Prada e il ritorno al corpo, fisico è intimo - VIDEO

'Long john' per ogni look, tra virilità e romanticismo

Lifestyle Moda
Chiudi Sfilata Prada Uomo AI21 (ANSA) Sfilata Prada Uomo AI21

 Abbiamo tutti bisogno di tornare al contatto umano: nasce da questa consapevolezza la sfilata Prada per il prossimo inverno, che traduce l'insopprimibile esigenza di scambio fisico in un capo passepartout che accompagna ogni look, la 'long john', la tuta intera dell'intimo maschile di una volta, proposta in versione jacquard e portata da sola o sotto il completo da uomo. Se a Miuccia Prada ricorda proprio l'underwear e la vede un po' sexy e un po' romantica, con richiami al mondo del bambino ma anche all'allure delle rockstar, per il condirettore creativo Raf Simons evoca maggiormente la virilità del cowboy, ma la necessità cui risponde è sempre la stessa: tornare al tatto, a un feeling fisico di morbidezza e protezione, come quello che sentiamo tutti in questi tempi di pandemia. Questo perché - riflette Miuccia Prada in un colloquio con gli studenti delle scuole di moda di ogni parte del mondo, trasmesso online subito dopo la sfilata - "la ragione degli abiti è esprimere al meglio le tue idee e la tua personalità, soprattutto in un momento come questo. Le persone sono l'unica cosa che conta, gli abiti sono al loro servizio".
Ed ecco che questa collezione - aggiunge Simons - "parla di comfort, protezione, bellezza, di morbidezza e durezza, di tattilità e sensualità, per esprimere la realtà del mondo e le varie sensazioni che ci prova".

.
Una duplicità che emerge subito dal set dello show, uno spazio astratto ideato da Rem Koolhaas e AMO, sospeso tra esterno e interno, tra marmi e pellicce, dove i modelli non solo sfilano, ma si lasciano anche andare a una danza liberatoria. In moda questo duplice movimento si traduce in pantaloni dalla silhouette asciutta e in giubbini e cappotti - mono o doppiopetto - dai volumi più importanti, ma soprattutto in tessuti tattili, dalla maglieria jacquard a motivi geometrici ai pellami, dal re-nylon al tweed bouclé, dai classici gessati in lana alla pelle dei bomber dai colori forti. Un contrasto tra pezzi intimi e sartoriali pensato - sottolineano entrambi - non per costruire un racconto ma per trasmettere una sensazione, anche senza una sfilata vera, con il pubblico in sala. "E' un grande cambiamento - chiosa Miuccia Prada - stiamo cercando relazioni umane attraverso la tecnologia, provando a non essere al suo servizio ma a usarla per trasmettere le nostre idee". E così il set, l'architettura dello show, ci parlano della "bolla" in cui stiamo vivendo, mentre i capi sono la diretta espressione "dei nostri sentimenti rispetto a questo momento, a come ci comportiamo - conclude Simons - rispetto alla situazione che stiamo vivendo".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Con Joe e Jill Biden è cambio di stile alla Casa Bianca - FOTO

Addio a cravattoni e Loboutin dei Trump, arrivano gli Aviators e i cani

Lifestyle Moda
Chiudi US President Donald J. Trump and First lady Melania Trump depart the White House for Georgia (ANSA) US President Donald J. Trump and First lady Melania Trump depart the White House for Georgia

Addio al cravattone rosso lungo oltre la cintura, red carpet per gli iconici Aviators. Joe e Jill Biden il 20 gennaio prendono il posto dei Trump ed ecco una guida a cosa è 'in' e cosa è 'out' in fatto di stile  alla Casa Bianca.
    Via le Loboutin col tacco 12 di Melania, benvenute le Converse declinate in decine di versioni dalla numero due Kamala Harris. Brioni, il sarto di Donald, cederà il campo a Ralph Lauren, lo stilista all american che dovrebbe vestire Biden il giorno dell'insediamento. Via anche Dolce e Gabbana, la griffe più amata dalla  ex First Lady. Tutto si può dire di Jill Biden tranne che sia una fashion victim: tra i suoi stilisti preferiti ci sono Michael Kors e il suo allievo Christian Siriano, eleganza classica mai sfoggiata, in linea con il messaggio di un'amministrazione con i piedi per terra.
    Trump non aveva voluto animali domestici alla Casa Bianca, con Biden entrano due cani a cui presto si aggiungerà un gattino. Via il golf, viva la bicicletta: il nuovo presidente è un partito delle due ruote e in casa si allena su una smart bike. Via anche Mar-a-Lago, la sontuosa reggia del 'Trumpworld' in Florida. Biden ha una seconda casa ben più modesta a Rehoboth Beach, il paesino sull'Atlantico del Delaware dove va in vacanza da sempre.
    Via l'auto-abbronzante a cui i maligni attribuiscono l'incarnato arancione del tycoon, con i pallidi Biden i filtri over 50 sono di rigore, così come le mascherine anti-Covid.
    Basta anche con 'Macho Man', adottato come inno dell'ultima campagna di Trump nonostante le diffide dei Village People. Al centro della playlist dell'Inauguration, il team Biden/Harris ha messo 'Higher love' nella cover di Whitney Houston.
    La presidenza Biden si preannuncia più sul modello West Wing che su quello di Veep. In fatto di media, con Joe torna in auge la stampa scritta (legge New York Times, Washington Post, Wall Street Journal, un po' di Economist e di New Yorker) mentre Donald si abbeverava di notizie solo in tv.
    Out gli hamburger e patatine trumpiani, in i capellini in salsa di pomodoro serviti sulla tavola di Biden, la cui debolezza è il gelato mentre per Jill, come del resto per Michelle Obama, lo strappo alla regola è il Martini serale con le patatine. Stili agli antipodi in un'America più polarizzata che mai. C'è però un aspetto su cui Joe e Donald vanno d'accordo: sono entrambi astemi. "Troppi alcolizzati in famiglia", ha spiegato Biden, in questo in linea con Trump, il cui fratello Fred è morto di alcol. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Maglie, legging anti-batterici, brevettato il filato Q-Skin

Poliammide con agente virale incorporato e permanente

Lifestyle Moda
Chiudi La linea Warp-Mask  con filato Q-Skin anti-batterico e anti-virale (ANSA) La linea Warp-Mask con filato Q-Skin anti-batterico e anti-virale

Il mondo della moda, sempre più tecnologico, lavora da tempo a materiali speciali. Tra i nuovi brevetti c'è un anti-batterico, il filato Q-Skin di Amni Virus Bac Off, che rappresenta una protezione dai rischi di contaminazione. Con questo brevetto sono realizzati capi e accessori indemagliabili, WarpMask e la novità del filato di poliammide è che l'agente antivirale e antibatterico incorporato è permanente (dunque al di là dei lavaggi) nella sua matrice polimerica. Secondo studi qualificati, i virus possono sopravvivere fino ad almeno due giorni sulle superfici tessili. L’affinità elettronica con le proteine presenti nella struttura esterna del virus, fa sì che questo agente impedisca ai tessuti di diventare una superficie ospite per virus e batteri, contribuendo a ridurre il rischio di contaminazione. Le proprietà antivirali del filato sono state testate da un laboratorio indipendente, seguendo i protocolli tessili internazionali contenuti nella norma ISO 18184 (norma per la determinazione dell'attività antivirale dei prodotti tessili). La tecnologia di questo nuovo filato garantisce che l’agente antivirale e antibatterico non migri sulla pelle o nell’ambiente. A differenza dei capi trattati con finiture tintoriali che hanno una funzionalità limitata e che perdono la loro funzione con i lavaggi, le proprietà antivirali e antibatteriche della poliammide Q-Skin sono infatti permanenti e si traducono in benefit per i capi di abbigliamento che rimangono inalterati nel tempo, a conferma della sostenibilità del processo. La fibra Amni, soffice e facile da lavare, garantisce inoltre freschezza e confort, contribuendo al benessere termico di chi la indossa. Questa speciale fibra, soffice e facile da lavare, garantisce inoltre freschezza e confort, contribuendo al benessere termico di chi la indossa. Nella  linea Warp-Mask Base layer, legging, top, maglie, guanti e sotto caschi.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Covid: 12.415 i casi, 377 le vittime. Tasso positivi in calo a 5,9%

I nuovi dati del ministero della Salute, 211.778 i test per il coronavirus (molecolari e antigenici) effettuati in Italia nelle ultime 24 ore

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Il centro di Milano quasi deserto, 17 gennaio 2021 (ANSA) Il centro di Milano quasi deserto, 17 gennaio 2021

Sono 12.415 i test (molecolari e antigenici) positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 377. Sabato i positivi erano stati 16.310 e i morti 475.
In totale i casi da inizio epidemia sono 2.381.277, le vittime 82.177. Gli attualmente positivi sono 553.374 (-4.343), i guariti e i dimessi 1.745.726 (+16.510), in isolamento domiciliare ci sono 528.114 persone (-4.299).

Sono 211.778 i test per il coronavirus (molecolari e antigenici) effettuati in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Sabato erano stati 260.704. Il tasso di positività è al 5,9%, in calo rispetto al 6,3% di ieri (-0.4%).

Sono in calo di 17 unità i pazienti in terapia intensiva, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva sono 124. In totale i ricoverati in rianimazione sono 2.503. I pazienti in area medica - reparti ordinari - sono in calo di 27 unità rispetto a ieri, portando il totale a 22.757.

Lieve riduzione dell'occupazione dei posti letto da parte dei malati di Covid nelle terapie intensive e nei reparti di medicina. L'ultimo aggiornamento dei dati elaborati dall'Agenas, l'agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, calcolati al 16 gennaio, vedono per le terapie intensive un passaggio, a livello di dato medio nazionale, dal 31% dello scorso 13 gennaio, al 29% a livello nazionale, scendendo quindi sotto la soglia critica fissata al 30%. Scende un punto percentuale, sempre rispetto al 13 gennaio, l'occupazione dei posti definiti in area non critica, arrivati a quota 36% (la soglia per questi reparti e' il 40%).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Rione Sanità, una Napoli tra sogno e miracolo

Su #iorestoinsala il docufilm di Massimo Ferrari su rinascita

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi  (ANSA)

"Se la Chiesa diventa una fontana a cui tutti si possono abbeverare", come teorizza padre Antonio Loffredo, allora tutto è possibile anche bonificare un quartiere difficile come il Rione Sanità. Questo miracolo è quello che racconta, senza nessuna retorica, il documentario RIONE SANITÀ. LA CERTEZZA DEI SOGNI di Massimo Ferrari, già fuori concorso al Torino Film Festival e ora dal 18 al 20 gennaio su #iorestoinsala. Di che parla il film? Della rinascita economica e culturale di questo quartiere di Napoli controllato da sempre dalla camorra che, per fare solo un esempio, in soli quindici giorni è stata capace di uccidere ben cinque persone. La rinascita civile, economica e culturale del Rione Sanità ha però un artefice, padre Antonio Loffredo, figlio di imprenditori che ha scelto per la sua vita la fede. Ora proprio questo sacerdote ha iniziato ad operare partendo dai giovani nella chiesa di Santa Maria della Sanità. E lo ha fatto cavalcando i loro sogni tanto da dare loro in gestione le catacombe di San Gennaro, da anni inagibili, scuole di teatro, musica e scultura e anche un nuovo centro sportivo, il tutto sempre negli spazi della parrocchia. Il fatto è che in questo quartiere dopo tanta violenza la gente ha cominciato, piano piano, a dire basta. Giro di boa la morte di Genny Cesarano, il diciassettenne ammazzato per sbaglio nel corso di una resa dei conti in piazza Santa Maria della Sanità la notte del 6 settembre 2015. Dopo quel tragico evento, l'associazione Libera ha lavorato sempre di più nella lotta alla criminalità organizzata attraverso azioni e progetti di realtà sociali molto attive e presenti sul territorio. A questo si aggiungano il progetto P.I.T.E.R. (Percorsi di Inclusione Territoriale ed Empowerment nel Rione Sanità) e l'associazione 'Un popolo in cammino per Genny vive', fondata dopo la morte del figlio Genny, dal padre Antonio Cesarano. "Raccontare uno dei quartieri più difficili e più belli di Napoli - sottolinea il regista Massimo Ferrari - la sua trasformazione imprevedibile fino a pochi anni fa, attraversando vicoli e sguardi per arrivare al cuore pulsante di questo rione che è il cuore pulsante di Napoli, con tutte le sue contraddizioni e quei bagliori imprevisti che filtrano dalle viscere. È questa la vera sfida del documentario: tenere insieme gli opposti, restare fedeli a questa identità unica che è la base stessa, la certezza che ha permesso ai sogni di avverarsi". Tra le frasi più belle di padre Loffredo, quella dedicata alle donne, vero motore della sua rivoluzione: "Ho puntato solo sulle donne di questo quartiere, gli uomini in realtà contano poco. Anche nel caso di ragazzi che deviano dalla loro strada la loro unica sicurezza resta la madre". Il film, prodotto da SKY Arte, Big Sur e Mad Entertainment e scritto dallo stesso regista con Conchita Sannino, si avvale della fotografia di Blasco Giurato e delle musiche di Enzo Foniciello

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Msgm, voglia di normalità è un rave ad alta quota

Camicie bowling con località alpine e bermuda pied de poule

Lifestyle Moda
Chiudi  (ANSA)

 La voglia di normalità passa anche per un rave ad alta quota, quello che immagina Massimo Giorgetti per la collezione per il prossimo inverno della sua Msgm.
    "Questa collezione, che ho voluto chiamare vertigine pensando alle sensazioni che si vivono in alta montagna, ma anche alle paure legate al periodo che stiamo vivendo - racconta il designer romagnolo - nasce da questo momento storico, ma anche dalla voglia di tornare a fare moda classica, vera, che ti fa emozionare".
    Massimo, che nell'anno appena passato si è avvicinato al trekking in quota ed è rimasto affascinato dalla figura di Walter Bonatti, ha cercato di tradurre questa ispirazione in una proposta contemporanea: "La sfida - racconta - era non fare qualcosa che puzzasse di vecchio, di non proporre un classico look da montanaro". E nonostante i modelli sfilino sotto una tormenta di neve, ricreata in uno studio Mediaset, l'aria che si respira è decisamente giovane e cittadina. Ed ecco i pull a orsetto, i giubbini in denim laserato con i profili delle vette del Monte Bianco, le camicie da bowling con la stampa cartolina retrò delle località montane più note, da Chamonix a Courmayeur.
    Il classico maglione con le trecce ma con il logo, il bermuda da alpino in pied de poule, la maglieria distrutta e quella jacquard, la felpa con le immagini del Cervino e quella logo "che un tempo non avrei messo nello show ma che ora - chiosa Giorgetti - mi permette di non lasciare a casa nessuno". (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Artschwager, la vita parallela della forma

Alla Galleria Gagosian di Roma il segno dell' artista americano

Lifestyle Design & Giardino
Chiudi  (ANSA)

 L' anta scorrevole di un mobile che non ha profondità, la sagoma vintage di un altoparlante a membrana su una parete proprio come se da un momento all' altro dovesse diffondere suoni e parole, un parallelepipedo senza un angolo che proprio nella sua parte mancante in evidenza ne 'racconta' il significato, i disegni in bianco e nero su materiale industriale ispirati da immagini di giornale e annunci pubblicitari. Richard Artschwager pescava nella vita quotidiana gli spunti per descrivere la possibile doppia vita di oggetti pronti a parlare la lingua dell' arte una volta decontestualizzati dall' uso per il quale erano stati pensati. Al segno lasciato dallo scultore e pittore americano morto a 90 anni nel 2013, la Galleria Gagosian dedica fino all' 11 marzo la mostra che in quindici opere di una collezione privata si concentra su un arco di tempo cruciale della sua carriera, dal 1964 al 1987, scandito dalla ricerca sulle possibilità offerte dalla formica, allora materiale nuovo di grande appeal popolare per banchi di scuola e mobili di ogni tipo, e dal celotex, un impasto di fibre utilizzato nelle costruzioni come isolante.
    ''La forma inizia sempre con un qualcosa - spiegò Artschswager -. E poi, se quel qualcosa si manifesta in un altro luogo, vi è uno scarto e il risultato che si crea sviluppa un'esistenza parallela rispetto all'originale''.
    Pop, minimalista, concettuale, abile nell' evocare dal pezzo unico il prodotto industriale, Artschwager ha attraversato la seconda metà del Novecento e oltre evitando la gabbia dei generi, con una produzione limitata che gli ha aperto le porte dei luoghi dell' arte più prestigiosi, dal Moma e dal Whitney Museum di New York alla Tate Gallery di Londra al parigino Centre Pompidou, e in molte altre importanti collezioni internazionali. In Italia a dedicargli una grande retrospettiva curata da Germano Celant è stato nel 2019 il Mart di Rovereto.
    (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Etro, sarà un inverno colorato e iconoclasta

'Usciremo vestiti e non travestiti,in lockdown trovata identità"

Lifestyle Moda
Chiudi  (ANSA)

 "Quando potremo uscire saremo pronti a esprimere la nostra personalità, a far vivere noi stessi oltre i confini, in modo iconoclasta": ne è convinto Kean Etro, che per l'inverno che verrà immagina "un desiderio di cambiamento, di uscire vestiti e non travestiti".
    Questo perché "questo periodo di confinamento ci ha fatto bene, ci ha resi tangenti alla realtà, ognuno di noi ha messo in ordine i suoi armadi, mescolando il giorno e la sera, il dentro e il fuori, trovando una sua identità vestimentaria". Ecco quindi che ogni look della collezione - in passerella oggi a Milano in versione digitale - diventa uno "statement personale": il bermuda di cashmere e la giacca camicia con il pull a trecce, il gilet fluo genderless da acquistare subito dopo lo show e il pantalone da lavoro stampato, la camicia di raso ricavata dalle fodere di un abito da sera con il cappotto-vestaglia stampato, il pantalone sciolto di lana e il cappotto classico ma "bislacco", il maglione finissimo stile tatoo e la felpa tecnica.
    Tutto immaginando il momento in cui "si potrà tornare a comprare in un luogo fisico: non resterà - è la previsione di Kean Etro - tutto digitale perché l'essere umano ha bisogno di calore fisico". In fondo - si domanda il creativo parafrasando Einstein - "è meglio essere ottimisti ed avere torto o pessimisti e avere ragione?" (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

F1: Alpine annuncia nomina Brivio a direttore sportivo

Team sceglie italiano artefice trionfi Yamaha e Suzuki MotoGp

Motori Attualità
Chiudi  (ANSA)

L'Alpine, nuova denominazione dal 2021 del team di Formula 1 Renault, ha annunciato ufficialmente che l'italiano Davide Brivio, ex team manager della Suzuki nella MotoGp, sarà il direttore sportivo Alpine. "Il suo ruolo preciso e le sue responsabilità saranno annunciate nelle prossime settimane", spiega Alpine, sottolineando che Brivio riferirà direttamente al neo nominato ad, Laurent Rossi. Dopo l'uscita di scena a sorpresa del team principal, Cyril Abiteboul, Alpine non ha ancora annunciato chi lo sostituirà, ma la scelta dovrebbe ricadere sull'attuale direttore esecutivo, Marcin Budkowski.
    A guidare la transizione è stato l'amministratore delegato della Renault, Luca de Meo, impegnato nel rilancio dei vari marchi che fanno parte del patrimonio della casa automobilistica francese. Brivio è reduce dal trionfo nel Mondiale MotoGp alla guida del team ufficiale Sukuki, da lui praticamente ricostruito nell'arco di pochi anni. In precedenza era stato team manager della Yamaha e, come tale, grande artefice di molte delle vittorie di Valentino Rossi.
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Arcuri: 'Pfizer ha tagliato 165 mila dosi'. Solo sei regioni non penalizzate

'Meglio stesso vaccino per prima dose e richiamo'. Tornatore girerà spot per la campagna vaccinale

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Al via i richiami del vaccino allo Spallanzani (ANSA) Al via i richiami del vaccino allo Spallanzani

La Pfizer ha ridotto di circa 165 mila dosi il nuovo invio di vaccini. Lo rende noto l'ufficio stampa del Commissario Straordinario per l'emergenza, Domenico Arcuri, in un comunicato in cui si ribadisce che la decisione di Pfizer è stata "unilaterale" e che ha "unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano. Di conseguenza, e in modo del tutto arbitrario", nella "prossima settimana a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi". Una decisione "non condivisa né comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un'asimmetria tra le singole Regioni". 

Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d'Aosta sono le uniche regioni che non avranno tagli nella distribuzione dei vaccini Pfizer-BioNTech. E' quanto emerge dalla ripartizione delle dosi (considerate ormai 6 ogni fiala e non più 5) resa nota dall'ufficio di Arcuri. L'Emilia Romagna, Lombardia e Veneto con circa 25mila dosi sono le regioni più penalizzate, poi il Lazio con 12 mila la Puglia con 11.700.

"E' davvero sconsigliabile"
utilizzare un tipo di vaccino anti-Covid per la prima dose e uno diverso per la seconda. Lo ha detto il commissario per l'emergenza, Domenico Arcuri, intervistato a Domenica In su Rai1. "Se ci si vaccina con Pfizer è consigliabile che la dose di richiamo la si faccia con lo stessa vaccino - ha spiegato -. Il termine di intervallo di tre settimane fra prima e seconda dose pensiamo che sia bene rispettarlo".

Dal 19 gennaio in Friuli Venezia Giulia "proseguirà il piano di vaccinazione solo per chi ha in programma la somministrazione della seconda dose, mentre verranno posticipate le vaccinazioni di chi si sottopone per la prima volta finché non vi sarà garanzia sui flussi di consegna dei vaccini". Lo annuncia il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, in merito al rallentamento delle forniture, che vede il Fvg fra le Regioni più colpite dai tagli. "Domani - dice - la vaccinazione prosegue come da programma, mentre chi è in agenda per la prima somministrazione da martedì, circa tremila persone, verrà ricontattato".

Al via intanto i primi richiami del vaccino anti-Covid allo Spallanzani di Roma. "Tra oggi e domani faremo il richiamo agli operatori sanitari e delle Uscar che sono stati vaccinati il 27 dicembre. Sono in tutto 130" ha detto il direttore sanitario dell'istituto Francesco Vaia. Allo Spallanzani stamattina per l'avvio dei richiami anche l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato.

"E' davvero sconsigliabile" utilizzare un tipo di vaccino anti-Covid per la prima dose e uno diverso per la seconda. Lo ha detto Arcuri, intervistato a Domenica In su Rai1. "Se ci si vaccina con Pfizer è consigliabile che la dose di richiamo la si faccia con lo stessa vaccino - ha spiegato -. Il termine di intervallo di tre settimane fra prima e seconda dose pensiamo che sia bene rispettarlo".

"Arcuri mi ha convocato per chiedermi di realizzare dei piccoli spot per una campagna di sensibilizzazione sulla necessità di vaccinarsi e io ho aderito immediatamente". Così il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore con Domenico Arcuri a Domenica In, nel corso della quale viene presentato il primo spot. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Idrogeno nuova frontiera, tutto quello che c'è da sapere

Se ne è parlato al #FORUMAutoMotive

Motori Sotto la Lente
Chiudi Idrogeno nuova frontiera, tutto quello che c'è da sapere al #FORUMautomotive (ANSA) Idrogeno nuova frontiera, tutto quello che c'è da sapere al #FORUMautomotive

Veicoli fuel cell alimentati a idrogeno: cosa c'è da aspettarsi dal futuro?

Se ne è parlato nell'ambito di #FORUMAutoMotive, con uno speciale webinar legato a questa tecnologia. In prima linea, per passare dai sogni alla realtà, c’è il settore del trasporto su gomma, già pronto ad affrontare una vera rivoluzione epocale per un comparto che rimane altamente strategico.

La filiera del trasporto si sente "pronta" ad affrontare la sfida, ma chiede una strategia mirata e infrastrutture adeguate.
“L’elettrico è un mantra al centro dell’attenzione da anni e l’idrogeno può rappresentare un notevole passo in avanti - ha sottolineato Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive -. Il trasporto pesante è il candidato numero uno per passare dalle parole ai fatti, ma ancora una volta infrastrutture e distribuzione latitano. Ci sono soltanto le linee guida. Ma resta da chiarire un elemento sottovalutato della transizione: se lo Stato dovesse rinunciare alle tasse che gravano sui carburanti convenzionali, dove andrà a recuperare i fondi che oggi sono assicurati dalle accise?”

“Il settore - ha sottolineato Raffaella Paita, presidente della Commissione Trasporti della Camera - ha bisogno di innovazione per ricerca e strategia, quindi è giusto continuare a confrontars. In questa fase - sostiene - il recovery plan svolgerà un ruolo molto importante; possiamo ottenere finanziamenti e dobbiamo convogliarli in progetti che coinvolgano l'intera filiera.

“Siamo tutti convinti sul fatto che il futuro sarà a emissioni zero - il commento di Paolo Starace, presidente di Unrae Veicoli Industriali - ma serve una coerenza d’azione perché le problematiche e i colli di bottiglia che ostacolano l’elettrico potrebbero ripresentarsi anche con l’idrogeno”.

Per Giuseppe Marotta, ad di BeMobility, componente della Euopean Clean Hydrogen Alliance “L’Italia si candida come hub internazionale, come già lo è per il gas; la sfida si gioca sull’abbattimento dei costi, con l’obiettivo di arrivare a 2 dollari/kg per l’idrogeno verde. Sarà importante - sottolonea - sincronizzare i progetti e realizzarli in modo razionale per utilizzare i sussidi efficacemente: Lo stanziamento di risorse legate all’idrogeno in Europa è di circa 2.000 miliardi di euro in fase di distribuzione dei singoli Paesi membri. Oggi l’idrogeno è diviso in tre fasce: grigio, ottenuto da un processo da gas naturale che prevede uno scarto di CO2, che costa circa 2 dollari il kg; blu, con residuo di CO2 stoccato; e verde. Quest’ultimo è quello oggi più interessante, prodotto con un totale abbattimento di CO2 e per questo è anche il più costoso, tra i 5 e i 6 dollari/kg”.

Un mix di alimentazioni è lo scenario più probabile per Gianandrea Ferrajoli, presidente di Federauto Trucks: “Non credo che nel 2030 il gasolio sparirà e l’elettrico sarà l’unica alimentazione. Lo scenario più verosimile per il settore dei trasporti, a quella data, potrebbe essere questo: diesel pulito ancora oltre il 50 per cento, idrogeno 10 per cento, Lng 15 per cento, il resto elettrico per un uso cittadino”.

“Non basta essere innovativi - conclude Domenico De Rosa, ad del Gruppo Smet -  serve accessibilità, con i costruttori che devono essere garanti di accessibilità. Ma la sostenibilità non deve essere solo ambientale, deve essere anche economica per le aziende”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Rubano auto a malata ma la restituiscono con scuse

A Bari, ritrovata dai carabinieri dopo appello social

Motori Attualità
Chiudi  (ANSA)

 "Anche noi abbiamo un cuore.
    Scusateci, non sapevamo della vostra patologia. Scusateci ancora", firmato "i ladri". E' il biglietto lasciato da ladri di buon cuore sul sedile di un'auto speciale per disabili rubata nei giorni scorsi nel parcheggio dell'ospedale Di Venere di Carbonara (Bari) e oggi è stata ritrovata dai carabinieri a Valenzano. L'auto appartiene alla famiglia di una donna barese affetta da sclerosi multipla, il suo unico mezzo, attrezzato con carrozzina e pedana per il trasporto disabili. L'appello lanciato dopo il furto sui social è diventato virale arrivando fino ai ladri.
    A dare notizia del ritrovamento dell'auto e del bigliettino è stata la figlia della donna che ieri nel suo appello sui social aveva scritto: "Mettetevi una mano sul cuore e ridatecela".
    "Grazie a tutti per averci aiutati" scrive oggi, allegando la foto del biglietto scritto dai ladri e trovato sul sedile.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Blue Monday vai via, 5 proposte per scacciare la tristezza del giorno più triste dell'anno (e anche per gli altri)

Metodo infallibile? Il decluttering, il riordino è pratica terapeutica

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Il 18 gennaio, il terzo lunedì dell'anno, è considerato il giorno più triste. Si chiama Blue Monday . foto iStock. (ANSA) Il 18 gennaio, il terzo lunedì dell'anno, è considerato il giorno più triste. Si chiama Blue Monday . foto iStock.

Maltempo, bassi livelli motivazionali, possibilità di fallimento dei buoni propositi per l’anno nuovo e giorni trascorsi dal Natale: ecco la ricetta perfetta per considerare il terzo lunedì di gennaio il giorno più triste dell’anno. Anche se non confermato scientificamente, è indiscutibile che freddo, ricordi delle recenti vacanze natalizie e il pensiero che va a quelle ancora troppo lontane, per non parlare della emergenza sanitaria e della crisi economica, ci facciano pensare che durante il Blue Monday, che quest’anno ricorre il 18 gennaio, la vita non ci stia esattamente sorridendo. Ecco dunque qualche proposta per contrastare la tristezza del Blue Monday, ma anche quella di un qualsiasi altro giorno dell'anno non propriamente felice, che Fabiana Pavone, psicologa e psicoterapeuta, ha elaborato:

1. Via allo sport. Anche una semplice camminata può essere un antidoto alla tristezza

2. Persone negative? No, grazie. Circondati di persone positive che ti facciano sorridere.

3. La solitudine può essere una risorsa: iniziamo a dedicare del tempo alla persona più importante della nostra vita: noi stessi.

4. Mai abbandonare i buoni propositi. Se gli obiettivi fissati a inizio anno iniziano a tentennare, allora, perché no, riformuliamoli.

5. Largo al cambiamento. Eliminiamo dalla nostra quello che non ci piace e impegniamoci per ottenere un nuovo obiettivo.

Il decluttering è un ottimo punto di partenza per dare il via alla nostra fase di cambiamento. Fare spazio nell’ambiente circostante è sinonimo di riordinare la propria vita, per questo il decluttering diventa una vera e propria pratica terapeutica. Si inizia con il liberare camera dopo camera, togliendo tutto il superfluo che non serve: oggetti, vestiti e persino mobili che non sono indispensabili, che ci permettono di lasciare libero spazio a pensieri freschi, nuove idee, progetti e nuovi inizi. Curiosità: analizzando la top ten dei prodotti di seconda mano più venduti nel 2020 su eBay, è emerso che lo scorso anno gli italiani hanno deciso di rivendere per la maggior parte libri: quasi 113.000 i volumi di narrativa di seconda mano a disposizione sul marketplace nel 2020 e oltre 100.000 i saggi. Seguono giochi, fumetti e graphic novel (quasi 88.000) e cellulari (quasi 56.500). E orologi – oltre 56.000 - e articoli di abbigliamento (oltre 50.000), senza tralasciare i pezzi da collezionismo: Pokémon (48.600), cartoline di paesaggi italiani (oltre 47.000) e vinili (41.600). In testa alla classifica delle regioni dove si è rivenduto di più su eBay la Lombardia, con oltre 7 milioni di articoli, davanti a Lazio (quasi 5 milioni e 200 mila) e Emilia-Romagna, con quasi 4 milioni di prodotti rivenduti.
Rivendere gli oggetti che decidiamo di dismettere incentiva un approccio sostenibile e circolare: l’acquisto di un oggetto di seconda mano impatta sull’ambiente fino a 2,5 volte in meno rispetto a un oggetto nuovo. La piattaforma si è impegnata per ridurre di 3 milioni di tonnellate le emissioni di carbonio entro il 2025, anche attraverso la promozione della rivendita di oggetti tra privati sul sito, che rappresenta un’opportunità non solo per guadagnare, ma soprattutto per dare una nuova vita a qualcosa che non ci è più utile e che può invece rendere felici altre persone.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Milano diventa apripista delle città italiane smoke free

Calo di interesse per il tabacco, ma sigarette elettroniche sempre più di moda per i giovani

Lifestyle Società & Diritti
Chiudi Dal 19 gennaio Milano è smoke free, verso lo stop totale dal fumo nelle aree pubbliche all'aperto (ANSA) Dal 19 gennaio Milano è smoke free, verso lo stop totale dal fumo nelle aree pubbliche all'aperto

Dal 19 gennaio Milano diventa apripista alle città italiane smoke free, iniziando un percorso verso lo stop totale dal fumo anche nell’aree pubbliche all’aperto. Numerosi Paesi - la Svezia tra i più rigorosi in Europa - hanno da tempo intrapreso una serie di azioni volte a migliorare la qualità dell’aria vietando il fumo, a partire proprio dai luoghi più affollati come le fermate degli autobus e i parchi giochi. Sono trascorsi ormai 18 anni da quando, il 16 gennaio del 2003, il Parlamento italiano varava la legge antifumo che bandiva il consumo di sigarette nei locali chiusi. L’applicazione arrivò due anni più tardi liberando così bar, cinema, ristoranti e uffici da perenni nuvole di fumo.
Gli italiani sono quindi pronti a questa svolta green? Per capire il loro rapporto con il fumo Trovaprezzi.it ha analizzato le ricerche effettuate tra aprile e dicembre 2020 confrontandoli con i dati registrati l’anno precedente. In generale il 2020 ha portato un calo di interesse nel comparto (-3,8% rispetto al 2019) seppur con un totale di oltre 165mila ricerche nella macro categoria dedicata agli articoli per fumatori. Agosto e dicembre sono stati i due mesi in cui si è percepito un netto calo: - 40% a dicembre rispetto allo stesso mese del 2019 e -27% nel mese di agosto (2020 vs 2019).
Un capitolo a parte meritano le sigarette elettroniche. Mentre il mondo si interroga sugli effetti di questi dispositivi sulla salute umana (esistono già molti Stati che ne hanno vietato o limitato l’uso), i milanesi si stanno chiedendo se i provvedimenti imminenti riguarderanno anche le e-cigarette.
Dall’analisi delle ricerche online di Trovaprezzi.it emerge che gli over65 non sono interessati all’acquisto online di articoli per fumatori, mentre le sigarette elettroniche sono sempre più di moda tra i giovani (18-44 anni) che totalizzano il 100% delle ricerche. Gli utenti tra i 45 e i 64 anni hanno ricercato sul web accessori e prodotti esclusivamente dedicati ai fumatori “tradizionali”. Nella differenza di genere, gli uomini sorpassano ampiamente le donne per quanto riguarda il vizio del fumo: 76% contro 24% per le sigarette elettroniche e 74% contro 26% per i “tradizionali” accessori per fumatori.

Quali sono i prodotti online che hanno attirato maggiormente l’attenzione degli italiani? Analizzando le 30 top ricerche del 2020 emergono tra i modelli di sigarette elettroniche più desiderati quelle dei brand GLO (oltre 2mila ricerche) e IQOS (circa 1,5mila). Anche coloro che utilizzano dispositivi moderni come le sigarette elettroniche preferiscono sapori tradizionali: accanto alle basi neutre (con o senza nicotina) i liquidi più cercati hanno aromi e retrogusto di tabacco (tra i più desiderati il Mexico e il Calliope di DEA). Tra gli accessori “classici” per fumatori l’attenzione si è concentrata sui prodotti fai da te: cartine (circa 12mila ricerche) e filtri (oltre 5mila) di varie dimensioni.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

21 nuove pietre d'inciampo a Roma in memoria delle vittime del nazismo

Nuova installazione 19-20 gennaio in rispetto misure anti-Covid

Legalità & Scuola Altre News
Chiudi Shoah: ricollocate a Roma pietre inciampo trafugate (ANSA) Shoah: ricollocate a Roma pietre inciampo trafugate

Dopo undici edizioni in cui sono state posizionate 336 pietre d'inciampo, per la dodicesima volta, martedì 19 gennaio e mercoledì 20 gennaio 2021 saranno installate a Roma 21 'Stolpersteine' in memoria di deportati razziali e politici. Quest'anno, rendono noto gli organizzatori dell'iniziativa Arteinmemoria sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica, l'appuntamento avverrà nel rispetto delle regole stabilite dall'ultimo Dpcm, per cui le persone presenti alle installazioni avranno l'obbligo di indossare le mascherine e di mantenere le debite distanze.
    Curato da Adachiara Zevi, il progetto si avvale di un Comitato scientifico composto da Anna Maria Casavola, Annabella Gioia, Elisa Guida, Antonio Parisella, Liliana Picciotto, Micaela Procaccia e Michele Sarfatti; e di un Comitato organizzativo composto da Bice Migliau e Sandra Terracina.
    L'idea di Gunter Demnig risale al 1993 quando l'artista è invitato a Colonia per una installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti. Sceglie il marciapiede prospiciente la casa in cui hanno vissuto i deportati e vi installa altrettante "pietre d'inciampo", sampietrini del tipo comune e di dimensioni standard (10x10 cm.). Li distingue solo la superficie superiore, perché di ottone lucente. Su questa sono incisi: nome e cognome età, data e luogo di deportazione e, quando nota, la data di morte. I primi Stolpersteine sono stati installati a Colonia nel 1995; da allora questa straordinaria mappa della memoria europea si è estesa sino a includere oltre 50.000 pietre.
    Tra le pietre d'inciampo quest'anno quella dedicata alla memoria di Amelia Coen (Via Caserta, 4) una anziana signora portata via dalla sua casa durante il rastrellamento degli ebrei romani il 16 ottobre come Grazia Ajò, Mario ed Emma Di Veroli (Via Portico d'Ottavia, 9) quest'ultima una bambina di solo due anni assassinata il giorno dell'arrivo ad Auschwitz con sua madre, che avvertita dell'arresto della sua famiglia l'aveva raggiunta salendo sul camion dei deportati. Tra i martiri ricordati anche Mario Carucci (Vicolo del Gelsomino) militare paracadutista, Camilla Pavoncello, Clelia Pavoncello, Letizia Terracina (Via di S. Ambrogio, 30), e poi Domenico Ricci (Via Tor de' Schiavi, 50) impiegato Eiar, di famiglia antifascista, in contatto con i membri del Partito d'Azione e protagonista di atti di sabotaggio e di requisizione di armi presso l'aeroporto di Centocelle, il Forte Casilino e lo stabilimento di armi Breda, fucilato con i suoi compagni alle Fosse Ardeatine.
    Antonio Risi, (Via Malachite, 22) preso dai tedeschi e dai fascisti nel rastrellamento di Pietralata, Alberto Spizzichino, Costanza Di Porto, Norina Spizzichino, Armando Pace che saranno ricordati in Piazza San Cosimato, 63. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ztl: a Palermo sospesa fino al termine "zona rossa"

Deciso da sindaco Orlando e assessore Catania

Motori Attualità
Chiudi  (ANSA)

Su indicazione congiunta del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e dell'assessore alla Mobilità, Giusto Catania, gli uffici comunali emetteranno un provvedimento di proroga della sospensione della Ztl centrale diurna e notturna fino al termine dell'attuale condizione di "zona rossa" per Palermo, salvo ulteriori proroghe. Lo dice il comune di Palermo. L'ultima proroga stabilita per la sospensione della Ztl era fino a domani 17 gennaio. 
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ralph Lauren e gli altri big della moda Usa in pista per l'insediamento Biden/Harris

Non e' business abituale in era Covid e dopo Capitol Hill

Lifestyle Moda
Chiudi US House of Representatives impeach US President Donald J. Trump for the second time (ANSA) US House of Representatives impeach US President Donald J. Trump for the second time

Fresco di polemiche per la copertina "troppo casual" di Kamala Harris su "Vogue", il mondo della moda torna in pista per l'Inauguration Day. Ma in un 20 gennaio diverso dagli altri - il centro di Washington blindato per timore di disordini, oltre 400 mila vittime dall'inizio del Covid - il fashion system e' stato al gioco, tenendosi in disparte per non suonare una nota stonata nel cerimoniale sottotono dell'insediamento. Non e' piu' business as usual: non ci sara' pubblico alle cerimonie, niente parata da Capitol Hill alla Casa Bianca e neanche, la sera, i balli inaugurali che per la capitale della politica rappresentavano l'equivalente del red carpet degli Oscar.
I vip della moda, cio' nonostante, sono al lavoro. La segretezza e' di rigore ma Joe Biden dovrebbe vestire Ralph Lauren, ha appreso il quotidiano di settore "Women's Wear Daily": l'abito del 20 gennaio sarebbe un esempio di "made in Usa", confezionato nella storica fabbrica Hickey Freeman a Rochester nello stato di New York. Quattro anni fa, nella stessa occasione, Melania Trump si presento' con un Ralph Lauren di panno double azzurro polvere che fu criticato da molti come "Jackie Kennedy vorrei, ma non posso". Ed ecco dunque che Jill Biden, spesso vestita da Lauren in passato (da ultimo alla Convention Democratica), per il suo primo giorno da First Lady starebbe guardando altrove. 
Tra gli stilisti che potrebbero vestire sia lei che la vicepresidente Kamala Harris, in pole c'e' Gabriela Hearst, nominata un mese fa direttrice artistica di Chloe, ma anche Wes Gordon designer di Carolina Herrera e poi Donald Deal, Christian Siriano, Prabal Gurung, LaQuan Smith, Oscar de la Renta e Brandon Maxwell. Per non sbagliare, Wwd cita anche Joseph Altuzarra, Vera Wang, Tory Burch, Tom Ford, Michael Kors, Christopher John Rogers e Victor Glemaud come i papabili per le "mise" della "prima" e della "seconda" famiglia.
Se sara' dunque un insediamento "all american", sara' anche, dal punto di vista della moda, un'occasione all'insegna dell'inclusione. "Fortunata" per aver avuto l'onore di disegnare una felpa Biden-Harris in vendita in questi giorni nel negozio virtuale del Comitato per l'Insediamento, l'uruguayana di nascita Hearst ha gia' vestito Jill per uno dei dibattiti presidenziali: "La ammiro perche' ha dedicato la vita al pubblico servizio". Mentre per LaQuan Smith, 32enne afro-americano di Queens, che ha presentato opzioni sia per la Biden che per la Harris, "con questo presidente ci sara' un cambiamento. Dunque e' un momento per celebrare, a dispetto dell'anno orribile che abbiamo passato"

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Studenti Erasmus puliscono un fiordo della Costiera amalfitana FOTO e VIDEO

A causa delle forti mareggiate, sulla battigia si erano accumulati diversi rifiuti

Ambiente & Energia Rifiuti & Riciclo
Chiudi Volontari stranieri ripuliscono il Fiordo di Crapolla (ANSA) Volontari stranieri ripuliscono il Fiordo di Crapolla

L'Area marina proteta di Punta Campanella, in penisola sorrentina e amalfitana, grazie a Project mare Erasmus, un gruppo di studenti stranieri ha ripulito il Fiordo di Crapolla, a Massa Lubrense. A causa delle forti mareggiate, sulla battigia si erano accumulati plastica, polistirolo, scarpe, vetro, barattoli e quant'altro. Gli studenti sono due tunisini, due lettoni, un portoghese, uno spagnolo, un francese e un croato. La spiaggia è sul versante della costiera amalfitana ed è raggiungibile solo via mare o attraverso un sentiero che insiste ai margini di una piccola cascata che arriva fino al mare.

Gli studenti resteranno nell’area marina fino al 6 aprile. Tante le attività che svolgono coordinati dall’Amp: presidio e monitoraggio nella Baia di Ieranto a bordo di canoe, progetti di educazione ambientale nelle scuole con il Cea (Centro Educazione Ambientale) Punta Campanella, la Pro Loco di Massa e la Capitaneria di Porto, forniscono informazioni sulle regole del parco a diportisti e turisti. Contemporaneamente gli studenti studiano la lingua e la cultura italiana, oltre a praticare kayak e snorkeling osservando le bellezze dei fondali del mare di Punta Campanella.

Studenti Erasmus puliscono un fiordo della Costiera amalfitana

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Covid: I casi 16.310, 475 le vittime, il tasso di positività sale al 6,3%

I nuovi dati del ministero della Salute, in calo di 2 unità i pazienti in terapia intensiva in Italia nelle ultime 24 ore

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Gente in strada a Torino, archivio (ANSA) Gente in strada a Torino, archivio

 Sono 16.310 i tamponi (compresi i test antigenici, conteggiati da venerdì) positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 475. Venerdì si erano registrati 16.146 nuovi casi e 477 vittime.

Sono 260.704 i test per il coronavirus (molecolari e antigenici) effettuati in Italia nelle ultime 24 ore. Venerdì erano stati 273.506. Il tasso di positività è al 6,3%, in aumento rispetto al 5,9% di venerdì (+0,4%).

Sono in calo di 2 unità i pazienti in terapia intensiva in Italia nelle ultime 24 ore, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite, secondo i dati del ministero della Salute. Gli ingressi giornalieri in terapia intensiva sono 170. In totale i ricoverati in rianimazione sono 2.520. I pazienti in area medica sono invece in diminuzione di 57 unità rispetto a venerdì, portando il totale a 22.784.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Tornano i fine settimana senz'auto a Perugia

Dal 23 gennaio fino al 31 marzo

Motori Attualità
Chiudi  (ANSA)

Dal 23 e 24 gennaio fino al 31 marzo prossimo torna, come ogni anno, la chiusura al traffico all'interno del centro abitato di Perugia e di Ponte San Giovanni nei fine settimana, in attuazione di quanto richiesto dal Piano regionale della qualità dell'aria. I veicoli non potranno circolare dalle 8 alle 16, a meno che non siano vetture elettriche e ibride, alimentate a gas metano e Gpl, veicoli oggetto di deroga specifica (forze armate, polizia, pronto soccorso, vigili del fuoco, protezione civile, trasporto pubblico, trasporto disabili, auto mediche, pronto intervento, turnisti, trasporto merci deperibili e stampa, e altri), o non vi siano almeno tre persone a bordo. Solo in questi casi, infatti, è autorizzata la circolazione. È previsto, invece, il divieto permanente di accesso e circolazione per i veicoli Euro 0. 
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Fendi, c'è luce in fondo al tunnel

L'ottimismo del colore nella ricerca della nuova normalità

Lifestyle Moda
Chiudi  (ANSA)

'What is normal today?' si chiede Silvia Venturini Fendi nel brano creato da Alessio Natalizia - Not Waving che fa da colonna sonora al videoclip diretto da Nico Vascellari con cui Fendi presenta a Milano la collezione per il prossimo inverno. Una proposta che da una parte "riflette il momento in cui viviamo - racconta la designer - dall'altra vuole essere uno sguardo ottimista sul futuro". "Speriamo di poter tornare a essere insieme il prossimo inverno, con più gioia e buon umore" si augura la stilista, guardando al giorno in cui "avremo voglia di camminare per le strade con un cappotto o un piumino colorato, che ci facciano sentire protetti ma con una dose di colore terapeutica". E sono giubbini imbottiti, piumini, pantaloni in giallo, fucsia, azzurro quelli che chiudono lo show, a rappresentare un po' "la luce in fondo al tunnel". La collezione parte da toni neutri come l'avorio e il cammello, declinati in quelle proposte confortevoli e adatte allo smart working, diventate ormai quotidiane: giacche-camicia, maglie componibili, camicie pigiama, pantaloni di maglia, bermuda trapuntati, giacche e cappotti che occasionalmente rivelano la costruzione attraverso lampi e aperture o sono completamente reversibili. Poi arrivano cappotti e maglioni ricamati, montoni e pellicce intarsiate con le stampe-scarabocchio create dall'artista inglese Noel Fielding, abbinate a vestaglie e pigiama di seta con il piping, come se fossero abiti da notte e, infine, gli imbottiti trapuntati e coloratissimi, in un passaggio ideale tra presente e futuro, ma anche tra gli stati d'animo che "viviamo ogni giorno, passando dall'ottimismo al pessimismo in base alle notizie che ci arrivano. Il vaccino - dice Silvia Venturini - ci fa ben sperare e poi, se sei madre, nonna, devi vedere per forza la fine di questo incubo". In attesa di tempi migliori, "ognuno di noi - riflette la designer - per non perdere la ragione deve trovare la sua normalità". Per lei lo è stato recuperare il tempo, cimentarsi in cose nuove come la fotografia, e soprattutto rendersi conto che "si può vivere in maniera più semplice, senza isterismi, perché non siamo gli scienziati che studiano il vaccino". Per la moda, "la nuova normalità forse sarà non avere diktat, mantenere - conclude - l'individualità". Pensando a quando si tornerà a viaggiare, accessori che si rifanno al mondo del travel, proposti in miniatura: mini-bauli, zainetti come mini trolley, borse a mano come packaging. Un giro del mondo intorno a casa con stivaletti che si scompongono, diventando pantofole nel passaggio da fuori a dentro.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Marisa Rodano, 100 anni di lotta per le donne, a lei si deve la mimosa dell'8 marzo

Militante antifascista e femminista, alle ragazzi di oggi dice 'non date per scontati i diritti'

Lifestyle People
Chiudi Marisa Rodano (ANSA) Marisa Rodano

Un secolo di militanza antifascista e femminista. E’ la testimonianza di vita di Marisa Rodano, 100 anni il  21 gennaio, simbolo di lotta tenace e costante per le libertà di uomini e donne. Le donne, soprattutto. Per le quali non si è risparmiata sia nelle aule parlamentari sia nelle piazze, e alle quali ha donato un regalo prezioso, diventato emblema della Giornata internazionale della Donna: la mimosa. A lei si deve infatti questa fortunata scelta, ben 75 anni fa. Era l’8 marzo 1946.

“Era il primo 8 marzo che si celebrava nell’Italia ormai libera e la scelta della mimosa come fiore della Giornata Internazionale della donna venne da sé”. Tutto è avvenuto a Palazzo Giustiniani in una riunione del Comitato direttivo dell’Udi dove si discuteva della necessità di scegliere un fiore-simbolo: “Rammento che passammo in rassegna diverse possibilità: scartato il garofano, già legato al Primo maggio, esclusi gli anemoni perché troppo costosi, la mimosa sembrava convincente, perché, almeno nei dintorni di Roma, fioriva abbondante e poteva esser raccolta senza costi sulle piante che crescevano selvatiche. Fu così — è questo il fotogramma che rivedo — che disegnai un approssimativo rametto di mimosa con l'apposito punteruolo che incideva la cera, sul cliché, con il quale sarebbe stata ciclostilata la circolare per i comitati provinciali”. Lo racconta la stessa Marisa Rodano in un’intervista a Vittoria Tola, già Responsabile nazionale dell’Udi, in un libro prossima uscita (‘Mimosa in fuga’, ed. Carthusia), dove però non ama ostentare questa maternità: “Nel Lazio e nel Sud, dove la pianta cresce spontanea, spesso fiorisce assai prima dell'8 marzo. Quando ero dirigente dell’Udi di Roma, ne facevamo venire quintali e trascorrevamo intere giornate a dividerla e a farne mazzetti, era duro. Certo in quei giorni mi sarei ben guardata dal rivendicare con le mie compagne la maternità di quella scelta”.
La mimosa allora era anche il simbolo di lotta delle donne, mobilitate per i propri diritti, primo fra tutti il voto, e questo fiore gioioso veniva diffuso dalle donne, insieme ai volantini e al giornale ‘Noi Donne’, che a volte venivano fermate dalla polizia. “Mi ricordo che venivano sequestrati i mazzetti di mimosa, venivano fermate le donne. Ci organizzammo – afferma ancora Rodano - anche perché Giuseppe Di Vittorio, che allora era Segretario Generale della CGIL, facesse un giro per il comune di Roma ad offrire la mimosa alle donne”. 
Nata a Roma - per una curiosa coincidenza lo stesso giorno e lo stesso anno in cui Antonio Gramsci diede vita al Pci (partito in cui ha militato, insieme al marito, Franco Rodano) - Marisa Cinciari Rodano ha cominciato il suo attivismo come partigiana e antifascista (fu anche arrestata nel maggio 1943 e detenuta nel carcere delle Mantellate fino al 25 luglio), ha militato nel Movimento dei Cattolici Comunisti e nei Gruppi di difesa della donna (GDD). E’ stata fra le fondatrici dell’Udi (Unione donne Italiane, ora Unione donne in Italia) di cui è stata anche presidente. E, fra le tante cariche e partecipazioni, deputata (è stata la prima vicepresidente donna di Montecitorio), senatrice e europarlamentare. Ma è il suo sguardo al mondo femminile, all’emancipazione delle donne, il tratto distintivo della sua vita sociale. Un mondo che si sta organizzando per festeggiarla, come merita, in questo compleanno eccezionale.

Un mondo a cui lei ancora guarda con tanta attenzione: “Oggi le giovani pensano che i loro diritti ci siano sempre stati, ignorano completamente che c’è stata un’epoca nella quale bisognava lottare per conquistarli. Il meccanismo di dimenticanza negli ultimi 25 anni è troppo forte. La memoria è corta e resa anche più corta dai media e dal modo in cui si pensa e si comunica”. Poi, “non è un fiore che determina le lotte ma sono le lotte che determinano il significato del fiore”. Quando le si chiede come vede il futuro? Risponde: “Lottando come sempre”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Tra Ischia e Procida al via censimento dei cetacei

Le uscite di monitoraggio si svolgeranno da gennaio ad aprile a bordo di Jean Gab, il cutter di Oceanomare Delphis

Ambiente & Energia Animali
Chiudi Al via il monitoraggio invernale dei cetacei nell'Amp Regno di Nettuno (ANSA) Al via il monitoraggio invernale dei cetacei nell'Amp Regno di Nettuno

Scatta tra Ischia e Procida il monitoraggio invernale dei cetacei nell'Area marina protetta (Amp) "Regno di Nettuno". L'obiettivo è quello distudiare la distribuzione dei cetacei durante i mesi freddi e assicurare una conoscenza sistematica delle specie presenti nelle acque dell'area protetta. Il progetto è promosso dall'Amp con Oceanomare Delphis. Nell'area di studio sono presenti sette specie di cetacei; tra queste, capodoglio (Physeter macrocephalus) e delfino comune (Delphinus delphis) descritte come "minacciate" dalla Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

"Come in tutto il Mediterraneo - spiegano dall'Amp - le specie presenti in queste acque, sono soggette a pressioni di natura antropica che impatta questi animali sia a livello di singoli individui che di popolazioni. Per gli individui, i pericoli sono rappresentati principalmente dalle catture incidentali negli attrezzi da pesca e dalle collisioni accidentali con imbarcazioni. L'impatto sulle popolazioni è invece principalmente causato dalla degradazione dell'ambiente.

Inoltre, l'area di studio è soggetta ad una elevata concentrazione di traffico marittimo mercantile e da diporto che, oltre ad incrementare in maniera esponenziale il rischio di collisioni con i singoli individui, causa disturbo acustico al sofisticato apparato di produzione e ricezione dei suoni di cui sono dotati i cetacei".

Le uscite di monitoraggio si svolgeranno da gennaio ad aprile a bordo di Jean Gab, il cutter di Oceanomare Delphis attrezzato per la ricerca sui cetacei. Oltre al monitoraggio visivo e alla foto-identificazione degli animali, i ricercatori imbarcati utilizzeranno un sistema di idrofoni trainato in grado di captare le vocalizzazioni degli animali presenti nell'area.

"Avere nelle nostre acque mammiferi così carismatici ed importanti dal punto di vista ambientale è un vero e proprio privilegio. - sottolinea Antonino Miccio, direttore dell'Amp Regno di Nettuno - tutelarli e divulgare questa biodiversità, che costituisce un innegabile valore aggiunto per i nostri territori, sono precise due priorità per la nostra area marina protetta".

"La campagna di monitoraggio invernale dei cetacei nel Regno di Nettuno aggiungerà importanti e fondamentali informazioni utili alla migliore tutela e salvaguardia delle specie presenti", aggiunge Barbara Mussi, presidente di Oceanomare Delphis. Oceanomare Delphis Onlus svolge da 30 anni rilievi e censimenti sui cetacei nelle acque delle isole Flegree nel periodo primavera-autunno; grazie ai dati raccolti e poi pubblicati, nel 2017 la Marine mammal protected areas (Imma) task force dell'Iunc ha riconosciuto le acque di Ischia e Ventotene come Important Imma con delfino comune, tursiope, Tursiops truncatus, e balenottera comune, Balaenopteraphysalus, come specie chiave. La stessa designazione è stata conferita agli Arcipelaghi Campano e Pontino con capodoglio, Physetermacrocephalus, come specie chiave. Nel corso dei monitoraggi svolti da Oceanomare Delphis Onlus nell'area oggetto di studio sono stati fotoidentificati sinora 94 delfini comuni (Delphinus delphis), 97 capodogli (Physeter macrocephalus), 207 tursiopi (Tursiops truncatus) e 48 grampi (Grampus griseus).

Naturalmente gli individui presenti nelle acque del Regno di Nettuno sono molti di più: vanno considerati anche gli avvistamenti segnalati dai diportisti e di cui non si è in possesso di materiale fotografico. Inoltre è stata documentata la presenza di altre specie tra cui stenella striata (Stenella coeruleoalba), globicefalo (Globicephala melas), balenottera comune (Balaenoptera phisalus) e zifio (Ziphius cavirostris), megattera e pseudorca.   

( martino.iannone@ansa.it )

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Speranza, a Pfizer chiediamo il rispetto dei patti

L'azienda, piano per limitare ritardi vaccino a una settimana

Salute & Benessere Sanità
Chiudi  (ANSA)

"La campagna vaccinale italiana e' partita con il piede giusto, siamo a 1 milione 100mila dosi e il numero crescera' ancora, siamo il primo paese dell'Unione europea. Le cose si sono messe nel modo giusto, ma chiediamo a Pfizer di rispettare i patti, chiediamo serieta' e rigore": lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, durante un suo intervento a "Stasera Italia Weekend" su Rete 4. "Ci dicono che dalla prossima settimana si tornera' alla normalita' - ha aggiunto - ma siamo rigorosi e chiediamo che venga rispettato tutto nel dettaglio. La macchina ha bisogno di assoluta puntualita'".

Pfizer e BioNTech hanno annunciato "un piano" che dovrebbe ridurre a una settimana i ritardi nelle consegne del vaccino anti-Covid, che l'Europa temeva si prolungassero per 3-4 settimane. Il piano "permetterà di aumentare la capacità di produzione in Europa e di fornire molte più dosi nel secondo trimestre", si legge in un comunicato congiunto. "Torneremo al calendario iniziale di distribuzione all'Ue a partire dalla settimana del 25 gennaio, con un aumento delle consegne dalla settimana del 15 febbraio - prosegue la nota -. Per farlo, alcune modifiche al processo di produzione sono ormai necessarie".

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Dpcm, cosa si può fare fino al 5 marzo

Ok recarsi nelle seconde case anche fuori dalla propria Regione

Motori Attualità
Chiudi Dpcm, cosa si può fare fino al 5 marzo (ANSA) Dpcm, cosa si può fare fino al 5 marzo

Per addolcire un po' il lockdown morbido che dal 17 gennaio vige di nuovo in quasi tutta Italia - con 2 regioni rosse e 12 arancioni - c'è il permesso di andare nelle seconde case. Palazzo Chigi ha chiarito che in base al nuovo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) saranno raggiungibili anche fuori della propria regione. Lombardia e Sicilia, rispettivamente epicentro della pandemia nella prima ondata e nuovo scenario di diffusione del virus, si avviano al 'rosso' con spirito opposto.

Rosse la Lombardia, la Sicilia e  la Provincia autonoma di Bolzano. Cinque le regioni che restano in fascia gialla: Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana e Molise, così come la Provincia autonoma di Trento. Tutte le altre saranno arancioni, per un Paese che in gran parte manterrà le restrizioni del periodo natalizio di fronte a una circolazione sempre molto minacciosa del virus. "Le ordinanze sono costruite sulla base di dati oggettivi e indirizzi scientifici - ricorda il ministro della Salute Roberto Speranza -. Hanno la finalità di contenere il contagio in una fase espansiva dell'epidemia. Per questo rispettarle è decisivo se non si vuol perdere il controllo del contagio".

E così fino al 5 marzo diffuse chiusure di attività commerciali, piscine e palestre, autocertificazioni per gli spostamenti, coprifuoco dalle 22 alle 5, asporto dai bar solo fino alle 18. Nelle zone gialle invece nei giorni feriali riapriranno i musei con accessi contingentati. Il divieto di spostamento tra regioni durerà fino al 15 febbraio, mentre un miraggio rimane al momento la zona bianca - con tutto riaperto -, nuova invenzione cromatica per la quale bisognerà aspettare un calo drastico della curva. Fanno eccezione le seconde case. Come anticipato dal Corriere della Sera, fonti di Palazzo Chigi hanno confermato che "è comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione" e, diversamente dal decreto di Natale, non è specificato il divieto degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione, che si trovi in una regione in fascia gialla, arancione o rossa. L'unico limite riguarda il fatto che potrà spostarsi soltanto il nucleo familiare.

In Valle d'Aosta spostamenti consentiti dalle 5 alle 22 su tutto il territorio regionale, capoluogo compreso: è quanto prevede un'ordinanza del presidente della Regione Erik Lavevaz, dopo la collocazione in zona arancione. Intanto nell'ultimo giorno, giallo per tutti, prima della nuova stretta, nelle grandi città molta gente in strada, specie nelle regioni che da domani saranno arancioni o rosse. A Roma vigilia spensierata con gruppetti di turisti e sul litorale famiglie in gita. A Torino vie del centro affollate e calca sotto i portici, code fuori dai negozi e dehors dei bar al completo. Per Lazio e Piemonte arriva la zona arancione. In aumento i controlli delle forze dell'ordine. Sono 1.364 le persone sanzionate e 19 quelle denunciate ieri - in salita rispetto alla media del periodo -, secondo il ministero degli Interni. Sono stati controllati 16.274 attività o esercizi commerciali, 106 titolari sono stati sanzionati, 29 locali sono stati chiusi. Cifre sulle quali probabilmente incide la protesta dei ristoratori #ioapro. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Mercedes CLA 250e Shooting Brake, la SW sportiva e ibrida

Linea filante, tecnologia al top con MBUX e Energizing pack

Motori Prove e Novità
Chiudi Mercedes CLA 250e Shooting Brake (ANSA) Mercedes CLA 250e Shooting Brake

Le station wagon non sono di certo le preferite dal mercato ma nonostante ciò continuano ad avere ancora un certo appeal per chi è alla ricerca di spazio e versatilità. Se poi a tutto questo si aggiunge il lusso Mercedes e la sportività che da sempre contraddistingue del brand di Stoccarda, allora il divertimento è davvero assicurato.
La nuova CLA Shooting Brake strizza leggermente l'occhio alla sorella maggiore CLS, ma con prezzi decisamente più contenuti (si parte da circa 34mila euro) e con la possibilità di una declinazione ibrida plug in.


Rispetto alla versione precedente cambiano le proporzioni: 48 millimetri più lunga di prima, 53 più larga, ma 2 più bassa. .
L’abitacolo è caratterizzato da un'interfaccia utente intelligente e da un design decisamente accattivante. Dal frontale con il tipico “sharknose” alla fiancata ampia e pulita, il design presenta linee atletiche ma eleganti, mentre la coda è scolpita in modo discreto e offre alla CLA Shooting Brake un vantaggio importante in termini di funzionalità.


Con il suo stile raffinato ed esclusivo, la nuova CLA Shooting Brake, ora disponibile anche con la tecnologia EQ power ibrida plug in, è declinabile in quattro versioni: Executive, Business, Sport e Premium.
CLA Shooting Brake ha una presenza imponente sulla strada e un aspetto atletico da ogni prospettiva (grazie anche al coefficiente aerodinamico Cx 0,26) . Con i suoi 871 millimetri l'apertura di carico è nettamente più larga del modello precedente (che era di 635 mm). Inoltre il portellone posteriore può essere aperto anche senza mani, grazie alle funzioni Easy-Pack e Hands-Free Access.
Negli interni la nuova CLA Shooting Brake preserva l'atmosfera moderna, fresca e raffinata della Coupé, offrendo più spazio agli occupanti. Le funzionalità digitali di questo modello tecnicamente affine alla CLA sono integrate negli interni in modo innovativo, sia dal punto di vista tecnico che formale.
Grazie all’ MBUX (Mercedes-Benz User Experience) con sistema intelligente di assistenza per gli interni e riconoscimento vocale perfezionato, gestire un numero sempre maggiore di funzioni diventa più semplice e naturale.
A livello tecnologico, è possibile disporre dell'Energizing pack per un viaggio all'insegna del benessere, per un'interfaccia auto-utente ancora più diretta e immediata.


CLA Shooting Brake ha una presenza imponente sulla strada e un aspetto atletico da ogni prospettiva.
Questa versione vanta un consumo di carburante combinato di 1,6-1,4 l/100 km ed emissioni di CO2 combinate 37-33 g/km, con un consumo di energia elettrica combinato 15,5-14,8 kWh/100 km.
Al piacere di guida (elettrica) si combina l'idoneità all'uso quotidiano, con un’autonomia elettrica di 71-79 km (NEDC) ed una potenza elettrica di 75 kW. Insieme al motore a quattro cilindri da 1,33 litri garantisce una potenza complessiva di 160 kW (218 CV) e una coppia complessiva di 450 Nm.
Per la prima volta in Mercedes-Benz, il motore a combustione interna è avviato esclusivamente dal motore elettrico.
I nuovi modelli possono essere ricaricati con corrente alternata o continua. La ricarica in corrente continua da 24 kW richiede circa 25 minuti per portare il livello di carica dal 10 all'80%.
Insomma, con CLA Shooting Brake ibrida plug anche i lunghi viaggi diventano un’esperienza rilassante all’insegna del comfort e dello stile lounge che un brand come quello della Stella è sempre in grado di offrire ai suoi clienti.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

In auto con specchietto rotto per truffare automobilisti

A Caserta bloccato da Polizia dopo 'colpo' ai danni di anziano

Motori Attualità
Chiudi  (ANSA)

Girava per le strade di Caserta in auto con lo specchietto esterno lato passeggero rotto, per poter così truffare ignari automobilisti. Ma è stato sorpreso dai poliziotti proprio mentre trattava il risarcimento con una vittima; ed è finito in manette. Protagonista un napoletano di 40 anni, in trasferta a Caserta con un'auto con lo specchietto rotto; la vettura è stata segnalata più volte al 113, così un'auto del Reparto Volanti della Questura di Caserta si è messa sulle tracce dell'Audi, fino a rintracciarla in viale Lincoln.

Qui un poliziotto si è avvicinato al 40enne che aveva appena messo in atto la truffa dello specchietto ai danni di un anziano di 70 anni. "Mi hai rotto lo specchietto, mi devi pagare" diceva il truffatore al 70enne, piuttosto impaurito ma disposto a risarcirlo. Un testimone ha confermato che tra l'Audi e l'auto dell'anziano non c'era però stato alcun impatto, così è scattato l'arresto per il 40enne, accusato di truffa aggravata. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

A Roma tornano attivi i varchi Ztl dal 16 gennaio

Centro Storico, Tridente, Trastevere, Testaccio e San Lorenzo

Motori Attualità
Chiudi  (ANSA)

Da sabato 16 gennaio 2021, i varchi della Zona a traffico limitato (Ztl) del Centro Storico, Tridente, Trastevere, Testaccio e San Lorenzo torneranno attivi secondo gli orari consueti. Lo rende noto il Campidoglio. Tutti i dettagli sono disponibili sul sito di Roma servizi per la mobilità: romamobilita.it.

L'Amministrazione capitolina ha, altresì, deciso che i varchi della Ztl potranno essere sospesi ogni qualvolta il Lazio entrerà in zona rossa per l'emergenza Covid-19. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Giornata Mondiale della Pizza: perché mangiarla ci rende… felici

Contribuisce a migliorare il nostro umore (a patto di non eccedere!)

Lifestyle Food
Chiudi null (ANSA) null

Dalla classica margherita alle versioni di fantasia (fichi e pecorino, scarola cruda e bufala, pesto e ricotta, baccalà e datterini, per citare alcune varianti moda): la pizza si ama. Il più iconico piatto della tradizione gastronomica italiana, ampiamente esportato nel mondo, è così trasversalmente apprezzato da meritare persino una ricorrenza ad hoc. La Giornata Mondiale della Pizza si celebra infatti ogni anno il 17 gennaio (data scelta in onore di Sant’Antonio Abate, patrono dei pizzaioli), a partire da quando, nel 2017, l’Arte tradizionale del pizzaiuolo napoletano è stata riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale dell’umanità.

Bontà e semplicità: questi i “segreti” alla base del successo di questo prodotto simbolo della cucina del Bel Paese. Del resto, la pizza altro non è che un impasto di farina, acqua, sale e lievito, insaporito nella sua versione più classica da olio, pomodoro, mozzarella e basilico. Un piatto veloce, economico, gustoso e relativamente facile da riprodurre – come molti hanno sperimentato negli ultimi mesi, loro malgrado, improvvisandosi con alterni successi “pizzaioli” nei duri periodi di lockdown. Infatti, anche se impossibilitati a recarsi in pizzeria, la maggior parte degli italiani non ha voluto rinunciare al proprio appuntamento settimanale con questo gustoso piatto. Per abitudine, o perché rappresenta un alleato importante per la nostra serenità? La pizza, se consumata con moderazione, può in effetti contribuire a migliorare notevolmente il nostro umore. Non solo per la sua bontà o perché viene generalmente associata a momenti di convivialità in famiglia e con gli amici: il mix di nutrienti che la compongono, come i carboidrati complessi e le vitamine del gruppo B, oltre a regalare energia influenzano infatti la produzione dei neurotrasmettitori legati al benessere, regalandoci una sensazione di positività diffusa.

“La pizza è un alimento che può dirsi completo dal punto di vista nutrizionale, in quanto contiene carboidrati, la base della pizza, proteine, fornite per esempio dalla mozzarella, e lipidi, olio extra vergine. Quindi possiamo definirlo un buon alimento per fornirci i macro e micronutrienti importanti” commenta la Prof.ssa Silvia Migliaccio, endocrinologa di Top Doctors. Un ruolo cruciale è giocato dai carboidrati che, prosegue l’esperta, sono “macronutrienti importanti per fornire una quota di sostanze in grado di attivare una serie di meccanismi nel nostro organismo, inducendo un senso di benessere. In particolare, la presenza di triptofano nell’impasto della pizza, può svolgere un ruolo chiave nell’incrementare i livelli di serotonina, migliorando quindi il tono dell’umore”.

Insomma, la pizza fa bene alla nostra felicità. A patto, però, di non eccedere. “Nelle abitudini di molti italiani la pizza settimanale è un appuntamento fisso e quindi possiamo sostituirla ad un pasto senza problemi una volta alla settimana. Rischiamo di eccedere quando per esempio siamo in un regime ipocalorico per una situazione di sovrappeso o di obesità oppure quando si prende la pizza più frequentemente durante la settimana. È un alimento buono, completo, gratificante ma può anche essere molto ricco in calorie e quindi se assunto frequentemente ed in quantità superiori a quelle suggerite, può, se non compensato da un’attività fisica adeguata, aumentare il rischio di sviluppare obesità e patologie metaboliche” conclude l’endocrinologa. La parola d’ordine, quindi, come sempre, è non esagerare: restando nelle giuste quantità, e in assenza di patologie o intolleranze, la pizza è davvero adatta a tutti!

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

L'uomo sempre più green riscopre la maglieria

Le tendenze da Pitti Uomo da Cucinelli a Herno nella stessa direzione

Lifestyle Moda
Chiudi Cucinelli FW 2021 2022 (ANSA) Cucinelli FW 2021 2022

Le tendenze dello stile che verrà, della nuova eleganza maschile per la stagione autunno/inverno 2021-22,  emerse da Pitti Uomo, forse a causa, o per merito della pandemia che ci ha costretti tutti a stare più a casa, fanno emergere un uomo nuovo dall'anima più green, più rispettoso dell'ambiente, attento alla qualità, alla provenienza e alla lavorazione dei capi che indossa. Ma anche alla eco-sostenibilità delle sue scelte, che in fatto di eleganza, privilegiano uno stile meno formale e ingessato, anzi decisamente più morbido, tendente all'homewear, vista la grande quantità di maglieria delle proposte del salone fiorentino.
Esempi di guardaroba centrati su questi temi sono le nuove collezioni di Cucinelli, che privilegia il cachemire e i colori naturali per giacche e piumini e sostituisce camicia e cravatta con il maglione dolcevita. Ma, anche Herno Globe che propone capi in materiali di ricerca decomponibili totalmente in discarica nell'arco di 5 anni. Lardini che presenterà la sua collezione in digitale su Pitti Connect il 21 gennaio, fa sapere che è in totale connessione con la natura: colori caldi (legno, verde foglia, arancio, zucca) e un desiderio di vivere più slow, cotoni naturali e nylon per i capi tecnici. Un riferimento all'arte di Giuliano Mauri. La linea Lardini by Yosuke Aizawa ha un mood classico e un design inovativo tipico dello stilista giapponese. Gabriele Pasini rende omaggio alla città di Modena, dove vive e lavora e dove aprì il suo primo negozio 25 anni fa. La collezione racconta la città in un viaggio cromatico interpretato da un mix di tessuti, colori e fantasie che rispecchiano il suo concetto di eleganza, in continuo dialogo con lo streetwear. Con il marchio Gran Sasso focus sulla maglieria. L'iconico Air Wool è proposto in lavorazioni a intarsio zig-zag, con rombi e trecce a contrasto. Morbidezza e volume intervengono sul nuovo tessuto in lana cotta a effetto rasato utilizzato per la giacca camicia e il bomber zip. La giacca in maglia si conferma capo must-have del guardaroba del nuovo maschio. Nelle versioni tinta unita e fantasia, è realizzata in Felted Cashmere, Rain Wool e Travel Wool. Filati all'avanguardia, dalle proprietà idrorepellenti, easy care e antimacchia. Lo stile leisure punta sul lato urban chic della tuta in cashmere e della felpa in Travel Wool. Atmosfere dei Mari del Nord da Paul & Shark con la serie Fisherman a base di maglioni ispirati a quelli di chi ogni giorno si misura con il freddo e la forza del mare. Realizzati con materie prime trattate per resistere a condizioni meteo estreme, questi capi assicurano allo stesso tempo comfort e durata nel tempo. Novità assoluta il pull Air, morbido e ultraleggero, proposto in lana riciclata. Da Pal Zileri la mission è coniugare tradizione e innovazione in un consolidato immaginario menswear. L'evoluzione dello stile e lo sviluppo delle collezioni prendono le mosse, a ogni stagione, da un'estetica basata sul perfetto equilibrio tra tendenze moda e i tradizionali canoni della moda maschile. Il green vince anche da Clarks Originals: realizzato in Portogallo, il Vegan Pack declina uno dei modelli più amati del brand anglosassone in un'ottica ecosostenibile. Basato sul classico mocassino Wallabee, si veste di una microfibra innovativa, vegan-friendly. Novità, il Tor Match interpreta atmosfere tennis retrò e cita l'anno 1825 sulla linguetta del tallone, una dedica alla storia della calzatura britannica. Costruite su una suola in crêpe certificata FSC, le tomaie sono in pelle lavorata in concerie dal ridotto impatto ambientale, mentre numerosi dettagli provengono da materiali di riciclo.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ecobonus 2021 auto e moto, dal 18 gennaio via a prenotazioni concessionari

Disponibili oltre 700 milioni di euro per l'acquisto di veicoli a basse emissioni

Motori Norme e Istituzioni
Chiudi Ecobonus 2021 (ANSA) Ecobonus 2021

Dal 1 gennaio 2021 sono disponibili oltre 700 milioni di euro per i cittadini per l'acquisto di veicoli a basse emissioni relativi sia alle categorie dei motocicli L1 (in pratica i motorini con cilindrata non superiore ai 50 cc) e delle auto M1 (con al massimo 8 posti a sedere) sia alla nuova categoria dei veicoli commerciali 'leggeri' di categoria N1. I concessionari, annuncia il ministero dello Sviluppo economico in una nota, potranno, a partire dalle ore 10 di lunedì 18 gennaio, accedere sulla piattaforma ecobonus.mise.gov.it per inserire le prenotazioni del contributo per veicoli M1, mentre è già possibile prenotare i contributi per la categoria L.

Ai contributi già previsti dalla legge di Bilancio 2019 e dai successivi dl Rilancio 2020 e dl Agosto 2020, spiega ancora il Mise, si aggiungono ulteriori risorse stanziate per il fondo automotive con la legge di Bilancio 2021. In particolare, i contributi concessi per le fasce di emissioni 0-20 g/km e 21-60 g/km sono rifinanziati con ulteriori 120 milioni di euro per tutto il 2021, portando l'ammontare odierno a 390 milioni di euro, essendo 270 milioni già stanziati. A queste risorse potranno aggiungersi i residui degli anni precedenti. Questa la suddivisione degli incentivi: 0-20 g/km: 6.000 euro con rottamazione e 4.000 senza rottamazione; 21-60 g/km: 2.500 euro con rottamazione e 1.500 senza rottamazione. Alle stesse due fasce potranno aggiungersi 2.000 euro con rottamazione e 1.000 senza rottamazione fino al 31 dicembre 2021, ed in tal caso è anche previsto uno sconto praticato dal venditore pari ad almeno 2.000 euro o 1.000 euro a seconda che sia presente o meno la rottamazione. Le due fasce di emissioni 61-90 g/km e 91-110 g/km sono state rimodulate in un'unica fascia 61-135 g/km (dal primo gennaio ci sarà infatti un nuovo ciclo di rilevazione delle emissioni), finanziata con 250 milioni di euro. Il precedente finanziamento è andato esaurito. La durata dell'incentivo pari a 1.500 euro è di sei mesi e sarà possibile usufruirne solo con rottamazione. Anche in questo caso all'incentivo si aggiunge uno sconto praticato dal venditore pari ad almeno 2.000 euro. Infine, è stato introdotto un nuovo incentivo sui veicoli commerciali leggeri N1 e M1 speciali, proporzionale alle emissioni e finanziato con 50 milioni di euro. La prenotazione di questi contributi da parte dei concessionari sulla piattaforma ecobonus sarà possibile nei prossimi giorni.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ristoratori protestano. Associazioni, per noi prima la legalità

Confesercenti, mai infrangere la legge. Fipe, non strumentalizzare la disperazione

Terra & Gusto In breve
Chiudi  (ANSA)

PESARO - "Finalmente si ricomincia, sono 4 mesi che non lavoriamo. Da stasera si ritorna nei nostri ristoranti, nei nostri bar, dentro le nostre attività. Lottiamo per questo". A dirlo all'ANSA è Umberto Carriera, il ristoratore di Pesaro che, sfidando tutti i Dpcm anti covid, ha lanciato l'iniziativa #ioapro, decidendo di riaprire "La Grande Bellezza", ristorante arroccato nel borgo di Mombaroccio, ormai diventato parte del Comune di Pesaro. "Non stiamo violando la legge - sostiene Carriera - ma stiamo obbedendo alla Costituzione". "Il nostro Paese è fondato sul lavoro, sulla libertà di impresa, sul rispetto per le persone e per gli altri.

Rispetto che da parte del Governo c'è poco", sottolinea. "È arrivata la seconda ondata, arriverà la terza, i ristoranti e le attività sono al collasso, i cittadini non ne possono più e il Governo è stato incapace di ogni programmazione", dice ancora Carriera. "Per questa sera siamo al completo, abbiamo ridotto i posti da 60 a 40, distanziando i tavoli di 2 metri", tiene a precisare. E aggiunge: "Indosseremo tutti le mascherine e c'è gel sanificante ovunque, rispetteremo tutte le regole, compreso il coprifuoco". Spiega che si attende controlli da parte delle forze dell'ordine: "Fanno il loro mestiere - dice - lo accoglieremo con gentilezza e potranno fare tutti i controlli che vogliono". Ma sulle eventuali sanzioni: "Faremo ricorso", conclude il ristoratore. 

Don Lisander Milano da sabato 16 gennaio aperto a clienti 
La protesta dei ristoratori italiani arriva anche al Don Lisander di Milano, storico ristorante nella centralissima via Manzoni aperto dal 1947. "Io apro" si legge in un cartello esposto all'entrata dell'esercizio, ma per oggi è un'apertura simbolica con luci accese, tavoli preparati, ma cucina chiusa, mentre invece da sabato 16 gennaio il locale sarà aperto ai clienti a pranzo e a cena e si registrano già delle prenotazioni. "La gente non ne può più, vuole uscire - ha detto Stefano Marazzato, proprietario del locale -. Mi devono spiegare perché all'autogrill si può andare e al ristorante no. Siamo ammassati alle poste o al supermercato, ma i locali devono rimanere chiusi". La richiesta del ristoratore è quella di capire il motivo per cui "alcune categorie devono essere massacrate e considerate responsabili di una pandemia, quando poi vengono create delle sacche di privilegio che possono continuare a percepire lo stipendio". Da domani, dunque, il Don Lisander sarà aperto: "Ho aderito con piacere all'iniziativa "io apro". È arrivato il momento di far vedere che l'intero settore dell'ospitalità deve essere preso in considerazione in maniera corretta. Non siamo il settore da penalizzare per arginare il virus, perché i fatti smentiscono le decisioni prese dal governo", ha continuato Marazzato. "Aprendo posso garantire un compenso ai miei dipendenti e anche ai fornitori. Bloccare il settore dell'ospitalità significa fermare un quarto del Pil italiano". Al proprietario del Don Lisander si sono uniti anche Monica Brioschi e Marco Fuzier, del ristorante Boeucc: "Noi non apriamo perché la nostra struttura è molto grande ed è una spesa impegnativa, ma appoggiamo Stefano al 100%" hanno raccontato. "Siamo vincolati alla nostra clientela che è molto business e con lo smart working il parco utenti è diminuito dell'80%: è difficile fare numeri così. Andiamo in appoggio dei colleghi e vedremo cosa accadrà nelle prossime ore.

Confesercenti, comprendiamo il disagio ma mai infrangere legge 
"Sicuramente comprendiamo il disagio della categoria perchè siamo tutti operatori ma le cose si cambiano rispettando la legge: non è infrangendola che si ottengono risultati" Così all'ANSA il presidente di Fiepet Confesercenti, Giancarlo Banchieri commenta la protesta di alcuni ristoratori che hanno deciso di tenere i locali aperti in serata. "Lunedì vedremo il ministro Patuanelli e chiederemo 3 cose: un cronoprogramma preciso per le riaperture, ristori consistenti e veloci e una riduzione dei costi strutturali, anche dopo almeno per un periodo: in particolare per abbassare un po'il costo del lavoro, sotto il profilo contributivo"

Fipe, non strumentalizzare disperazione
"Non rispettare la legge è la cosa più semplice ma che porta meno risultati, va bene per chi vuole, strumentalizzare la disperazione della categoria, disperazione che capiamo benissimo e condividiamo". Così Robeto Calugi, direttore generale di Fipe Confcommercio commenta con l'ANSA l'annunciata protesta dei ristoratori di stasera. Si tratta di un errore per 2 motivi, spiega" perchè espone gli operatori a rischi importanti con denunce penali e perchè è un boomerang con qualcuno che potrebbe farne facile uso per imputare qualcosa alla categoria"
Lunedi nell'incontro delle associazioni di settore con il ministro Patuanelli, presenteremo "un piano per la ripartenza", annuncia Calugi. Si tratta, spiega di "un documento condiviso con Confesercenti nel quale chiederemo di intervenire seriamente sul tema degli affitti; sui ristori che devono essere calcolati su base annuale; sul problema della liquidità : proposte concrete, operative e tecniche con una dignità normativa che possono trovare immediato accoglimento nel dl Ristori 5. E chiederemo anche di essere certi che alla voce turismo il Recovery comprenda tutto il settore dei pubblici esercizi, della ristorazione e dell'intrattenimento".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Kia, diventa fornitore di servizi e mobilità sostenibile

Song, Ceo:'800mila EV nel 2030 senza dimenticare motori termici'

Motori Industria
Chiudi Kia, diventa fornitore di servizi e mobilità sostenibile (ANSA) Kia, diventa fornitore di servizi e mobilità sostenibile

Dopo la spettacolare presentazione con centinaia di piro-droni che trasportando fuochi artificiali 'intelligenti' hanno disegnato il nuovo logo di Kia, la Casa coreana ha rivelato oggi nuovi particolari della propria strategia che la porterà ad evolversi dal ruolo di tradizionale car maker verso la sua nuova missione di ideatore e fornitore di nuove soluzioni di mobilità sostenibile. Come ribadisce il nuovo slogan del marchio 'Movement that inspires' e dalla scomparsa della parola Motors dalla precedente ragione sociale, Kia si allontana dal modello di business basato esclusivamente sulla produzione tradizionale.

''In Kia crediamo che il trasporto, la mobilità e il movimento siano un diritto umano - ha detto Sung Song, presidente e Ceo di Kia Corporation - La nostra visione è creare soluzioni di mobilità sostenibile per i consumatori, la comunità e la società a livello globale. Oggi iniziamo a mettere in atto questa visione con il lancio del nostro nuovo brand e della nuova strategia per il futuro''.

Come ben descrive il video di presentazione di 'Kia New Brand Showcase' sul canale Youtube di Kia Worldwide (https://youtu.be/U67RlX9ibfo) la nuova missione di Kia si concentra sul voler ispirare e stimolare i consumatori attraverso l'esperienza di prodotti e servizi forniti dal brand.

Una strategia che pone al centro 'il movimento', fattore alla base dello sviluppo umano. Kia punta dunque a consentire il progresso umano fornendo spazi in auto innovativi, nuovi entusiasmanti prodotti, nonché servizi utili e convenienti, che soddisfino ed ispirino i clienti e consentano loro di avere più tempo da dedicare alle attività che amano di più.

''Il movimento è sempre stato al centro dell'attenzione del nostro marchio - ha sottolineato Artur Martins, senior vice president, head of global brand & customer - e la mobilità delle persone al centro della nostra attività. Il movimento aiuta l'umanità a progredire, migliorare e ad evolversi costantemente.

Ecco perché in Kia crediamo che il movimento ispiri anche la genesi delle idee''.

Oggi i consumatori sono sempre più alla ricerca di forme di trasporto flessibili, rispettose dell'ambiente e integrate. E Kia oggi e domani - è stato ribadito - è e sarà pronta nel soddisfarli. La nuova strategia del marchio Kia vuole rispondere e dare forma a queste mutevoli aspettative, sviluppando una gamma di prodotti e di servizi finalizzati a rispondere alle esigenze dei clienti sui mercati di tutto il mondo. Le azioni di Kia sono racchiuse nella strategia a lungo termine, denominata Plan S, annunciato nel 2020.

Tra gli obiettivi vi è la diffusione dei modelli elettrici a batteria (BEV) con la previsione di rafforzare la gamma di con l'introduzione di sette nuove auto entro il 2027, tutte sviluppate sulla nuova piattaforma modulare elettrica globale (E-GMP) sviluppata da Hyundai Motor Group. Come ha specificato Sung Song, presidente e Ceo di Kia Corporation, le previsioni sono di produrre 500mila BEV all'anno nel 2027 e salire a 800mila nel 2030.

Questi nuovi modelli includeranno una gamma di veicoli, suv e monovolume in diversi segmenti, tutti equipaggiati con una tecnologia di riferimento volta a garantire la massima autonomia possibile con ricarica ad alta velocità. Kia sta inoltre sviluppando una gamma di nuovi veicoli commerciali basati su piattaforme flessibili denominate 'skateboard' e caratterizzate da strutture modulari progettate per soddisfare le richieste specifiche di clienti aziendali e flotte.

Sung Song ha però anche confermato che Kia continuerà a sviluppare i motori benzina e diesel, questo perché é presente in 190 mercati in tutto il mondo e l'obiettivo dell'azienda è soddisfare le specifiche esigenze di ogni cliente con soluzioni ad alta tecnologia.

La prima delle elettriche di nuova generazione di Kia verrà presentata nel primo trimestre del 2021. Basata sulla rivoluzionaria piattaforma E-GMP, questo crossover - primo modello a livello mondiale ad adottare il nuovo logo Kia - offrirà un'autonomia elettrica di oltre 500 chilometri.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Xylella: Nano-vettori hi-tech riducono la carica batterica

Primi risultati positivi dal progetto "Demetra"

Terra & Gusto Mondo Agricolo
Chiudi Xylella: Nano-vettori hi-tech riducono la carica batterica (ANSA) Xylella: Nano-vettori hi-tech riducono la carica batterica

BARI - Nano vettori hi-tech per traghettare fertilizzanti e formulati capaci di contenere il batterio che ha fatto strage di milioni di ulivi in Puglia. Sono i promettenti risultati (illustrati in un webinar) del progetto "Demetra", dedicato al design e alla sperimentazione di tecnologie innovative per contrastare l'avanzata di Xylella, durato due anni (si concluderà a febbraio) e che ha coinvolto 4 enti di ricerca e 4 aziende.

Ricercatori ed agronomi - riferisce una nota - hanno fatto il punto dello stato dell'arte del progetto. Un dato incoraggiante su tutti: i nano-vettori hi-tech sembrano avere un ruolo importante nel contenimento o addirittura nella riduzione di xylella fastidiosa.

In particolare, Enza Dongiovanni del Centro di Ricerca, Sperimentazione e Sperimentazione in Agricoltura (CRSFA) "Basile Caramia", ha illustrato i risultati riguardanti la sperimentazione in campo (a Surbo e a Gallipoli) delle nanoparticelle di carbonato di calcio sulle quali è stato adsorbito un prodotto naturale, selezionato per la sua nota attività antimicrobica. Le prove sono state condotte confrontando alberi infetti non trattati, con alberi infetti trattati con nanoparticelle di carbonato di calcio "nude" ed alberi infetti trattati con nanoparticelle col prodotto. I primi risultati hanno dunque rilevato una riduzione della carica batterica nelle piante trattate, per questo si proseguirà con la sperimentazione per avere maggiori dati empirici.

Ed ancora, la riduzione della carica batterica grazie all'uso di fertilizzanti organici su un oliveto di Surbo colpito da Xylella è stata rilevata dalla sperimentazione di cui hanno parlato gli agronomi Filippo Piacente e Carlo Alberto Antoniazzi di "Ebf".

Parallelamente alle prove in pieno campo, prove sperimentali sono state eseguita presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell'Università della Tuscia, in provincia di Viterbo, area indenne da xylella, dove il professor Giorgio Mariano Balestra di "Dafne" ha coordinato prove in vaso anche esse dai risultati incoraggianti.

Della produzione industriale dei vettori-hi tech per traghettare nelle piante bio molecole anti xylella ha infine parlato la dottoressa Alessandra Truppi dell'azienda Tct Nanotech.

L'incontro on-line è stato moderato dal professor Giuseppe Ciccarella, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali e UdR INSTN di Unisalento, coordinatore tecnico-scientifico di "Demetra".

"Il grande valore del progetto, al di là dei risultati delle sperimentazioni, è stato quello di mettere insieme vari enti di ricerca - commenta Ciccarella - un grande sforzo sinergico per una battaglia comune che è la lotta a xylella. I risultati sono incoraggianti: le prove con nano-formulati hanno rilevato una batteriostasi, se non proprio una diminuzione della carica batterica ma dobbiamo essere cauti perché occorrono ulteriori sperimentazioni che porteremo avanti nei prossimi anni". 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Suzuki Katana, una spada senza tempo

La casa giapponese rilancia in chiave heritage uno dei suoi classici. A confronto la versione 2018 con quella del 1980

Motori Due Ruote
Chiudi Suzuki katana (ANSA) Suzuki katana

Katana, come si sa, era la spada dei Samurai. Nel 1980 la Suzuki sceglie questo nome per lanciare la sua ultima novità, la Katana 1100-750, una moto dal design avveniristico, fin troppo in anticipo sui tempi.

Nel 2017 da un progetto della Engines Engineering su disegno dell’italiano Rodolfo Frascoli, anche con la collaborazione della rivista Motociclismo, nasce una sorta di proposta-revival, esposta in anteprima a EICMA 2017. Il successo dell’idea ha indotto la Suzuki a lanciare la nuova Katana, qui provata nella versione Jindachi (dotata di alcuni accessori speciali come lo scarico Yoshimura e il cupolino maggiorato).
Operazione riuscita? Finora per la verità il mercato italiano ha reagito in maniera tiepida, forse perché la nuova motocicletta appare meno “di rottura” rispetto all’antenata. La linea del modello 1980, infatti, era avanti dieci anni rispetto alla concorrenza (frutto della matita del designer tedesco Hans Muth), e se avesse avuto anche il monoammortizzatore posteriore avrebbe fatto invecchiare le concorrenti di altri dieci anni. Inoltre appariva come una maxi estrema da 250 all’ora.

SUZUKI KATANA A CONFRONTO


L’attuale Katana invece si presenta più come una naked originale che come una vera superbike. Scelta certamente voluta dal marketing Suzuki ma che annacqua un po’ le potenzialità del progetto. Bisogna riconoscere infatti che, sistemi elettronici di controllo del telaio e del motore a parte, la filosofia del quattro cilindri di Hamamatsu resta la stessa: potenza esplosiva in alto, ottima coppia, erogazione vellutata e costante. Certo, nel 1980 queste doti erano un’esclusiva importante, oggi un po’ tutte le maxi offrono questo tipo di comportamento ai piloti.
Tuttavia il motore della nuova Katana, derivato dal modello 1000 K5 che equipaggiava la GSX-R 1000 del 2005, si rivela particolarmente adatto all’uso turistico-sportivo: sorvegliato da un efficiente controllo di trazione, consente un andamento aggressivo in curva, grazie alle ottime doti del telaio e dei pneumatici di primo equipaggiamento. Un’altra dote importante è la posizione di guida, molto comoda per una naked sportiva: offre sempre gran controllo e nello stesso tempo non affatica. Solo discreta invece l’ospitalità per il passeggero. Diverso il discorso negli spostamenti autostradali: in questo caso il riparo aerodinamico è ridotto, un po’ come accadeva per l’antenata, una delle prime moto ad adottare un’unghia aerodinamica sul faro anteriore e il dispositivo anti-dive alla forcella.
Naturalmente la scelta tra queste due moto, l’attuale o la progenitrice, dipende molto dall’uso che se ne intende fare. Stabilito che nessuna delle due appare adatta ai lunghi viaggi, per innati limiti strutturali soprattutto legati al trasporto dei bagagli, si può dire questo: la nuova Katana consente sempre andature di tutto rispetto e soprattutto quella dolcezza e fluidità propria delle moderne motociclette; inoltre ha una tenuta di strada da vera maxisportiva e risponde alle ultime normative antiinquinamento. La Katana d’epoca ha invece altre frecce al suo arco: innanzitutto - se in ottime condizioni - è destinata a rivalutarsi nel tempo; inoltre permette di presentarsi con un oggetto esclusivo alla varie rievocazioni e nei club di moto d’epoca; ma soprattutto è ancora perfettamente adatta a gite e spostamenti amatoriali, senza far rimpiangere più di tanto le moto attuali (Abs a parte). E la differenza di prezzo tra una moto nuova e una d’epoca non è poi così enorme: una bella Katana d’epoca si trova tra i 5.000 e gli 8.000 euro, quella moderna parte da un listino di 14.000 euro, ma cercando presso i concessionari si possono trovare buone occasioni a km zero ben più economiche.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Mobilize braccio operativo di Renault per soluzioni mobilità

Presentata nuova mini vettura elettrica a 2 posti EZ-1 Prototype

Motori Eco Mobilità
Chiudi Mobilize braccio operativo di Renault per soluzioni mobilità (ANSA) Mobilize braccio operativo di Renault per soluzioni mobilità

Nel corso della conferenza tenuta ieri da Luca de Meo, Ceo del Gruppo Renault, per presentare l'ampia strategia di rilancio e razionalizzazione definita 'Renaulution', è stato dato ampio risalto a Mobilize, una delle quattro nuove business unit create dal Gruppo e destinata a proporre servizi di mobilità, energia e dati anche ad altre marche e partner, avvalendosi dei migliori ecosistemi aperti.


Mobilize - che riunisce le attività del Gruppo Renault in questi ambiti sfruttando le competenze di RCI Bank and Services a livello di finanziamenti e strumenti di gestione ed ottimizzazione delle flotte - risponde alle nuove esigenze degli utenti e fa emergere ecosistemi energetici sostenibili, in conformità con l'obiettivo del Gruppo Renault di raggiungere zero emissioni e con la sua ambizione di accrescere il valore dell'economia circolare.

Anche se con il brand Mobilize è stato mostrato ieri un veicolo elettrico (la microvettura EZ-1 Prototype per 2 persone) le attività di questa business unit non si fermano all'automobile.

La Marca proporrà nuove soluzioni di trasporto di passeggeri e beni dal punto A al punto B, con o senza auto, realizzando partnership e nuovi ecosistemi aperti per ottenere un significativo vantaggio in termini di tempi ed economie di scala. Ciò aiutera, al tempo stesso, il settore automotive a raccogliere e risolvere le principali sfide, come ridurre la differenza tra l'utilizzo e il costo del veicolo quando le auto restano inutilizzati per il 90% del tempo o, ancora, migliorare il valore residuo per evitare che un'auto di deprezzi del 50% dopo tre anni.

''Siamo entusiasti all'idea di accompagnare la trasformazione del mondo automotive che passa dalla proprietà all'utilizzo, quando e dove se ne ha bisogno - ha dichiarato Clotilde Delbos, direttore generale di Mobilize - Oltre al settore automotive, Mobilize proporrà un'ampia gamma di servizi innovativi nei settori della mobilità, dell'energia e dei dati. Grazie a tanti partner, cerchiamo sempre di massimizzare l'utilizzo dell'auto per percorsi semplificati, più sostenibili e accessibili per i passeggeri e i beni, riducendo, al tempo stesso, l'impatto ambientale''.

In particolare Mobilize EZ-1 Prototype anticipa quella che sarà una nuova soluzione di mobilità urbana progettata per un utilizzo condiviso. Persino la sua commercializzazione sarà innovativa, in quanto gli utenti pagheranno solo per l'utilizzo che ne faranno, in base a criteri di tempo o chilometraggio.

Questo veicolo connesso propone un accesso senza chiavi e interagisce con gli utenti tramite il loro smartphone. Minivettura elettrica compatta e agile per 2 persone Mobilize EZ-1 Prototype è lunga solo 2,3 metri e ha un ingombro complessivo minimo. E' dotata di un innovativo sistema di cambio della batteria, e quest'alternativa alle infrastrutture di ricarica tradizionali consente l'utilizzo non stop del veicolo.

Mobilize EZ-1 Prototype è realizzata nel rispetto dei principi dell'economia circolare. È prodotta al 50% con materiali riciclati e, a fine vita, sarà riciclabile al 95% grazie agli impianti della Re-Factory del Gruppo Renault a Flins.

Questo primo veicolo è la conferma dei grandi vantaggi competitivi di cui Mobilize dispone per entrare nel mercato della mobilità. Fa leva sulle competenze del Gruppo Renault nella progettazione e produzione di veicoli e sulla sua leadership in Europa in materia di auto elettriche. Potrà quindi proporre diversi modelli ad hoc, modulari, robusti, 100% elettrici e progettati per un uso intensivo, che risponderanno alle nuove esigenze della mobilità per essere utilizzati su percorsi con conducente, col car sharing, per le consegne dell'ultimo miglio e ancora per trasporti on demand.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Pesce a tavola senza ristoranti, app e chat per cucinarlo

Fedagripesca, acquisti più ragionati anti-spreco

Terra & Gusto Dal Mare
Chiudi Pesce a tavola in tempo di Covid, app e chat per cucinarlo (ANSA) Pesce a tavola in tempo di Covid, app e chat per cucinarlo

ROMA - Impazzano sul web tutorial e app per imparare a cucinare il pesce a casa scoprendo nuove ricette, come anche le chat tra amici e parenti per confrontarsi su cotture e fumetti. Cresce, infatti, la voglia degli italiani di cimentarsi ai fornelli stimolata dalla prolungata chiusura dei ristoranti in buona parte dell'Italia. Già durante le feste di fine anno del resto, 5 italiani su 6 hanno consumato a casa più prodotto ittico rispetto al passato, come rivela all'ANSA un'indagine di Fedagripesca-Confcooperative. E questo grazie anche a prodotti semi-preparati, semplici da cucinare, proposti dalle pescherie e dalle consegne a domicilio organizzate spesso anche dagli stessi pescatori.

A cambiare è anche il modo di fare acquisti, sottolinea l'associazione, più ragionati per evitare sprechi economici ed alimentari. Il numero ridotto dei commensali impone pezzature più piccole di pesce, cotture in padella e al forno ideali anche per i meno esperti. La pandemia, fa notare l'associazione, ha messo in evidenza come produzione e consumo dipendano eccessivamente dal canale della ristorazione. Da qui l'impegno di consentire al consumatore di trovare pesce italiano sui banchi delle pescherie e della grande distribuzione. E c'è chi come l'Organizzazione dei produttori di Viareggio si è messa in moto da tempo per portare a casa il pescato del giorno, ma su richiesta anche basi di sughi e preparati. Mentre ad Anzio il ristorante 'Bottega Capolei' che stila il menu in base a quello che offre il mare giorno per giorno, ha scelto di mantenere la formula solo del servizio al tavolo, negli orari e nei tempi stabiliti senza delivery, perché "siamo una sorta di bottega didattica, ci piace far conoscere quello che portiamo nel piatto, per fare questo il rapporto diretto con il cliente è fondamentale". 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Zegna, con la pandemia reset del guardaroba maschile

Per Sartori 'uomini non vorranno più essere costretti'

Lifestyle Moda
Chiudi Zegna basckstage (ANSA) Zegna basckstage

"Non è questione di se, ma di quando" dice Alessandro Sartori, direttore artistico di Zegna, per raccontare come la pandemia che ha stravolto le nostre abitudini abbia dato il via a un cambiamento radicale del guardaroba maschile che, inevitabilmente, non sarà più come prima, nemmeno quando torneremo a girare senza mascherina. "Alcune cose sarebbero successe in 10 anni, ci siamo arrivati ora" riflette il designer, spiegando che questo momento storico "è uno step che ti proietta in un'altra dimensione". Ormai abituati a fare meeting da casa, "gli uomini non vorranno più essere costretti, cosa che succede già adesso".
La rivoluzione forzata dei ritmi è arrivata negli armadi, dando vita a un totale reset, parola chiave della collezione Zegna per il prossimo inverno, che ha aperto la breve edizione di sfilate (solo online) milanesi dedicate alla moda maschile. Lo stesso Sartori, di fronte al suo guardaroba, si è accorto, come tanti, che quello che offriva non era più adatto alle esigenze di oggi: "ho un sacco di camicie classiche e non so che farmene, invece - racconta - mi sono accorto di non avere abbastanza maglieria". Dalla consapevolezza che, dopo la pandemia, "non tornerà il tailoring di prima", è nata la necessità di "reinventare qualcosa di più utile al domani". E lui lo ha fatto puntando tutto sul tessuto, un jersey di puro cashmere infeltrito e reso elastico che, proposto in diversi pesi, dà vita a short jacket, pantaloni stile jogging, giacche a 2 bottoni, tutti fluidi e morbidi, senza interni, spalline, cuciture ingombranti. Un guardaroba modulare che mette al centro la maglieria e si declina anche in taglie piccole, pensate per essere indossate da lei, come avviene nel video di lancio della collezione, girato tra i grattacieli di Assago e l'università Bocconi, tra interno ed esterno, a rappresentare l'anima della collezione, che trasporta lo sportivo nel formale. Ed ecco le giacche da lavoro in cashmere annodate come accappatoi, le maglie indossate al posto delle camicie, le pantofole in jersey con la suola delle sneakers, i pull di pelle da mettere come giacconi, i blazer con collo a scialle, i capispalla tagliati a kimono, i completi confortevoli come un pigiama. Uno sguardo al futuro, come quello di Gildo Zegna: "abbiamo finito l'anno meglio di come pensavamo, riuscendo a difendere il miliardo di fatturato, che era il mio obiettivo, e - dice l'ad del gruppo - siamo pronti al riscatto, che sicuramente arriverà nel 2022. Il nostro motto per il 2021 è che non sarà peggio del 2020. Intanto affrontiamo un cambio di 'business model' epocale di cui Alessandro è un antesignano. Vestiremo stile Silicon Valley, con lui come lei e il dentro come il fuori, ma intanto partiamo con la serenità di essere sopravvissuti, anche grazie al nostro essere specialisti nel tessile di alto livello, che è un modo di proteggere il made in Italy". Zegna è convinto che "grazie alla crisi di Londra, Milano diventerà un epicentro economico sempre più importante, come italiani vediamo sempre le cose in modo negativo, ma c'è gente che sta peggio di noi. Abbiamo la capacità e le risorse - conclude - per venirne fuori".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Mercedes-AMG GT 73 Hybrid, 800 Cv e 0-100 in meno 3 secondi

Collaudi finali per nuova versione hot con 1000 Nm di coppia

Motori Prove e Novità
Chiudi Mercedes-AMG GT 73 Hybrid, 800 Cv e 0-100 in meno 3 secondi (ANSA) Mercedes-AMG GT 73 Hybrid, 800 Cv e 0-100 in meno 3 secondi

La Stella a Tre Punte si appresta a sferrare un colpo 'decisivo' alle rivali nel segmento delle coupé quattro porte di lusso ad altissime prestazioni, che vede in questo momento il predominio della Porsche Panamera Turbo S E-Hybrid. Secondo quanto anticipa il magazine specializzato Autoevolution, sarebbero in una fase finali i collaudi della Mercedes-AMG GT 73 Hybrid, una poderosa plug-in che riprende stile e architettura della attuale AMG GT 63 Coupé. Quest'ultimo modello, va ricordato, è nato nel 2018 ispirandosi alla GT Concept mostrata al Salone di Ginevra del 2017. Il passaggio dalla attuale sigla 63 al 73 del prossimo modello, anche se apparentemente irrilevante, s'identifica con un deciso balzo in avanti rispetto alla GT Coupé, soprattutto in funzione della 'lotta' con la Panamera Turbo S E-Hybrid. Mentre la coupé 4 posti di Porsche mette a disposizione 680 Cv e 850 Nm di coppia, la nuova Mercedes-AMG GT 73 Hybrid dovrebbe montare una versione aggiornata del V8 biturbo da 4,0 litri (accoppiato alla 'macchina' elettrica del sistema ibrido) capace di far salire l'erogazione di potenza a 800 Cv e di assicurare una coppia massima di ben 1.000 Nm. Autoevolution aggiunge, sulla base di informazioni non ufficiali provenienti dalla Casa tedesca, che la grande novità dello schema tecnico della Mercedes-AMG GT 73 Hybrid dovrebbe essere l'integrazione del motore elettrico nell'asse posteriore. Ciò permetterebbe di inviare la sua potenza direttamente alle ruote (come avviene nei modelli 100% elettrici) anziché il lungo albero di trasmissione, soluzione utilizzata quando il motore elettrico è integrato nel cambio. La batteria agli ioni di litio dovrebbe fornire un'autonomia completamente elettrica di circa 50 km, ma questa prerogativa sembra avere una relativa importanza visto che l'elettrificazione in questo caso è finalizzata a far scattare l'auto come una vettura da competizione, con una accelerazione 0-100 che potrebbe essere inferiore a 3 secondi.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Jaguar C-Type, torna in scena grazie a Ecurie Ecosse

Scuderia scozzese utilizza telai originali con motore Jaguar XK

Motori Attualità
Chiudi Jaguar C-Type, torna in scena grazie a Ecurie Ecosse (ANSA) Jaguar C-Type, torna in scena grazie a Ecurie Ecosse

Torna in scena la leggendaria Jaguar C-Type, ma è firmata Ecurie Ecosse. Per gli appassionati di auto sportive anni '50, ci sono pochi veicoli più ricercati dell Jaguar C-Type, oggi nuovamente protagonista grazie alla scuderia scozzese di Ian Stewart che ha deciso di ridare vita a sette telai gemelli di C-Type. I modelli saranno realizzati a Coventry, nello stesso edificio che all'epoca ospitava la produzione Jaguar. Il telaio e la carrozzeria saranno costruiti a mano da artigiani e sotto al cofano prenderà posto il motore della Jaguar XK. La carrozzeria, proprio come l'originale C-Types, sarà realizzata in alluminio sottile montato su un telaio che consentirà di fare fede alle forme originali. Ecurie Ecosse ha però apportato alcuni miglioramenti, a partire dall'alimentazione potenza del motore che è stata aumentata a 4,2 litri, con 300 cv. Più grandi anche i freni, per gestire la potenza extra. Ecurie Ecosse ha completato la prima auto, ma non è dato sapere quando arriveranno le altre gemelle. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Ford aumenta le vendite in Cina del 6,1%

Venduti 602.627 veicoli nel 2020

Motori Industria
Chiudi archivio (ANSA) archivio

La Ford ha venduto 602.627 veicoli nell'area della grande Cina nel 2020, con un aumento del 6,1% su base annua, secondo le fonti di Ford citate mercoledì scorso dal quotidiano Detroit News.
    La casa automobilistica statunitense, con i suoi partner cinesi in joint venture, ha venduto 190.916 veicoli nel quarto trimestre del 2020, con un aumento del 30,3% su base annua e il terzo trimestre consecutivo di crescita delle vendite.
    I marchi Ford, Lincoln e Jiangling Motors Company (JMC) della casa automobilistica hanno tutti raggiunto una crescita a due cifre anno su anno nel quarto trimestre, pari rispettivamente al 24,7%, 74,9% e 28,2%.
    Le vendite di veicoli commerciali sono aumentate del 31,4% nel quarto trimestre e del 15,4% nell'intero 2020, trainate dalla forte domanda del popolare furgone Ford Transit e dalla crescita delle vendite e dei pick-up di veicoli commerciali a marchio JMC.
    "I risultati positivi riflettono il mix di prodotti favorevole della società che si allinea più fortemente con le preferenze dei consumatori cinesi per SUV e veicoli di lusso", ha dichiarato Ford nel rendere noti i risultati.
    La società intende "rafforzare questo slancio con una strategia vincente che ottimizzi il nostro mix di prodotti e localizzi la produzione di veicoli Ford e Lincoln di classe mondiale per soddisfare la crescente domanda dei clienti cinesi", ha affermato in un comunicato Anning Chen, presidente e amministratore delegato di Ford China.
    Negli ultimi anni, le vendite di Ford nell'area della grande Cina sono state frenate dalla mancanza di domanda a causa di una proposta non al passo con i tempi. In risposta, la casa automobilistica con sede a Dearborn ha lanciato la sua strategia Ford China 2.0 per accelerare il passaggio alla sua gamma e creare un numero maggiore di veicoli di produzione locale con maggiore risonanza per i clienti nella regione.
    In confronto, le vendite di veicoli Ford negli Stati Uniti sono diminuite del 15,6% nel 2020. Nel frattempo, General Motors ha venduto 2,9 milioni di veicoli in Cina nel 2020, in calo del 6,2% rispetto al 2019, secondo quanto riportato dal Detroit News. (ANSA-XINHUA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Aprilia Tuono V4, dalla strada alla pista come una superbike

La più estrema è Factory con sospensioni semiattive Öhlins

Motori Due Ruote
Chiudi Aprilia Tuono V4, dalla strada alla pista come una superbike (ANSA) Aprilia Tuono V4, dalla strada alla pista come una superbike

Anteprima mondiale per la nuova Aprilia Tuono V4 che è sbarcata sui canali online della casa di Noale. Protagonista della categoria Hypernaked da strada e da pista, la Tuono V4 si è rinnovata grazie alle competenze di Aprilia acquisito in anni di competizioni. La prima grande novità della nuova famiglia Tuono V4, è costituita dalla nuova e marcata caratterizzazione dei due modelli in gamma. Tuono V4 (disponibile nelle colorazioni Tarmac Grey e Glacier White) adotta le caratteristiche di una moto sportiva stradale che guarda anche alle percorrenze più lunghe. È nuovo e maggiore il comfort concesso dal manubrio rialzato e dal cupolino più protettivo. Il passeggero ora si avvantaggia di una porzione di sella ampia e confortevole e di pedane più basse. Tuono V4 Factory (nella colorazione Aprilia Black) è votata all'adrenalina e al divertimento puro, con una componentistica sportiva che prevede di serie il sistema di sospensioni semiattive Öhlins Smart EC 2.0. Lo stile generale delle Tuono V4 è completamente nuovo e ispirato a quello introdotto da RS 660, dalla quale eredita il concetto della doppia carenatura con funzione di appendice aerodinamica.

Come nella tradizione di Tuono V4, il design è caratterizzato da superfici ridotte e dal tipico cupolino che presenta il nuovo gruppo ottico triplo a LED dotato di luci diurne DRL con funzione 'bending lights'. Essendo Tuono V4 strettamente derivata da RSV4, anch'essa beneficia della nuova ergonomia della superbike Aprilia che regala più spazio e consente un miglior inserimento del pilota a bordo, grazie alle nuove forme di serbatoio e codino. I comandi elettrici sono più funzionali e intuitivi ed è nuova la strumentazione TFT a colori più grande e completa. La ciclistica si evolve decisamente grazie all'arrivo di un nuovo e più leggero forcellone in alluminio che adotta una geometria già vista sulle Aprilia dominatrici nel Mondiale SBK, e poi sviluppata in chiave MotoGP. Il motore di 1.077 cc rimane invariato nelle prestazioni, con 175 CV e 121 nm. Anche con l'omologazione Euro 5 e un nuovo impianto di scarico, sono confermati il sound e il carattere del V4.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Subaru XV, restyling tra design e tecnologia

Frontale rivisitato, nuovi colori e modalità di guida

Motori Prove e Novità
Chiudi Subaru XV, restyling tra design e tecnologia (ANSA) Subaru XV, restyling tra design e tecnologia

E' un rinnovamento generale quello della Subaru XV, nella sua versione 2021. La bestseller della Casa delle Pleiadi è stata infatti interessata da un facelift che ne ridisegna il look e ne arricchisce i contenuti. Tra le novità della Subaru XV MY21 risalta il design che si aggiorna senza stravolgere le linee del modello. Oggetto principale del restyling è il rivisitato frontale dell'auto, con una rinnovata mascherina, un nuovo disegno del paraurti ora più pronunciato e un cofano più spiovente, che caratterizzano ancor più sportivamente le linee della XV. Si aggiorna anche il design dei cerchi in lega, differenziato per gli allestimenti con motorizzazione 1,6 benzina o e-BOXER, il sistema di propulsione è quello di nuova generazione, che combina un'unità elettrica con il motore BOXER e il Symmetrical AWD. Si aggiungono poi anche delle nuove colorazioni inedite come Lapis Blue Pearl, disponibile per le versioni 1,6 Benzina, mentre Horizion Blue Pearl e Plasma Yellow Pearl sono invece le nuove tinte per le versioni e-BOXER. Il livello tecnologico degli equipaggiamenti Style Xtra e Premium cresce grazie all'introduzione della telecamera frontale che facilita e semplifica la guida in situazioni comuni nella propria vita quotidiana. Le versioni e-BOXER si arricchiscono inoltre di nuove tecnologie: X-Mode con 2 modalità, SI-Drive ed e-Active Shift Control. Il sistema X-MODE è stato aggiornato e aggiunge ora la possibilità di gestire la trazione in diverse condizioni metereologiche e stradali. In aggiunta, viene offerto per la prima volta l'e-Active Shift Control che si attiva mentre il veicolo è in modalità Sport: quando il guidatore, prima dell'inserimento in curva, affonda il pedale del freno, viene simulata una scalata di marcia con il duplice effetto di aumentare il freno motore in curva e favorire l'uscita con una pronta accelerazione grazie al regime motore già prossimo al regime di coppia massima. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Meteo annienta la produzione di clementine per 70 milioni

Confagri, intervenire subito a sostegno delle aziende

Terra & Gusto Mondo Agricolo
Chiudi Meteo annienta la produzione di clementine per 70 milioni (ANSA) Meteo annienta la produzione di clementine per 70 milioni

ROMA - E' crisi nera per le clementine con una perdita stimata di oltre 70 milioni del valore della produzione su un totale di 170 milioni. E' il bilancio tracciato dalla Confagricoltura per la campagna di commercializzazione dell'agrume, di cui la Calabria è il primo produttore nazionale che ha già dichiarato lo stato di crisi, attivando le procedure per interventi straordinari di sostegno per le aziende. Se prima la siccità estiva ha favorito la crescita di calibri con piccole e medie dimensioni, poi le alte temperature autunnali hanno penalizzato i consumi. Le piogge di fine novembre hanno compromesso la durata delle clementine, portando a una percentuale di scarti che ha toccato il 50-60% dei frutti.

Soltanto nell'ultima settimana il prezzo medio è calato del 44% rispetto a quello dell'anno precedente. Le piogge persistenti e l'elevata umidità delle ultime settimane, sottolinea Confagricoltura, hanno continuato a compromettere qualità e conservazione dei frutti, favorendo lo sviluppo di marciumi, pregiudicando anche l'ultima fase della campagna, quella della commercializzazione di varietà tardive. Una crisi che ha investito le clementine ma che si ripercuote su tutti gli agrumi. Secondo Confagricoltura la situazione richiede di mettere in campo, con rapidità, specifiche misure nazionali. E' imperativo attivare subito un intervento straordinario analogo a quello concesso per le produzioni ortive di IV gamma e I gamma evoluta, così come servono sgravi contributivi e previdenziali per il primo semestre 2021, sulla falsariga del provvedimento adottato con il DL Rilancio. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Giornata pizza: Mugnai, farine per 400 mila tonnellate

Italmopa, decisiva la qualità delle migliori materie prime

Terra & Gusto Fiere & Eventi
Chiudi Giornata pizza: Mugnai, farine per 400 mila tonnellate (ANSA) Giornata pizza: Mugnai, farine per 400 mila tonnellate

ROMA - Non esistono regole universali e ogni pizzaiolo è libero di sperimentare un proprio impasto, tenendo tuttavia presente che deve essere elastico e, allo stesso tempo, morbido e tenace. A parlare è Italmopa - Associazione Industriali Mugnai d'Italia aderente a Federalimentare, che scende in campo in occasione della Giornata mondiale della pizza in programma il 17 gennaio. Secondo gli ultimi dati dei Molitori sono 400 mila le tonnellate di sfarinati di frumento tenero destinati in Italia alla produzione di pizza. "La qualità della pizza italiana è riconosciuta in tutto il mondo anche grazie al lavoro dei nostri Mugnai che producono farine di frumento tenero naturali, genuine e di assolutaqualità", spiega il presidente della Sezione Molini a frumento tenero Giorgio Agugiaro, "derivanti dalla selezione e miscelazione delle migliori materie prime, quale che sia la loro origine, che proprio per le loro caratteristiche vengono oggi esportate". Per quanto riguarda invece la pizza preferita dagli italiani, secondo un recente sondaggio Doxa-Italmopa, la margherita si aggiudica il primo posto con il 57% circa delle preferenze, davanti alla pizza Napoli (17%) e alla quattro stagioni (8%). Quanto alle nuove modalità di consumo della pizza dovute alle misure anti-Covid, oggi avviene prevalentemente tramite l'asporto che però non compensa la mancata richiesta derivante dalla chiusura delle pizzerie e, più in generale, dei locali adibiti alla ristorazione. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Rientra con cargo il Dragon il primo vino invecchiato nello spazio

Ha passato 14 mesi sulla Stazione Spaziale

Terra & Gusto Vino
Chiudi Rientra con cargo il Dragon il primo vino invecchiato nello spazio (ANSA) Rientra con cargo il Dragon il primo vino invecchiato nello spazio

ROMA - La capsula Dragon, rientrata nella notte dalla Stazione Spaziale, porta a Terra il primo vino invecchiato nello spazio. Le 12 bottiglie di vino Bordeaux adesso saranno analizzate per valutare come è invecchiato il vino dopo 14 mesi passati in microgravità.

Il rientro, avvenuto con un tuffo nel Golfo del Messico al largo della Florida, ha concluso una missione di 38 giorni per il cargo Dragon, il primo di una versione aggiornata della capsula costruita dalla SpaceX e che rifornisce la Stazione Spaziale per conto della Nasa.

La capsula appena rientrata fa parte della nuova flotta di cargo Dragon 2, che sostituisce la prima generazione dei cargo dell'azienda di Elon Musk. Le nuove capsule derivano dalla navetta per equipaggio Crew Dragon e sono progettate per atterrare con un tuffo al largo della Florida, più vicino alla base dell'aeronautica statunitense a Cape Canaveral. Questo consente di consegnare il carico alla base della Nasa entro poche ore dal recupero. Le precedenti missioni del cargo Dragon si concludevano con tuffi nell'Oceano Pacifico ed erano quindi necessari alcuni giorni per trasferire alla Nasa il carico della capsula.

Fra i materiali portati a Terra anche dodici bottiglie di vino Bordeaux e 320 piantine di vite, che hanno trascorso più di un anno in orbita. Alcune bottiglie saranno aperte per una degustazione esclusiva, mentre altre saranno destinate alla ricerca. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Il test di volo della New Shepard avvicina il turismo spaziale

Prova per il razzo e la capsula della Blue Origin

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi il lancio del New Shepard di Blue Origin (fonte: Blue Origin) (ANSA) il lancio del New Shepard di Blue Origin (fonte: Blue Origin)

E' più vicino il turismo spaziale dopo il successo del test di volo suborbitale della New Shepard, il lanciatore riutilizzabile con la capsula per equipaggio e passeggeri costruiti dall'azienda privata Blue Origin. Nella test, senza passeggeri, ha debuttato la nuova versione della capsula, adattata al trasporto di equipaggio e passeggeri. "Ci stiamo avvicinando molto a far volare i nostri primi astronauti, ecco perché è fondamentale che testiamo questi sistemi", ha detto Ariane Cornell, direttore delle vendite dei servizi orbitali di Blue Origin

Il razzo New Shepard e la capsula sono partiti dal sito di lancio privato dell'azienda del fondatore di Amazon Jeff Bezos, a nord di Van Horn (Texas). Alimentato da un motore a idrogeno, il razzo ha raggiunto l'altezza massima prevista di 106,9 chilometri, dove si è separato dalla capsula, che intanto ha iniziato la discesa verso Terra. Il razzo riutilizzabile New Shepard si è quindi diretto anch'esso a Terra per un atterraggio verticale,  avvenuto circa sette minuti dopo il decollo.

Nel frattempo la capsula ha aperto i paracadute e ha acceso i motori per frenare, in modo da rendere l'atterraggio più morbido. Nel test, durato in tutto 10 minuti e 15 secondi, ha debuttato la versione aggiornata della casula, attrezzata con l'equipaggiamento necessario per trasportare passeggeri. Gli aggiornamenti, ha detto Blue Origin, includono miglioramenti delle caratteristiche ambientali, come l'acustica e la regolazione della temperatura nella capsula, altoparlanti e microfono su ogni sedile.

Per la Blue Origin è ormai vicino il primo volo del New Shepard con uomini a bordo, anche se non c'è ancora una data. La capsula che ha appena superato il test è la stessa che sarà utilizzata per i passeggeri, ha detto Patrick Zeitouni, a capo dei programmi di sviluppo avanzato di Blue Origin.

Turisti spaziali e ricercatori potrebbero essere i passeggeri dei futuri voli di New Shepard, che offriranno ai clienti circa tre o quattro minuti di microgravità, quando la capsula raggiungerà l’altezza massima del suo volo.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Intelligenza artificiale indica la strategia dopo l' infarto

Studio delle Cardiologia delle Molinette pubblicata sulla rivista Lancet

Salute & Benessere Medicina
Chiudi  (ANSA)

L'intelligenza artificiale prevede la possibilità di un nuovo infarto o di un sanguinamento nei pazienti infartuati. Un approccio rivoluzionario, frutto di una ricerca della Cardiologia universitaria dell'ospedale Molinette della Città della Salute di Torino diretta da Gaetano Maria De Ferrari, in collaborazione con Università e Politecnico del capoluogo piemontese, pubblicata oggi sulla rivista Lancet. "Lo studio, grazie al quale ora possiamo curare meglio i nostri pazienti, è una dimostrazione fortissima delle possibilità dell'Intelligenza Artificiale in medicina", spiega De Ferrari.

"I pazienti con infarto miocardico acuto - spiega Fabrizio D'Ascenzo, coordinatore dello studio - sono ad altissimo rischio nei primi due anni sia di una recidiva di infarto sia di sanguinamenti maggiori legati ai farmaci che mantengono il sangue 'più fluido', come la cardioaspirina. La decisione sulla terapia migliore deve bilanciare questi due rischi, cosa che il cardiologo fa basandosi sulla propria esperienza e sul suo intuito clinico, aiutato da dei punteggi di rischio. Tuttavia questi punteggi sono poco precisi e pertanto di modesto aiuto anche per un cardiologo esperto. Abbiamo perciò cercato di migliorare la situazione utilizzando dati clinici riguardanti 23.000 pazienti, molti dei quali raccolti in Piemonte, che hanno fornito la massa critica di informazioni per la nostra ricerca".

Mentre la precisione dei migliori punteggi disponibili per identificare la possibilità di un evento come un nuovo infarto o un sanguinamento si aggira intorno al 70%, la precisione di questo nuovo punteggio di rischio si avvicina al 90%, riducendo statisticamente la possibilità di una non corretta diagnosi da tre a un solo paziente su dieci analizzati. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Moto Guzzi V9, Roamer e Bobber si rinnovano

Nuovo motore 850cc derivato dalla V85 TT e fari LED

Motori Due Ruote
Chiudi Moto Guzzi V9, Roamer e Bobber si rinnovano (ANSA) Moto Guzzi V9, Roamer e Bobber si rinnovano

Novità sul fronte custom in casa Moto Guzzi, che si presenta al 2021 con una V9 rinnovata. In particolare, sono due le versioni della custom che tornano in scena con qualche sostanzioso cambiamento. Da un lato c'è la V9 Roamer, la classica ma ricca di dettagli e finiture, così come dall'altro c'è l'animo più scuro di V9 Bobber, caratterizzata dai grossi pneumatici e dal look essenziale.

Entrambe le versioni hanno ricevuto aggiornamenti in termini di comfort e di piacere di guida. La modifica più evidente è l'adozione del nuovo motore di 850 cc da 65 CV e 73 Nm derivato dalla unità che equipaggia la tuttoterreno V85 TT. Sono nuove anche le pedane montate su tamponi in gomma che riducono le vibrazioni a tutto vantaggio del comfort di marcia. È di serie, oltre all'ABS, il controllo di trazione MGCT regolabile e disinseribile. V9 Bobber presenta una nuova sella, come nuovi sono anche i fianchetti laterali in alluminio e il parafango anteriore corto. V9 Bobber sfoggia anche una nuova strumentazione digitale e un impianto di illuminazione full LED che include l'inedito proiettore anteriore con luci diurne DRL che delineano la sagoma dell'Aquila di Mandello. Ampia, poi, è la disponibilità di accessori originali dedicati, tra i quali spicca spicca Moto Guzzi MIA: il sistema multimediale capace di connettere la moto allo smartphone e conseguentemente alla rete. Con questa applicazione, lo smartphone diviene un vero e proprio sofisticato computer di bordo multifunzione, l'anello di connessione tra veicolo e Internet. Sia V9 Roamer sia V9 Bobber sono disponibili in versione depotenziata, in linea con le limitazioni della patente A2 e ideale per i nuovi guzzisti.

Moto Guzzi V9 Roamer è disponibile nell'unica variante cromatica Grigio Lunare, mentre V9 Bobber è disponibile nella finitura totalmente opaca Nero Essenziale. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Covid, casi in calo 16.146 positivi, 477 morti. Il tasso di positività crolla al 5,9%

Inseriti per la prima volta nel calcolo dei tamponi anche quelli rapidi. Effettuati 273.506 test. Veneto, Friuli Venezia Giulia e Bolzano hanno incidenze particolarmente elevate. Rt nazionale sale a 1,09, cresce da 5 settimane

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Operatori sanitari che preparano dei tamponi (ANSA) Operatori sanitari che preparano dei tamponi

Sono 16.146 i tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 477. Entrambi i dati sono in calo rispetto a ieri, quando si erano registrate 522 vittime e 17.246 nuovi casi. Con l'inserimento dei test antigenici nel calcolo complessivo dei tamponi - oggi per la prima volta nel nuovo bollettino del ministero della Salute - crolla l'incidenza dei positivi. In tutto vengono segnalati 273.506 tamponi per il coronavirus effettuati in Italia nelle ultime 24 ore (156.647 molecolari e 116.859 antigenici). Il tasso di positività è del 5,9%, in netto calo rispetto al 10,7% di ieri, quando però la percentuale dei positivi era calcolata solo sui test molecolari, che erano stati 160.585. Se si calcolasse l'incidenza solo sui molecolari il tasso sarebbe oggi stabile al 10.3%. 

IL MONITORAGGIO ISS: "L'Europa è sempre in piena pandemia e ciò vuol dire che dobbiamo stare sempre molto attenti a adottare tutte le misure nazionali e europee per poterla controllare. L'Italia è in una fase di ricrescita ma di crescita lieve e grazie alle misure non ci troviamo di fronte a impennata della curva". Lo ha detto il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa organizzata al ministero della Salute sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. "C'è una crescita in quasi tutte le regioni ma in Veneto e nella provincia autonoma  di Trento c'è una decrescita anche se in Veneto l'incidenza resta alta" precisa Brusaferro.  "Non c'è comune in Italia che non abbia segnalato dei casi quindi il virus circola in tutte le aree del Paese" ha dettol il presidente dell'Iss  Anche "l'Europa è sempre in piena pandemia, ha aggiunto, ci sono zone di colore rosso intenso che si spostano di settimana in settimana ma rimangono persistenti", da qui la necessità di "adottare tutte le misure a livello nazionale e regionale in primis per quanto ci riguarda ma anche a livello europeo per poterla controllare". 

"La curva dell'occupazione dei posti letto in terapie intensiva e area medica si è un pò fermata, quindi siamo ancora in una fase di stabilità". La probabilità che si possa pero superare la soglia critica, pero', riguarda molte regioni ed è opportuno intervenire tempestivamente. Lo ha detto il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa organizzata al ministero della Salute sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. "La situazione indica che l'Rt e incidenza sono aumentati ma va riconosciuto che l'aumento contenuto dell'incidenza è frutto degli sforzi fatti negli ultimi 15 giorni. Ci sono regioni come Veneto e Friuli Venezia Giulia e PA Bolzano, che hanno però incidenze particolarmente elevate. Siamo quindi in una fase delicata in cui sono richieste rigorose misure di mitigazione per fare sì che la curva si appiattisca sempre di piu' e poi possa decrescere anche in una stagione caratterizzata dall'influenza. Lo ha detto il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sui dati del monitoraggio. 

"Oggi possiamo fare un consuntivo: c'è un incremento contenuto di incidenza e Rt e cio' vuol dire che in qualche misura si è riusciti a frenare la corsa del virus, che però avrebbe ripreso a corere in modo deciso se non ci fossero stati i provvedimenti presi. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza alla conferenza stampa organizzata al ministero della Salute sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. La novità nel bollettino quotidiano oggi sarà la colonna dedicata ai test antigenici rapidi: già a livello Ue si sancisce la conferma dei casi non solo con test molecolari ma anche antigenici. "I test antigenici sono un utile ausilio quando bisogna prendere velocemente decisioni di sanità pubblica. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza alla conferenza stampa della Cabina di regia. "I test antigenici hanno performance quasi equiparabili a test molecolari, che restano però lo standard". "Entro fine mese o inizio febbraio comincerà la fase di vaccinazione degli over-80. Per ora le tabelle di marcia vaccinali sono rispettate e addirittura anticipate. Non mi risulta ufficialmente per ora un ritardo di Pfizer ma non mi sembra che ci siano problemi di approvvigionamento. Lo ha detto Gianni Rezza alla conferenza stampa sul monitoraggio settimanale dell'epidemia da Covid-19. "Non potremo raggiungere l'immunità di gregge attraverso le vaccinazioni prima di 6-8 mesi ma il primo obiettivo è abbattere l'epidemia, casi gravi e decessi e rendere gli ospedali Covid-free. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa sul monitoraggio settimanale dell'epidemia da Covid-19. 

 Si osserva un aumento complessivo del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuto ad un aumento diffuso della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 in un contesto in cui l'impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni/PPAA. L'indice Rt è stato pari a 1,09 in aumento da cinque settimane: è quanto evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell'Istituto superiore di sanità.

LA CONFERENZA STAMPA ISS

 

Nella settimana in valutazione (4/1/-10/01/2021), si osserva un ulteriore lieve aumento della incidenza nel Paese (183,36 per 100.000 abitanti). L'incremento dell'incidenza è stato "relativamente contenuto grazie alle misure di mitigazione adottate nel periodo festivo". Ma a Napoli, ad esempio, il contagio Covid è in aumento del 18% dopo le festività natalizie.

"Questa settimana si conferma il peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese già osservato la settimana precedente".

Undici Regioni/PPAA riportano una classificazione di rischio alto (contro 12 la settimana precedente), 10 a rischio moderato (di cui 4 ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e nessuna a rischio basso. 

Nove regioni (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d'Aosta) hanno un Rt puntuale maggiore a uno nel limite inferiore, compatibili con uno scenario tipo 2. Altre 10 hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno ma sono tutte, tranne una, con un Rt medio sopra uno o appena sotto.  Due Regioni/PPAA (Bolzano e Lombardia) hanno un Rt puntuale maggiore di 1,25 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 3.  Valore elevato di incidenza nella settimana di monitoraggio nella Regione Veneto (365,21 per 100.000 abitanti), PA di Bolzano (320,82), Emilia Romagna (284,64), e Friuli Venezia Giulia (270,77). E su tutto il territorio è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. "Il Ssn ha mostrato i primi segni di criticità - si legge - quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100.000 in sette giorni e una criticità di tenuta dei servizi con incidenze elevate".  Sono 12 le Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (contro le 13 della settimana precedente) mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua a essere sopra la soglia critica (30%). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve aumento da 2.579 (04/01/2021) a 2.636 (12/01/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche aumenta anche lievemente, passando da 23.317 (04/01/2021) a 23.712 (12/01/2021).

Palù, il virus varia ma i vaccini neutralizzano - "La variante del Coronavirus è l'evento logico di qualsiasi virus che si diffonde: più si replica, più muta". Lo ha ribadito a Marghera (Venezia) il presidente dell'Aifa, Giorgio Palù. "Il virus è cinese - ha sottolineato - ce l'hanno detto loro, anche se per 4-5 mesi non ci hanno detto che si trasmetteva da uomo a uomo, e l'Oms non è risucita a tornare con uno straccio di prova. Da molti studi, alcuni in 'pre-print, siamo certi che i vaccini e i sieri dei vaccini neutralizzano le varianti. Per quella sudafricana da AstraZeneca ci dicono che servono titoli più elevati per neutralizzarla, ma si neutralizza".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo

Audi e-tron, ricarica intelligente se è condivisa in rete

Un sistema per evitare sovraccarichi e migliorare gestione

Motori Eco Mobilità
Chiudi Audi e-tron, ricarica intelligente se è condivisa in rete (ANSA) Audi e-tron, ricarica intelligente se è condivisa in rete

Una ricarica intelligente e integrata in rete, per Audi e-tron che semplifica la mobilità elettrica. La soluzione dedicata al primi veicoli completamente elettrici della casa dei quattro anelli, è mirata ad ottimizzare il carico del network e favorire la fruibilità dei mezzi elettrici.

I modelli della gamma Audi e-tron e il sistema di ricarica Audi e-tron charging system connect, soddisfano infatti i requisiti tecnici per la ricarica smart. Per ottimizzare il servizio, Audi e i suoi partner in campo energetico hanno analizzato un ipotetico scenario di sovraccarico della rete all'interno di un quartiere, le cui utenze sono servite da un trasformatore locale e molteplici auto elettriche effettuano contemporaneamente la ricarica alla massima potenza. Una condizione potenzialmente in grado di provocare un blackout. Per scongiurare una simile eventualità, la soluzione consiste nella ricarica adattiva e connessa.

La gestione intelligente dei processi di ricarica evita il sovraccarico del network. La comunicazione in tempo reale tra auto elettriche e fornitori d'energia consente di controllare in modo adattivo il processo di rifornimento. Obiettivi che si traducono, sotto il profilo pratico, nel differimento della ricarica a un momento successivo e nella modulazione della richiesta d'energia, tenendo conto dell'orario di partenza desiderato e del carico effettivo della rete. Le soluzioni approntate da Audi garantiscono molteplici vantaggi: da un lato, le vetture BEV sfruttano i tempi di sosta per il rifornimento adattando la potenza di ricarica e contribuendo ad alleggerire il carico della rete, dall'altro il cliente non subisce alcuna limitazione alle proprie esigenze di mobilità. Una condizione, questa, resa possibile da innovazioni tecniche che consentono all'abitazione, all'auto elettrica e al network pubblico di parlare lo stesso linguaggio. Elelmento cardine che permette la ricarica delle vetture nella rete elettrica è lo Smart Meter Gateway (SMGW), un dispositivo che fornisce informazioni dettagliate sui consumi energetici e connette l'ambito domestico con il provider d'energia. Tutti gli input e i rilevamenti vengono trasmessi all'Home Energy Management System (HEMS) e al sistema di ricarica audi e-tron, così da 'leggere' il fabbisogno energetico delle utenze e adeguare il rifornimento in funzione della potenza residua, evitando il sovraccarico della rete.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA Leggi l'articolo completo


Modifica consenso Cookie