore automotive.
    Momento centrale dei convegni all'interno del panel 'La gestione degli spazi: la nuova urbanistica' sarà l'intervento di Giulio Lancellotti, manager connectivity & IoT solutions di Bosch Italia, che giovedì 23 settembre alle ore 11:30 descriverà le soluzioni che il colosso tedesco dell'innovazione e dei servizi fornisce affiancando tutti gli attori della mobilità sostenibile.
    Nell'ottica del traguardo di zero emissioni locali, Bosch ha ad esempio sviluppato una soluzione che consente di monitorare lo stato della qualità dell'aria per identificare interventi e misure correttive. L'Immission Monitoring Box (IMB), il dispositivo Bosch per la misurazione delle emissioni atmosferiche certificato CE, è in grado di tenere sotto controllo gli agenti inquinanti e il loro valore specifico. A questo, si aggiungono due servizi Bosch basati su Cloud: l'Environmental Sensitive Traffic Management (ESTM) che, tramite simulazioni, consente di creare mappe delle emissioni provenienti da traffico veicolare, e l'Eco-Loop, un sistema di mappatura real time della qualità dell'aria che include non solo il traffico veicolare ma tutti i possibili agenti inquinanti del territorio in esame.
    Quest'ultima soluzione permette, per esempio, di prevedere quale effetto avranno le emissioni legate al traffico sulla qualità dell'aria in determinate condizioni meteorologiche.
    Inoltre, i dati rilevati possono essere utilizzati per intervenire sulla gestione del traffico con largo anticipo e capire come interventi come la deviazione del traffico o la modifica delle fasi semaforiche possano contribuire a migliorare i flussi del traffico e la qualità dell'aria.
    A CityTech si parlerà evidentemente anche di elettromobilità, ambito in cui Bosch è presente con il servizio Convenience Charging. Grazie ad esso, i guidatori sono sollevati dal fastidio di trovare stazioni di ricarica pubbliche ed anche del pagamento. Inoltre, questa soluzione integrata consente di effettuare previsioni realistiche e una pianificazione del percorso che tiene conto di fattori come le soste di ricarica necessarie.
    Nella stessa giornata di giovedì 23, alle ore 15:00, Bosch sarà protagonista anche del panel 'La nuova percezione di sicurezza del trasporto pubblico locale' e in particolare, Gianfranco Fenocchio, direttore commerciale Bosch Engineering Italia, presenterà il sistema Tram Forward Collision Warning, una soluzione di assistenza alla guida per tram sviluppato per annullare il rischio di collisione, il sistema, costituito da una telecamera, un sensore radar e una centralina, allerta il conducente del tram con un segnale acustico e un'indicazione visiva sul pannello di controllo. Se il conducente non interviene o lo fa in modo tardivo, il sistema frena automaticamente il tram fino ad arrestarlo, così da impedire o almeno ridurre quanto più possibile l'impatto.
   

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Clima: Draghi,rispettare promessa 100 mld,c'è attesa giovani

Successo si misura su risposte. G20 e Cop26 chance imperdibili

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Chiudi Il presidente del consiglio, Mario Draghi (ANSA) Il presidente del consiglio, Mario Draghi

 "Il vertice del G20 che si terrà prossimamente a Roma e la COP26 di Glasgow sono un'opportunità imperdibile per rispondere alle sfide" sul clima "e dimostrare la nostra determinazione collettiva. Come Presidenza del G20 e partner del Regno Unito nella COP26, l'Italia sta facendo del suo meglio per promuovere la fiducia necessaria su questi temi a livello multilaterale. Siamo impegnati a fissare obiettivi ambiziosi e lungimiranti secondo i tre pilastri principali dell'accordo di Parigi: la mitigazione, l'adattamento e il finanziamento". Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi intervenendo in videocollegamento all'evento Climate Moment in corso a New York.
    "C'è una grande aspettativa sulla nostra leadership da parte delle giovani generazioni. Il nostro successo verrà misurato sulla nostra capacità di rispondere alle loro istanze con azioni ambiziose", aggiunge. "Fra qualche giorno, diverse centinaia di giovani si riuniranno a Milano e contribuiranno alla discussione in merito alle priorità dell'azione climatica. Questo evento - chiamato Youth4Climate - si terrà in contemporanea con la Pre-COP che aprirà la strada al vertice di Glasgow. Perciò, finanziare la transizione è cruciale e dobbiamo rispettare la promessa di mettere a disposizione 100 miliardi di dollari", conclude. (ANSA).
   

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Parte la nuova Commissione Sperimentale Nazionale sul grano duro

Formulerà le tendenze di mercato e i prezzi

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Chiudi Al via Commissione Sperimentale Nazionale sul grano duro (ANSA) Al via Commissione Sperimentale Nazionale sul grano duro

Svolta oggi la prima riunione della Commissione Sperimentale Nazionale frumento duro. Nel corso dell'incontro, convocato in videoconferenza dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, gli Uffici dell'Amministrazione, assistiti da Borsa Merci Telematica Italiana, hanno ufficialmente presentato il Regolamento di funzionamento della Commissione e i 20 Commissari, designati in numero paritetico dalle organizzazioni e associazioni di categoria rappresentative dei produttori agricoli e dell'industria di trasformazione, che saranno chiamati, nel corso del periodo di sperimentazione del nuovo strumento, a formulare le tendenze di mercato e i relativi prezzi indicativi del grano duro nazionale negli areali di produzione del Nord, del Centro e del Sud Italia.
La Commissione, oltre ai 10 Commissari indicati da Italmopa per la parte acquirente, sarà costituita anche dai 10 Commissari rappresentanti la parte venditrice, indicati da Coldiretti (5 Commissari), Confagricoltura (2 Commissari), Cia (2 Commissari) e Liberi agricoltori (1 Commissario).

Italmopa, aauguri a neonata commissione
"Non posso che augurare- afferma il presidente Italmopa-Associazione Industriali Mugnai d'Italia Silvio Grassi- buon lavoro alla neonata Commissione ed, in particolare, ai 10 Commissari della parte acquirente, tutti indicati da Italmopa, i quali metteranno a disposizione il loro prezioso bagaglio di esperienza e di profonda conoscenza dei mercati del grano duro in uno spirito di costruttivo confronto con la parte venditrice."

Cia, strumento importante per trasparenza prezzi e tendenze settore
Cia-Agricoltori Italiani augura buon lavoro a tutti i componenti della neonata Commissione Sperimentale Nazionale sul Grano duro, che avrà il compito di formulare le tendenze di mercato e i prezzi indicativi del settore. Gli auguri vengono formulati oggi, nel giorno che si è tenuta la prima riunione della Commissione convocata dal Mipaaf. Si tratta- sottolinea l'organizzazione agricola- di uno strumento fortemente voluto e sostenuto da Cia, che plaude all'inizio del percorso operativo per la funzionalità della Commissione Unica Nazionale sul grano duro, seppure in una fase sperimentale. Il grano duro- prosegue Cia- è alla base della pasta, simbolo del Made in Italy nel mondo e della dieta mediterranea, e proprio l'Italia è il primo produttore europeo e il secondo produttore mondiale di grano duro. Per questo, favorire un percorso di maggiore trasparenza delle quotazioni resta uno strumento importante per la filiera grano duro-pasta.

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Cinema e arte, Lars von Trier in mostra a Parigi

A galleria Perrotin,24 scatti svelano complessità regista danese

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Chiudi Cinema e arte, Lars von Trier in mostra a Parigi (ANSA) Cinema e arte, Lars von Trier in mostra a Parigi

PARIGI - Radicale e divisivo, applaudito e discusso, quarant'anni di carriera puntellati di premi, il regista danese Lars von Trier arriva in mostra a Parigi, alla galleria Perrotin, con 24 immagini fotografiche tratte dai suoi film più controversi, da Manderlay (2005) e Nymphomaniac (2013), da Melancholia, a Dogville (2003) e Antichrist (2009) in un susseguirsi che copre tutta la sua lunga carriera a partire già da Europa del 1991.

Ogni scena ha un titolo e vale a sé, trattata come un'opera d'arte indipendente, stampata su alluminio e in vendita. L'idea, spiegano i curatori Anna lena Vaney e Jens Otto Paludan, è quella di offrire al visitatore nuovi spunti di riflessione e letture diverse delle scene più emblematiche dei suoi film. Una sequenza che intanto, dall'immagine di Ophelia che fu la locandina di Melancholia (2011) a Escape da Dogville con Grace- Nicole Kidman stesa in posizione fetale in mezzo a casse e casse di mele, rivela il rapporto fortissimo della cinematografia di von Trier con la storia dell'arte, il teatro, l'epica, la letteratura. E il continuo gioco di citazioni e di rimandi presente nei suoi lavori. Non si tratta di semplici foto di scena, né di una testimonianza sulle fasi creative, piuttosto un "memento" della sua opera attraverso fotogrammi presi dal cuore stesso dei film e la cui raccolta va ben oltre l'idea di una semplice ricostruzione. Un insieme che da The Element of Crime (1984) a The House That Jack Built (2018), da Breaking the Waves (1996) a Dogville (2003), Antichrist (2009) o Melancholia (2011) e Nymphomaniac (2013) appare legato da una coerenza artistica di fondo dove quello che colpisce è spesso l'intensità pittorica, dall'Ophelia di Melancholia che cita il preraffaellita John Everett Millais alla donna distesa sulla roccia, sempre in Melancholia dov'è palese il riferimento a Giorgione. In The Barque of Jack, per esempio di cita la Barca di Dante di Delacroix. L'obiettivo come del resto nei film sembra sempre lo stesso, andare alla ricerca del nucleo delle emozioni, indagarne il carattere sovversivo. Intitolata ARTvonTRIER , l'esposizione rimarrà aperta fino al 4 ottobre. 

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Dal Salone del Mobile, 8 mega trend del design

Dalle pergole con fotovoltaico alle pareti mobili ultraleggere

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Sostenibilità, biofilia, colori forti, leggerezza, ordine, divisori, nuove scrivanie e una tecnologia invisibile ma sempre più amica: sono otto grandi mega trend del design emersi dal Supersalone, il Salone del mobile di Milano che in sei giorni ha avuto, con 425 brand espositori, oltre 60mila visitatori da 113 paesi. Sono tendenze dell'abitare che risentono fortemente del tempo in cui siamo immersi, dei cambiamenti dovuti alla pandemia che ha rivoluzionato abitudini, modo di vivere e dell'allarme per la salute del pianeta e di conseguenza una nuova grande consapevolezza dell'importanza dell'origine delle materie, della lavorazione e di tutta la filiera dei prodotti. 

1. Sostenibilità, dalla fiera ai prodotti

L’interesse verso la sostenibilità è evidente con proposte di prodotti che presentano una percentuale più alta di materiali riciclabili, per esempio, o rappresentano il risultato di un percorso di innovazione interna delle aziende della propria filiera per contenere il consumo di energia e di risorse. Si è sviluppata una particolare attenzione verso l’applicazione di materiali riciclabili, di recupero o di basso impatto (come il vetro che ricalca l’estetica della pietra, ad esempio), abbinati alla definizione di progetti con un ciclo di vita lungo, per ridurre il consumo di risorse nel tempo. Trasversale anche dal punto di vista merceologico, perché questa filosofia abbraccia più categorie di prodotti: si sono viste pergole fotovoltaiche per esterni, rivestimenti attivi, cucine e bagni realizzati in materiali riciclabili e arredi certificati. 

Interessanti anche le ispirazioni sul tema presentate nei Fuorisalone, come quella dell’architetto Lucio Micheletti di Micheletti + Partners: “Quando mi è stato chiesto di ragionare su qual è, secondo noi architetti, il modo migliore di vivere, è stato immediato il collegamento al vivere in barca. Per vivere bene oggi, bisogna lasciarsi ispirare dalla vita in barca, che vuol dire consumare meno, usare solo l’acqua indispensabile, tenere gli spazi in ordine, vivere in armonia con i cicli naturali della giornata”. Claudio Feltrin, presidente di Federlegno ha detto: “Dobbiamo essere concentrati nell’accompagnare e sostenere le nostre aziende nel processo di conversione verso la piena sostenibilità. Il nostro lavoro in questa direzione si concretizzerà con la presentazione del manifesto sostenibilità nel corso della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma a Glasgow a novembre 2021”.

2. Biofilia
Si sta sviluppando molto il biophilic design che in estrema sintesi riguarda la presenza di verde negli oggetti che ci circondano tutti i giorni. Biofilia letteralmente è amore per la vita, un qualcosa di innato ma che va coltivato, studiato, annaffiato, un concetto che riporta ad una connessione con la natura non solo in spazi esterni ma dentro le nostre case. L’aggiunta di piante in una stanza migliora significativamente il nostro benessere, contribuendo a ridurre lo stress e ad aumentare la produttività. Al Salone Usm ha presentato il suo 'nuovo mondo di piante' soluzioni semplici e modulari che si possono inserire facilmente nelle configurazioni di arredo esistenti: strutture lineari che si rivelano contenitori per piante e per trasformare gli ambienti in mini giungle. 

3. Sì ai colori forti
Il Supersalone, come riporta la piattaforma Houzz che al tema dei megatrend ha dedicato uno speciale, è stata anche la sede per riconoscere le ultime tendenze in ambito di palette cromatiche e, se ci sono alcune tonalità che hanno ormai uno spazio fisso a loro riservato – come il bianco o i colori legati alla terra, nell’edizione 2021 tante proposte di arredo sono state super-colorate. Colori primari sono stati affiancati fra loro o caratterizzano un singolo arredo; si è dato spazio all’alternarsi di tonalità forti, anche a contrasto, per definire ambienti vivaci, di sicuro impatto. È il caso della lampada 265 Chromatica di Flos, dove i colori giallo, blu e rosso sono stati affiancati, oppure il trend si nota nelle proposte relative ai rivestimenti a parete: le nuove carte da parati, firmate ad esempio da Cristina Celestino, vedono l’alternarsi ritmico di senape, verde e viola.

4. Leggerezza
Rimanendo in ambito di trend di stile, fra le geometrie e i volumi di maggior successo in fiera e nei Fuorisalone ci sono state le strutture sottili e leggere, funzionali ma occupando lo spazio in modo discreto. Luci con bracci super esili, librerie con strutture quasi invisibili, poltrone che poggiano su gambe affusolate e con sedute sottili: la casa diventa leggera. A interpretare questo tema, anche molte sedie, fra nuovi modelli e riedizioni storiche.

5. Alla ricerca di filtri per dividere le stanze
A Milano si sono visti anche i risultati concreti e le risposte ai grandi cambiamenti che hanno travolto la casa negli ultimi 18 mesi, a causa della pandemia e del tanto tempo trascorso fra le pareti domestiche. La necessità di trovare ciascuno uno spazio per sé ha portato alla ricerca di modi per dividere le camere: l’open space sta vivendo un momento di declino e piuttosto che avere una grande stanza da condividere, a volte è meglio averne due riservate, dove ciascun componente della famiglia possa crearsi il proprio microcosmo protetto. Spazio, quindi, a pareti mobili; filtri flessibili; grandi porte scorrevoli in vetro che permettono alla luce di raggiungere tutta la stanza ma di dividerla in nuclei più piccoli. Porte e sistemi per cabine armadio ampliano le loro funzionalità: la porta diventa più grande tanto da assomigliare a una parete e la struttura per il guardaroba diventa una parete attrezzata dove, magari, ricavare anche un piano di appoggio per l’home office.

6. Tutto subito in ordine!
Ci si rilassa meglio, in casa, se tutto è in ordine e se non vediamo pile di oggetti ad ogni sguardo. Anche per questo – oltre che per rispondere alla necessità di integrare le funzioni in una metratura contenuta – sono state diverse le proposte di arredi che…spariscono! Si chiudono le ante scorrevoli laterali e la cucina non si vede più, lasciando la zona giorno tutta al salotto; si tira la tenda in camera e la zona per lo smart working scompare; si chiudono le ante e il nucleo tecnologico della cucina diventa un elegante e compatto mobile integrato con gli arredi dell’open space.

7. Mi serve una nuova scrivania!
In tanti abbiamo cominciato o intensificato il lavoro da casa negli ultimi 18 mesi e in tanti siamo andati alla ricerca di una scrivania che potesse stare bene nella nostra camera da letto o in soggiorno. Le aziende hanno risposto con nuove soluzioni da integrare in camera e pensate per trasformarsi da piano per il computer in elegante mobile da toeletta, e ci sono le versioni più virate verso il mondo dell’ufficio, con soluzioni di protezione acustica, cassettiere e mensole. Le scelte in ambito di scrivania, fino a poco fa – nella maggior parte dei casi – pensate per la camera dei più piccoli, è diventata senza dubbio più ampia. Non ultimo, le nuove scrivanie interpretano i temi di cui si è fatto cenno poco fa: hanno strutture leggere e sottili e sono anche colorate.

8. La tecnologia per organizzarsi (e rilassarsi)
Nei cambiamenti legati al mondo della casa e nei trend in crescita c’è anche la tecnologia, intesa come alleato per rilassarsi e per rendere la propria quotidianità più semplice. In bagno, si parla di proposte che rendono i momenti di relax ancora più efficaci, grazie a percorsi di mindfulness – come quello presentato da Starpool – a sistemi come la cromoterapia o l’infusione diretta di sali integrata nella vasca di Jacuzzi. In cucina, gli elettrodomestici diventano sempre più ‘programmabili’, in modo da rendere la quotidianità più semplice e, in parallelo, partecipare al contenimento dei consumi energetici. In tutta la casa, la tecnologia si nasconde (strutturalmente), per farsi viva solo quando necessario, comandata dal proprio smartphone.

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Solar Team Eindhoven Stella Vita, camper EV autosufficiente

A tetto aperto sfrutta energia da 17,5 mq pannelli fotovoltaici

Motori Eco Mobilità
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Parte dalla Eindhoven University of Technology nei Paesi Bassi una interessante iniziativa che riguarda il mondo del tempo libero ma che potrebbe benissimo essere estesa ad altri settori come quello degli autonegozi e in generale dei veicoli che durante soste prolungate possono ampliare la superficie del loro tetto.
   

Un gruppo di 22 studenti riuniti sotto il nome di Solar Team Eindhoven ha infatti appena svelato Stella Vita, primo camper al mondo a sfruttare esclusivamente energia solare.
    Caratterizzato da una moderna carrozzeria dalla forma aerodinamica Stella Vita è dotato di un tetto che si solleva a soffietto - per consentire di muoversi in piedi all'interno del veicolo - e che rivestito nell'elemento centrale e in quelli laterali estensibili - con pannelli solari che, secondo il Solar Team Eindhoven, producono elettricità sufficiente per percorrere oltre 725 km in un solo giorno.
    Stella Vita è dunque una 'casa su ruote' autosufficiente che fa conto su circa 17,5 metri quadri che genera la corrente per il sistema di propulsione (motore elettrico alimentato da una batteria agli ioni di litio da 60 kWh) ma anche i servizi di bordo. Naturalmente più energia elettrica si consuma, ad esempio per il frigo o l'illuminazione, meno strada riesce a fare il camper che nelle migliori condizioni tocca su strada i 120 km/h.
    Per mostrare cosa può fare Stella Vita, il Solar Team Eindhoven ha in programma un lungo viaggio che è iniziato ieri domenica 19 settembre da Eindhoven e si dirigerà - con l'aiuto di giornate soleggiate - verso Punta de Tarifa, la località più meridionale della Spagna e dell'Europa continentale su una distanza totale di 2.363 km. 
   

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Covid: 2.407 positivi, 44 le vittime

Il tasso di positività è all'1,9%, in aumento rispetto all'1,4% di ieri

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Tenda per i tamponi rapidi a Termini (archivio) (ANSA) Tenda per i tamponi rapidi a Termini (archivio)

Sono 2.407 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 3.838. Sono invece 44 le vittime in un giorno, ieri erano state 26. 

I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia sono 122.441. Ieri erano stati 263.571. Il tasso di positività è all'1,9%, in aumento rispetto all'1,4% di ieri.

In calo i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia: sono 523, con un calo di 7 rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 21. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.982, con un aumento di 53 rispetto a ieri.

Nel primo giorno utile sono 3.191 gli italiani ai quali è stata somministrata la dose aggiuntiva di vaccino anti Covid, destinata ai soggetti immunocompromessi, trapiantati e malati oncologici con determinate specificità. In totale si tratta di circa tre milioni di persone. Il dato emerge dal sito della struttura del commissario Francesco Figliuolo. Le persone immunizzate hanno intanto raggiunto quota 41.076.003, pari al 69,3% della popolazione complessiva.
   

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Stellantis: in Italia vendita on line di tutti i brand

Covid ha modificato comportamenti consumatori

Motori Industria
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L'Italia sarà il primo Paese a offrire attraverso l'e-commerce i modelli dei marchi Abarth, Alfa Romeo, Citroën, Ds Automobiles, Fiat, Jeep, Lancia, Opel e Peugeot mantenendo, per ciascuno, una 'customer journey' peculiare.
    L'acquisto on line garantisce la possibilità di reso entro 14 giorni dalla consegna e ordini senza vincoli, oltre a prezzi e promozioni dedicate, ed è possibile accedere alla piattaforma dai siti ufficiali di tutti i marchi Stellantis e da quelli dei dealer.
    "Stellantis continua così a rispondere ai cambiamenti nella mobilità e nel comportamento dei consumatori sviluppando soluzioni innovative per la vendita di auto online, oltre alle vendite nelle concessionarie, che mantengono un ruolo centrale nella nostra strategia", ha dichiarato Santo Ficili, country manager di Stellantis in Italia.
    In base a un'indagine Google per Stellantis Italia, una persona su quattro si dichiara già oggi pronta all'acquisto di un'auto nuova online, con una crescita di 4 punti percentuali rispetto al periodo pre-Covid, e questi numeri trovano riscontro nelle oltre 6.000 iscrizioni alle piattaforme di e-Commerce di Stellantis, con oltre 2.500 clienti che hanno acquistato una nuova vettura del Gruppo. E l'80 percento degli acquisti ha interessato un modello con tecnologia 100 percento elettrica, plug in hybrid o mild hybrid. È evidente dunque l'affinità tra l'innovazione del canale di vendita e l'innovazione tecnologica dei modelli più gettonati. 

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Il nuovo suv Bronco di Ford potrebbe arrivare in Europa

Lo annuncia il ceo Jim Farley in occasione del Goodwood Revival

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Il suv Bronco di Ford potrebbe arrivare in Europa. È quanto si legge sul sito Autoexpress che riporta le parole del ceo di Ford, Jim Farley. Parlando in occasione del Goodwood Revival, dove stava correndo con la sua Ford GT40 del 1966, Farley ha detto: "Sto solo aspettando che questi ragazzi (Ford Europa) si decidano". Alla domanda su come potrebbe andar bene sul mercato europeo il Bronco, Farley ha detto: "Penso che funzionerebbe bene".
    Farley ha una grande collezione di Ford che include una Bronco del 1973 accanto a una versione a quattro porte del nuovo modello. Negli Stati Uniti il nuovo Bronco è stato un grande successo di vendite con liste d'attesa per i modelli a due o quattro porte che si estendono fino al 2022.
    Gli acquirenti negli Stati Uniti possono scegliere tra un motore EcoBoost a sei cilindri da 2,7 litri con 325 CV e 563 Nm di coppia o un motore EcoBoost a quattro cilindri da 2,3 litri con 296 CV e 441 Nm. Non si sa se entrambi i propulsori arriveranno in Europa, con il quattro cilindri è al momento il più probabile.
    Recentemente Ford ha parlato do un suv full-size completamente elettrico che potrebbe essere il Bronco, con una versione ad alte prestazioni del Bronco Raptor dovrebbe arrivare molto prima con un motore V6 3.0 litri ad alte prestazioni da 395 CV.
    Il Bronco parte da circa 30.000 dollari negli Stati Uniti, tasse incluse, anche se la maggior parte degli acquirenti è propenso a scegliere dei pacchetti opzionali che fanno salire il prezzo finale.
    Non ci sono ancora parole sui possibili prezzi europei, ma in Europa il prezzo d'attacco potrebbe partire al di sopra dei 30.000 euro. Con una domanda così forte nel suo mercato nazionale, è improbabile che Bronco possa arrivare in Europa prima del 2023. 
   

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Gli Usa allentano le restrizioni sui viaggiatori vaccinati da Ue-Gb

A partire da novembre, lo anticipa il Financial Times

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NEW YORK - Gli Stati Uniti si apprestano ad allentare le restrizioni sui viaggiatori europei e britannici da novembre, quando potranno entrare negli Usa i passeggeri vaccinati. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali l'annuncio ufficiale è atteso nelle prossime ore. 

La Casa Bianca dovrebbe annunciare la nuova politica sui viaggi nelle prossime ore, mettendo di fatto fine ai 18 mesi di divieto imposti da Donald Trump all'inizio della pandemia e poi mantenuti da Joe Biden. Il cambio di rotta dell'amministrazione Biden, che arriva all'avvio dei lavori dell'assemblea dell'Onu e mentre le tensioni fra Stati Uniti e Francia sono alte, si inserisce - affermano alcune fonti - in una revisione più ampia sui viaggi internazionali volta a sostituire i divieti al momento in vigore per differenti aree del mondo.

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Porsche 959, nuovo proprietario cercasi per raro prototipo

Uno dei dodici prototipi prodotti è in vendita in Germania

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Un raro prototipo di Porsche 959 cerca un nuovo proprietario. L'auto in questione, in vendita presso la concessionaria tedesca Mechatronik, ha una storia particolare che probabilmente ne aumenterà il valore di mercato.
   

Si tratta infatti di un prototipo raro e completamente funzionale, parte di una schiera di 12 esemplari prodotti per la Serie F, le prime vetture di sviluppo costruite dalla Porsche e che raggiunsero la strada prima delle successive vetture di pre-produzione della serie V e della serie N. Questa 959 è stata la settima delle dodici F-Series in versione prototipo costruite e una delle due sole verniciate in Rosso Rubino.
    Porsche ha originariamente utilizzato questa vettura per testare vari sistemi elettrici sulla costa occidentale degli Stati Uniti e in tutta Europa. L'elenco riporta che la maggior parte dei prototipi 959 sono stati distrutti dalla casa tedesca, ma pare che questo, ora in vendita, si sopravvissuto per poi approdare a Stoccarda, dove è stato successivamente acquistato dall'importatore e rivenditore Porsche Vasek Polak. La supercar fu importata negli Stati Uniti per scopi di promozione e vi rimase fino al 1990 quando fu spedita in Giappone. Dopo la morte di Polak, nel 1997, la proprietà dell'auto passò in Belgio e poi ancora nel Regno Unito. Si pensa che solo tre o quattro prototipi della serie F 959 siano sopravvissuti e quello in vendita è stato guidato per 26520 km. 

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Gran Premio Nuvolari, 260 equipaggi e 93 icone anteguerra

Grande successo per la manifestazione per il grande 'Nivola'

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Chiudi Gran Premio Nuvolari, 260 equipaggi e 93 icone anteguerra (ANSA) Gran Premio Nuvolari, 260 equipaggi e 93 icone anteguerra

Grande successo per la trentunesima del Gran Premio Nuvolari, la manifestazione internazionale di regolarità per auto storiche più tecnica d'Italia, che dal 17 al 19 settembre ha riunito a Mantova, città dalla quale il Gran Premio parte e arriva, il gotha dei classic enthusiasts insieme a vetture dal fascino intramontabile per celebrare il mito del grande "Nivola", sportivo leggendario, che più di ogni altro ha segnato la storia dell'automobilismo del XX secolo.
    Nell'anno che segna il ritorno alla convivialità e alla socialità, la manifestazione ha registrato un importante numero di presenze: sono state infatti 290 le richieste di partecipazione ricevute, di cui 267 quelle confermate dall'apposita commissione.
    Numerosi i paesi in rappresentanza di tutti i continenti (Italia, Germania, Svizzera, Olanda, Stati Uniti, Lituania, Gran Bretagna, Russia, Austria, Belgio, Uruguay, Argentina, Giappone, Polonia, Libano, Montecarlo, San Marino) e 48 le case automobilistiche in gara, dalle italiane Alfa Romeo, Maserati, Lancia, Ferrari e Fiat, alle inglesi Jaguar, Aston Martin, Bentley e Triumph, dalle tedesche Mercedes, BMW e Porsche fino alle pursang francesi firmate Ettore Bugatti. Saranno inoltre 93 le vetture anteguerra che prenderanno parte alla manifestazione.
    Il Gran Premio è un'occasione unica per poter ammirare da vicino iconiche vintage car che hanno fatto la storia dell'automobilismo mondiale: si ritroveranno come di rito in Piazza Sordello, nel cuore della città gonzaghesca. Il mito del "Grande Tazio" è sempre forte e presente e con il Gran Premio rivive ogni anno, grazie ai numerosi appassionati che condividono le emozioni di un viaggio straordinario a bordo di veri e propri capolavori di storia, meccanica e design.
    Organizzata dalla Scuderia Mantova Corse, che quest'anno celebra i 40 anni di attività, la manifestazione di regolarità è riservata ad automobili di interesse storico costruite fino al 1976, nel rispetto delle normative Fia, Fiva, ACI Sport ed ACI Storico. 

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La spesa più conveniente d'Italia si fa a Rovigo

Pubblicata da Altroconsumo annuale inchiesta sul risparmio

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La spesa più conveniente d'Italia si fa in un negozio di Rovigo, nella località veneta è possibile infatti un risparmio fino a 1.720 euro all'anno. In seconda e terza posizione è l'Emilia-Romagna a fare da padrona: a Reggio Emilia e Modena si può arrivare a risparmiare fino a 1.523 euro, a Ravenna fino a 1.400 euro (al pari con Brescia). E' quanto emerge dall'inchiesta annuale di Altroconsumo tesa ad individuare le insegne maggiormente convenienti in Italia e a identificare i punti vendita più economici nelle diverse città.

Per realizzare lo studio l'associazione di consumatori ha analizzato i prezzi di 125 categorie di prodotti alimentari, per la cura della casa e della persona, e di pet food in 1.148 negozi, distribuiti in 70 città italiane. Dall'analisi si conferma che anche quest'anno il Triveneto è fra le zone della penisola in cui si trovano i negozi più economici, con 20 punti vendita nelle prime 30 posizioni. Netta la differenza con le città del Centro-sud dove il risparmio, scegliendo il supermercato più economico, è pari al 2% (contro il 20% di Rovigo), circa 100 euro all'anno: si tratta di Potenza, Pesaro, Pistoia, Sassari, Reggio Calabria, Foggia, tutte località in cui c'è poca concorrenza. Parlando di punti vendita, invece, i più economici d'Italia sono i supermercati Rossetto di Rovigo e Brescia e l'Emisfero di Vicenza.

Per quanto riguarda gli store più costosi, ad aggiudicarsi il primato sono due Sigma, di Bologna e Ravenna, tre Elite e Doc di Roma e un Unes di Pavia, in cui si registra un aumento di prezzo del 33%, rispetto al più conveniente in Italia. Eurospin è il discount più conveniente per la spesa mista, Aldi per quella economica. Altroconsumo segnala che la spesa è una delle voci di costo che impatta maggiormente sui portafogli degli italiani, con una media di 6.853 euro all'anno, secondo i dati Istat 2020.

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Arriva un altro Royal Baby, nata la figlia di Beatrice di York

E' il dodicesimo bisnipote della regina, il padre è Edoardo Mapelli Mozzi

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Ancora un Royal Baby, seppure piuttosto indietro nella linea di successione al trono britannico, in casa Windsor. La principessa Beatrice, figlia di Andrea di York e Sarah Ferguson, ha dato infatti alla luce una bambina: il parto è avvenuto sabato sera in una ala riservata del Chelsea and Westminster Hospital di Londra, ma solo oggi Buckingham Palace ne ha dato notizia in forma ufficiale precisando che la mamma e la piccola stanno bene.
    Per la 95enne regina Elisabetta, che ha comunicato la propria gioia a una delle nipoti a lei più vicine, si tratta del 12mo bisnipote. La bambina, il cui nome sarà rivelato in seguito, è frutto dell'unione fra Beatrice e il conte Edoardo Mapelli Mozzi, immobiliarista londinese di padre aristocratico italiano (la famiglia Mapelli Mozzi ha le sue radici a Bergamo) e madre inglese, culminato in un matrimonio celebrato in tono relativamente minore nel 2020 dopo il rinvio dei programmi iniziali legato alle restrizioni della pandemia di Covid.
    Il principe Andrea - terzogenito della regina, finito nella bufera per il presunto coinvolgimento nello scandalo sessuale legato all'amicizia con il defunto miliardario pedofilo americano Jeffrey Epstein - è già nonno di un bambino: messo al mondo dal febbraio scorso dalla sua secondogenita Eugenia assieme al marito Jack Brooksbank, un uomo d'affari della City.
 

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L'annuncio di Amazon: una serie sui Ferragnez

8 episodi a dicembre su Prime Video con Ferragni e Fedez

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I primi passi con risatine di Vitto, i mitici bronci capricciosi di Leo, gli abbracci giocherelloni di papà Fedez, lo sguardo innamorato di Chiara: prima o poi doveva succedere che la vita in vetrina su Instagram della coppia più cool d'Italia facesse il salto diventando altro. S'intitola The Ferragnez - la serie il docu-reality in otto episodi, una produzione Amazon Original che debutterà su Prime Video a dicembre. La famiglia di Ferragni e Fedez con Leone e la piccola Vittoria come The Kardashian? Del resto la formula del documentario reality, un classico in tv in America da anni, sta decollando in Italia sulle piattaforme.

"L'abbiamo fatto per davvero. Io e la mia famiglia siamo veramente fieri di annunciarvi la nostra nuova serie tv: The Ferragnez. Uscirà questo dicembre in tutto il mondo su Amazon Prime Video. Non posso dirvi di più ma non vedo l'ora che vada online. sono sicura che vi piacerà", ha scritto l'imprenditrice digitale sul suo Instagram da 24.8 milioni di follower, un post visto e commentato in poche ore da quasi 3 milioni. Ci sono gli applausi di Mara Venier, il commento di Andrea Delogu ("Il mio Natale è salvo") e di tanti altri. Nel teaser video che accompagna il post: Chiara Ferragni e Federico Lucia in arte Fedez sono belli, giovani ed eleganti in abito da sera addirittura sul tetto di un palazzo della galleria Vittorio Emanuele con vista Duomo intenti ad accendere l'hollywoodiana scritta The Ferragnez - la serie. Post simile sull'Instagram di Fedez e apertura di una pagina dedicata. I due sono legati ad Amazon: lui è social brand ambassador di Prime Video in Italia, il primo a rivestire questa carica in Europa, oltre ad essere stato uno dei fuggitivi di Celebrity Hunted - Caccia all'Uomo S1, primo show Amazon Original italiano, e arbitro e conduttore di LOL: Chi ride è fuori; mentre Chiara è stata una dei giudici della prima stagione di Making The Cut, fashion contest Amazon Original condotto da Heidi Klum e Tim Gunn, ed è protagonista del documentario Chiara Ferragni Unposted, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2019 e disponibile in esclusiva su Amazon Prime Video. "Hanno aperto le porte del loro privato, lasciandosi guardare e raccontare senza timori e con autenticità, mettendosi in gioco, condividendo gioie, paure, successi e fatiche, permettendo così al pubblico di conoscerli per quello che sono ", ha commentato Fabrizio Ievolella CEO di Banijay Italia che produce per Amazon Studios.
Cosa si vedrà nello show? "L'ultimo anno è stato denso di emozioni sia nel campo professionale di entrambi sia per la nostra vita come famiglia", hanno detto Chiara Ferragni e Fedez. "L'Ambrogino d'Oro, il Festival di Sanremo, la nascita di Vittoria, la pandemia che sta continuando a modificare la routine di tutti noi. Una serie di eventi che, con pesi e modalità diverse, hanno inevitabilmente segnato la nostra quotidianità e che ci hanno permesso di prenderci del tempo per lavorare su noi stessi come coppia e come famiglia. È stato un anno che difficilmente dimenticheremo". Ci si aspetta di vedere la loro quotidianità (un po' come già capita seguendo le loro storie su instagram): si va dalla fine del 2020 ai primi mesi del 2021 con la seconda gravidanza di Chiara, la prima partecipazione di Fedez a Sanremo e la nascita della secondogenita Vittoria, gli incontri con gli amici e la famiglia e gli impegni di lavoro. Ironia (come già si era visto nel documentario di Elisa Amoroso Chiara Ferragni Unposted), leggerezza, gioie e lacrime di una giovane coppia speciale per apertura mentale, talento imprenditoriale, contemporaneità e perché no anche ambizione, non a caso seguita da milioni di italiani. E con una potenza comunicativa al momento senza paragoni (un esempio? Il boom di visite agli Uffizi dopo il loro passaggio). Accanto a loro, oltre al piccolo Leone, primogenito della coppia, anche i genitori di entrambi, le sorelle di Chiara, Valentina e Francesca con i loro compagni, nonna Luciana e tante altre persone vicine, per tracciare un ritratto di famiglia. Del resto si erano sposati in diretta live nel 2018 in Sicilia e live e connessi proseguono la loro storia: lei, 34 anni di Cremona, studi alla Bocconi, imprenditrice digitale e icona della moda (per Forbes "Most Powerful Fashion Influencer" a livello globale), influencer apripista che ha dimostrato prima di tanti altri di capire la rivoluzione digitale e Fedez, 31 anni, rapper milanese ormai artista poliedrico con oltre 60 dischi di platino.   

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Scoperti i neuroni specchio anche nei roditori

Ricerca dell’IIT, semplifica lo sviluppo per terapie

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Chiudi Scoperti i neuroni specchio anche nei roditori (fonte: Istituto Italiano di Tecnologia – Unife) (ANSA) Scoperti i neuroni specchio anche nei roditori (fonte: Istituto Italiano di Tecnologia – Unife)

Identificati per la prima volta i neuroni specchio anche nei roditori: una scoperta che promette di semplificare lo studio di questi neuroni fondamentali per lo sviluppo delle capacità cognitive e nuove terapie per ictus o autismo. Lo studio coordinato da Luciano Fadiga, direttore del centro dell’Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Ferrara e fisiologo all’Università di Ferrara è stato pubblicato su Current Biology.

"La prima scoperta dei neuroni specchio l’abbiamo fatta nei primi anni ‘90 sulle scimmie – ha spiegato all’ANSA Fadiga, uno dei ricercatori dell’allora gruppo dell’università di Parma guidato da Giacomo Rizzolati che per primo identifico l’esistenza di questi neuroni – e la loro scoperta sollevò un grande entusiasmo”. La grande popolarità di questi neuroni, anche in ambiti filosofici, si deve al fatto che sono dei neuroni motori, che controllano quindi movimenti muscolari, che si attivano quando vediamo un altro individuo compiere un’azione che conosciamo già. “Possono essere visti come una sorta di anello di congiunzione tra quelle che possiamo considerare le capacità innate e quelle che acquisiamo attraverso la socialità”, ha detto Fadiga. “Ma al di là di tutto questo, il loro studio ha permesso di comprendere molto su malattie di vario tipo: capire meglio i meccanismi alla base del linguaggio e metodi migliori per trattare ad esempio i soggetti colpiti da ictus. Le potenziali sono tantissime – ha aggiunto – ma negli anni si è compreso però che i neuroni specchio non possono però essere definiti come le unità funzionali dell’empatia, così come i neuroni della visione oculare non sono le unità funzionale per la bellezza. Permettono di vedere le cose belle ma non definiscono la bellezza”.

La nuova scoperta di neuroni specchio nei roditori dimostra che queste strutture hanno un’origine evolutiva piuttosto lunga, anche in specie piuttosto lontane da noi, e allo stesso tempo permetterà di migliorarne lo studio. “Di certo i roditori non hanno la grande varietà di comportamenti dei primati – ha concluso Fadiga – ma sono modelli molto ben conosciuti e con un cervello anche fisicamente più semplice da studiare, grazie a loro lo studio dei neuroni specchio potrà progredire molto rapidamente”.

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Simulatore auto d'epoca Leggenda, asta record a 175mila euro

Idea di TCCT con Pininfarina e Zagato,per gareggiare dal salotto

Motori Attualità
Chiudi Simulatore auto d'epoca Leggenda, asta record a 175mila euro (ANSA) Simulatore auto d'epoca Leggenda, asta record a 175mila euro

Con un prezzo di aggiudicazione di 175.000 euro all'asta organizzata a St Moritz da RM Sotheby's, un simulatore di guida 'Leggenda' di Pininfarina ha di fatto aperto una nuova importante pagina nella storia delle auto d'epoca e che ribadisce l'importanza del programma The Classic Car Trust (TCCT) eClassic per il mondo delle vetture da collezione.
    Il risultato, ben superiore alla stima fatta dalla celebre casa d'aste - si legge nella nota di TCCT - è la prova dell'interesse del mondo dei collezionisti di auto d'epoca per una innovazione capace di aggiungere qualcosa di inedito alla passione. Il simulatore di guida che TCCT ha fatto realizzare Pininfarina e all'altro celebre e storico carrozziere italiano Zagato offre infatti un intero mondo di esperienze 'virtuali' grazie alla loro tecnologia che riproduce esattamente le caratteristiche di guida del modello storico preferito.
    A questo si aggiungono le applicazioni informatiche e di condivisione che permettono di entrare a far parte di una comunità di appassionati con gli stessi interessi e obiettivi e - in tempo reale - di competere in gare simulate sui percorsi più celebri del mondo. L'intero progetto eClassic, sottolinea TCCT, è stato pensato e organizzato per dare una dimensione in più all'esperienza delle auto classiche attraverso le opportunità e i servizi dati dall'appartenenza a The eClassic Club. L'apparteneza a questo club esclusivo rappresenta quasi un ritorno allo spirito delle 'Scuderie' ed è la chiave dell'intero programma eClassic. I soci, oltre a guidare su piste e strade leggendarie alcune delle più celebri auto al mondo, possono collegarsi tra loro per guidare insieme, ciascuno dal proprio soggiorno o dal proprio garage, semplicemente per il puro piacere o per vere e proprie gare organizzate col supporto della struttura eClassic Accademy. Con i simulatori 'Leggenda' - voluti dal fondatore e animatore di TCCT Fritz Kaiser - è dunque possibile guidare nel momento preferito, tra un evento e l'altro senza complicazioni, costi e possibili rischi per le loro preziose auto. Attività che aggiunge vantaggi come quello di incrementare la propria perizia di guida rispettando l'ambiente e in tutta sicurezza, allargando eventualmente l'esperienza a familiari ed amici. 

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Auto, in Usa altri 30 milioni di richiami per airbag Takata

Si sommano a 67 milioni di veicoli difettosi già controllati

Motori Sicurezza
Chiudi Auto, in Usa altri 30 milioni di richiami per airbag Takata (ANSA) Auto, in Usa altri 30 milioni di richiami per airbag Takata

L'ultimo atto del caso Takata - il costruttore giapponese di airbag che a seguito di milioni di richiami ha dovuto dichiarare bancarotta nel 2017 - potrebbe coinvolgere aziende eccellenti come Porsche, Jaguar Land Rover, Ferrari e Tesla, oltre a tanti big dei motori come Bmw, Chrysler, Daimler, Ford, GM, Nissan, Mazda, Subaru e Toyota.
    Come riporta il settimanale tedesco Der Spiegel, il Dipartimento dei trasporti degli Stati Uniti, (NHTSA) ha avviato una nuova indagine su altri 30 milioni di veicoli dotati di airbag Takata potenzialmente difettosi.
    Questa procedura - l'ennesima in una querelle che dura da 10 anni e che ha coinvolto 67 milioni di auto, con il triste bilancio di 25 persone morte in tutto il mondo a causa di airbag difettosi - è nota al momento solo alle Autorità federali e alle aziende interessate, che sono state informate dall'ente federale NHTSA.
    Come riferisce Der Spiegel l'ultimo richiamo di auto equipaggiate con airbag Takata era stato nel gennaio 2020. A quel tempo si scoprì che anche i sistemi Takata che erano stati riparati e aggiornati a seguito dei primi richiami potevano essere difettosi.
    L'azienda giapponese aveva infatti utilizzato il nitrato di ammonio negli airbag come 'esplosivo' per per provocare l'istantanea espansione del cuscino d'aria. Ma si era scoperto che l'umidità e le elevate temperature possono modificare le proprietà della sostanza chimica, causando un'esplosione troppo forte e perfino sparare parti metalliche del generatore di gas all'interno dell'auto e ferire gli occupanti. 

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Torna Acetaie aperte nella provincia di Modena

Il 26 settembre degustazioni, percorsi guidati e molto altro

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MODENA - Torna il 26 settembre, in Provincia di Modena 'Acetaie Aperte', l'appuntamento promozionale più importante dell'anno per il comparto, organizzato dai Consorzi di tutela dell'aceto balsamico di Modena Igp e dell'aceto balsamico tradizionale di Modena Dop e che ogni anno richiama migliaia di visitatori provenienti da tutta la regione e anche oltre. Acetaie Aperte si conferma come una interessante destinazione per gli enoturisti, che nonostante la pandemia nell'ultimo anno hanno continuato a muoversi, pur rimanendo all'interno dei confini nazionali, alla ricerca di esperienze gustative inedite da vivere in sicurezza, spinti da una crescente voglia di approfondire la conoscenza del patrimonio dei sapori territoriali. Si stima che nei tre anni precedenti sia cresciuto del 10% annuo il numero dei turisti che hanno viaggiato con la principale motivazione di conoscere e vivere con esperienze dirette l'enogastronomia.

Alle degustazioni di aceto balsamico in purezza o in abbinamento con altri prodotti tipici del territorio e ai tradizionali percorsi guidati nei locali deputati alla produzione - con spiegazione dell'intera filiera produttiva - nonché nei musei del territorio dedicati al pregiato condimento, si affiancheranno molte attività en plein air, come le visite in vigna, al giardino botanico sulla valle del Panaro, sul Cimone e sulle Prealpi, oppure la cottura del mosto in paiolo all'aperto, le visite in fattoria didattica o nel parco animali o ancora la dimostrazione di vendemmia con i più piccoli. (ANSA).

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In Italia 1,2mln persone con la demenza, 60% ha l'Alzheimer

Sono più a rischio per Covid. Nel mondo iniziative per World Day

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La demenza colpisce oltre 55 milioni di persone in tutto il mondo, con un nuovo caso ogni 3 secondi. In Italia si stima colpisca oltre 1, 2 milioni di persone, che diventeranno 1,6 milioni nel 2030. Diverse le possibili cause ma la più comune, nel 60-70 per cento dei casi, è l'Alzheimer, malattia che interessa in genere le persone anziane, ma può avere anche un esordio giovanile. Decine di associazioni e enti di ricerca sono coinvolte in questi giorni nell'organizzazione di eventi in vista della Giornata mondiale dell'Alzheimer che si celebra il 21 settembre, pochi giorni dopo l'approvazione, negli Stati Uniti, di un nuovo farmaco che sembra avere efficacia contro la progressione della malattia.

I sintomi di Alzheimer e demenza possono includere perdita di memoria, difficoltà nel capire cosa dicono le persone, difficoltà nell'eseguire compiti quotidiani, cambiamenti di umore. Il risultato finale sono disabilità e perdita della propria indipendenza. Ma l'Alzheimer è anche una delle condizioni più spesso associate ai decessi per Covid: studi recenti mostrano che i decessi per Sars-CoV-2 colpiscono in modo sproporzionato le persone con demenza; fino al 26% di tutti i decessi per Covid-19 nel Regno Unito; oltre il 20% nelle regioni italiane e in Canada. D'altronde il legame tra demenza e Covid-19 è doppio. Da un recente studio presentato dell'Alzheimer Association International Conference, emerge infatti che l'impatto neurologico dell'infezione da Sars-Cov-2 sul cervello può aumentare la probabilità che una persona sviluppi una forma di demenza, ma anche accelerare i sintomi e peggiorare le condizioni della malattia.

Dopo decenni di ricerche, di cui molte non andate a buon fine, nuove speranze si aprono però sul fronte delle terapie con la recentissima approvazione, da parte della Food and Drugs Administration (FDA) statunitense, di Aducanumab: si tratta del primo trattamento che si rivolge in modo specifico al processo degenerativo della malattia e non si limita soltanto ad 'aggredire' i sintomi della demenza ma sembra essere in grado di rallentare il declino cognitivo. "Siamo certi che la speranza di una terapia aiuterà anche i pazienti e le famiglie a superare la paura della diagnosi, con un accesso più precoce al percorso di cura", conclude la presidente di Airalzh (Associazione Italiana Ricerca Alzheimer), Alessandra Mocali. In occasione della Giornata Mondiale, l'auspicio è "che i malati siano presi in carico quanto prima, anche grazie alla medicina territoriale, sin da quando cominciano a palesarsi i primi disturbi".

Altro nodo su cui molte ricerche puntano sono i modi per prevenire questo tipo di malattia: numerose, infatti, sono le evidenze a favore del ruolo protettivo da parte degli stili di vita, come un alimentazione sana, attività fisica, poco alcol, niente fumo. Tra i fattori di rischio su cui recente è stata puntata l'attenzione vi è anche l'inquinamento acustico. Uno studio, pubblicato sul British Medical Journal (Bmj) e condotto in Danimarca sui dati di circa 2 milioni di persone, dimostra che il rumore delle città aumenta il rischio di demenza: su 8mila casi di demenza, mille possono essere attribuiti all'esposizione al rumore del traffico delle città.

In occasione della Giornata mondiale, Federazione Alzheimer Italia, sostiene decine di iniziative "Dementia friendly" per costruire una società più inclusiva per malati e familiari e lancia la campagna #Notiscordaredivolermibene che mira a creare cittadini informati per abbattere lo stigma che circonda la malattia. 'Non ti scordare di volermi bene' è anche il titolo della canzone del testimonial Lorenzo Baglioni, cantautore matematico che l'ha scritta sulla scorta di un'esperienza familiare. (ANSA).
   

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Opel Grandland, tecnologia d'avanguardia e design rinnovato

Il suv per andare da casa in ufficio in modalità full electric

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Nuovo Opel Grandland porta con sé molte novità nell'equipaggiamento tecnologico e nel design che appare rinnovato rispetto al passato.O ra le linee sono più imponenti e seguono la filosofia del marchio che si incarna in due concetti: "Bold and Pure".
    Nel frontale spicca l'Opel Vizor, una cornice che racchiude una serie di elementi, i fari Full Led, un pannello scuro, molto preciso, pulito, tedesco, che contiene tra l'altro il logo al centro e tanti altri sensori e telecamere, costituendo così il centro tecnologico della vettura.
    Opel Grandland è dotato di una vasta gamma di motorizzazioni, comprese le versioni ibride plug-in. Si tratta di due diversi livelli, due diverse potenze, da 225 oppure 300 cavalli di potenza massima, La differenza tra i due è nell'avere uno o due motori elettrici che si affiancano a un motore termico. Nel caso dei due motori elettrici, questo comporta anche la possibilità di utilizzare la vettura in 4x4.
    La vettura ha un'autonomia in puro elettrico di 65 km, nel ciclo WLTP, e questo permette alla gran parte delle persone di utilizzare Opel Grandland nel percorso casa-ufficio esclusivamente in elettrico. 
   

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C5 Aircross PHEV, urbano e adatto anche a gite fuori porta

Versatilità di utilizzo grazie alla ricarica con la spina

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Adatto al traffico cittadino, come un vero e proprio urban suv, grazie alla sua versatilità che gli consente una guida silenziosa e a zero emissioni in città, nuovo suv C5 Aircross plug-in hybrid si presta, per la sua versatilità, ad essere il compagno ideale per il tempo libero e le gite fuori porta. Questo suv, con un motore benzina 1.6, 181 CV, in abbinamento con uno elettrico che sviluppa 80 kW ed il cambio automatico elettrificato a 8 rapporti, ë-EAT8, è capace di sviluppare una potenza di 225 CV durante la marcia in modalità Sport.
    La tecnologia permette di conciliare prestazioni, piacere di guida ed efficienza, come dimostrano peraltro i ridotti valori combinati - nel ciclo WLTP - delle emissioni di CO2. Il motore elettrico permette fino a 55 km di autonomia in modalità zero emissioni con velocità fino a 135 km/h alimentato da una batteria che si ricarica parzialmente anche durante la marcia, nei momenti di decelerazione e frenata. La batteria è ricaricabile in quattro o sette ore, in funzione della rete a disposizione, oppure in meno di due ore con una Wall Box e con il caricatore di bordo da 7,4 kW. Può essere anche differita, ad esempio per sfruttare le fasce orarie con tariffa ridotta.
    Con la applicazione dedicata, sono diverse le funzioni che permettono una interazione tra smartphone e vettura. Dal controllo dei livelli di carburante e carica della batteria, alla programmazione della ricarica fino al precondizionamento dell'abitacolo. 
   

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Le rocce di Marte in 3D grazie al drone Ingenuity

Vista aerea di una delle piccole colline marziane

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Le rocce di Marte in 3D grazie al drone Ingenuity (fonte: NASA/JPL-Caltech) (ANSA) Le rocce di Marte in 3D grazie al drone Ingenuity (fonte: NASA/JPL-Caltech)

Dal drone marziano Ingenuity arriva una vista aerea in 3D del pianeta rosso. Sono le immagini della collina ‘Faillefeu’ viste a colori e in 3D scattate dal robot elicottero che accompagna la missione Nasa di Perseverance.

Alcune delle immagini riprese dal tredicesimo volo di Ingenuity, il piccolo robot elicottero che è giunto sul pianeta rosso al seguito del rover Perseverance, sono state elaborate in una vista tridimensionale di uno dei rialzi collinari del cratere Jezero. Le immagini catturate il 4 settembre scorso mostrano al centro la piccola collina larga una decina di metri ribattezzata ‘Faillefeu’ (dal nome di una abbazia medievale francese) su cui sono ben visibili varie rocce affioranti e che proiettano delle nitide ombre. Le foto scattate da un’altezza di 8 metri permettono di osservare sullo sfondo una porzione di ‘Artuby’ una cresta di sabbia e rocce lunga circa 900 metri e alcune delle varie dune che punteggiano tutta la regione.

Progettato per realizzare 5 voli, Ingenuity ha superato di gran lunga ogni aspettativa iniziale portando a termine 13 voli e coprendo una distanza di 2.83 chilometri, per quasi 25 minuti complessivi di volo, producendo una serie di dati fondamentali per la progettazione di futuri droni ancora più complessi e di supporto all’esplorazione planetaria. Nelle prossime settimane il drone entrerà in una fase di ibernazione perché la posizione orbitale di Marte renderà le comunicazioni con la Terra estremamente difficili, se non impossibili, per molti giorni. Non è detto però, spiegano gli stessi tecnici, che dopo lo spegnimento prolungato il drone sarà in grado di tornare operativo.

 

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Alfa Romeo, un libro su 9 auto che hanno fatto storia Italia

Mala Cars, da Pasolini a Banda Magliana, Nuvolari e D'Annunzio

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Il "mito" Alfa Romeo visto attraverso nove vetture che hanno fatto la Storia d'Italia. Le auto di Pasolini, Tenco, D'Annunzio, Mussolini, Nuvolari e delle peggiori bande criminali che hanno imperversato per il Bel Paese, dalla mafia alla banda della Magliana: tutte, raccontate parlando di storia, cinema, canzoni, costume, donne e pistole.
    Nasce dalla voglia di raccontare delle storie partendo da un'automobile, il progetto cui si dedica il libro "Mala Cars.
    Sporche storie di Alfa Romeo", del giornalista Pigi Sbaraglia, edito da Intermedia Edizioni. "Mala Cars" si apre a una doppia dimensione saggistica e narrativa. I fatti narrati sono frutto della realtà, sostenuti da alcune note, per permettere al lettore di ampliare la conoscenza delle tematiche affrontate.
    La narrazione di "Mala Cars" è concentrata su un unico marchio di autovetture, l'Alfa Romeo. E' un mito, come la Ferrari, e come questa rappresenta l'Italia. L'Alfa è però un'automobile che gli italiani, oltre ad aver ammirato, hanno realmente posseduto. E quindi si presta particolarmente all' operazione di ricostruzione del tessuto storico e sociale italiano che l'autore ha tentato con questo libro.
    Le vetture della mitica casa del Biscione incarnano, in una sorta di transfert, caratteristiche umane, anche quelle più perfide e spregevoli. Vengono qui tratteggiate nove storie nelle quali le auto prendono vita, per adattarsi perfettamente alle vite maledette dei loro "padroni", rendendosi al contempo testimoni o addirittura complici di fatti di cronaca che hanno attraversato l'Italia tra gli anni '60 e '70 dello scorso secolo. Dalla Liguria al Circeo, da Roma alla Sicilia, le auto fanno parte della "banda". Da essere protagoniste di alcune delle storie drammatiche del Paese, come l'Alfa Romeo Gt 2000, la vettura sul luogo dell'omicidio di Pier Paolo Pasolini, e la GT 1600 "Scalino" di Luigi Tenco, dove era celata la sua pistola, le Alfa rievocano anche leggende come quella di Tazio Nuvolari, che con la sua Alfa 6C 1750 GS Spyder Zagato sorpassa a fari spenti, nella notte, Achille Vargi, trionfando nella Mille Miglia del 1930; le storie. Oppure sono complici di avventure amorose, come nel caso di Gabriele D'Annunzio. Ma le Alfa sono anche le "Giuliette" verde chiaro della Polizia degli anni settanta, che l'autore racconta nel libro attraverso l'arte recitativa di Franco Nero e le parolacce del maresciallo Giraldi, "Er Monnezza", un cult della cinematografia italiana. 
   

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Ducati, un catalogo di accessori per la 'moto dei sogni'

Ducati Performance produce accessori con medesimi procedimenti

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Un catalogo di accessori per personalizzare la propria Ducati in ogni dettaglio. Per consentire ai ducatisti di realizzare la propria moto 'dei sogni', la casa di Borgo Panigale ha messo nel catalogo Ducati Performance tutti gli accessori che sono realizzati da Ducati proprio con l'obiettivo finale di fornire ai suoi appassionati la possibilità di ottenere una moto proprio come se l'erano immaginata. Ogni accessorio Ducati Performance è parte integrante del progetto della moto per cui è pensato e infatti il processo che porta alla sua realizzazione segue gli stessi articolati e rigorosi passaggi che a Borgo Panigale si affrontano nel corso dello sviluppo di una nuova moto.
    Gli accessori disponibili sono numerosi e sono visualizzabili all'interno della sezione dedicata del sito e attraverso il configuratore online, che consente di creare la Ducati dei propri sogni e contattare direttamente il venditore più vicino per ordinare gli articoli. La nascita degli accessori Ducati Performance avviene in parallelo a quella del modello Ducati per cui essi sono creati.
    Le fasi di sviluppo sono le medesime a cui i designer vanno incontro durante lo studio del design di una nuova moto. Si comincia da una matita e da un foglio di carta con alcuni sketch fatti a mano, che vengono poi scansionati e ritoccati al computer. Dopo aver scelto la proposta migliore, questa viene matematizzata, spesso anche attraverso l'utilizzo della stampa 3D, e successivamente ne viene realizzato il 'clinic model' (uno stampo a grandezza naturale) in modo che possa essere montato sulla moto per verificarne la qualità e l'estetica e, una volta ricevuta l'approvazione finale, si possa procedere con la sua industrializzazione.
    Le tempistiche richieste per sviluppare un accessorio Ducati Performance sono variabili in base al suo utilizzo. Nel caso delle borse laterali, che sono integrate direttamente sulla moto e per questo motivo subiscono ulteriori riflessioni tecniche e stilistiche, il processo di realizzazione è complesso e meticoloso e la sola creazione dello stampo da parte del fornitore può arrivare a richiedere diversi mesi. Per altri componenti, invece, come ad esempio gli elementi realizzati in alluminio dal pieno, i tempi di produzione sono di alcune settimane. 
   

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'Ndrangheta: confiscati beni per 2 mln a due persone

Erano stati arrestati nel 2016

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(ANSA) - GENOVA, 20 SET - La Direzione Investigativa Antimafia di Genova ha eseguito un provvedimento di confisca di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di circa due milioni di euro. L'attività nasce da indagini preventive svolte dalla Dda da cui è seguita la proposta di misura da parte della Procura della Repubblica di Reggio Calabria e l'emissione del provvedimento ablativo da parte del Tribunale Sezione Misure di Prevenzione. I beni erano di due soggetti arrestati a luglio del 2016 nell'ambito della operazione antimafia Alchemica, condotta dalla Dda reggina eseguita congiuntamente dalla Dia e dalla Polizia di Stato e conclusasi con l'emissione di 42 misure cautelari. I due sono risultati affiliati a cosche della 'ndrangheta e indiziati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni e società. Il Tribunale di Reggio Calabria ha riconosciuto come l'associazione all'interno della quale si muovevano i due soggetti colpiti dal provvedimento fosse propriamente di tipo mafioso e ha quindi disposto la confisca dell'intero capitale sociale e patrimonio aziendale di un'impresa operante nel settore delle pulizie industriali e civili, di un fabbricato e di un terreno in provincia di Alessandria, nonché di conti correnti, beni mobili registrati e posizioni finanziarie riconducibili agli interessati per un valore complessivo di 2 milioni di euro. (ANSA).
   

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Nursing up, positivi 46 infermeri al giorno

Il sindacato chiede regole precise per la terza dose

Salute & Benessere Sanità
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Dal 20 agosto al 20 settembre in media 56 sanitari al giorno si sono infettati di Covid, di cui l'82%, secondo il rapporto Inail, sono infermieri (46 al giorno). Lo riferisce Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up che "chiede regole precise e definitive sulla terza dose. No a lungaggini o indicazioni laconiche".

"Siamo di fronte a un lieve calo di infezioni rispetto ai 1951 del periodo dal 31 luglio al 31 agosto, che per noi non nega certo la possibile esistenza di un problema sul quale vogliamo che si faccia chiarezza. Nessun allarmismo, questo è certo, ma la situazione va monitorata, augurandoci che la diminuzione dei casi si mantenga costante nel tempo" spiega. Lo stesso ISS considererebbe la situazione assolutamente normale e non preoccupante, ricorda De Palma.

"Rispettiamo fino in fondo le interpretazioni, da qualunque parte esse provengano, ma l'algida evidenza dei numeri difficilmente può essere interpretata diversamente: 250 operatori contagiati nel mese di luglio, che diventano 1951 nel mese di agosto e che da ultimo, dopo un leggero calo arrivano comunque a 1694, chiedono risposte certe, non mere rassicurazioni", spiega. (ANSA).
   

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Multati tifosi per petardo e mancato distanziamento

Da polizia Terni sanzioni per 20 sostenitori del Pisa

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(ANSA) - TERNI, 20 SET - Multe fino a 500 euro per 20 tifosi del Pisa ai quali è stata contestata la violazione del regolamento d'uso dello stadio Libero Liberati di Terni per alcuni episodi avvenuti durante la partita contro la Ternana dell'11 settembre scorso. Per l'occasione all'interno del settore ospiti - ha accertato infatti la Digos - si sono registrate alcune intemperanze da parte dei supporter toscani, giunti in circa 450 per assistere all'incontro.
    Oltre all'esplosione di un petardo e all'accensione di un fumogeno all'interno del settore - viene spiegato in una nota dalla questura -, diversi tifosi non hanno rispettato le norme sul distanziamento e sull'assegnazione dei posti allo stadio, raggruppandosi tutti insieme, senza distanziamento, nell'area parterre del settore. Dopo l'identificazione dei 20 da parte degli agenti sono quindi scattate le multe. (ANSA).
   

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Nissan Next, elettrificata e hi-tech la mobilità del futuro

Entro il 2050 il costruttore diventerà carbon neutral

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Nissan stabilisce un programma chiaro e preciso che avvicina il costruttore nipponico alla mobilità sostenibile del futuro. Si chiama Nissan Next, il piano di trasformazione di medio termine che prevede entro l'anno fiscale 2023 il raggiungimento del 6% di quota di mercato e 5% di profitto a livello globale. E a partire dal 2023, un milione di veicoli elettrificati venduti all'anno.
    In Europa, l'obiettivo - stando a quanto dichiarato dal brand - è di raggiungere il 75% delle vendite totali con la gamma elettrificata entro il 2023, entro il 2030 il 100% dei nuovi modelli saranno elettrificati con un target di diventare Carbon Neutral in tutte le operazioni e nel ciclo di vita dei prodotti entro il 2050.
    A luglio è stato lanciato Nissan EV36Zero, un Electric Vehicle Hub che darà vita al primo ecosistema di produzione di EV al mondo, presso l'impianto di Sunderland. Un investimento da un miliardo di sterline che creerà 6.200 nuovi posti di lavoro e vedrà la realizzazione di: un nuovo crossover 100% elettrico prodotto sulla piattaforma CMF-EV, una nuova Gigafactory da 7.5GW estendibile fino 35GW nel medio periodo, una Microgrid di energia rinnovabile per alimentare la produzione a Sunderland e batterie EV di seconda vita per lo stoccaggio.
    Nel Vecchio Continente, la strada di avvicinamento a questa strategia è legata sicuramente alla diffusione di veicoli elettrificati, mild hybrid, in attesa dell'arrivo sul mercato europeo - previsto per il 2022 - della tecnologia E-Power. A compiere questo importante step di elettrificazione totale della gamma non poteva che essere il bestseller Qashqai, la 'bandiera' della casa nipponica in Europa, pioniere nel segmento dei suv-crossover urbani che oggi tanto spopolano sul mercato.
    Come per i suoi predecessori, anche la terza generazione di Qashqai è stata progettata dal team di Nissan Design Europe a Londra, mentre la sua ingegnerizzazione è stata affidata al Nissan Technical Centre Europe di Cranfield, Bedfordshire, nel Regno Unito. Con oltre 5 milioni di Qashqai venduti al mondo, oltre 3 milioni in Europa e 340.000 in Italia, Qashqai si conferma vero e proprio leader del suo segmento.
    Per la nuova generazione, Nissan ha mantenuto i principi che hanno guidato la progettazione e lo sviluppo delle due generazioni precedenti: design elegante, ricca dotazione tecnologica e motori efficienti. Con la nuova piattaforma CMF-C, il nuovo Qashqai alzerà il livello nel segmento dei crossover e i clienti ne apprezzeranno le caratteristiche.
    Il modello ha una linea di cintura più marcata e una presenza più robusta, grazie anche ai nuovi cerchi in lega da 20 pollici. Il passo è più lungo di 20mm, per una lunghezza complessiva incrementata di 35mm. Aumentano anche l'altezza (+25mm) e la larghezza (+32mm). All'interno, il nuovo design ergonomico offre maggiore abitabilità e maggiore spazio.
    L'infotainment è garantito da un sistema avanzato con una serie servizi di connettività: l'assistenza è gestita invece dall'ultima generazione di ProPilot mentre le funzioni Home-to-Car sono compatibili con i dispositivi Assistente Google e con Amazon Alexa.
    Il nuovo Qashqai sarà disponibile con motore benzina 1.3 DiG-T con tecnologia mild hybrid e l'innovativo sistema e-Power (già adottato in Giappone sui modelli Nissan Note e Serena), al suo debutto in Europa. 
   

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Milano AutoClassica, all'asta auto e moto youngtimer

Il 2 ottobre alla Fiera di Rho con la casa d'aste Wannenes

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Un secolo di automobilismo da collezione in mostra e un'asta per appassionati di youngtimer.
    L'appuntamento è quello di sabato 2 ottobre, alle ore 16, con l'asta 'Auto e Moto Classiche e Youngtimer, promossa da Wannenes alla undicesima edizione di Milano AutoClassica e che vuole essere un omaggio celebrativo dell'automobilismo come simbolo della modernità del XX secolo. In totale, per l'asta sono previsti trentanove lotti, divisi in ventotto autovetture, due oggetti di memorabilia, e nove motociclette.
    Tra le auto all'asta spicca la Porsche 911 2.7 Carrera del 1973 (lotto 29, stima 190000 - 270000 euro), in condizioni da concorso, nel suo colore originale Rosso India e con i suoi originali interni in similpelle di colore nero. L'auto è una delle poche 2.7 Carrera consegnate in Italia nel 1973 , monta il suo motore di primo equipaggiamento, ovvero il 2.7 da 210 CV a iniezione meccanica del classico 6 cilindri boxer, esattamente lo stesso motore che montava la 911 Carrera RS del 1972. Da segnalare anche la Mercedes C55 AMG Performance Pack del 2005 presente in catalogo, che è stata costruita negli stabilimenti AMG di Affalterbach ed è una delle sole 9 prodotte in tutto il mondo. Tra queste 9, solo 3 solo state omologate per uso stradale ed una delle 3 è la vettura di Milano AutoClassica.
    L'esclusivo pacchetto Performance Pack comprende il montaggio di un'unità propulsiva V8 rivista in molti componenti con un upgrade di potenza complessiva fino a 410 CV e di velocità autolimitata fino a 280km/h. Gli scarichi sono dedicati a questa rarissima versione, con i collettori separati e saldati a mano e fasciati uno ad uno e i cerchi da 19'' sono scomponibili e dedicati per armonizzarsi con lo spoiler anteriore esclusivo con le prese d'aria maggiorate (lotto 23, stima 24000 - 60000) Non mancheranno nemmeno l'Alfa Romeo GT Junior 1300 'Scalino' del 1969, la Fiat 509 S Zagato del 1927 di cui esistono solo 3 esemplari al mondo, ma anche le due ruote della MV Augusta 750 S America del 1976, una delle sole 212 prodotte in quell'anno, oltre a diverse altre motociclette. Il catalogo completo dell'Asta di Wannenes a Milano AutoClassica di sabato 2 ottobre, alle ore 16, è scaricabile dal sito wannenesgroup.com. 

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Africa Twin Tour, si parte per l'Appennino tosco-romagnolo

Dal 30 settembre tra moto e bellezze paesaggistiche

Motori Due Ruote
Chiudi Africa Twin Tour, si parte per l'Appennino tosco-romagnolo (ANSA) Africa Twin Tour, si parte per l'Appennino tosco-romagnolo

Alla scoperta dell'Appennino tosco-romagnolo in sella ad una Honda Africa Twin.
    L'appuntamento, organizzato su 600 km di itinerari tra asfalto e sterrati, è quello dell'Africa Twin Tour che torna in scena dopo il successo fatto segnare a settembre dello scorso anno in Maremma. La seconda edizione del 'viaggio' è in programma dal 30 settembre al 3 ottobre 2021, per un itinerario che quest'anno ha come tema 'Passi mitici dell'appennino tosco-romagnolo'. Base di partenza sarà l'azienda agricola Treré, a Faenza, in Romagna, da dove, venerdì, partirà il primo tour di circa 300 km, fino a Poppi, in Toscana, percorrendo i passi Sambuca, Della Colla, Il Muraglione. Non mancheranno nemmeno le strade secondarie di collegamento, che permetteranno di scoprire gli angoli meno conosciuti di una terra amata dai motociclisti.
    Durante il percorso ci si potrà divertire tra le curve su asfalto e facili sterrati, assaporando il gusto di guidare in libertà, godersi la natura, la storia e il cibo della terra attraversata. A chiusura di una giornata di moto, pernotto e cena saranno presso l'agriturismo La Torricella, immerso nel verde del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il secondo tour, il sabato, porterà i partecipanti sui passi del Carnaio, del Croce a Mori e del Carnevale, con l'aggiunta di due percorsi sterrati dai suggestivi panorami per poi rientrare alla base di partenza a Faenza. La domenica, poi, dopo un giro sulle colline imolesi tra i calanchi della valle del Santerno, si arriverà sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola per un aperitivo con Claudio Ghini, massimo esperto della storia del circuito legata alle due ruote che racconterà alcuni aneddoti legati alle gare sul circuito. Alle 13, i partecipanti all'Africa Twin Tour potranno accedere al circuito in moto per un giro a velocità di parata. Ci si trasferirà infine all'Agriturismo Poggio Pollino per il pranzo finale e i saluti.
    Il Tour è dedicato in particolare ai possessori di Africa Twin 1000 e 1100, quindi dal 2016 in poi, ma anche ai possessori altre moto on/off della gamma Honda, previa verifica della disponibilità di posti. Per chi non possiede una moto Honda, o preferisce comunque il noleggio, è disponibile una flotta di Africa Twin 1100 ad un prezzo unitario vantaggioso. Il Tour Leader sarà Carlo Morini, istruttore della True Adventure Offroad Academy, endurista esperto, pilota e viaggiatore. Un furgone di supporto trasporterà i bagagli e una moto di scorta.
 
   

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Lynk & Co 01 Phev, si può noleggiare anche per un solo mese

Suv premium perfetto per le moderne necessità di mobilità

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Con il suo primo modello 01 Phev Lynk & Co sposta l'abitudine, ormai consolidata, al noleggio e al car sharing verso una modalità che è propria degli abbonamenti allo streaming video. La Casa svedese, che fa però capo al gruppo cinese Geely, lo fa applicando la modalità dell'abbonamento mensile 'tutto compreso' al mondo delle auto e in particolare dei modelli 'green' di categoria premium.
   

Ad essere ancora più precisi, Lynk & Co imbocca addirittura la strada della economia circolare applicata al possesso (o meglio all'uso) dell'automobile privata. Il suv 01 Phev può infatti essere acquistato - cosa che non conviene - a partire da 35mila euro. E noleggiato con una spesa mensile 'all included' di 500 euro per la versione plug-in - oggetto del nostro test - e di 400 per quella ibrida.
    Ma lo schema di business messo a punto da Lynk & Co prevede anche la condivisione dell'auto di cui l'utente è in possesso - secondo il principio della circolarità del bene - con altri utenti, in modo da ridurre il numero totale di veicoli e ottimizzare le risorse, comprese quelle che impattano sulla CO2.
    Naturalmente se chi utilizza un suv Lynk & Co decide di metterlo a disposizione per la condivisione - una procedura che viene gestita completamente via App - la spesa di 500 euro (ibrido plug-in) viene compensata progressivamente degli incassi del sub-noleggio e può addirittura, secondo quando afferma la Casa, diventare una fonte di guadagno. Infatti è proprio il cliente Link & Co a decidere il prezzo di questa condivisione e fissare il luogo di consegna e restituzione, fornendo l'accesso alla chiave elettronica via smartphone. Da notare che questo schema è alla base della decisione dell'azienda di non proporre che due soli varianti di colore (blu o nero) e senza scelta nell'allestimento.
    Una volta pagato l'abbonamento mensile il cliente non dovrà far altro che rifornire il suv 01 di benzina e, nel caso dell'ibrida plug-in di elettricità. Bollo, assicurazione, assistenza o riparazioni (effettuate a domicilio o attraverso le officine Volvo) e usura pneumatici sono infatti inclusi nel canone. Nella quota sono compresi 1.250 km al mese e la spesa aggiuntiva se si supera questo limite è di 0,15 euro al km.
    Il contratto con Lynk & Co viene gestito completamente online dalla firma elettronica al controllo dei pagamenti e del credito - compresi clienti business - dalla ALD Automotive del gruppo Société Générale. E, sempre via App, si può decidere se prolungare l'abbonamento al 'club' di Lynk & Co oltre il primo mese, senza alcun costo aggiuntivo.
    Lynk & Co 01, come abbiamo potuto verificare nel breve test a Milano (dove verrà aperto il primo club della Casa) altro non è che una Volvo XC40 ulteriormente migliorata in alcuni aspetti, come la rumorosità e l'assorbimento delle vibrazioni del fondo stradale. E' basata sulla piattaforma Cma (Compact Modular Architecture) del Gruppo e propone le classiche dimensioni da Suv di segmento C: 4,54 metri di lunghezza, 1,86 di larghezza e 1,69 di altezza, con un ampio passo (2.735 mm) che garantisce una discreta spaziosità per chi siede dietro. Tutta la meccanica proviene dalla Volvo XC40, con un propulsore turbo benzina 1.5 da 140 Cv e 215 di coppia accoppiato ad un motore elettrico da 54 Cv e 130 Nm nella variante 01 Hybrid, il tutto completato da una batteria agli ioni di litio da 1,8 kWh. La velocità massima è di 190 km/h e l'accelerazione sullo 0-100 si realizza in 9,0 secondi. Decisamente più interessanti le prestazioni del suv 01 Phev oggetto del test: in questo caso la potenza del turbo benzina sale a 150 Cv con 265 Nm e quella del motore elettrico a 82 Cv e 160 Nm, così da ottenere una potenza di sistema superiore ai 250 Cv.
    Al Lynk & Co 01 Phev bastano 7,9 secondi per scattare da 0 a 100 km/h e la velocità massima - in assenza di limiti - sale a di 220 km/h. L'aspetto più interessante per l'ambiente e per l'utente è però la possibilità di coprire, grazie alla batteria da 17,6 kWh, circa 70 km in modalità completamente elettrica, tanto da portare le emissioni di CO2 omologate ad appena 26 g/km, contro i 150 del suv 01 Hybrid.

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I primi vestiti creati almeno 120.000 anni fa in Africa

Lo dimostrano i resti di una 'sartoria' preistorica in Marocco

Scienza & Tecnica News
Chiudi Alcuni strumenti  per lavorare le pelli trovati nella grotta di Contrebandiers (fonte: Jacopo Niccolò Cerasoni,) (ANSA) Alcuni strumenti per lavorare le pelli trovati nella grotta di Contrebandiers (fonte: Jacopo Niccolò Cerasoni,)

L’Homo sapiens ha iniziato a produrre indumenti almeno 120.000 anni fa in Africa: lo dimostrano i resti di un’antica 'sartoria' preistorica in Marocco, con 62 strumenti in osso per la lavorazione di pelli e pellicce e un dente di cetaceo usato per la loro affilatura. I reperti, scoperti dieci anni fa nella grotta di Contrebandiers vicino alla costa atlantica, sono descritti sulla rivista iScience dall’antropologa Emily Hallett del Max Planck Institute for the Science of Human History a Jena, in Germania.

“La combinazione di ossa di animali carnivori con segni di scuoiamento e strumenti di osso probabilmente usati per la lavorazioni delle pellicce fornisce un indizio molto suggestivo della più antica produzione di indumenti documentata negli archivi archeologici, ma considerato il livello di specializzazione di questa raccolta di strumenti - spiega Hallett – è probabile che siano parte di una più ampia tradizione con esempi precedenti che non sono ancora stati scoperti”.

I reperti della grotta marocchina “dimostrano che circa 120.000 anni fa l’Homo sapiens ha iniziato a intensificare l’uso di ossa per realizzare strumenti da usare per compiti precisi, inclusa la lavorazione di pelle e pellicce”, aggiunge la ricercatrice. “Questa versatilità sembra essere alla base della nostra specie e non una caratteristica emersa dopo l’espansione in Eurasia”.

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Tumore al seno, bene i dati sulle cure, la 'malattia si cronicizza'

Congresso Esmo,sopravvivenza stadio avanzato più lunga di sempre

Salute & Benessere Sanità
Chiudi il fiocco rosa, simbolo del tumore al seno (ANSA) il fiocco rosa, simbolo del tumore al seno

È la più lunga sopravvivenza finora raggiunta per il tumore della mammella allo stadio avanzato e permette di parlare di vera e propria cronicizzazione della malattia. Lo dimostrano i risultati dell'analisi finale sulla sopravvivenza globale dello studio di Fase III Monaleesa-2, illustrati nel corso del Congresso 2021 di Esmo, la Società europea di oncologia medica. Al centro dell'attenzione c'è un farmaco, il ribociclib, usato insieme al letrozolo: un trattamento che è stato dato a un particolare gruppo di donne in post-menopausa con tumore della mammella in stadio avanzato o metastatico. Il lavoro ha dimostrato che dopo 5 anni le pazienti trattate in questo modo hanno avuto più del 50% di possibilità di sopravvivenza rispetto a quelle che assumevano solo il letrozolo. I dati, spiega Michelino De Laurentiis, direttore direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare dell'Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli sono "molto solidi" e "confermano l'efficacia della terapia". "Vi erano già due studi con ribociclib condotti su popolazioni diverse: Monaleesa-7 e Monaleesa-3 - aggiunge - il 'pezzo' mancante era proprio il Monaleesa-2. Metà delle pazienti è stata seguita per almeno 7 anni. Siamo di fronte a una sperimentazione il cui risultato è stabile, definitivo.

Ribociclib ha mostrato una riduzione del 24% del rischio di morte, coerente con quanto già visto negli altri due studi Monaleesa. Altro dato che conferma la validità del farmaco è la sopravvivenza globale mediana, pari a 63,9 mesi. È la più lunga mai registrata in tutti i tipi di tumore della mammella.

Significa che metà delle pazienti vive più di 5 anni". Per Pierfranco Conte, direttore della divisione di Oncologia Medica 2 dell'Istituto oncologico veneto di Padova, "un altro 'numero' che misura la portata dello studio Monaleesa-2 è che", a 6 anni di controlli, "quasi la metà delle donne, il 44%, è ancora vivo.

Sono dati mai visti con nessun trattamento in questa popolazione di pazienti - aggiunge - l'Italia ha contribuito in maniera importante a tutto il programma degli studi".

Nel 2020, in Italia, sono stati stimati circa 55mila nuovi casi di tumore della mammella allo stadio avanzato e più di 37.000 vivono con una diagnosi di malattia metastatica. Saverio Cinieri, direttore dell'Oncologia Medica e Breast Unit dell'Ospedale 'Perrino' di Brindisi e presidente eletto Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), sottolinea che "le donne in post-menopausa rappresentano circa il 70% di quelle con tumore al seno endocrino-sensibile e la metà di queste corrisponde al profilo delle pazienti incluse nello studio.

Questi importanti dati di sopravvivenza globale con ribociclib sono incoraggianti e ci consentono di affermare che è stato raggiunto l'obiettivo di cronicizzare la malattia avanzata".
    (ANSA).
   

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