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Responsabilità editoriale di ADVISOR, testata edita da Open Financial Communication

Tre buoni motivi per investire nei leader climatici

La normativa su ambiente e clima sta diventando sempre più stringente visto l’aggravarsi della problematica. Le società che non riposizioneranno il proprio business e non adotteranno misure volte ad azzerare le emissioni nette rischiano di restare indietro a causa di prodotti e tecnologie obsoleti.

 

Per contro, le aziende che hanno già assunto impegni e mosso i primi passi verso la decarbonizzazione saranno meglio posizionate di fronte all’inasprimento delle normative e all’incremento dei costi di compliance. Distinguere fra leader del clima e ritardatari è, secondo gli esperti di Schroders, fondamentale per cogliere il potenziale di rendimento degli investimenti nel cambiamento climatico.

 

I leader del clima sono società che, indipendentemente dal settore di appartenenza, ambiscono ad acquisire una posizione di leadership nella riduzione delle emissioni di gas serra. E incoraggiano gli altri a seguirli.

 

Per Schroders possono rappresentare un buon investimento principalmente per 3 motivi:

            1.         Vantaggi in termini di costi. Questo perché i costi di inquinamento aumenteranno per via del rincaro dei permessi di carbonio o dell'incremento della carbon tax. Anche i costi di compensazione delle emissioni diventeranno più onerosi.

 

            2.         Effetto rete. Le aziende che intendono ridurre le emissioni complessive cercheranno fornitori che ne condividono impegno e ambizioni, creando così un circolo virtuoso in cui essere leader del clima aiuterà ad attrarre nuovo business.

 

            3.         Minori rischi. La decarbonizzazione preventiva delle attività consentirà ai leader del clima di minimizzare i rischi legati a interventi governativi volti a regolamentare e tassare le emissioni di gas serra.

 

Tuttavia, in tutti i settori le aziende che hanno adottato obiettivi net zero sono ancora una minoranza. Mirare a net zero significa tagliare le emissioni di gas serra quanto più possibile, fino ad azzerarle. Per contenere il riscaldamento della temperatura terrestre entro 1,5°C (come stabilito dall’Accordo di Parigi sul clima) occorre ridurre le emissioni del 45% entro il 2030 e arrivare a zero entro il 2050.

 

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