Profumo, le tecnologie di Leonardo per lo sviluppo del Paese

Dalle 'smart city' alla connessione per le aree remote. 'Soddisfatto del 2020'

 L'a.d. di Leonardo, Alessandro Profumo, è "assolutamente soddisfatto" per come l'azienda ha attraversato il 2020, per "i numeri" e "in particolare per come hanno reagito le persone: tutta l'azienda ha reagito in un modo assolutamente ammirevole". Guardiamo avanti", dice. Intanto "accelera su un ruolo dell'azienda dell'aerospazio, difesa e sicurezza che è anche di impegno nel sociale e per il Paese: "E' nel fare il nostro mestiere che noi vogliamo essere un attore dello sviluppo" dice, in una intervista all'ANSA, commentando l'accordo con i Carabinieri per un programma di alfabetizzazione digitale per gli anziani nei piccoli Comuni.
    Profumo lo sottolinea preannunciando nuovi progetti basati sull'applicazione di tecnologie di Leonardo: uno per le "città intelligenti"; uno per "la connessione di aree interne", per ridurre il gap di connettività che oggi pesa su aree rurali e comunità piccole e remote.
    "La cultura dell'azienda è ovviamente una cultura di grande vicinanza al Paese e di grande volontà di essere non solo una grande azienda tecnologica e industriale, ma anche di essere il facilitatore dell'evoluzione tecnologica del Paese", sottolinea l'a.d.: "In questo contesto c'è anche - il riferimento è al progetto con i Carabinieri - il tema di supportare le persone che hanno meno dimestichezza con le tecnologie digitali. Peraltro lo facciamo con un nostro 'partner naturale', l'Arma è uno dei grandi centri focalizzati sulla sicurezza del Paese e noi siamo una azienda che di sicurezza si occupa. C'è forte consonanza".

  Prosegue, guardando avanti, un impegno speso sul fronte dell'emergenza Covid. "Abbiamo - dice Profumo - svolto tante attività di vicinanza ai cittadini e alle persone, cominciando dalle nostre: ci tengo a sottolineare che siamo un'azienda che, comunque, in questo periodo ha tutelato al 100% la propria occupazione e da noi c'è sempre stata una attenzione ossessiva ai temi della sicurezza per la salute. Ci siamo attivati anche nel trasporto di beni utili per far fronte all'emergenza: i nostri aerei e i nostri elicotteri hanno volato giorno e notte, anche per trasportare malati. Non tutti sanno che abbiamo avuto due aerei che hanno volato circa 18 ore al giorno. Abbiamo fatto tante cose, come un crownfunding tra i dipendenti per dare materiale digitale, come i tablet, agli studenti meno fortunati e scuole con più difficoltà. E abbiamo lavorato in modo intenso sulla nostra filiera di fornitura per evitare che ci fossero disagi". In cantiere, ora, nuovi progetti per il Paese. "Abbiamo creato una struttura, che riporta al dg Lucio Valerio Cioffi, di supporto ai Governi, proprio per occuparsi di progettualità molto specifiche anche legate ai temi della pandemia. Tra gli altri ci sono due progetti: uno per la 'città intelligente', sia per la sicurezza sia per aumentare la fruibilità dei servizi; l'altro per la connettività e sicurezza delle aree interne.
    Possiamo valorizzare infrastrutture che ci sono, capacità che noi abbiamo", come le infrastrutture per le comunicazioni di forze dell'ordine e militari.
    Intanto, l'azienda si appresta a chiudere i conti del 2020 della pandemia. "Sono molto soddisfatto di come Leonardo ha reagito all'impatto del Covid, e anche i numeri di settembre - con la terza trimestrale - lo hanno confermato", dice Profumo: "Sono soddisfatto per svariati motivi: il primo è per come hanno reagito le persone: c'è stato un primo momento di scoramento e di disorientamento ed è stato superato. Abbiamo avuto una attenzione incredibile sia alla tenuta dell'occupazione che alla salute delle persone. Non abbiamo ridotto i nostri organici e, grazie anche ad un accordo sindacale innovativo, con un sistema di solidarietà", anche la donazione di ferie, "abbiamo evitato la Cig nel 2020 e nel 2021".
   

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