Addio a Thich Nhat Hanh, il più popolare maestro Zen

Il monaco vietnamita, per decenni in esilio, aveva 95 anni

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Thich Nhat Hanh, un monaco buddhista vietnamita considerato il più popolare maestro Zen al mondo, per decenni costretto all'esilio per il suo impegno pacifista, è morto in un tempio nel suo Paese, dove aveva fatto ritorno tre anni fa. La notizia del decesso del religioso, che aveva 95 anni, è stata data da Plum Village, la sua organizzazione di monasteri diffusa a livello globale, specie in Occidente.
    Colpito nel 2014 da un ictus che lo aveva lasciato semiparalizzato e incapace di parlare, Thich Nhat Hanh nel 2018 aveva fatto ritorno nel tempio vietnamita di Tu Hieu, dove a 16 anni aveva iniziato il suo percorso di studi.
    Negli anni '60 e '70 il suo impegno contro la guerra lo aveva posto in rotta di collisione con i governi sia del Vietnam del Nord sia del Vietnam del Sud, oltre che con gli Stati Uniti, ed era stato costretto a lasciare il suo Paese. Soltanto nel 2005 il governo del Paese riunificato gli aveva dato il permesso di rientrare in patria per una visita.
    Il monaco buddhista ha quindi passato 39 anni in esilio, fondando la rete dei monasteri di Plum Village. Il più grande, nel sud-ovest della Francia vicino a Bordeaux, conta circa 200 monaci e monache e prima della pandemia di covid ospitava decine di migliaia di visitatori all'anno. Qui Thich Nhat Hanh passava la maggior parte del suo tempo, quando non era impegnato in conferenze e altri eventi pubblici in giro per il mondo. Altri monasteri della sua rete sono situati in Germania, Australia, Thailandia, Hong Kong e Stati Uniti.
    Thich Nhat Hanh è autore di circa 130 libri, un centinaio dei quali in inglese, dedicati in gran parte al concetto di "consapevolezza", sviluppata con la pratica della meditazione.
    Una condizione che non porta all'isolamento, ma al contrario ad un ruolo più attivo nel rapporto con il mondo. "La meditazione - diceva - non è una fuga dalla società, ma è un tornare a noi stessi e vedere quello che succede. Una volta che si vede, ci deve essere azione. Con la consapevolezza sappiamo cosa dobbiamo e non dobbiamo fare per aiutare". (ANSA).
   

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Omaggio al sogno di moda di Virgil Abloh / VIDEO

Summa della moda dello stilista in ultima collezione per maison

Lifestyle Moda
Chiudi Louis Vuitton - Runway - Paris Fashion Week FW 2022 (ANSA) Louis Vuitton - Runway - Paris Fashion Week FW 2022

 Omaggio da parte di Louis Vuitton al sogno di moda di Virgil Abloh, direttore creativo della maison del lusso francese, scomparso a 41 anni nel novembre scorso, nella sfilata della collezione Uomo per l'Autunno/Inverno 2022/23, l'ultima disegnata dal visionario stilista per la maison, presentata nella volta nel carreau du Temple a Parigi, in un'atmosfera magica colorata di azzurro. Lo spettacolo traduce il sogno di Abloh, la sua fantasia ma anche una realtà vista con gli occhi sbalorditi di un bambino. La Louis Dreamhouse costruita nella scenografia è una casa vittoriana, dove le stanze sono abitate da personaggi reali arrivati da un mondo fantastico. Il bambino che ci dorme, Louis, immagina sia popolata da musicisti che suonano una colonna sonora scritta per l'occasione dal rapper Tyler, The Creator, eseguita dal vivo dalla Chineke! Orchestra diretta dal maestro Gustavo Dudamel, con i suoi orchestrali seduti attorno ad un lungo tavolo da pranzo. È in questi ambienti abitati da una musica che spinge l'immaginazione che gli abiti diventano i personaggi di un racconto scritto seguendo le linee guida della Boyhood Ideology, ideata da Abloh: l'immaginazione pura di un bambino, non contaminata dalla società. Con questo fanciullo convivono acrobati e performer dalle movenze surreali. Forse sono i ragazzi speciali di Miss Peregrine, i protagonisti dai poteri particolari del best seller fantasy di Ransom Riggs divenuto poi anche un film. Comunque sono personaggi di un altrove magico, un luogo dove le meduse volano alte tra le nuvole e gli umani portano cappelli e maschere con le orecchie d'asino. Il fashion show è la summa del lavoro eseguito in otto parti tra il 2018 e il 2022 dal direttore artistico di Vuitton, che cerca di far evolvere i valori umani di cui nutriamo i nostri codici di abbigliamento e di testare come essi, in quanto significanti sociali e culturali, possono essere utilizzati per attuare il cambiamento oltre la moda. Spinto da quell'immaginazione famelica, il Louis Dreamhouse ideato da Abloh per l'Autunno-Inverno 2022 (Collezione 8) è "un'ottologia" che si svolge nella tradizione de "Il viaggio dell'eroe", la storia secolare del perdente. Per Rappresentare la sua Boyhood Ideaology Abloh immagina la Louis Dreamhouse della Collezione 8, il castello gonfiabile e il kit costruisci il tuo aquilone della Collezione 3, o la passerella arcobaleno della Collezione 1 dove tutto ha inizio. Eretto attraverso il Palais-Royal, l'arcobaleno è la versione di Virgil Abloh della Yellow-Brick Road al centro della storia de Il mago di Oz. Nella collezione, filtra i motivi del film nelle sagome hip-hop della comunità da cui è nato a Rockford, Illinois.
La collezione è la summa della filosofia sul concetto di immaginazione e della creatività di Abloh. Il formale viene influenzato dall'abbigliamento urbano e viceversa con completi sartoriali, cappotti in lana strutturati, pantaloni in denim monogrammati, bomber e giacche da college dall'attitudine street si alternano a blazer minimali. Sfilano vestiti viola o neri e cappotti scultorei quasi da tailoring; commoventi ali di angelo poggiate sulle spalle dei modelli in total white; tute da ginnastica, completi da lavoro, bermuda appena sopra il ginocchio, bomber college, lunghe gonne in tulle, tessuti effetto peluche, velluti cangianti e maglieria jacquard dai colori usciti da un'immaginaria tavolozza. 

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Cavallino Classic 2022, Ferrari da sogno a Palm Beach

Per i 75 anni della marca debutta collaborazione con Pininfarina

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E' in pieno svolgimento l'edizione 2022 di Palm Beach Cavallino Classic, uno dei più prestigiosi concorsi d'eleganza dedicato - come sottolinea il nome - alle più belle Ferrari di ogni epoca. Al Track Day al Concours Club di Miami, è seguito oggi il Tour di Eleganza. Domani sabato si svolgerà il concorso di eleganza vero e proprio per finire a Mar-a-Lago con il tradizionale Classic & Sports Sunday.
    In occasione di questa edizione speciale dell'evento Cavallino Classic - resa ancora più esclusiva dai festeggiamenti per il 75mo anniversario di fondazione della Ferrari - i designer di design di fama mondiale di Pininfarina sono stati coinvolto per re-inventare l'iconico logo di Cavallino e per progettare i trofei per il Concorso.
    "Siamo onorati di supportare questo evento di auto classiche grazie alla riprogettazione del logo di Cavallino e dei trofei - ha detto Paolo Trevisan, vp of Design at Pininfarina of America - il nostro lavoro è un omaggio agli appassionati collezionisti di auto e l'inizio di una nuova amicizia tra Canossa e Pininfarina".
    Firmato da Pininfarina of America, il restyling del logo di Cavallino coglie la grazia della velocità. Il concetto di design comprende un doppio monogramma che sottolinea il dinamismo, restando allo stesso tempo elegante e classico. Le due linee a 'C che si intersecano tra loro formando una figura tridimensionale, creano un elegante emblema che arricchisce la visual identity del brand Cavallino in tutte le sue declinazioni.
    A sua volta la nuova immagine del trofeo Cavallino Classic è costituita da un elemento verticale dinamico e slanciato che sostiene il logo ridisegnato. Ogni coppa presenta un profilo ergonomico con linee eleganti che si estendono dalla base alla parte superiore, fondendo i concetti di funzionalità e arte per ridefinire la sua silhouette.
    Nel trofeo dedicato ai vincitori della categoria 'Best of' è stata inserita un'ulteriore parte superiore in metallo, che aggiunge risalto al riconoscimento. Ai vincitori del Best of Show viene offerto uno speciale trofeo caratterizzato da un'altezza unica e da un sorprendente colore rosso, tonalità passionale e potente.
    "Lavorare con Pininfarina per riprogettare il marchio Cavallino con il nuovo logo e i nuovi trofei - ha detto Luigi Orlandini, presidente e amministratore delegato di Canossa Events e di Cavallino - è stata un'esperienza straordinaria.
    Cavallino celebra da decenni il marchio italiano più famoso, ora la storia continua con partner che sono anche straordinarie eccellenze italiane".

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Presentati ad Alassio nuovi bus di Tpl con videosorveglianza

Per cinque mezzi spesi quasi 700 mila euro

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Sono stati presentati ad Alassio i nuovi cinque autobus di Tpl Linea, l'azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico su gomma nel savonese. L'investimento complessivo ammonta a 680 mila euro: si tratta di autobus euro 6, marca Iveco Indcar e l'acquisto rientra nel programma aziendale di rinnovo del parco mezzi.
    Presenti il presidente di Tpl Linea Simona Sacone, il direttore generale Giovanni Ferrari Barusso, il sindaco di Alassio Marco Melgrati, il vice sindaco Angelo Galtieri, il vicesindaco di Garlenda Alessandro Navone, il sindaco di Andora Mauro Demichelis. "I nuovi autobus saranno subito in circolazione sulle linee del savonese: confort, maggiore sicurezza, minor impatto ambientale e sistema di videosorveglianza interno per offrire un servizio di trasporto pubblico moderno e funzionale alle esigenze della nostra utenza e dei viaggiatori" hanno commentato Sacone e Ferrari Barusso. 

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Mercedes: partnership con Luminar per la guida automatizzata

L'accordo per sviluppare le tecnologie di guida del futuro

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Chiudi Mercedes: partnership con Luminar per la guida automatizzata (ANSA) Mercedes: partnership con Luminar per la guida automatizzata

Mercedes-Benz punta a consolidare la sua fama di costruttore particolarmente attento alle innovazioni tecnologico anche nel futuro digitalizzato dell'auto. In questa direzione punta la partnership siglata con Luminar, volta ad esplorare nuove strade di sviluppo per la tecnologia lidar. Tra queste l'implementazione di sistemi di guida automatizzata da destinare alle vetture di prossima generazione. "Luminar si integra perfettamente nel nostro attuale elenco di collaborazioni di alto livello con aziende tecnologiche leader e all'avanguardia." Ha dichiarato Markus Schäfer, membro del consiglio di amministrazione di Daimler AG e Mercedes-Benz AG.
    "Il raggiungimento da parte di Mercedes-Benz del livello SAE 3 ha già segnato un'enorme pietra miliare per la guida automatizzata e sono assolutamente convinto che le partnership aumenteranno la nostra ambizione per ciò che sarà possibile in futuro. La cooperazione è una parte essenziale della strategia di Mercedes-Benz, pertanto, sono estremamente lieto di avere Austin Russell e Luminar a bordo per il nostro viaggio." Nell'ambito della partnership, Mercedes-Benz consentirà a Luminar di adottare un approccio di sviluppo basato sui dati per il miglioramento e gli aggiornamenti continui del prodotto. La sicurezza è un elemento centrale del marchio Mercedes-Benz, che da quasi 70 anni detta il passo nello sviluppo di dispositivi di sicurezza attivi e passivi in campo automobilistico, non solo a vantaggio dei clienti Mercedes, ma anche per quello degli altri utenti della strada. I sistemi avanzati di assistenza alla guida possono semplificare la vita in molte situazioni quotidiane.
    Sistemi sofisticati forniscono un'assistenza adeguata per il controllo della velocità di crociera, il controllo della distanza, lo sterzo e il cambio di corsia. Con DRIVE PILOT Mercedes-Benz offrirà ai clienti la guida automatizzata condizionata (Livello 3 SAE) per un nuovo livello di lusso. Nel dicembre 2021 Mercedes-Benz è stata la prima casa automobilistica al mondo a ottenere l'approvazione del sistema valida a livello internazionale per la guida automatizzata condizionata (SAE livello 3), segnando una pietra miliare nello sviluppo automobilistico. Il sistema di guida automatizzato DRIVE PILOT dell'azienda entrerà in produzione in serie quest'anno, a bordo di Classe S ed EQS.

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Geely e Renault siglano accordo di collaborazione per Corea del Sud

Per la produzione di veicoli nello stabilimento di Busan

Motori Industria
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Il Gruppo Renault e Geely Holding Group (Geely Group) hanno siglato un accordo di collaborazione per la commercializzazione di veicoli termici e ibridi elettrici ad alte prestazioni, destinati al mercato domestico sudcoreano e all'esportazione. I nuovi veicoli saranno prodotti nello stabilimento Renault-Samsung di Busan, in Corea del Sud, con inizio produzione previsto per il 2024. Questa collaborazione - si legge in un comunicato - "segna un passo avanti per entrambi i gruppi automobilistici per la produzione di veicoli a basse emissioni, ma anche per una maggiore penetrazione sui mercati asiatici dei veicoli ibridi elettrici". Questa partnership rientra anche nel piano "Renaulution" di Renault, che intende far crescere la Marca RSM e il suo portafoglio prodotti con il ricorso a tecnologie, ingegneria e servizi leader di settore e con il contributo di importanti partner locali. I nuovi veicoli utilizzeranno l'Architettura Modulare Compatta (AMC) di fama mondiale di Geely Group, progettata presso il suo centro di R&S con sede in Svezia, e potranno contare su tecnologie avanzate di motorizzazione ibrida di Geely Group.
    Renault e RSM metteranno insieme le rispettive competenze a livello di design e customer experience, apportando anche tecnologie innovative per soddisfare, o addirittura superare, le attese del mercato locale. I nuovi veicoli offriranno ai clienti sudcoreani caratteristiche alto di gamma e tecnologie all'avanguardia, ma rafforzeranno anche la reputazione di RSM sul mercato locale come fornitore di servizi automobilistici di alta qualità. In un primo tempo, i veicoli saranno progettati per il mercato sudcoreano mentre, a lungo termine, RMS ne consentirà l'esportazione. "Geely - ha affermato Eric Li, Presidente di Geely Holding Group - ha già comprovata esperienza nel creare collaborazioni win-win basate sulla tecnologia, l'esperienza e le idee condivise, allo scopo di realizzare prodotti di miglior qualità e più sostenibili. Non vediamo l'ora di lavorare con Renault e stabilire nuove sinergie che mettano insieme i punti di forza di entrambe le parti per creare valore per il cliente finale".
    Da parte sia Luca de Meo, CEO del Gruppo Renault, ha dichiarato: "Siamo contenti di avviare una partnership tanto innovativa con Geely Group, che vanta una notevole esperienza nell'industria automotive. Con questo progetto, Geely e il Gruppo Renault potranno contare sui 20 anni di successi di RSM e sul suo continuo contributo all'industria automotive sudcoreana". 

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Infermieri fermi il 28, Nursind proclama sciopero

Professione usurante senza indennità, sit-in in tutta Italia

Salute & Benessere Sanità
Chiudi una manifestazione del sindacato Nursind (ANSA) una manifestazione del sindacato Nursind

Gli infermieri incrociano le braccia e scendono in piazza il 28 gennaio per lo sciopero nazionale proclamato dal Nursind. Si fermeranno per 24 ore, a partire dalle 7, per protestare contro "la mancata erogazione dell'indennità di specificità in manovra" nei confronti di "una professione usurante, ma non riconosciuta come tale" e caratterizzata da "una carenza di organico che costringe la categoria a fare i salti mortali, tra turni doppi, riposi saltati e ferie non godute". Manifestazioni e sit in si terranno da Nord a Sud Italia. A Roma la protesta è prevista in mattinata a Largo di Torre Argentina.

L'appuntamento a Roma sarà, di preciso, in via di San Nicola De’ Cesarini, l'area pedonale che si trova a pochi passi da Palazzo Vidoni, sede del Dipartimento della Funzione Pubblica ed è prevista un'azione dimostrativa. Al termine della manifestazione, una delegazione del Nursind si recherà alla Funzione Pubblica per presentare le sue proposte al ministro Renato Brunetta. Diversi gli appuntamenti nelle altre città italiane. Quelli già in calendario, fa sapere Nursind, sono a Milano, Torino, Vicenza, Firenze, Napoli, Bologna, Palermo e Bari.

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Covid, calo di casi e vittime. L'indice Rt in discesa, la curva rallenta

Brusaferro parla di 'inizio di stabilizzazione'

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un reparto Covid (ANSA) Un reparto Covid

Sono 179.106 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 188.797. Le vittime sono invece 373, mentre ieri erano state 385.

Sono 1.117.553 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.110.266. Il tasso di positività è al 16%, in lieve calo rispetto al 17% di ieri. Sono 1.707 i pazienti in terapia intensiva, 9 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 148. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.485, ovvero 174 in meno rispetto a ieri. 

"Cresce ancora anche se meno velocemente il tasso di incidenza di casi di Covid nel nostro paese che raggiunge ormai quota 2.011 casi per 100 mila abitanti. Per l'Rt siamo in leggere flessione a 1,3. Soprattutto per quello che riguarda l'area medica siamo al di sopra della soglia critica con diverse regioni oltre soglia anche per la terapia intensiva". Lo spiega il direttore della prevenzione del ministero della salute nel video che accompagna il monitoraggio settimanale sui casi Covid in Italia.

"Dopo 12 settimane di crescita continua dell'epidemia di Covid-19 si osservano questa settimana dei segnali di stabilizzazione dell'incidenza, della trasmissibilità dei casi e dell'occupazione dei posti letto in terapia intensiva. L'utilizzo dei servizi ospedalieri resta però importante ed è necessario non incrementare ulteriormente questo impegno". Così il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, commentando il monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute. "Sapendo che Omicron è largamente dominante, è fondamentale il rispetto rigoroso delle misure comportamentali e garantire la copertura vaccinale".

"Negli ultimi 7 giorni vediamo che comincia una decrescita dei casi più marcata nella fascia 20-29 anni ma i casi rimangono in crescita nella fascia di età 0-9 anni. L'incidenza dei ricoveri in tale fascia è contenuta nei numeri ma i ricoveri ci sono e questo ci ricorda l'importanza della vaccinazione anche per i bambini". Così il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in un video di commento al monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute.

"Data l'estrema diffusione e soprattutto la grande contagiosita' della variante omicron che e' ormai largamente dominante nel nostro paese e' bene continuare ad avere dei comportamenti ispirati alla prudenza e soprattutto completare il ciclo vaccinale con una dose di richiamo anche per evitare la congestione delle strutture ospedaliere". Lo ha detto il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza nel video che accompagna il monitoraggio settimanale sui casi Covid.

Continuano a crescere velocemente, trainati dalla variante Omicron, i casi di Covid-19 tra medici, infermieri e altri lavoratori della sanità. Negli ultimi 30 giorni sono stati 47.607 a fronte di 3.412.930 casi complessivi di infezione da Sars-Cov-2 in Italia. E' quanto emerge dai Dati della Sorveglianza integrata Covid-19 in Italia, a cura dell'Istituto Superiore di Sanità, aggiornati al 20 gennaio. I dati di una settimana fa, aggiornati al 13 gennaio, riportavano 2.432.925 casi totali nella popolazione registrati nei 30 giorni precedenti e, di questi, 34.446 tra gli operatori sanitari.

L'incidenza settimanale nazionale si è stabilizzata mentre cala l'indice di trasmissibilità Rt. L'incidenza è pari a 2011 ogni 100.000 abitanti (14/01/2022 -20/01/2022) rispetto a 1988 ogni 100.000 abitanti (07/01/2022 -13/01/2022) della scorsa settimana. Nel periodo 22 dicembre 2021 - 4 gennaio 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,31 (range 1,00 - 1,83), in calo rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 1,56. Varie Regioni hanno però avuto problemi nell'invio dei dati e potrebbe esserci una sottostima. Lo evidenzia il monitoraggio Iss-ministero della Salute.

Resta stabile il tasso di occupazione in terapia intensiva: è al 17,3% (rilevazione giornaliera del Ministero della Salute al 20 gennaio) rispetto al 17,5% della rilevazione al 13 gennaio. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 31,6% (rilevazione giornaliera del Ministero della Salute al 13 gennaio) contro il 27,1% del 13 gennaio.

Rimane stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (658.168 vs 649.489 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (15% vs 13% la scorsa settimana). È in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (41% vs 48%) mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% vs 39%).

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Mafia: cdm nomina Colombrino commissario solidarietà vittime

Lo ha stabilito il Consiglio dei ministri

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Al prefetto Felice Colombrino sarà conferito l'incarico di Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso. Lo ha stabilito il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. (ANSA).
   

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Una ricerca esclude una nuova eruzione violenta del Vesuvio, fra dubbi

Individuato un intervallo di mille anni, ma la questione resta aperta

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi Il Vesuvio (fonte: Vittorio Pandolfi da Flickr) (ANSA) Il Vesuvio (fonte: Vittorio Pandolfi da Flickr)

Considerato fra i vulcani più pericolosi d’Europa, il Vesuvio è costantemente sotto controllo per cogliere i segnali che potrebbero annunciare un suo risveglio, ma ci si chiede se sia possibile riuscire a prevedere quando potrebbe avvenire una nuova eruzione e quanto potrebbe essere violenta. Una prima risposta arriva dalla ricerca coordinata dal Politecnico di Zurigo e pubblicata sulla rivista Science Advances, secondo la quale potrebbe intercorrere un intervallo di mille anni dall’ultima eruzione, avvenuta nel 1944.
“E’ un dato scientifico interessante, ma le sue implicazioni potrebbero essere lette anche in modo diverso”, osserva la vulcanologa Lucia Pappalardo, dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). “I nuovi dati non chiudono il dibattito – aggiunge – e la questione resta aperta”.

Alla ricerca, coordinata da Jörn-Frederik Wotzlaw e Olivier Bachmann, entrambi del Politecnico di Zurigo, hanno partecipato gli italiani Francesca Forni, dell’Università di Milano, e Roberto Sulpizio, che lavora fra Università di Bari, sezione di Bologna dell’Ingv e Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).

I ricercatori hanno studiato le quattro più violente eruzioni del Vesuvio avvenute negli ultimi 10.000 anni: quella delle pomici di Mercato che risale a circa 9.000 anni fa, quella di Avellino avvenuta 3.950 anni fa e considerata “lo scenario peggiore”, quella che nel 79 d.C. distrusse Pompei ed Ercolano (tutte e tre eruzioni pliniane, ossia fortemente esplosive), e quella di Pollena del 472 d.C., di tipo subpliniano, ma comunque confrontabile alla recente eruzione nelle Tonga, osservano i ricercatori.

Per tutti i quattro gli eventi sono stati datati i cristalli di granato imprigionati nelle pomici liberate nelle quattro eruzioni: poiché questo minerale è immagazzinato nella camera magmatica nella crosta superiore sotto il Vesuvio, conoscerne l’età permette di dedurre per quanto tempo il magma sia rimasto nella camera prima che il vulcano lo espellesse. E’ emerso così che i cristalli avevano un’età compresa fra 5.000 e mille anni circa. Di qui l’ipotesi degli autori della ricerca che “future eruzioni pliniane sono improbabili senza secoli di quiescenza vulcanica”.

Tuttavia si potrebbe anche dire che “la disponibilità di magma era presente anche mille anni prima dell’eruzione”, osserva Pappalardo. “Sappiamo che in passato il Vesuvio ha avuto periodi di riposo molto lunghi. Prima dell’eruzione di Pompei, per esempio, il vulcano è rimasto in silenzio per sette secoli e ad oggi non esiste un modello fisico che possa far prevedere la lunghezza del periodo di riposo che precede un'eruzione esplosiva”, osserva la ricercatrice. “Al momento non possiamo prevedere l'intensità di una eventuale futura eruzione: se modesta come quella del 1944 o più intensa fino ad una eruzione pliniana”.

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Bmw con M760i xDrive Final Edition festeggia l'addio al V12

Solo per Usa 12 esemplari super lusso dell'ammiraglia da 600 Cv

Motori Prove e Novità
Chiudi Bmw con M760i xDrive Final Edition festeggia l'addio al V12 (ANSA) Bmw con M760i xDrive Final Edition festeggia l'addio al V12

All'interno del Gruppo Bmw è ormai prossimo l'abbandono dell'iconico motore V12 lanciato nel 1986 al Salone di Ginevra assieme alla 750i. Fornendo allora una combinazione da 295 Cv con un corpo vettura di grande qualità, la nuova ammiraglia Serie 7 permise alla Casa di Monaco di ricevere 3.000 pre ordini ancor prima della presentazione. Ora, a 36 anni di distanza, questo propulsore 'top' - via via evoluto - si appresta ad uscire di scena per l'impossibilità di adeguarsi alle future norme sulle emissioni e viene proposto sull'ultima generazione della Serie 7, la M760i xDrive, in una Final Edition di soli 12 esemplari, tutti riservati al mercato Usa.
    Le auto - si legge nella nota dell'azienda - saranno prodotte nell'ambito dell'attività di personalizzazione Bmw Individual, quindi con colori e finiture a scelta del cliente, ed avranno un prezzo corrispondente a circa 180mila euro. Sotto il cofano di queste 12 'ammiraglie' ci sarà l'ultima edizione del motore V12 M TwinPower Turbo con doppia sovralimentazione, controllo delle valvole a variazione continua (con doppio Vanos e Valvetronic) e iniezione diretta ad alta precisione della benzina, per produrre ben 601 Cv tra 5.500 e 6.500 giri.
    Questo motore, con la complicità della trasmissione Sport Automatic a 8 rapporti, permetterà alla M760i Final V12 di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi, con caratteristiche di confort e dinamicità di marcia adeguate alla importanza del motore. Esternamente la serie Final V12 sarà distinguibile dalle altre Serie 7 dalla scritta V12 sul retro e da molti altri dettagli qualificanti come gli speciali cerchi in lega leggera da 20 pollici verniciati a scelta del cliente in grigio finestra o nero jet e quindi bruniti per rivelare una superficie in argento scuro.
    La Bmw M760i xDrive Final V12 sarà offerta in una sola configurazione completamente accessoriata ed equipaggiata, che include il pacchetto Driving Assistance Professional, i sedili posteriori luxury, il tetto panoramico Sky Lounge, i fari a Led adattivi Icon con luce laser e il sistema audio surround Bowers & Wilkins Diamond.
    Per rendere ancora più esclusiva questa auto - che verrà consegnata a partire da luglio - Bmw ha selezionato una lista di clienti con una lunga storia di proprietà dei modelli a Serie 7 V12. Questi verranno contattati attraverso un invito all'acquisto e avranno priorità nell'ordine. 

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A Livorno nuovo car-sharing vetture solo elettriche

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Chiudi A Livorno nuovo car-sharing Playcar con vetture solo elettriche (ANSA) A Livorno nuovo car-sharing Playcar con vetture solo elettriche

Sarà operativo da domani, sabato 22 gennaio, il nuovo servizio di car-sharing con auto totalmente elettriche fornito dal Comune di Livorno tramite la società Playcar di Cagliari nell'ambito del Progetto Modì (Mobilità Dolce e Integrata nell'Area vasta livornese), cofinanziato dal Ministero dell'Ambiente e con l'Amministrazione Provinciale ente coordinatore.
    Tramite una "app" da scaricare, è possibile prenotare una vettura, ritirarla e aprirla (senza bisogno di consegna chiavi) in una delle postazioni cittadine, metterla in moto e utilizzarla a costi contenuti, con accesso libero alle zone a traffico controllato e con la possibilità di parcheggiare gratis negli stalli blu.
    L'iniziativa è stata presentata in piazza Grande. Il servizio parte con sei auto elettriche, già collocate nelle postazioni così ubicate: due in via del Porticciolo; una in piazza del Pamiglione, nel tratto di carreggiata lato sud in fondo a via Fiume; una sugli scali D'Azeglio, in prossimità dei civici 32a-32b; una in via Grande in prossimità del civico 63 e una in piazza Dante in prossimità del civico 48.
    Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche delle vetture, la propulsione è al 100% elettrica; la velocità raggiungibile è adeguata, ben oltre i limiti consentiti dal Codice della strada.
    Ripresa e partenza da ferma sono da auto sportiva, attacchi isofix, cambio continuo. La capienza è di cinque persone.
    L'autonomia è di 330/350 km in urbano con carica al 100%, mentre in extraurbano è di 220/240 km (considerando una velocità media di 110 km/h).
    Il personale della Playcar provvede alla ricarica e alla sanificazione delle vetture prima della consegna.
    Per quanto riguarda la tariffazione del servizio, essa comprende due voci: è previsto un costo temporale di 2,5 euro per ogni ora di utilizzo, più un costo chilometrico che dipende dalla distanza percorsa. È possibile comunque sottoscrivere varie forme di abbonamento. Il servizio è di tipo "Round Trip", cioè si prende e si riconsegna il veicolo nello stesso parcheggio.

   

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Il nuovo locale trend a New York? Un traghetto di Staten Island

Colin Jost e Pete Davidson comprano ferry in disarmo

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Staten Island Ferry @Pixabay (ANSA) Staten Island Ferry @Pixabay

Il nuovo locale trend di New York potrebbe essere un vecchio traghetto di Staten Island: due protagonisti fissi di "Saturday Night Live", Pete Davidson e Colin Jost, hanno comprato uno dei giganteschi battelli arancioni che collegano la punta sud di Manhattan con il "quinto borough" della metropoli e hanno "grandi piani" in serbo per il suo futuro, uno Staten Island Ferry.
    Il John F. Kennedy, cosi' si chiama la nave varata nel 1965, e' in disarmo per problemi meccanici e una agenzia del comune di New york l'aveva messa all'asta. Sia Jost, che conduce il "notiziario" del programma satirico del sabato notte, che Davidson, star del film "King of Staten Island", sono originari dell'isola. Entrambi hanno carte in regola quanto a 'connection' col mondo dello spettacolo: Colin e' sposato con l'attrice Scarlett Johansson; Pete, dopo essersi lasciato con Ariana Grande, sembra essere fidanzato con Kim Kardashian.
    Con i due di SNL, nella speranza che il ferry si riveli il classico "diamante trovato nella spazzatura", si e' associato l'imprenditore immobiliare di Manhattan Paul Italia che e' anche uno dei proprietari di "The Stand", un club-ristorante per comici di New York: il trio ha pagato 280 mila dollari per acquistare il ferry che per decenni innumerevoli di pendolari hanno preso senza spendere un centesimo. Per il fatto di essere gratis dagli anni Novanta, il traghetto di Staten Island e' uno dei piaceri piu' a buon mercato di New York: oltre a collegare l'isola dei grattacieli con quello che e' essenzialmente un grande dormitorio residenziale, permette durante il tragitto una vista mozzafiato sulla citta' passando accanto alla Statua della Liberta'.
    L'acquisto pone non pochi grattacapi ai tre acquirenti che hanno ora dieci giorni di tempo per fare uscire il ferry dal St.
    George Ferry Terminal dove si trova da agosto quando e' ufficialmente andato in pensione. Occorrera' trainarlo con un rimorchiatore perche' il suo motore diesel non funziona e poi trovare un cantiere navale disposto ad ospitarlo fino a che non sara' definita una nuova sistemazione. 
   

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Il nuovo locale trend a New York? Un traghetto di Staten Island

Colin Jost e Pete Davidson comprano ferry in disarmo

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NEW YORK - Il nuovo locale trend di New York potrebbe essere un vecchio traghetto di Staten Island: due protagonisti fissi di "Saturday Night Live", Pete Davidson e Colin Jost, hanno comprato uno dei giganteschi battelli arancioni che collegano la punta sud di Manhattan con il "quinto borough" della metropoli e hanno "grandi piani" in serbo per il suo futuro, uno Staten Island Ferry.
    Il John F. Kennedy, cosi' si chiama la nave varata nel 1965, e' in disarmo per problemi meccanici e una agenzia del comune di New york l'aveva messa all'asta. Sia Jost, che conduce il "notiziario" del programma satirico del sabato notte, che Davidson, star del film "King of Staten Island", sono originari dell'isola. Entrambi hanno carte in regola quanto a 'connection' col mondo dello spettacolo: Colin e' sposato con l'attrice Scarlett Johansson; Pete, dopo essersi lasciato con Ariana Grande, sembra essere fidanzato con Kim Kardashian.
    Con i due di SNL, nella speranza che il ferry si riveli il classico "diamante trovato nella spazzatura", si e' associato l'imprenditore immobiliare di Manhattan Paul Italia che e' anche uno dei proprietari di "The Stand", un club-ristorante per comici di New York: il trio ha pagato 280 mila dollari per acquistare il ferry che per decenni innumerevoli di pendolari hanno preso senza spendere un centesimo. Per il fatto di essere gratis dagli anni Novanta, il traghetto di Staten Island e' uno dei piaceri piu' a buon mercato di New York: oltre a collegare l'isola dei grattacieli con quello che e' essenzialmente un grande dormitorio residenziale, permette durante il tragitto una vista mozzafiato sulla citta' passando accanto alla Statua della Liberta'.
    L'acquisto pone non pochi grattacapi ai tre acquirenti che hanno ora dieci giorni di tempo per fare uscire il ferry dal St.
    George Ferry Terminal dove si trova da agosto quando e' ufficialmente andato in pensione. Occorrera' trainarlo con un rimorchiatore perche' il suo motore diesel non funziona e poi trovare un cantiere navale disposto ad ospitarlo fino a che non sara' definita una nuova sistemazione. 
   

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Bugatti Chiron 1500, legalmente in autostrada a 417 km/h

In Germania: critiche alle norme sul traffico in vigore

Motori Attualità
Chiudi Bugatti Chiron 1500, legalmente in autostrada a 417 km/h (ANSA) Bugatti Chiron 1500, legalmente in autostrada a 417 km/h

Radim Passer, un uomo d'affari della Repubblica Ceca con la passione per le hypercar aveva un obiettivo: guidare la sua Bugatti Chiron da 1500 Cv (un modello che la Casa afferma sia capace senza limitatore di arrivare a 483 km/h) in autostrada superando i 400 km/h. Passer non è nuovo a questi tentativi, visto che è anche proprietario di una Bugatti Veyron da 1001 Cv che vanta una velocità di punta dichiarata di 407 km/h.
    Per la celebre Casa di Molsheim proporre modelli da 400 km/h ed oltre è un vero 'must' anche se - secondo stime attendibili - il 99% di proprietari di Bugatti non ha nemmeno l'idea di cosa voglia dire spingere l'acceleratore fino a quei limiti.
    Una domenica mattina d'estate, molto presto (alle 3 e 55) Passer si è invece preparato a superare il fatidico limite di quota 400. Indossata la tuta e attrezzata la Chiron con videocamere e Gps con indicatore satellitare della velocità, ha scatenato il suo bolide da 1500 Cv sull'autobahn A2 - vicino a Wittemberg in della Sassonia Anhalt - in un tratto a 3 corsie, privo di limiti di velocità e con asfalto pianeggiante e in perfette condizioni.
    Come testimonia un video postato su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=7pg1hhW5qhM) l'incredibile potenza della Bugatti ha permesso in poco più di 2 minuti e mezzo - ma solo per la presenza di altri veicoli - di arrivare alla incredibile velocità di 417 km/h. Il bello è che la performance di Passer (che nella vita gestisce il Passerinvest Group, attivo nelle iniziative immobiliari come il BB Centrum di Praga) è perfettamente legale.
    Il parere è stato dato all'agenzia AP dal ministero dei Trasporti di Berlino che ha fatto riferimento alla sezione 1 della legge sul traffico stradale (StVO). Vi si afferma che "chiunque si muove nel traffico deve comportarsi in modo tale che nessun altro sia danneggiato, messo in pericolo o, più di quanto sia inevitabile nelle circostanze, ostacolato o disturbato".
    Come si nota dal video, la Chiron non ha creato alcun problema agli altri utenti, che l'hanno vista sfrecciare perfettamente stabile alla distanza regolare. Inoltre - secondo quanto precisato dal ministero dei Trasporti tedesco - pur nella eccezionalità della prestazione, Passer non ha infranto la regola che afferma che "tutti gli utenti devono rispettare le regole del Codice della strada" e l'altra norma che precisa che "chiunque guidi un veicolo può viaggiare fino a una velocità che permetta di tenere costantemente sotto controllo il mezzo".
    Non essendoci limiti di velocità sul tratto autostradale A2 ed essendo evidente che Passer non ha perso il controllo della sua Bugatti, non è stata infranta nessuna regola e quindi non dovrebbero esserci conseguenze per questo atto. Ma è probabile, affermano i media tedeschi, che questa prestazione - e le polemiche che ne sono derivate - alimenti di nuovo la discussione sul limite di velocità generale nel Paese.

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Sono 1.972 i medici sospesi per mancata vaccinazione

Sono 33.534 inadempienti per il Green pass, "ma non è la situazione reale"

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un corridoio di ospedale (ANSA) Un corridoio di ospedale

Sono 1.972 i medici e gli odontoiatri attualmente sospesi dagli Albi dei Medici e degli Odontoiatri italiani per mancato rispetto dell'obbligo vaccinale: lo 0,4% degli iscritti, che sono in tutto 467.611. A comunicarlo è la Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), sottolineando che sono tuttavia 33.534 (il 7,2% del totale) i medici che, sulla piattaforma del green pass, risultano inadempienti. Ma, rileva il presidente Fnomceo Filippo Anelli, "si tratta di un dato grezzo che non fotografa la situazione reale, perché comprende, ad esempio, anche chi non può vaccinarsi o che deve differire la dose per motivi di salute". 

Il DL 172, per il quale la Camera ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge di conversione, pone in capo agli Ordini degli esercenti le professioni sanitarie la verifica automatizzata - attraverso la Piattaforma nazionale del Digital green certificate - del possesso delle certificazioni verdi comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione, comprensiva della dose booster.

L'ultima interrogazione, effettuata questa mattina dalla Fnomceo, indica che il 7,2% dei medici e odontoiatri italiani (33.534) non adempirebbe alla legge. "Si tratta di un dato grezzo, che non fotografa la reale situazione dei sanitari inottemperanti - spiega Anelli - e che comprende, ad esempio, anche i colleghi che non possono vaccinarsi o che devono differire la dose per motivi di salute, quelli che sono risultati positivi al Covid e devono quindi posticipare l'appuntamento, quelli che sono in attesa del booster avendo già la prenotazione. E poi, quelli che si sono vaccinati all'estero, e che non sono stati registrati sulla piattaforma italiana".

Una volta ricevute le segnalazioni, gli Ordini invitano via pec gli iscritti a fornire, entro cinque giorni dalla ricezione della richiesta, la documentazione comprovante l'effettuazione della vaccinazione, o il certificato di esenzione o di differimento, o la prenotazione per la dose, che deve poi essere effettuata entro 20 giorni. In quest'ultimo caso, il sanitario dovrà, entro tre giorni, inviare il certificato vaccinale.

"La prima estrazione dei dati, fatta il 20 dicembre - rileva Anelli - ha segnalato oltre 60mila nominativi, che si sono oggi dimezzati: segno che molti colleghi hanno comunicato di essersi messi in regola. Sono partite anche, dopo gli opportuni accertamenti, le prime sospensioni e altre sono in arrivo". "Ringraziamo gli Ordini territoriali per il loro lavoro. Si tratta di un grosso onere che è però collegato alla responsabilità propria degli Ordini, quella della tenuta degli Albi. L'intento non è punitivo. L'obiettivo è - conclude Anelli - tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nella erogazione delle prestazioni di cura. Se poi vengono rilevate anche infrazioni deontologiche, come accade, ad esempio, con i sanitari che diffondono messaggi no-vax, in parallelo saranno aperti anche procedimenti disciplinari".
   

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Scendono sotto 2 milioni i non vaccinati over 50

Sono 155.268 in meno rispetto alla scorsa settimana. Dopo l'obbligo 300 mila prime dosi

Salute & Benessere Sanità
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Scendono a 1.862.705 le persone non vaccinate (a meno dei guariti) tra gli over 50 in Italia: confrontando il report della settimana scorsa, sono 155.268 in meno negli ultimi sette giorni quando erano 2.017.973. In questa categoria - sottoposta all'obbligo vaccinale da due settimane - la fascia 50-59 è quella con la più alta percentuale di persone senza alcuna dose (848.871). Nella fascia 60-69 i non vaccinati sono 523.578. Tra i 70 e i 79 anni sono 322.787 mentre gli over 80 sono 167.469. Il dato emerge dall'ultimo report del Governo.

Sono poco più di 300 mila (302.878) gli over 50 che hanno ricevuto la prima dose di vaccino in Italia dopo l'entrata in vigore dell'obbligo, scattato l'8 gennaio scorso. Il dato emerge dall'analisi dei report settimanali sull'andamento della campagna vaccinale. Nel monitoraggio del 7 gennaio i soggetti scoperti dal siero, nella fascia di età superiore ai 50 anni, erano 2.165.583, mentre il 14 gennaio sono scesi a 2.017.973. La media settimanale si attesta intorno alle 150 mila dosi, con un bilancio giornalieri che si fissa sulle 20 mila somministrazioni.

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Aiuti per 50 milioni agli allevatori contro i danni da Peste suina

Previsti due Fondi ad hoc nel Decreto Sostegni Ter

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Cinquanta milioni per risarcire gli operatori della filiera suinicola dai danni causati ai loro allevamenti dalla Peste suina. E' quanto stanziato dal ministero delle Politiche agricole con due Fondi ad hoc: il "Fondo di parte capitale per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza", con una dotazione di 15 milioni di euro per l'anno 2022 e il "Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola", con una dotazione di 35 milioni di euro per l'anno 2022. I fondi sono stati istituiti nel decreto Sostegni Ter approvato oggi. 

Il "Fondo di parte capitale per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza" (15 milioni di euro per l'anno 2022), è destinato al rafforzamento degli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza, in conformità alle norme nazionali e dell'Unione europea, ed è ripartito tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Il "Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola" (35 milioni di euro per l'anno 2022) è invece destinato a indennizzare gli operatori della filiera colpiti dalle restrizioni sulla movimentazione degli animali e sulla commercializzazione dei prodotti derivati. I due fondi sono stati istituiti nello stato di previsione del Mipaaf. La concessione dei contributi è subordinata alla preventiva verifica della compatibilità dei medesimi con le norme dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo e agroalimentare.

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A Firenze entro fine anno altri 3 autovelox

Anche riattivazione postazione in viale Lavagnini

Motori Attualità
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"Puntiamo a installare altri tre autovelox in città entro il 2022. Riattiveremo la postazione di viale Lavagnini. Inoltre ne inseriremo altre, ad esempio in viale Nenni, viale Michelangelo e viale Redi". Lo ha detto il comandante della polizia municipale di Firenze Giacomo Tinella, nel corso di una conferenza stampa in cui è stato presentato il report 2021 dei controlli effettuati.
    "La velocità media - ha aggiunto - in alcuni punti ha raggiunto limiti ben più alti dei consentiti 50 km/h. Tra gli autovelox dove più volte è stata superata la velocità massima quelli in viale Etruria, sia in entrata che in uscita e anche in via Marco Polo". A livello di velocità ha spiegato l'assessore alla polizia municipale Stefano Giorgetti, "è stato rilevato un guidatore sui viadotti che viaggiava a 150 km/h, rispetto al limite di 70".
   

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Santa Margherita Ligure rinnova servizio di bike sharing elettrico

Accordo fino a maggio 2022 con Ridemovi

Motori Eco Mobilità
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Santa Margherita Ligure resta in sella alle bici elettriche Ridemovi con cui rinnova fino a maggio 2022 il servizio bike sharing; nuovo parco mezzi e nuove tariffe pensate per agevolare i residenti. Il servizio è entrato in funzione lo scorso luglio sostituendo il sistema già presente in città con uno più moderno e agile (niente colonnine di ricarica, parcheggio libero in aree delimitate, utilizzo con smartphone e non con tessera). I numeri testimoniano il gradimento del servizio: fino al 31 dicembre 2021 sono stati effettuati oltre 17 mila viaggi per 34.710 km in oltre 3500 ore di utilizzo da parte di 8.500 utenti unici.
    Durante la stagione estiva e fino a fine novembre hanno circolato 110 biciclette, in questo periodo saranno 30 in attesa di avviare una nuova procedura di selezione per la fornitura del servizio per la prossima stagione estiva.
    Il nuovo accordo prevede tariffe speciali per i primi tre mesi considerando che la maggior parte dei fruitori saranno residenti: gennaio e febbraio primi 10 minuti gratuiti + 0,20 €/min dopo i primi 10 minuti; a marzo tariffa flat di 0,50 € per 15 minuti. Sono già presenti in città i nuovi mezzi sempre elettrici a pedalata assistita.

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Per Tripadvisor è Roma la prima meta per gli amanti del cibo

Poi Londra e Parigi. Campidoglio, confermata l'unicità della Capitale

Terra & Gusto In breve
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La classifica Tripadvisor "Travellers' Choice Awards 2022" incorona Roma come prima meta al mondo per gli amanti del cibo. Al secondo posto c'è Londra, al terzo Parigi, poi Dubai, Barcellona, Madrid, San Paolo del Brasile, New York e tante altre. Tra i primi a commentare il riconoscimento è l'assessore al Turismo, Alessandro Onorato: "Tripadvisor e i turisti confermano l'unicità di Roma nel mondo per l'altissima qualità di tutto il settore food e ne siamo orgogliosi".

"La nostra città è effettivamente capace di regalare un'esperienza irripetibile - sostiene Onorato - che unisce la particolarità della cucina romana alla straordinaria bellezza dei luoghi. Il food è un asset fondamentale per la ripartenza del turismo nella Capitale. Siamo convinti che una volta superata la pandemia, Roma recupererà velocemente quei 20 milioni di viaggiatori all'anno. Con il lavoro che stiamo mettendo in campo, quel numero verrà incrementato e punteremo anche sull'experience per diversificare e attrarre un turismo sempre più qualificato. Tutto questo garantirà - prosegue - un maggiore ritorno economico con la creazione di nuove opportunità e nuovi posti di lavoro. Il turismo a Roma con i grandi eventi sportivi, con la moda e gli investimenti sul congressuale diventare il grande asset che garantirà lavoro e prosperità alla città". 

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Psichiatri, incombe la minaccia di una ipocondria da Covid

Basta riferimenti a peste, Spagnola e guerra mondiale

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Psichiatri, incombe la minaccia di una ipocondria da Covid (ANSA) Psichiatri, incombe la minaccia di una ipocondria da Covid

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Incombe la minaccia di una nuova forma di ipocondria, quella da Covid. Per combatterla, unitamente a un percorso di cura specialistico nei casi più gravi, "alcuni accorgimenti possono concorrere a disinnescare l'escalation nelle manifestazioni compulsive dei sintomi e a ridimensionarne il peso: basta fare riferimento ai grandi fenomeni del passato come la peste, la Spagnola o la prima guerra mondiale: questo modo di parlare agli italiani rischia di rendere le persone più sensibili invece di responsabilizzare e rendere più attivi i comportamenti che possono limitare la diffusione del virus". A lanciare l'allarme sono gli esperti della Società italiana di psichiatria (Sip). Gli psichiatri sottolineano poi che è "fondamentale anche evitare di parlare solo di malattie e timori, perché ciò non fa altro che alimentare l'ansia, e ridurre i controlli diagnostici superflui e ingiustificati". "Tanto la prenderemo tutti": questo è il refrain che si sente ripetere. "Dire che il Covid ci sta trasformando in una società di malati non è vero - evidenziano in una nota Massimo di Giannantonio, ed Enrico Zanalda, co-presidenti Sip - ma di ipocondriaci è un pericolo concreto.
    Il fatto che ogni giorno possiamo scontrarci con un problema sanitario che ci riguarda personalmente o indirettamente, è ormai presente nel vissuto di tutti noi e rischia di alterare e condizionare la percezione della malattia, interpretando in modo esagerato sensazioni di pericolo e malessere, con importanti ripercussioni dal punto di vista psichico". Gli esperti mettono quindi in guardia sull'impatto che la quarta ondata da variante Omicron rischia di avere sulla salute psicofisica degli italiani. (ANSA).
   

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Covid, la variante Deltacron non è mai esistita

Frutto di contaminazione in laboratorio tra campioni

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Schema di una particella del virus SarsCoV2 e del suo materiale genetico (fonte:  Innovative Genomics Institute) (ANSA) Schema di una particella del virus SarsCoV2 e del suo materiale genetico (fonte: Innovative Genomics Institute)

La variante Deltacron del virus SarsCoV2 non è mai esista: sul suo sito la rivista Nature liquida la vicenda come un probabile errore dovuto a una contaminazione in laboratorio tra campioni. Secondo la comunità scientifica le sequenze depositate nella banca dati internazionale Gisaid a inizio gennaio dal virologo cipriota Leondios Kostrikis non sarebbero il risultato della ricombinazione genetica tra Delta e Omicron, ma una semplice contaminazione fra campioni del virus, avvenuta in laboratorio.

La notizia della nuova variante era arrivata a inizio gennaio, annunciata da un gruppo di ricerca dell'università cipriota di Nicosia, che ne aveva subito caricato una cinquantina di sequenze genetiche sulla banca dati internazionale, rimosse pochi giorni dopo. Le caratteristiche genetiche , facevano pensare a un mix tra Delta e Omicron, avevano subito portato alla ribalta la nuova variante con il nome di Deltacron. La risposta della comunità scientifica era però stata rapida e in molti avevano ipotizzato che fosse in realtà il risultato della contaminazione tra campioni. <

Fra i sostenitori di questa ipotesi c'è stato da subito Krutika Kuppalli, dell'università del Sud California e membro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che in un tweet commentava: "non esiste una cosa chiamata Deltacron. Omicron e Delta non hanno formato una super variante".

Ma nonostante queste posizioni nette e la rapidità di risposta della comunità scientifica, la notizia della nuova variante ha trovato ampio risalto sui media: una nuova lezione, commenta la rivista Nature, che "dovrebbe essere da monito sui pericoli della diffusione della disinformazione durante la pandemia".

Errori di sequenziamento o contaminazioni sono molto frequenti e non possono certo essere una sorpresa, ha spiegato Cheryl Bennett, della fondazione che gestisce la piattaforma Gisaid, e aggiunge: "tuttavia, correre a conclusioni affrettate sui dati che sono stati appena resi disponibili dai laboratori che si trovano sotto una notevole pressione di tempo per generare dati in modo tempestivo non è utile in nessun caso di emergenza".

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Messa, dal Pnrr 500 milioni per borse di studio

E incentivi per le ragazze che scelgono le discipline Stem

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Chiudi Dai fondi del Pnrr incentivi per ragazze che scelgono le discipline Stem (fonte: opensource.com da Flickr) (ANSA) Dai fondi del Pnrr incentivi per ragazze che scelgono le discipline Stem (fonte: opensource.com da Flickr)

Borse di studio per 500 milioni complessivi sono destinate agli studenti che scelgono le discipline Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica): è quanto prevede il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), ha detto il ministro dell'Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, intervenendo al convegno annuale dell'Associazione Donne e Scienza.

"C'è un grosso sforzo di incentivare e sensibilizzare le ragazze ai corsi Stem perché sono quelli di cui il mercato chiede più competenze. Quest'anno, da una prima analisi delle immatricolazioni, dove vediamo una riduzione complessiva del 3-4%, abbiamo dati interessanti nelle materie Stem, con una crescita delle immatricolazioni delle ragazze ad alcune materie anche del 12%", ha rilevato il ministro. "Per aumentare questo effetto - ha aggiunto - abbiamo previsto nella misura delle borse di studio del PNRR, dove ci sono 500 milioni di euro, un aumento dell'entità della borsa di studio che avvantaggia le ragazze che vogliono scegliere le lauree Stem e tutti, ragazze e ragazzi, fuorisede".

Il ministro Messa ha osservato inoltre che "il numero delle donne che scelgono di fare ricerca è alto, siamo alla parità con i colleghi uomini e nei dottorati di ricerca sono di più. Il problema è che spesso restano ferme lì, nel senso che poi il numero di donne nei ruoli di professori ordinari e professori associati decresce direi in modo esponenziale, nei professori ordinari il numero di donne non supera il 30%". Questa situazione, ha osservato, "ha diverse cause e una di queste è la difficoltà a conciliare famiglia e lavoro su cui bisogna intervenire dando strumenti di sostegno aggiuntivi".

Messa ha infine indicato "gli obiettivi che come ricercatori e docenti di questo Paese dobbiamo avere: dare al Paese strumenti e opportunità per crescere e continuare ad alimentare la voglia di fare ricerca senza confini, soprattutto nei giovani. Tutti gli strumenti che abbiamo messo in atto in questi mesi, come il Fondo Italiano per la Scienza, il Fondo Italiano per le Scienze Applicate, i bandi PRIN, i bandi per la costruzione di Reti per la ricerca cercano di andare a coprire finanziariamente questi due obiettivi. Dobbiamo costruire, per il Paese, un'ossatura che aiuti la crescita e che tenga in Italia i giovani".

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Lincei, finanziamenti del Pnrr per la ricerca siano in base ai meriti

Per evitare cattedrali nel deserto e per garantire continuità

Scienza & Tecnica Ricerca & Istituzioni
Chiudi La Commissione Ricerca dell'Accademia dei Lincei invita a non disperdere i fondi Pnrr per la ricerca, guardando al futuro (fonte: PIxabay) (ANSA) La Commissione Ricerca dell'Accademia dei Lincei invita a non disperdere i fondi Pnrr per la ricerca, guardando al futuro (fonte: PIxabay)

Erogare sulla base dei meriti i finanziamenti per la ricerca previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), per non rischiare future cattedrali nel deserto e per garantire continuità nel futuro della ricerca italiana: è questo l'appello lanciato dalla Commissione Ricerca dell'Accademia Nazionale dei Lincei, in un documento relativo, in particolare, ai bandi Pnrr sul tema "Dalla ricerca all'impresa".

Osservando che l'investimento complessivo della Missione dedicata alla ricerca supera i nove miliardi di euro, la Commissione Ricerca dei Lincei "manifesta pieno consenso con una iniziativa del Governo così imponente che ha la legittima ambizione di rappresentare una vera e propria discontinuità rispetto al passato e, insieme, un'accelerazione notevolissima per il sistema di ricerca del Paese".

Chiede pertanto, si legge nel documento, che "si ponga la massima attenzione al rischio di finanziamenti diffusi e poco fruttuosi: le misure adottate devono piuttosto mirare, in modo meritocratico, a investimenti realmente finalizzati a progetti scientifici di frontiera, ambiziosi e duraturi".

Secondo gli esperti dei Lincei, finanziamenti cospicui come quelli previsti nel Pnrr "devono servire a creare e consolidare infrastrutture, reti e partnership di ricerca che siano in séguito in grado di crescere autonomamente, specie quando, dopo il 2026, il flusso di risorse del Pnrr sarà cessato". In caso contrario, osservano, "si riprodurrà il fenomeno tipicamente italiano di cattedrali erette nel deserto e poi immediatamente abbandonate all'interrompersi del finanziamento pubblico, una strategia perdente per la ricerca e l'innovazione a fronte delle sfide internazionali".

Nel documento si legge inoltre che "la preoccupazione della Commissione Ricerca si acuisce in particolare nei confronti dei bandi dei Partenariati Estesi e delle Infrastrutture di Ricerca, in cui esiste il pericolo concreto, rilevato da più parti, che una indiscriminata corsa ai finanziamenti vanifichi la possibilità di proporre temi di ricerca di base e applicata che siano realmente innovativi, lungimiranti e rivolti alle esigenze di sviluppo del Paese".

Poiché le infrastrutture di ricerca "dovranno costituire un'impalcatura a sostegno e a disposizione dell'intera comunità scientifica nazionale anche dopo la chiusura del Pnrr: purtroppo non è quello che in molti settori si sta verificando", la Commissione Ricerca osserva che "la valutazione dei progetti presentati dovrà essere affidata prevalentemente al giudizio di esperti internazionali e dovrà tener conto non solo dell'articolazione interna, della qualità e delle finalità dei progetti, ma anche e soprattutto della loro sostenibilità a medio e lungo termine".

La Commissione Ricerca dei Lincei rileva infine che ", il nuovo personale a tempo determinato che contribuirà ad attuarne i progetti, dovrà essere selezionato con cura perché possa costituire certamente un serbatoio importante di ricercatrici e di ricercatori che potranno potenzialmente entrare nelle Università e negli Enti pubblici di ricerca".

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Bambina di 2 anni in pericolo di vita, salvata dai Cc

Genitori l'avevano portata via senza esito esami, rintracciati

Legalità & Scuola Altre News
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uel (ANSA) - LOCRI, 21 GEN - Una bambina di due anni, giudicata dai sanitari dell'ospedale di Locri in imminente pericolo di vita è stata rintracciata e salvata dopo che aveva lasciato il nosocomio assieme ai genitori i quali non avevano atteso l'esito di alcune analisi, grazie all'intervento dei carabinieri.
    La piccola, secondogenita di una giovane coppia, era stata portata in ospedale perché lamentava forti dolori. Dopo essere stata sottoposta a esami di laboratorio, i medici che l'avevano presa in carico si erano resi conto dell'anomalo valore delle sue piastrine, estremamente basso e a rischio di emorragia interna. Nel frattempo era stato predisposto l'immediato trasferimento al vicino Gom di Reggio Calabria ma proprio in quel momento il medico che avrebbe voluto informare i genitori si era reso conto che i genitori e la piccola avevano lasciato l'ospedale senza dare alcun avviso. Da qui la decisione di contattare la Centrale operativa della Compagnia di Locri che, nel più breve tempo possibile e con indicazioni frammentarie, ha consentito di rintracciare la famiglia, ignara della gravità delle sue condizioni, e di permettere il trasferimento in ambulanza della piccola nell'ospedale di Reggio Calabria dove le condizioni della bambina sono poi migliorate grazie alle cure le sono state praticate. (ANSA).
   

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Dal 25 gennaio al via mostra su storia mafie

Ripercorre le vicende che hanno segnato la storia del Paese

Legalità & Scuola Musica, film e libri
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(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Il Dipartimento di studio, analisi e monitoraggio dei fenomeni criminali e mafiosi della Pontificia Academia Mariana Internationalis, in collaborazione con il Museo delle Civiltà di Roma, ha organizzato la mostra Storia delle mafie che ripercorre le vicende che hanno segnato con inaudita ferocia la storia del nostro Paese ed in particolare quella della Prima Repubblica.
    La mostra raccoglie documenti e fotografie provenienti dagli archivi di DIA - Direzione Investigativa Antimafia; Commissione parlamentare antimafia; Museo storico dell'Arma dei Carabinieri, Consiglio superiore della magistratura, da ANSA e Avvenire.
    L'esposizione affianca il Congresso internazionale "Storia delle mafie. Evoluzione e scenari futuri nell'epoca post-covid", promosso dall'Accademia con l'obiettivo di delineare sempre meglio le alternative alle "pedagogie mafiose" e al loro obiettivo di inquinare la convivenza e i suoi fondamenti democratici, a livello trans-nazionale e globale.
    Il congresso si svolgerà online dal 25 al 27 gennaio. La mostra sarà invece inaugurata la mattina di mercoledì 26 gennaio a Roma con un evento in presenza. (ANSA).
   

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Il naso dei teenagers. La Gen Z riscopre il profilo imperfetto e lo valorizza

Il viso per i ragazzi parla delle proprie radici, impazzano #ethnicnose e anelli

Lifestyle Teen
Chiudi piercing al naso fonte Pinterest (ANSA) piercing al naso fonte Pinterest

La generazione Z va alla scoperta del proprio naso, apprezzandolo, esaltandolo con un trucco ad hoc, agghindandolo con gioielli, piercing e perfino ‘allenandolo’ con appositi esercizi per non farlo ‘calare’ verso il basso con gli anni, di qualsiasi forma sia. Lo amano anche quando è largo e schiacciato, aquilino, a gobba, a sella e soprattutto non più ‘perfetto’ cioè alla francese o all’insù come invece sognato dalle generazioni precedenti.
I canoni estetici sono in profondo mutamento e il 2021 ha visto crescere un fenomeno che è presto schizzato nei topics dei social più battuti, TikTok in primis: l’inno del proprio naso come veicolo di diversità e riscoperta della propria origine etnica. Mentre il social più patinato, Instagram, mostra ancora profili affilati e standardizzati anche a suon di filtri, sul più verace TikTok il naso genuino si prende la rivincita e a suon di hashtag #ethnicnose #nasoetnico e #noseexercise ragazzi e ragazze mettono in mostra il proprio gioiello naturale al centro del viso per celebrare se stessi e il loro background etnico.
D’altra parte i nati dal 1996 al 2010 sono fluidi, rispettosi delle diversità e dell’individualismo. Ora è la volta dello sdoganamento dei nasi comunemente ritenuti imperfetti che ora diventano non solo belli ma particolare distintivo. “I miei amici mi chiamano narison” dice ammiccando il messicano Chicco de Jualisco che, ai 41mila followers mostra fiero il suo profilo accentuato accumulando 209.7mila cuoricini. “Qualcuno mi dica che naso è il mio” commenta il bel Niccolò, torinese dagli occhi azzurri che sta al nuovo gioco e ha 368mila followers ai quali snocciola consigli per diventare la migliore versione di sé stessi, come spiega nel profilo. "Il naso dice chi sei" per RussianJewishGirl che chiosa “fiera del mio naso jewish’ ai suoi 31.5 mila seguaci precisa: "dovremmo parlare sempre di più della differenza tra bianco ed etnicità". Il naso etnico è in bella mostra nelle sue moltissime coniugazioni come quelle afro-americane, indiane, asiatiche, europee, italiane e molte altre.
Supportano il trend gli esperti di ginnastica che con l'hashtag #noseexercise riuniscono le tecniche ‘miracolose’ per mantenere un profilo all’altezza, con un naso che non cala sotto il peso della gravità. La ginnastica è passiva e consiste in movimenti provocati stringendo con le mani le narici e spingendo verso l’alto la punta ripetendo il movimento per almeno 20 volte. Chi la fa mostra gli effetti immediati nei video tutorial. Poi ci sono i fanghi di bellezza per la pelle impura del naso, le creme idratanti ed opacizzanti per levare l’aspetto lucido, maschere e tecniche di maquillage per metterlo in evidenza e non vergognarsene neanche quando molto evidente. Infine la pulizia dell'interno delle narici, armati di forbicine e rifinitori elettrici.
“Il 2021 è stato l’anno della riscoperta del naso pronunciato” sentenziavano al termine dell’anno anche gli esperti di The Cut del magazine americano New York, segnalando anche quanto siano ora in voga gli ornamenti per il naso, come quello (ingombrante) indossato dall’attrice Hunter Schafer all’ultimo Met Gala (una clip con tentacoli da posizionare su naso e fronte della stilista Evangeline AdaLioryn) oppure gli innumerevoli anelli al naso visti sulle passerelle e nelle campagne fashion, i truccatori più rinomati che applicano gemme e decorazioni al naso, insieme ad un makeup che non si dimentica più della protuberanza al centro del viso ma, con un gioco di luci ed ombre, lo esalta.
Se un tale fenomeno potrebbe far pensare che la rinoplastica, una volta l’operazione chirurgica più battuta, sia una soluzione destinata a finire nel dimenticatoio però si sbaglia: al nuovo trend di chi va fiero del proprio naso fa da contraltare (sempre su TikTok) quello di chi invece si mostra felice e beato prima-durante e dopo essere passato in camera operatoria a ridurre il proprio. Inoltre, statistiche alla mano, pare proprio che dopo qualche anno di rallentamenti, le rinoplastiche abbiano ripreso ad aumentare (in Italia le ultime analisi - a spanne, in mancanza di una raccolta precisa - disponibili risalgono al 2019 ed attestavano un incremento del 7,8% degli interventi, secondo i dati Isaps).

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Omicron, vaccini efficaci contro i casi gravi

Agenzie dei farmaci, soprattutto con richiamo. Non sostenibili le dosi multiple

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - BRUXELLES, 21 GEN - Con Omicron gli attuali vaccini "offrono meno protezione contro le infezioni e le malattie lievi" ma "la vaccinazione continua a offrire una notevole protezione" contro ricovero e forme gravi, "soprattutto dopo una dose di richiamo". E' così "sempre più chiaro che sia necessaria una dose di richiamo per estendere la protezione del vaccino".
    E' quanto emerge da un report sul workshop organizzato il 12 gennaio dalla Coalizione internazionale delle autorità di regolamentazione dei medicinali (Icmra), di cui dà notizia l'agenzia europea del farmaco Ema. Giudicato invece non sostenibile l'approccio delle dosi di richiamo multiple.
    "I partecipanti alla riunione hanno convenuto che la somministrazione di dosi di richiamo multiple a brevi intervalli non è un approccio sostenibile a lungo termine. È necessario sviluppare una strategia a lungo termine sui tipi di vaccini necessari per gestire il Covid-19 in futuro", viene sottolineato. (ANSA).
   

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Aperti tutti gli specchi del telescopio spaziale James Webb

Prossima tappa il 24 gennaio con inserimento in orbita definitiva

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Aperti tutti gli specchi del telescopio spaziale James Webb (fonte: Adriana Manrique Gutierrez, NASA Animator) (ANSA) Aperti tutti gli specchi del telescopio spaziale James Webb (fonte: Adriana Manrique Gutierrez, NASA Animator)

Sono stati dispiegati e testati tutti i segmenti che compongono gli specchi del James Webb: a meno di un mese dal lancio il telescopio spaziale ha superato con successo buona parte degli obiettivi previsti per la sua entrata in servizio. Prossima tappa, prevista per il 24 gennaio, sarà l’accensione dei motori per il corretto inserimento nella sua orbita definitiva denominata L2.

“Tutti i 18 segmenti dello specchio primario e secondario sono stati completamente implementati”, ha annunciato su Twitter l’amministratore della Nasa, Bill Nelson che ha proseguito: “Congratulazioni alla squadra che sin dal lancio ha lavorato instancabilmente per arrivare a questo punto. Presto Webb arriverà nella sua nuova casa L2”. A partire dal 12 gennaio i tecnici di terra hanno attivato i motori che controllano il movimento dei vari segmenti esagonali che, come un mosaico, compongono lo specchio principale e che saranno fondamentali per il corretto allineamento dell’intero specchio ed eliminare qualsiasi piccola imperfezione.

Quella appena superata era considerata un’altra delle varie tappe fondamentali da superare nel lungo percorso di operazioni che il grande telescopio spaziale, frutto della collaborazione di Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Canadese (Csa), deve superare per poter diventare operativo e iniziare la sua missione scientifica. Il prossimo passo sarà ora l’accensione dei motori, il 24 gennaio, con un’accensione che dovrà inserire il telescopio nella sua orbita definitiva, nel cosiddetto punto lagrangiano L2 che si trova a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.

 

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Volkswagen ID.Life, crossover elettrico democratico del 2025

Prezzo da 20mila euro, con attenzione a dettagli realmente 'eco'

Motori Eco Mobilità
Chiudi Volkswagen ID.Life, crossover elettrico democratico del 2025 (ANSA) Volkswagen ID.Life, crossover elettrico democratico del 2025

Volkswagen conferma che il modello di serie derivato dal concept ID.Life, svelato in settembre allo IAA di Monaco, verrà proposto ad un prezzo base 'democratico' compreso tra 20.000 e 25.000 euro e sarà lanciato nel 2025.Questo crossover compatto, lungo poco più di 4 metri e dotato di trazione anteriore, si distacca nel look dal mondo delle precedenti ID, rappresenta la visione della Casa di Wolfsburg per un futuro delle 'piccole elettriche' concretizzato attraverso mobilità sostenibile, tecnologie digitali e design senza tempo.

Fra le particolarità di ID.Life c'è anche un più esteso impiego di materiali naturali e riciclati per proporre una sostenibilità a 360 gradi che si somma alla guida a zero emissioni locali. Ricordiamo che questo modello impiega una versione inedita della piattaforma MEB, con motore da 172 kW (pari a 234 Cv) posizionato sull'avantreno e batteria da 57 kWh capace di garantire secondo i test Wltp 400 km di autonomia.

"ID.Life offre una prima immagine di quella che sarà la nostra auto classe elettrica del futuro - ha affermato Jozef Kabaň, capo designer Volkswagen - Innovazione, sostenibilità e atemporalità sono i tre valori che ci hanno guidato". Come ribadisce il nome 'Life', cioè vita, il nuovo crossover compatto di Volkswagen è anche interamente naturale nelle componenti che lo permettono. Sono infatti utilizzati coloranti naturali e agenti indurenti a base organica per sottolineare il suo carattere purista e sostenibile. Spiccano anche l'eliminazione degli elementi decorativi e delle parti aggiuntive, nonché le tradizionali miscele di materiali.  

Ne sono un esempio gli elementi che costituiscono il tetto e il cofano anteriore, realizzati interamente partendo da bottiglie di plastica riciclate. Per la verniciatura trasparente della carrozzeria il colorante naturale è stato ottenuto con trucioli di legno così come l'agente indurente è a base organica. E il fornitore dei pneumatici impiega olio biologico, gomma naturale e lolla di riso per realizzare le coperture 'green' di ID.Life. All'interno sono presenti altri materiali naturali e riciclati come il legno integrato negli interni proviene da silvicoltura sostenibile. I passeggeri si siedono sui coprisedili Artverlours Eco, materia prima secondaria prodotta durante il riciclaggio dei rifiuti di plastica.
   

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Unici, coraggiosi e non omologati, i giovani amano vestirsi a strati

La Generazione Z punta sui mix, lontano dai canoni, pescando tra mode e vintage

Lifestyle Teen
Chiudi Outfit a strati (ANSA) Outfit a strati

Non vogliono essere omologati, i ragazzi e le ragazze (dagli undicenni ai ventenni) che possiedono un elevato livello di attenzione ai temi dell’ambiente anche quando si tratta di vestirsi e ora dimostrano di non essere privi di creatività inventandosi un nuovo stile di vita per distinguersi: loro si vestono ‘a strati’, infilandosi vestiti uno sopra l’altro, mixando molti stili e magari comprando i vari ‘pezzi’ usati con aria retrò dagli anni '50 ai '90. Nulla a che vedere con lo stratagemma di vestirsi ‘a cipolla’ dei loro genitori per difendersi dagli sbalzi di temperatura, loro puntano a sovrapporre in nome di un nuovo stile di vita personale, individuale e più creativo e green.
Lo stile a strati trionfa: la minigonna va sui calzoni, il tubino sexy senza maniche e con ampia scollatura si indossa sopra la maglietta e, sopra ancora, il reggiseno (minimalista, niente pizzi). Poi maglie o camicie con sopra corsetti (accessorio indispensabile per il layered outfit), body sopra alle magliette, scollature sovrapposte, canottiere una sopra l’altra, maniche lunghe sotto a quelle corte, tessuti ritagliati ed asimmetrici per far spuntare parti di quelli nascosti. Seguono abiti estivi e ultra femminili indossati a gennaio rigorosamente al contrario (scollatura sulla schiena, zip o laccetti di chiusura sul decolleté) e, sotto, un dolcevita con collant spessi di maglia. Anche i ragazzi sfoggiano gilet di maglia sopra i maglioni e piumini con sopra mantelle o plaid. E per la giacca camicia è boom indossata sopra un'altra camicia.
Il fenomeno è esploso come microtrend facendosi notare nel 2020. Ha fatto il giro dei social ed ora è esploso sulle piattaforme come TikTok e YouTube. Rilanciato i mesi scorsi dalle studentesse e dagli studenti della rinomata New York Fashion School del Fashion Institute of Technology su diverse piattaforme video, è stato notato dagli stilisti a caccia di ispirazione. Segnalava il fenomeno quando era un micro-trend anche la rivista più patinata dedicata agli adolescenti, Vogue Teen, con suggerimenti pratici per non diventare goffi a furia di stratificare e divertirsi con gli abbinamenti.
Si va dal giocare con indumenti di diverse stagioni abbinandoli in base alle scollature da sovrapporre tra le quali scolli a V, girocollo, dolcevita, colli quadrati da indossare l'una sull'altra, al pezzo irrinunciabile dello style layered: il corsetto da principessa, strutturato. Si mette su tutto. La canottiera e il body monospalla sono tra le scollature più facili da sovrapporre e, ricorda Vogue Teen, sarebbe meglio sovrapporre stampe diverse oppure tono su tono, non dello stesso colore. Inoltre camicette ‘capospalla’ (hanno solo maniche e colletto) indossate su abiti leggeri e con le bretelline sottili. Scrive Michelle Li su Vogue Teen: “Se vuoi essere coraggioso scegli tre strati: un abito osé, un cardigan a maglia fine e un top a collo alto. Tanti strati. Scegli tessuti sottili per renderli meno goffi. Goditi il tuo risultato di stratificazione”.
Gli abiti a più livelli sono in sintonia col rispetto per l’ambiente tipico della Gen Z che ama mixare vestiti retrò e vintage. Sono ancora loro che trainano il trend del mercato degli abiti di seconda mano che vede un aumento improvviso del 33% del mercato (o dello scambio) di abiti usati in tutto il mondo. Negli ultimi mesi del 2021 infatti l’amore per la sostenibilità e l’ambiente ha dato una incredibile spinta al successo degli abiti usati, acquistati e rivenduti nei negozi oppure online e perfino donati alle associazioni no profit. In cima a questo genere di ‘consumatori’, attesta il nuovo report globale Euromonitor dedicato allo stile di vita e pubblicato i giorni scorsi, ci sono i 15-29/enni che si prendono una fetta che si avvicina al 40% del mercato di ‘seconda mano’. In testa gli Stati Uniti, poi i paesi del Medio Oriente ed Africa, Europa e paesi asiatici.

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Con smart working il tempo per la colazione è di 13 minuti

Protagonisti caffè e biscotti, seguono yogurt e creme spalmabili

Terra & Gusto In breve
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E' di 13 minuti il tempo in media dedicato dagli italiani alla colazione al tempo dello smart working. E' quanto emerge da uno studio di mercato di Mulino Bianco-Barilla sulle nuove abitudini alimentari del mattino nel periodo del Covid-19 e realizzato con l'ausilio di una ricerca Bva Doxa e un' indagine Innate Motion.

Secondo la ricerca Doxa la totalità degli italiani (99%) fa regolarmente colazione, la maggior parte tutti i giorni (91%) e principalmente a casa (84%). Per 9 italiani su 10 (89% del campione intervistato) la colazione è il primo appuntamento felice della giornata. Protagonisti della colazione sono in primis caffè e biscotti, seguiti da yogurt, creme spalmabili e cereali.

Con i risultati emerge inoltre che per 3 italiani su 4 (75%) la colazione è principalmente dolce (soprattutto per le donne, nella fascia d'età 35-54 anni) mentre il 18% ama alternare dolce e salato e solo il 7% mangia salato durante il primo pasto della giornata. Gli analisti segnalano che la maggior parte degli italiani (64%) preferisce mangiare sempre le stesse cose ma quasi 4 italiani su 10 (36%) sono invece sperimentatori e amano diversificare ogni volta la propria colazione al mattino. (ANSA).

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Covid, reparti pieni al Bambino Gesù. Molti sotto 3 anni

Perno, malattia cambiata rispetto a un anno fa. Rregole andranno riviste

Salute & Benessere Medicina
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"All'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma i reparti sono pieni e abbiamo 5 bambini in terapia intensiva", "si tratta soprattutto di piccolissimi, sotto i tre anni". Quindi "usciamo dall'idea che i bambini non si ammalino di Covid-19, i bambini si ammalano di Covid e possono anche morire". Così ad Agorà, su Rai Tre, Carlo Federico Perno, direttore della Microbiologia dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù.

La scuola, però, ha aggiunto "non è un posto di trasmissione del virus, non lo è più di tanti altri posti in cui i ragazzi si incontrano. E' il terzo anno che i ragazzi praticamente non vanno a scuola ma, se non si incontrano a scuola in maniera regolamentata, si incontreranno fuori in maniera non regolamentata".

Sull'andamento della quarta ondata, "il problema del picco, dal mio punto di vista, non si pone, perché abbiamo visto up e down in due anni. Il punto è arrivare al momento in cui le persone si ammaleranno sempre meno, vuoi per il vaccino vuoi perché già hanno incontrato il virus, questo accadrà tra non moltissimo, ma non sappiamo dire quando".

In qualsiasi caso, ha aggiunto, "dobbiamo prendere atto che è cambiato molto rispetto a un anno fa e anche le regole dovranno esser riviste", inclusa la semplificazione delle norme per la quarantena. Oggi, ha concluso il professor Perno, "ci sono due pandemie, quella dei non vaccinati, che produce la maggior parte dei morti e dei ricoveri, e quella dei vaccinati.

Di fronte a ciò è indispensabile smettere di inseguire il virus ricordando che nei triplivaccinati induce sintomi in genere lievi e cercare di portare i non vaccinati alla vaccinazione".
    (ANSA).
   

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Fadoi: 20mila ricoverati, vicini allo tsunami della prima ondata

20% per altre patologie, "ma impatto comunque devastante"

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un reparto covid (ANSA) Un reparto covid

Siamo oramai "a quasi 20mila ricoverati, 'con' o 'per' Covid-19, un numero non lontano dai 25mila dello tsunami della prima ondata nella primavera 2020", in Area Medica. E anche se molti ricoveri sono per altre patologie, questo "non allenta la pressione sugli ospedali". È l'allarme della Federazione internisti ospedalieri (Fadoi), che ha diffuso una survey condotta a inizio settimana in 14 regioni. "L'impatto dei positivi asintomatici sui reparti è comunque devastante", dice il presidente Fadoi, Dario Manfellotto. I ricoverati 'con' e non 'per' Covid, sono circa un 20% dei positivi, circa 4.000 dei quasi 20mila ricoverati Covid.

Chi è ricoverato 'per' Covid, nella maggior parte delle strutture (il 57%) "non è vaccinato in oltre il 60% dei casi, ha un'età compresa tra i 41 e i 60 anni nel 43% dei casi e tra i 61 e gli 80 nel 36% dei reparti, mentre il quadro clinico si presenta di media gravità nel 79% dei casi e 'severo' nel 7%". Questo il quadro che emerge dalla survey condotta a inizio settimana in 14 regioni dalla Federazione internisti ospedalieri (Fadoi). "A dimostrazione che - dice la Federazione - se la virulenza di Omicron è inferiore rispetto alle precedenti varianti, la sua pericolosità è comunque tutt'altro che trascurabile".

Nell'86% degli ospedali è difficile (57%) o non si riesce (29%) a isolare gli asintomatici che entrano non 'per' Covid ma 'con' il Covid, e affetti da altre patologie, con rischio di contagiare i 'non Covid' nel 50% dei casi. Questo il risultato della survey condotta a inizio settimana in 14 regioni dalla Federazione internisti ospedalieri (Fadoi). "L'isolamento - sottolinea Fadoi - comporta comunque la perdita di altri posti letto, con il 64% degli ospedali che rinvia un numero rilevante di ricoveri programmati, percentuale che sale all'86% per gli interventi chirurgici".

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Benzina: Qe, nuovi rialzi, prezzo medio self a 1,774 al litro

La media del diesel servito sale a 1,782 euro/litro (ieri 1,777)

Motori Attualità
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Nuovi rialzi sulla rete carburanti. In base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self è aumentato a 1,774 euro/litro (ieri 1,769), con i diversi marchi compresi tra 1,764 e 1,789 euro/litro (no logo 1,748). Anche il prezzo medio praticato del diesel self è salito, raggiungendo 1,645 euro/litro (ieri 1,639) con le compagnie posizionate tra 1,641 e 1,660 euro/litro (no logo 1,626).
    Anche il prezzo medio in servito cresce, arrivando a 1,905 euro/litro (ieri 1,901) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,844 e 1,990 euro/litro (no logo 1,796). La media del diesel servito sale a 1,782 euro/litro (ieri 1,777) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,723 e 1,854 euro/litro (no logo 1,674).
    Stabili, invece, i prezzi praticati del Gpl, che vanno da 0,819 a 0,837 euro/litro (no logo 0,813). Il prezzo medio del metano auto infine si posiziona tra 1,807 e 2,068 (no logo 1,745), con il valore minimo in leggera discesa e il massimo in crescita.

   

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Scienziati, coprire i ghiacciai non significa salvarli

Lettera aperta, la pratica ha impatti negativi sull'ambiente

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi Esempio di copertura di un ghiacciaio (fonte: Giovanni Baccolo) (ANSA) Esempio di copertura di un ghiacciaio (fonte: Giovanni Baccolo)

Coprire i ghiacciai non significa proteggerli dallo scioglimento e dal ritiro: lo rileva una lettera aperta firmata da otto istituzioni scientifiche e da esperti dei maggiori enti di ricerca e università italiane, a proposito della pratica che si sta diffondendo sulle Alpi, di coprire i ghiacciai in estate con teloni bianchi (geotessili) per proteggerli dalla radiazione solare e dal calore. "Raccontare la copertura dei ghiacciai come una soluzione agli effetti avversi del cambiamento climatico non è soltanto sbagliato, è anche un tentativo di greenwashing per descrivere un intervento impattante sull'ambiente da numerosi punti di vista, come sostenibile e anzi addirittura auspicabile", si legge nella lettera.

"Come studiosi che si occupano di ghiacciai e clima - prosegue la lettera aperta - siamo preoccupati per l'ambigua comunicazione spesso accompagnata alla divulgazione di questi progetti. Questa narrazione rischia di creare confusione e compromettere la sensibilità ambientale che con fatica si è consolidata negli ultimi anni". Secondo i ricercatori, "considerati gli effetti negativi sull'ambiente e i costi proibitivi, coprire i ghiacciai può avere senso solo localmente per tutelare gli interessi economici legati allo sfruttamento di specifici ghiacciai. Non ha invece nulla a che vedere con il contrasto al cambiamento climatico, che anzi contribuisce ad aggravare".

"E' vero che l'applicazione dei teli sulla superficie dei ghiacciai rallenta la fusione di neve e ghiaccio", osservano i ricercatori, ma "il carburante per alimentare i gatti delle nevi che movimentano i teloni ogni anno e la produzione dei teloni stessi, spesso composti di materie plastiche, sono risorse non rinnovabili, il cui utilizzo contribuisce a incrementare il riscaldamento globale". Inoltre "i teloni rilasciano grandi quantità di fibre plastiche, ancora non è chiaro dove si accumulino una volta espulse dai ghiacciai insieme all'acqua di fusione e quali siano gli effetti ambientali". La tecnica della copertura, osservano ancora, non consdera che i ghiacciai "sono ecosistemi dove vivono comunità ecologiche attive che svolgono fotosintesi e accumulano materia organica, contribuendo all'assorbimento di CO2 atmosferica. Ricoprirli con i teli significa impedire questi processi ecologici e distruggere le comunità biologiche che trovano sulla superficie dei ghiacciai gli ambienti più adatti alla propria sopravvivenza".

Va poi considerato, si legge ancora nella lettera, che "da un punto di vista logistico sarebbe impossibile raggiungere un numero significativo di ghiacciai per coprirli, molti di essi si trovano infatti in ambienti impervi e di difficile accesso, dove non è fisicamente possibile operare con mezzi meccanici".

Per gli scienziati "sarebbe corretto indicare chiaramente che finanziare la copertura dei ghiacciai oggi non ha nulla a che fare con il contrasto al cambiamento climatico e con la salvaguardia o 'valorizzazione' dei ghiacciai. Significa proteggere un interesse economico locale che porterà profitti a imprese e aziende. Se questo non viene specificato, come purtroppo accade nella maggior parte dei casi, questi interventi - si rileva nella lettera - si configurano come tentativi ben architettati di greenwashing, vale a dire operazioni di marketing finalizzate alla costruzione di un'immagine positiva dal punto di vista ambientale di una pratica che di ambientale e sostenibile ha in realtà poco".

I ricercatori rilevano infine che i "ghiacciai si salvano solo stabilizzando il clima del pianeta" e che i più recenti studi hanno mostrato che "se saremo capaci di ridurre l'utilizzo dei combustibili fossili e contenere l'incremento delle temperature planetarie entro i 2 gradi rispetto al periodo preindustriale (accordo di Parigi), salveremo il 40% del ghiaccio oggi presente sulle Alpi".

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Pistacchio, frutta secca a guscio amata da 7 italiani su 10

American Pistachio Growers, il 40% li consuma da sempre

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ROMA - Quasi 7 italiani su 10 affermano di consumare pistacchi regolarmente e oltre il 40% li consuma da sempre. E' quanto emerge da una ricerca di American Pistachio Growers (associazione no profit che unisce i coltivatori di pistacchi americani) in collaborazione con mUp Research, al fine di indagare il rapporto che gli italiani hanno con i pistacchi, frutta secca a guscio. L'indagine è in occasione della Giornata Mondiale del Pistacchio, in programma il 26 febbraio. I risultati dello studio mettono in luce che gli interpellati sono concordi sulla versatilità del pistacchio: dalla ricerca emerge infatti che il prodotto viene consumato nell'arco dell'intera giornata con un picco nel break pomeridiano, con oltre 1 italiano su 2 che dichiara di mangiarli come spuntino post pranzo. Come seconda scelta sono preferiti per l'aperitivo: il 47% degli intervistati ammette che sono ottimi come snack insieme a olive e patatine durante l'happy hour, mentre 4 connazionali su 10 preferiscono consumarli durante la cena.

Anche rispetto alla stagionalità, il pistacchio non ha un periodo totalmente prevalente: al primo posto gli intervistati hanno risposto l'autunno con il 77% delle preferenze, subito dopo c'è l'inverno con il 75% dei voti, al terzo l'estate preferita dal 64% degli italiani e a chiudere la classifica, la primavera con il 61%. Oltre 8 italiani su 10 dichiarano di mangiarli da soli come snack. Tra gli intervistati non mancano coloro che preferiscono utilizzarli come ingredienti di ricette, quasi 7 connazionali su 10. In particolare il 45% afferma ad esempio che con con il pistacchio realizza dessert, il 42% preferisce utilizzarli all'interno di antipasti o aperitivi, mentre il 33% li usa per dare quel tocco di croccantezza e gusto in più al proprio primo piatto. Infine pistacchi, secondo i risultati della ricerca, vengono consumati perlopiù in casa: 63%, contro il 14% fuori casa. (ANSA).

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Peugeot 9X8, con hypercar ibrida il Leone si fa 'estremo'

Pensata per le gare endurance, suo design è di 'rottura'

Motori Prove e Novità
Chiudi Peugeot 9X8, con hypercar ibrida il Leone si fa 'estremo' (ANSA) Peugeot 9X8, con hypercar ibrida il Leone si fa 'estremo'

  Ibrida, rivoluzionaria ed 'estrema, la nuova Peugeot 9X8 è pronta per scendere in pista nell'endurance. Pensata per essere molto più di un'auto da corsa, l'hypercar della casa del Leone è stata concepita anche per essere portavoce di una rivoluzione estetica e tecnica, con il suo design estremo. Matthias Hossann, Direttore del design di Peugeot, ha voluto creare per il modello un'architettura di rottura, prima di farla scendere sulle piste delle gare di endurance nel 2022. L'auto è stata anche immortalata dalla fotografa di moda e di supercar Agnieszka Doroszewicz, per un servizio 'metafora' della 24 ore di Le Mans, la celebre gara durante la quale la luce cambia con il passare delle ore.
   

Per creare la nuova Hypercar ibrida 9X8, il team del Design Peugeot ha lavorato su tutti i codici estetici contemporanei specifici del Marchio, dalla postura felina alle linee fluide esaltate da tocchi di sportività, fiancate slanciate e strutturate e, naturalmente, la firma luminosa con i tre artigli, caratteristica della casa del Leone. Ingegneri e designer hanno lavorato a stretto contatto. "Il livello di scambio è stato assolutamente senza precedenti - ha raccontato Matthias Hossann - ed eravamo in contatto quotidiano con il team Peugeot Sport. Abbiamo davvero lavorato mano nella mano".
    La 9X8 incarna il DNA del nuovo regolamento Hypercar (LMH) stabilito dall'Automobile Club de l'Ouest, organizzatore della 24 Ore di Le Mans e dalla FIA (Federazione Internazionale dell'Automobile), presentando allo stesso tempo le caratteristiche essenziali di una Peugeot. Ambasciatrice per eccellenza del design della casa del Leone e fonte di ispirazione per gli sviluppi futuri, la Hypercar Ibrida 9X8 si inserisce nel nuovo approccio presente su tutte le vetture della gamma di serie, compresa la nuovissima 308. Proprio la 9X8 ha inaugurato il nuovo emblema con la testa del Leone introdotto all'inizio del 2021, prima che apparisse anche sulla 308.
    "Non volevamo solo creare un'auto da corsa che fosse bella - ha spiegato ancora Hossann - e la tecnologia di 9X8 è interamente firmata da Peugeot Sport. Dovevamo renderlo visibile attraverso il nostro design. Senza compromettere le prestazioni, abbiamo voluto conferirle una postura unica e mantenere l'idea di una carrozzeria dalle linee fluide, in contrasto con le vetture di Endurance della generazione precedente caratterizzate da forme molto geometriche". Con la sua propulsione ibrida a 4 ruote motrici, la 9X8 associa un motore V6 2.6 litri biturbo da 500 kW (680 CV) collocato in posizione posteriore a un motore/generatore elettrico da 200 kW (272 CV) in posizione anteriore.  

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Seat, Wayne Griffiths alla presidenza di ANFAC

Presidente di Seat A.S. sostituisce José Vicente de los Mozos

Motori I protagonisti
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 Il nuovo Presidente dell'Associazione Spagnola di Costruttori di Auto e Camion (ANFAC), per i prossimi due anni, sarà Wayne Griffiths, attuale Presidente di Seat S.A. Griffiths sostituisce José Vicente de los Mozos, membro del comitato esecutivo globale e Presidente di Renault Spagna. Griffiths subentra come presidente ANFAC in un momento di trasformazione del settore attraverso la mobilità sostenibile, elettrificazione e digitalizzazione.
    "Assumo la presidenza dell'ANFAC - ha dichiarato Griffiths - in un momento molto importante e storico per l'industria automobilistica in Spagna. Abbiamo davanti a noi molte sfide nei prossimi anni. Il percorso 2020-2040 è chiaro per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione attraverso il rinnovo della flotta e la promozione dell'elettrificazione. In questo senso, vorrei ringraziare José Vicente de los Mozos per il suo lavoro a capo dell'associazione. Il mio obiettivo ora è quello di accelerare su questo piano e di andare avanti al fine di garantire la competitività futura dell'industria automobilistica in Spagna. È tempo di impegnarsi nella trasformazione di questo Paese in un centro della mobilità sostenibile per l'Europa".
    La carriera professionale di Wayne Griffiths è sempre stata legata al Gruppo Volkswagen. Nel 1989 ha iniziato la sua carriera professionale in AUDI AG a Ingolstadt e, dopo due anni in SEAT S.A. (1991-1993), è tornato nel brand Tedesco, dove ha ricoperto varie posizioni di responsabilità nella divisione commerciale di diversi mercati. Nel 2016 è stato nominato Vicepresidente Commerciale di SEAT S.A. ed è stato uno dei fondatori del brand CUPRA. Da ottobre 2020, Griffiths è Presidente di SEAT S.A.  
   

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Prezzi, su podio rincari top pere, pasta e pesce

Coldiretti, mix esplosivo tra clima ed energia dai campi alle tavole

Terra & Gusto Dolce & Salato
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ROMA - Con un aumento record dei prezzi del 29,6% sono le pere a far registrare di gran lunga il maggior aumento dei listini al dettaglio tra i prodotti agroalimentari.

Lo mette in evidenza la Coldiretti sui dati Istat relativi all'inflazione, che mette sul podio dei rincari anche la pasta (+10,8%) e i frutti di mare (+9,8%) con il caro energia che impatta sul gasolio per rifornire i pescherecci a rischio di rimanere in banchina. Una classifica risultata dal mix esplosivo del caro bolletta, l'agroalimentare assorbe fino all'11% dei consumi industriali totali, e dei cambiamenti climatici tra gelate e siccità.

Entrando nel dettaglio dei singoli prodotti, si scopre che la produzione di pere nel 2021 ha chiuso con 276 milioni di chili contro i 770 milioni di chili di cinque anni fa, con una riduzione del 64%; un crollo dovuto anche agli attacchi di parassiti alieni, come la cimice asiatica e al massiccio ricorso all'importazione di prodotti spacciati per italiani senza esserlo. Tante le condizioni che hanno tagliato anche altre produzioni, dal 25% per il riso al 10 % per il grano, dal 15% per la frutta al 9% per il vino. Per le semine di grano per pasta e pane, fa sapere la Coldiretti, gli agricoltori sono stati costretti ad affrontare aumenti dei prezzi fino al 50% per il gasolio necessario per le lavorazioni dei terreni, senza dimenticare che l'impennata del costo del gas, utilizzato per la produzione dei fertilizzanti, ha fatto schizzare i prezzi dei concimi anche del 143%. L'aumento dei costi riguarda anche l'alimentazione del bestiame, il riscaldamento delle serre per ortaggi e tutto il segmento degli imballaggi, dalla plastica (+72%), al vetro (+40%) alla carta (+31%) per le etichette; il tutto andando ad incidere sulle filiere, dalle confezioni di latte, alle bottiglie per olio, succhi e passate, alle retine per gli agrumi ai barattoli smaltati per i legumi. (ANSA).

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La costellazione satellitare Starlink raggiunge quota 2.000

Il servizio internet globale è già operativo in 25 paesi

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi La costellazione per l'internet satellitare Starlink raggiunge quota 2.000 satelliti. Il 35esimo lancio. fonte: SpaceX (ANSA) La costellazione per l'internet satellitare Starlink raggiunge quota 2.000 satelliti. Il 35esimo lancio. fonte: SpaceX

La costellazione per l'internet satellitare Starlink raggiunge quota 2.000 satelliti, traguardo raggiunto con il 35esimo lancio dedicato. L'obiettivo è stato superato grazie al nuovo lancio di un razzo Falcon 9 dal Kennedy Space Center che ha messo in orbita altri 49 satelliti.

Ma dei 2.000 satelliti lanciati solo 1.469 sono realmente operativi mentre 272 si stanno attualmente dirigendo verso l'orbita operativa e i restanti sono andati distrutti o sono malfunzionanti. Nuovo traguardo raggiunto per l'ambizioso progetto di Elon Musk, il magnate americano fondatore anche di Tesla e SpaceX, di fornire un servizio di collegamenti internet in ogni punto del pianeta via satellite e che è già entrato in funzione in 25 paesi, servendo oltre 145.000 utenti in tutto il mondo. Con i 49 nuovi satelliti lanciati è stata infatti infranta la barriera dei 2.000 satelliti, degli oltre 4.000 previsti per completare la costellazione.

Non tutti però sono operativi, come ricordato da un tweet dello stesso Musk che ha aggiornato i dati spiegando che al momento 1.469 sono realmente operativi mentre una metà dei restanti dove ancora raggiungere l'orbita finale (servono settimane per completare questa fase). L'altra metà è invece formata da satelliti non operativi, usati ad esempio in fase di test, oppure malfunzionanti o andati distrutti: una percentuale di fallimenti già messa in conto nelle fasi inziali del programma e che dovrebbe essere in linea con le previsioni.

Il primo stadio del razzo, denominato B1060, ha completato così il suo decimo volo, il debutto era avvenuto il 30 giugno 2020 con il lancio di un satellite GPS, e messo in orbita con successo finora ben 487 satelliti. Prossimo obiettivo in programma per SpaceX è il lancio, programmato per il 27 gennaio, del nuovo satellite italiano Cosmo-SkyMed di Seconda generazione con un razzo Falcon 9.

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Helbiz, si allarga collaborazione con Vmoto Soco

Previsti 2000 veicoli elettrici Vmoto per Helbiz in Italia

Motori Eco Mobilità
Chiudi Helbiz, si allarga collaborazione con Vmoto Soco (ANSA) Helbiz, si allarga collaborazione con Vmoto Soco

 Si allarga la collaborazione tra Helbiz e Vmoto Soco. Le due aziende, la prima dedicata alla micromobilità e la seconda nella produzione di veicoli elettrici a due ruote di alta qualità, hanno infatti annunciato un'espansione delle proprie attività condivise. Vmoto Soco è presente nel settore dei ciclomotori e motocicli elettrici in tutto il mondo, con filiali in 29 Paesi tra Asia, Europa, Sud Africa, Sud America e, più di recente, anche in Nord America, con sedi operative in Cina, Olanda e Italia.
    I nuovi termini di collaborazione prevedono la fornitura di 2000 veicoli elettrici da parte della divisione Fleet di Vmoto, che Helbiz distribuirà sul territorio italiano, nelle città in cui è presente con il proprio servizio di sharing. "La strategia messa in atto attraverso la partnership con Vmoto Soco dimostra ancora una volta il nostro impegno verso una mobilità sempre più smart e sostenibile - ha dichiarato Matteo Mammì, CEO di Helbiz EMEA - e questa nuova fornitura ci permette inoltre di ampliare e consolidare la nostra presenza sul territorio italiano, fornendo un servizio di sharing sicuro e performante".
    "Siamo estremamente felici e orgogliosi di poter ampliare la partnership nata con Helbiz Kitchen su Milano - ha dichiarato invece Graziano Milone, CMO, President Strategy & Business Development Vmoto Soco International - supportando un'azienda importante come Helbiz nella mission di porre la mobilità elettrica come elemento chiave delle moderne città, per guidare il processo di transizione ecologica". Con la scelta di Vmoto Soco come fornitore, Helbiz avrà così la possibilità di portare avanti due suoi obiettivi, come la mobilità urbana e il delivery, con Helbiz Kitchen. 
   

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Sardegna e Puglia gialle, 4 regioni in arancione. Toti: 'Le Regioni chiedono lo stop dei colori e nuove regole per la scuola'

Sono Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Bar a Cagliari (ANSA) Bar a Cagliari

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, alla luce dei dati del monitoraggio settimanale, ha firmato una nuova ordinanza che prevede il passaggio di Puglia e Sardegna in giallo e di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia in arancione.

"Andiamo in arancione con una situazione ospedaliera su cui pesano i ricoveri dei no vax, ma con un quadro epidemiologico che in realtà migliora". Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi. "È il segno che la strada è quella giusta - aggiungono - e proprio per questo è importante continuare a correre con i vaccini e mantenere sempre alto il livello di attenzione".

La Conferenza delle Regioni è stata convocata martedì a Roma per chiedere al Governo di "passare dalla divisione a colori dell'Italia in base al rischio covid nelle Regioni a una divisione soggettiva tra vaccinati e non vaccinati, di non conteggiare i positivi asintomatici ricoverati in ospedale per altre patologie e di rivedere le regole per il sistema scolastico". Sono le tre richieste sintetizzate dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a Genova nel punto sull'andamento della pandemia.

Il maggiore tasso di occupazione dei posti letto per pazienti Covid nei reparti di area medica si registra questa settimana in Valle d'Aosta (al 54,5%); seguono la Calabria (al 40,1%) e la Liguria (al 39,7%). La maggiore occupazione dei posti letto per pazienti Covid nelle terapie intensive si registra invece nella Marche (al 23,9%), seguita dal Friuli Venezia Giulia (al 22,9%) e dal Piemonte (al 22,8%). E' quanto emerge dai dati della scheda sugli indicatori decisionali che accompagna il monitoraggio settimanale dell'Iss e ministero della Salute, visionato dall'ANSA.

E' Bolzano che registra il valore più alto dell'incidenza in Italia, pari 3.468,7 (in crescita rispetto a 2.538 della scorsa settimana) a fronte del valore nazionale di 2.011, dato riferito al periodo 14-20 gennaio.  Segue Trento con 2.797,2 (in crescita rispetto a 2.715,9 della scorsa settimana e l'Emilia Romagna con 2.797,2 contro 2.783,7 di 7 giorni fa. Il valore più basso è in Sardegna con 594,6 anche questo in crescita rispetto a 553,7 della settimana precedente.

"È necessario cambiare i parametri di una pandemia che cambia". Lo ha detto il presidente della Regione Fvg e della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, a margine di una donazione della Despar all'Ospedale Burlo Garofolo. "La zona gialla e arancione sono da eliminare, superate dai decreti messi in campo e penso anche che dobbiamo cambiare modo di approcciare alla pandemia". Fedriga fa appello al "buonsenso": pensare di "affrontare la pandemia come due anni fa sarebbe un fallimento. Vanno protetti gli ospedali e convinte le persone a vaccinarsi. Non sprechiamo la preziosissima forza lavoro sanitaria per fare dei tamponi inutili"

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Esperto, 'Rischio inchiostro in linfonodi. Ecco come rimuovere i tattoo'

'Aumentano richieste. Non è fai da te, rivolgersi al medico'

Salute & Benessere Stili di Vita
Chiudi Non solo i colori, anche gli aghi per i tatuaggi possono liberare nanoparticelle nel sangue (fonte: InvestigadorDeTodo, Wikipedia) (ANSA) Non solo i colori, anche gli aghi per i tatuaggi possono liberare nanoparticelle nel sangue (fonte: InvestigadorDeTodo, Wikipedia)

"Dopo le nuove norme Ue più restrittive, sono in aumento le richieste di chi vuole rimuovere un tatuaggio, che si tratti di un nome, un simbolo, un'icona, trucco permanente o microblading, cioè il tatuaggio cosmetico che ridisegna sopracciglia, labbra e occhi". A rilevarlo è Daniele Spirito, specialista in chirurgia plastica e docente presso la Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica dell'Università di Milano, avvertendo che il tema non va affrontato con leggerezza: "I pigmenti colorati possono staccarsi dai disegni sottopelle e depositarsi nei linfonodi, sentinelle che si attivano in caso di virus, attacchi batterici e tumori. Il rischio - afferma - è che una volta colorati, questi linfonodi potrebbero iniziare a dare risposte anomale e si creino infezioni e infiammazioni".

Una nuova normativa europea, entrata in vigore il 4 gennaio, spiega l'esperto, "mette infatti al bando proprio gli inchiostri colorati per i tatuaggi e trucco permanente. Ad essere vietati non sono gli inchiostri di per sé ma i pigmenti colorati che contengono isopropanolo, sostanza presente nella maggior parte degli inchiostri per tatuaggi, aggiunta per renderli sterili". L'isopropanolo è classificato tra le sostanze potenzialmente cancerogene: "Le lesioni cutanee provocate durante i tatuaggi - afferma - possono infatti causare l'assorbimento di questa sostanza nell'organismo, con conseguenze negative. Il rischio, seppur basso, esiste. Per questo bisogna ricordare che le attività di rimozione di tatuaggi o microblading sono considerate mediche e in quanto tali devono essere eseguite da un medico". Purtroppo, sottolinea, "non abbiamo la gomma da cancellare ma esistono diverse tecniche in grado di scolorire gradualmente il tatuaggio fino a farlo scomparire, lasciando comunque quasi sempre un'impronta".

Quali sono allora i trattamenti per la rimozione meno invasivi e più efficaci?

1) Laser al neodimio: "E' la tecnica più utilizzata. Attraverso un impulso laser di brevissima durata si colpisce il pigmento.
    Frammentandosi in parti minuscole, l'inchiostro viene ingerito quindi dai globuli bianchi (macrofagi). Possono servire dalle 3-5 sedute alle 8-12 nei casi più difficili, a distanza di 4-8 settimane l'una dall'altra. La pelle potrebbe arrossarsi e sulla parte interessata potrebbero comparire vesciche, croste o desquamazione".

2) Il pico laser: "Questo è un laser di ultima generazione.
    L'emissione di energia con potenza elevatissima a impulsi brevissimi (Picosecondi) e le 3 lunghezze d'onda consentono di agire su colori differenti di pigmento tramite un puro effetto fotoacustico. Il laser lavora quindi in modo combinato eliminando diversi tipi di pigmenti colorati, a differenti profondità, con risultati eccezionali su tutti i tipi di tatuaggi multicolore e trucchi cosmetici".

3) Saladermoabrasione: "Si tratta di una vecchia tecnica, più economica, ancora utilizzata. La cute viene escoriata per il primo strato cutaneo. Si applica del sale macinato sulla ferita, questo ha il potere di assorbire il pigmento. Bisogna avere esperienza e professionalità. Non è fai da te".

4) Escissione diretta: "In caso il tatuaggio abbia delle dimensioni piccole l'escissione chirurgica in toto ha sempre la sua validità tenendo presente ovviamente l'ubicazione della inevitabile cicatrice". (ANSA).
   

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Tattoo, rischio inchiostro in linfonodi. Ecco come rimuoverli

Esperto, aumentano le richieste. No al fai da te ma rivolgersi al medico

Salute & Benessere Medicina
Chiudi Non solo i colori, anche gli aghi per i tatuaggi possono liberare nanoparticelle nel sangue (fonte: InvestigadorDeTodo, Wikipedia) (ANSA) Non solo i colori, anche gli aghi per i tatuaggi possono liberare nanoparticelle nel sangue (fonte: InvestigadorDeTodo, Wikipedia)

"Dopo le nuove norme Ue più restrittive, sono in aumento le richieste di chi vuole rimuovere un tatuaggio, che si tratti di un nome, un simbolo, un'icona, trucco permanente o microblading, cioè il tatuaggio cosmetico che ridisegna sopracciglia, labbra e occhi". A rilevarlo è Daniele Spirito, specialista in chirurgia plastica e docente presso la Scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica dell'Università di Milano, avvertendo che il tema non va affrontato con leggerezza: "I pigmenti colorati possono staccarsi dai disegni sottopelle e depositarsi nei linfonodi, sentinelle che si attivano in caso di virus, attacchi batterici e tumori. Il rischio - afferma - è che una volta colorati, questi linfonodi potrebbero iniziare a dare risposte anomale e si creino infezioni e infiammazioni".

Una nuova normativa europea, entrata in vigore il 4 gennaio, spiega l'esperto, "mette infatti al bando proprio gli inchiostri colorati per i tatuaggi e trucco permanente. Ad essere vietati non sono gli inchiostri di per sé ma i pigmenti colorati che contengono isopropanolo, sostanza presente nella maggior parte degli inchiostri per tatuaggi, aggiunta per renderli sterili". L'isopropanolo è classificato tra le sostanze potenzialmente cancerogene: "Le lesioni cutanee provocate durante i tatuaggi - afferma - possono infatti causare l'assorbimento di questa sostanza nell'organismo, con conseguenze negative. Il rischio, seppur basso, esiste. Per questo bisogna ricordare che le attività di rimozione di tatuaggi o microblading sono considerate mediche e in quanto tali devono essere eseguite da un medico". Purtroppo, sottolinea, "non abbiamo la gomma da cancellare ma esistono diverse tecniche in grado di scolorire gradualmente il tatuaggio fino a farlo scomparire, lasciando comunque quasi sempre un'impronta".

Quali sono allora i trattamenti per la rimozione meno invasivi e più efficaci?

1) Laser al neodimio: "E' la tecnica più utilizzata. Attraverso un impulso laser di brevissima durata si colpisce il pigmento.
    Frammentandosi in parti minuscole, l'inchiostro viene ingerito quindi dai globuli bianchi (macrofagi). Possono servire dalle 3-5 sedute alle 8-12 nei casi più difficili, a distanza di 4-8 settimane l'una dall'altra. La pelle potrebbe arrossarsi e sulla parte interessata potrebbero comparire vesciche, croste o desquamazione".

2) Il pico laser: "Questo è un laser di ultima generazione.
    L'emissione di energia con potenza elevatissima a impulsi brevissimi (Picosecondi) e le 3 lunghezze d'onda consentono di agire su colori differenti di pigmento tramite un puro effetto fotoacustico. Il laser lavora quindi in modo combinato eliminando diversi tipi di pigmenti colorati, a differenti profondità, con risultati eccezionali su tutti i tipi di tatuaggi multicolore e trucchi cosmetici".

3) Saladermoabrasione: "Si tratta di una vecchia tecnica, più economica, ancora utilizzata. La cute viene escoriata per il primo strato cutaneo. Si applica del sale macinato sulla ferita, questo ha il potere di assorbire il pigmento. Bisogna avere esperienza e professionalità. Non è fai da te".

4) Escissione diretta: "In caso il tatuaggio abbia delle dimensioni piccole l'escissione chirurgica in toto ha sempre la sua validità tenendo presente ovviamente l'ubicazione della inevitabile cicatrice". (ANSA).
   

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Caterpillar: studenti a lezione tra operai in sciopero a Jesi

Lavoro e diritti nelle domande ragazzi IIS Cuppari

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - JESI, 20 GEN - Lezione di diritto del lavoro ai tempi delle delocalizzazioni, non tra i banchi di scuola ma tra gli operai in sciopero ai cancelli della fabbrica per difendere il posto di lavoro. Accade a Jesi (Ancona), dove una trentina di studentesse e di studenti di due quinte classi dell'Iis Cuppari Salvati ad indirizzo economico, sotto la guida del professore Ero Giuliodori, hanno raggiunto il presidio dei lavoratori della Caterpillar per capire i motivi della mobilitazione. Il presidio continua ininterrottamente dal 10 dicembre scorso, da quando cioè la multinazionale americana ha annunciato ai lavoratori, a sorpresa, di voler chiudere lo stabilimento e dare avvio alla procedura di mobilità. "L'annuncio è stato per noi un fulmine a ciel sereno, eppure la produzione andava bene, gli ordini c'erano, si facevano straordinari, e attendevamo anche l'assunzione di alcuni interinali. Dicono che vogliono trasferire all'estero la produzione di cilindri oleodinamici e contenere così i costi", hanno raccontato gli operai agli studenti. Ai ragazzi gli operai hanno ricordato come, tra gli anni '70 e '80, i lavoratori si mobilitarono per salvare la storica azienda Sima, oggi Caterpillar, dalla chiusura per crisi finanziaria, con la solidarietà di tutta la città e i 'picchetti' di centinaia di studenti delle superiori. (ANSA).
   

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Nick Crossley nuovo direttore mercato Regno Unito di McLaren

Riporterà direttamente a Brett Soso, Ceo McLaren per area Emea.

Motori I protagonisti
Chiudi Nick Crossley nuovo direttore mercato Regno Unito di McLaren (ANSA) Nick Crossley nuovo direttore mercato Regno Unito di McLaren

McLaren Automotive ha nominato Nick Crossley nuovo direttore per il mercato del Regno Unito.
Nel suo nuovo ruolo Crossley, che è entrato a far parte dell'azienda nel 2017 riporterà a Brett Soso, amministratore delegato della McLaren per Europa, Medio Oriente e Africa.
"Crossley porta una vasta esperienza automobilistica nel ruolo - ha commentato Sono - e guiderà le nostre operazioni nel nostro mercato interno con un'attenzione particolare alla crescita e al miglioramento delle credenziali di lusso del nostro marchio, a beneficio dei nostri partner di vendita al dettaglio e dei clienti più esigenti".
A sua volta Crossley ha detto che "Il Regno Unito è stato al centro del nostro successo negli ultimi dieci anni e contribuirà in modo cruciale alla realizzazione della nostra strategia aziendale Horizon 2030".   

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Dacia, risultati record 2021 guardando ad ulteriore crescita

Martinet Svp Marketing 'massimo value for money anche in futuro'

Motori Sotto la Lente
Chiudi Dacia, risultati record 2021 guardando ad ulteriore crescita (ANSA) Dacia, risultati record 2021 guardando ad ulteriore crescita

Per Dacia il 2022 si preannuncia, globalmente ed anche in Italia, come un anno di grandi opportunità e dunque con la potenzialità non solo di ripetere i risultati ottenuti nei dodici mesi appena conclusi, ma di migliorare ulteriormente la quota e il posizionamento. Tuttto questo mantenendo quella politica commerciale che - ha ribadito durante una round table in streaming - Xavier Martinet, senior vice president Dacia & Lada, con responsabilità per marketing, sales & operations - "non prevede sconti".
Nel 2021, in particolare, il brand del Gruppo Renault si è posizionato nel nostro Paese tra le Top 5 sul mercato auto delle vendite ai clienti privati con 57.456 immatricolazioni; Sandero ha mantenuto il podio nelle vendite a privati per il terzo anno consecutivo; Duster si è attestato nella Top 5 sempre nel segmento dei clienti privati e Spring, la 100% elettrica di Casa Dacia, in poco più di 9 mesi dalla commercializzazione è al terzo posto tra le elettriche vendute a privati. Riferendosi proprio alle vendite senza sconti, Martinet ha sottolineato che "i risultati sono stati ottenuti proprio senza fare concessioni su questo fronte, su cui abbiamo lavorato da 18 anni". Per il responsabile del marketing globale di Dacia essere sul terzo gradino del podio europeo delle vendite a privati "significa che abbiamo lavorato bene e non faremo cambiamenti per cercare, magari, di essere secondi". 
 Guardando al risultato finale del 2021 che ha appunto visto Dacia posizionarsi nelle prime tre Case automobilistiche operanti, in Europa, per lo specifico e importante segmento delle vendite a privati Martinet ha detto al riguardo che "con il terzo posto siamo andati avanti rispetto a ciò a cui puntavamo, cioè essere tra i primi cinque".
Ciò che è stato realizzato lo scorso anno è "una vera sorpresa e vogliamo continuare con questa dinamica - ha affermato Martinet - ma sempre con l'obiettivo è di proporre un'offerta che sia ideale sul mercato per il rapporto qualità/prezzo". Per il responsabile del marketing globale di Dacia ciò sottintende di "non fare mosse fuori dallo stile Dacia per raggiungere obiettivi di classifica di ranking che alla fine interessano solo gli addetti ai lavori e non i clienti".
 Tornando ai programmi prodotto nel 2022, Martinet ha sottolineato l'importanza dell'imminente lancio di Jogger che sarà un modello di punta in quanto concilia le caratteristiche delle wagon sette posti da famiglia con la praticità e la robustezza dei crossover. 
 "Jogger, in particolare, ci offre l'opportunità di allargare il target di riferimento - spiega Martinet - con potenzialità superiori dunque alla gamma precedente". Per Dacia, Jogger rappresenta il quarto pilastro della sua strategia prodotto, improntata sul concetto di 'value for money' dove l'essenziale è al giusto prezzo per rispondere anche alle esigenze delle famiglie. Trattando il tema di grande attualità dell'aumento delle materie prime e del costo dell'energia, Martinet ha poi affrontato la questione dei prezzi delle Dacia e, in generale, delle automobili. "La situazione complessiva è nota e per certi versi perché alcuni concorrenti - ha detto - sono stati costretti ad aumentare i listini, cosa che rende ancora più competitive le nostre auto. Purtroppo anche noi risentiamo di questa escalation: il prezzo del trasporto di un container dall'Asia all'Europa è passato da 1.500 a 2.500 euro, e il prezzo dell'alluminio da 600 a 1.200 euro la tonnellata". 
 Martinet ha confermato che, pur avendo già ritoccato i listini del 4,7% in media, "le Dacia resteranno sempre uniche dal punto di vista dell'accessibilità. E questo anche quando gli adeguamenti per la sicurezza e le emissioni obbligheranno a aggiungere componenti e costi". 
   

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Il primo studio cinematografico spaziale in orbita nel 2024

Accordo firmato tra Axiom Space e i produttori di Tom Cruise

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Il primo studio cinematografico in orbita sarà attaccato al modulo della futura stazione spaziale Axiom (fonte: Axiom Space Inc) (ANSA) Il primo studio cinematografico in orbita sarà attaccato al modulo della futura stazione spaziale Axiom (fonte: Axiom Space Inc)

Potrebbe essere lanciato in orbita alla fine del 2024 il primo studio di produzione cinematografica spaziale: il modulo, denominato See-1, sarà agganciato a quello che la compagnia americana Axiom Space porterà sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) come primo passo per la realizzazione della propria stazione spaziale privata. Lo si apprende dalla Cnbc, che riferisce di un accordo siglato da Axiom con Space Entertainment Enterprise, la società fondata dai produttori che stanno organizzando le riprese in orbita del film di Tom Cruise.

"Aggiungere una sede dedicata all'intrattenimento alla Stazione commerciale di Axiom aumenterà la sua utilità come piattaforma per un'utenza globale ed evidenzia la gamma di opportunità offerta dalla new space economy", commenta il presidente e amministratore di Axiom, Michael Suffredini.

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Opel: cresce la quota di mercato in Europa

Significativo l'incremento in Germania, il mercato di casa

Motori Industria
Chiudi Opel: cresce la quota di mercato in Europa (ANSA) Opel: cresce la quota di mercato in Europa

L'offensiva di nuovi modelli Opel lanciati di recente ha consentito al marchio di Rüsselsheim di aumentare la propria quota di mercato nel 2021 in Europa.
Nonostante la pandemia da Coronavirus e la carenza di semiconduttori a livello mondiale, la casa del Fulmine ha raggiunto il 4,3 per cento di quota con un aumento dello 0,1%.
"Abbiamo una delle gamme più giovani sul mercato, con modelli che stanno registrando un grande successo come Opel Corsa e Opel Mokka - comprese le versioni elettriche a batteria", ha dichiarato Uwe Hochgeschurtz, CEO Opel. "Adesso ci troviamo in una posizione ideale per andare all'attacco e incrementare ulteriormente la nostra quota di mercato. Ci aspettiamo di ricevere una spinta ulteriore dalle nuove Opel Astra e Opel Astra Sports Tourer e anche dal nuovo Opel Grandland: questi tre nuovi modelli saranno offerti fin dall'inizio anche in entusiasmanti versioni ibride plug-in". Il miglioramento dei risultati di Opel è dovuto al grande successo riscosso in Germania dove è stato ottenuto il migliore risultato tra i costruttori generalisti. Opel ha registrato una quota di mercato annua del 6,2 per cento con un totale di circa 162.000 nuove immatricolazioni in un mercato importante come quello tedesco, il mercato domestico del marchio e il più grande in Europa. Si tratta di un aumento di quasi 1,2 punti percentuali rispetto al 2020. Opel Corsa ha fornito un contributo importante al grande successo del marchio nel mercato di casa e la richiesta continua a essere estremamente sostenuta. Nel 2021 la sesta generazione della compatta ha registrato quasi 50.000 immatricolazioni nella sola Germania, un risultato che rende Opel Corsa la piccola più popolare sul mercato tedesco negli ultimi 12 mesi. Corsa è risultata fondamentale anche per i risultati di Vauxhall nel Regno Unito. Con quasi 41.000 unità vendute nel 2021, la piccola è diventata l'automobile più venduta nel Regno Unito, Paese da cui giungono altre buone notizie, dato che Vivaro-e è stato il veicolo commerciale leggero elettrico a batteria più venduto del 2021 e Vauxhall il marchio numero uno nel settore dei veicoli commerciali elettrici. 
   

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Così le balenottere mangiano senza strozzarsi

Grazie a un 'tappo' carnoso che protegge le vie respiratorie

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Chiudi Scoperto come le balenottere mangiano senza strozzarsi (fonte: M. Dawes � Flickr, CCBY-NC 2.0) (ANSA) Scoperto come le balenottere mangiano senza strozzarsi (fonte: M. Dawes � Flickr, CCBY-NC 2.0)

Le balenottere riescono a mangiare senza strozzarsi grazie a una particolare struttura anatomica del palato, una sorta di 'tappo' carnoso, che va a chiudere e proteggere le vie respiratorie evitando che l'acqua e il krill finiscano nei polmoni. La scoperta è pubblicata sulla rivista Current Biology dai ricercatori dell'Università della British Columbia (Canada).

Dissezionando alcuni esemplari deceduti in Islanda, gli esperti hanno individuato questa sorta di bulbo carnoso che blocca il canale compreso tra la bocca e la faringe. Quando l'animale mangia, il tappo si sposta verso la parte posteriore della bocca bloccando il passaggio verso il naso. Contemporaneamente, uno strato cartilagineo blocca l'ingresso della laringe, che a sua volta si sposta verso l'alto per chiudere le vie aeree inferiori. Il sistema ricorda in un certo senso quello che permette agli esseri umani di mangiare senza strozzarsi: "è come quando il velo pendulo si sposta all'indietro per chiudere il passaggio verso il naso e la nostra trachea si chiude durante la deglutizione", spiega la zoologa Kelsey Gil. "Non abbiamo mai visto un meccanismo simile negli altri animali o in letteratura: gran parte di quello che sappiamo sulle balene e i delfini viene dai nostri studi sui cetacei dentati, che però hanno le vie respiratorie completamente separate".

I ricercatori intendono ora continuare i loro studi, non solo per conoscere meglio i meccanismi che permettono alle balenottere di nutrirsi, ma anche per scoprire altre curiosità, ad esempio se le balenottere possano tossire, ruttare o avere il singhiozzo.

 

 

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Covid: dopo una dose di Johnson, efficace booster eterologo

I valori sono risultati più alti se il richiamo veniva effettuato con i vaccini a mRNA (in particolare Moderna)

Salute & Benessere Sanità
Chiudi L'inoculazione di un vaccino (ANSA) L'inoculazione di un vaccino

Per chi si è sottoposto alla vaccinazione contro Covid-19 con una singola dose di vaccino Johnson&Johnson, la dose booster alza sostanzialmente i livelli di protezione. Il richiamo è leggermente più efficace se viene effettuato con un vaccino a mRNA. È quanto emerge da uno studio coordinato dall'Erasmus Medical Center di Rotterdam pubblicato sul New England Journal of Medicine.
    La ricerca ha coinvolto 461 operatori sanitari che avevano effettuato la vaccinazione a dose singola con il prodotto Johnson e che, dopo circa tre mesi, hanno fatto il richiamo con lo stesso vaccino, con il prodotto Moderna o con quello Pfizer-BioNTech. I volontari sono stati sottoposti a esami del sangue 28 giorni dopo il richiamo per misurare la risposta alla vaccinazione in termini di anticorpi e linfociti T. Il primo dato emerso è la sicurezza della vaccinazione eterologa: chi aveva effettuato il richiamo con i vaccini a mRNA (specie Moderna) soffriva di effetti collaterali leggermente più severi, ma non gravi e che in genere si sono risolti nell'arco di 48 ore. Quanto all'efficacia, la dose booster ha mostrato di aumentare in maniera importante la risposta immunitaria. I valori sono risultati più alti se il richiamo veniva effettuato con i vaccini a mRNA (in particolare Moderna).
    Sullo stesso numero della rivista americana, un secondo studio delle autorità sanitarie del Qatar, ha condotto un confronto testa a testa sull'efficacia di due dosi dei vaccini a mRNA (Pfizer-BioNTech e Moderna) nel prevenire l'infezione da SARS-CoV-2. Entrambi hanno mostrato un'alta capacità delle due dosi di prevenire sia le infezioni, sia i casi severi di malattia e la morte, con una probabilità di infettarsi per chi aveva ricevuto il ciclo completo di vaccinazione di circa lo 0,1% dopo un mese dalla vaccinazione (con un calo fino a poco sotto all'1% dopo sei mesi). La capacità protettiva dei due vaccini è risultata sostanzialmente sovrapponibile, con un leggero vantaggio per il prodotto Moderna. Lo studio si riferisce, tuttavia, al periodo compreso tra dicembre 2020 e ottobre 2021, quindi prima dell'avvento della variante Omicron.
   

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Hyundai: nel 2021 crescita superiore alla media europea

L'aumento è stato del 21,6% rispetto al 2020

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Chiudi Hyundai: nel 2021 crescita superiore alla media europea (ANSA) Hyundai: nel 2021 crescita superiore alla media europea

Hyundai ha chiuso il 2021 immatricolando 515.886 unità in Europa, con un aumento del 21,6% rispetto al 2020. Il risultato ha determinato una crescita della quota di mercato europea di un punto percentuale, ora al 4,4%, e si aggiunge agli ottimi dati provenienti dal mercato italiano.
    Nell'anno appena concluso i veicoli elettrificati hanno costituito una percentuale maggiore delle vendite rispetto al passato. Il 35% dei veicoli Hyundai venduti in Europa nel 2021 ha un propulsore alternativo, che comprende veicoli ibridi, ibridi plug-in, elettrici a batteria e a celle a combustibile.
    Ciò significa un aumento del 77% rispetto al 2020. Di questi, 72.509 erano veicoli a zero emissioni - veicoli elettrici a batteria e a celle a combustibile - che rappresentano il 14,1% delle vendite in Europa. "Il risultato è una reale testimonianza della forza della nostra gamma e della qualità del nostro servizio, grazie ai quali Hyundai è stata in grado di eccellere nel mercato automobilistico in Europa." Ha dichiarato il Presidente e Ceo Hyundai Michael Cole. "Nel 2021, abbiamo dovuto affrontare interruzioni della catena di approvvigionamento e una pandemia tutt'ora in corso, che continua a influenzare tutto, dai viaggi internazionali alla vita quotidiana. Tuttavia, la nostra rete di concessionari ha dimostrato di essere in grado di mantenere la qualità del suo servizio, anche in circostanze difficili. Questo dimostra davvero il successo del nostro approccio incentrato sul cliente." Oltre a una market share del 4,4% in Europa, nel 2021 Hyundai ha anche raggiunto quote di mercato record in Germania, Spagna, Italia, Francia e Regno Unito. Come accennato, Hyundai Italia ha raggiunto nel 2021 la quota di mercato del 3,1%, con un aumento dello 0,7% rispetto al 2020 e 0,5 punti percentuali in più rispetto al 2019. Rispetto al 2020, l'Italia ha anche visto un incremento del 35% per cento delle vendite. Il 28% delle immatricolazioni di Hyundai in Italia nel 2021 è rappresentato da veicoli elettrificati full electric, full-hybrid e plug-in hybrid (il 53% se si considera la motorizzazione mild hybrid tra le motorizzazioni elettrificate).    

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Stellantis: Tavares, pronti a investire 30mld per transizione

Tra 14-15 mesi motore Euro7 diesel 'pulito' su auto e veicoli

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"Siamo il quarto gruppo mondiale, la nostra ambizione è quella di primeggiare nella classifica dei grandi costruttori di autoveicoli". Lo ha detto l'ad di Stellantis, Carlo Tavares che oggi ha visitato lo stabilimento ex Fma di Pratola Serra, in provincia di Avellino. Tavares ha anche annunciato al comitato esecutivo del consiglio di fabbrica, che ha incontrato nella tarda mattinata dopo un briefing con i vertici dello stabilimento irpino, che il Gruppo ha previsto 30 miliardi di investimenti nella transizione che si concluderà nel 2035, quando in tutta l'Unione Europea verrà dismessa la produzione di veicoli alimentati a diesel. Tavares ha anche riferito che è in avanzato stato di progettazione il propulsore B.B2, un motore Euro7 diesel "pulito" di ultima generazione che tra 14-15 mesi sarà pronto per essere montato su auto e veicoli commerciali a marchio Stellantis; ogni brand del gruppo, avrà un modello interamente elettrico. Dal 2024, riferiscono i sindacalisti che hanno partecipato all'incontro, Stellantis avvierà in tutti i suoi stabilimenti la produzione di veicoli commerciali ibridi ed elettrici. In questa ottica, lo stabilimento alle porte di Avellino può ritagliarsi importanti prospettive produttive.
    L'ad, arrivato allo stabilimento irpino intorno alle 7:30, ha anche spiegato che Stellantis punta sul sito irpino per "la competenza, l'efficienza, la partecipazione e la disponibilità alla flessibilità" dimostrate in questi anni e mai venute meno anche nelle fasi critiche. A proposito dello stabilimento irpino, Tavares non ha escluso che oltre alla motoristica possa produrre anche componentistica per le auto elettriche. Con i suoi attuali 1.800 addetti, lo stabilimento di Pratola Serra (Avellino) nato nel 1994 come Fma (Fabbrica Motoristica Italiana), fino al 2008 ha garantito la piena occupazione grazie ad una produzione annua di 500 mila motori. Poi, a partire dagli anni seguenti, è cominciato un lungo periodo di crisi con produzioni ridotte e il quasi permanete ricorso agli ammortizzatori sociali. Negli ultimi due anni, nonostante l'emergenza sanitaria per la quale sono stati riconvertiti alcuni reparti destinati a produrre mascherine, si è registrata una inversione di tendenza anche grazie alla produzione di motori destinati al Ducato della Fiat, 150 mila l'anno, che vengono poi assemblati in Molise nello stabilimento di Val di Sangro. 
   

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Volvo Embla, maxi suv elettrico col nome della prima donna

Sostituto XC90 si chiamerà come la mitologica compagna di Ask

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Chiudi Volvo Embla, maxi suv elettrico col nome della prima donna (ANSA) Volvo Embla, maxi suv elettrico col nome della prima donna

Una registrazione fatta dall'ufficio legale della Volvo Car Corporation all'European Union Intellectual Property Office (Euipo) che ha sede ad Alicante, in Spagna, confermerebbe quanto circola da alcuni giorni attraverso i media specializzati.
    Con il debutto del nuovo suv che andrà a sostituire da quest'anno il modello XC90, la Casa svedese interromperà la tradizione di dare sigle alfanumeriche alle proprie auto passando a nomi.
    La registrazione del trademark indica al riguardo la denominazione Embla, una parola utilizzata in Svezia e nei Paesi del nord Europa e che si riferisce - nella mitologia - ai due primi esseri umani, appunto la donna Embla e il suo compagno Ask.
    Un cambiamento che era stato anticipato durante la presentazione del concept Recharge dal Ceo, ora uscente, Hakan Samuelsson. "Questo modello sarà il primo del suo genere - aveva detto parlando del successore di XC90 - e dovremo anche contrassegnarlo deviando dal nostro modo abituale di dare i nomi alle nostre auto".
    La nuova Volvo Embla, rivale della Land Rover Discovery, utilizzerà la piattaforma SPA2 (che è scalabile per auto di dimensioni comprese tra le attuali S60 e XC90) che consentirà di debuttare con il suv più grande del marchio già in variante 100% elettrica.
    Parlando del nuovo suv di grandi dimensioni, proprio Samuelsson aveva dichiarato già nel 2020 al magazine AutoExpress che questa vettura sarebbe stata "completamente elettrica e costruita negli Stati Uniti, in Carolina del Sud" riferendosi allo stabilimento di Ridgeville che opera dal 2015 con una capacità di 150mila unità all'anno. 

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