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Kazakhstan, 225 vittime nei disordini, oltre 700 feriti

Le truppe russe intervenute in aiuto presidente Tokayev lasciano il Paese

Ammontano a 225 le persone morte nei disordini registrati all'inizio del mese in Kazakhstan, e 19 di loro sono agenti delle forze dell'ordine "uccisi da estremisti e terroristi". Lo rivelano gli ultimi dati dell'ambasciata kazaka in Italia, che specifica la cifra di 1.270 imprese colpite e oltre 100 centri commerciali e banche saccheggiati durante le proteste. Più di 700 agenti di polizia, personale militare e mille civili, inoltre, sono stati feriti e ricoverati in ospedale. Secondo gli ultimi dati della procura generale del Kazakhstan, "i tribunali hanno considerato 8.354 casi amministrativi relativi a questi eventi e 3.337 hanno ricevuto solo una diffida, senza arresto o multa. Attualmente, 1.002 persone sono agli arresti". La procura ha presentato "1.758 istanze agli organi di appello per attenuare le sentenze inflitte dal tribunale, e su sua richiesta sono stati scarcerati 676 cittadini". "Allo stesso tempo, sono state avviate 695 indagini preliminari su reati gravi e particolarmente gravi, inclusi 44 casi di terrorismo, 15 casi di omicidio e 6 casi di propaganda e richieste di presa del potere. Sono state 780 le persone arrestate come sospette, 695 delle quali sono state condannate all'arresto. Questi casi sono classificati come reati gravi e particolarmente gravi assicurando - conclude la nota - il rispetto dei diritti dei cittadini e l'assistenza legale delle persone coinvolte".

Le ultime truppe russe inviate in Kazakhstan per aiutare il presidente Kassym-Jomert Tokayev a riprendere il controllo della situazione dopo giorni di violenze hanno lasciato il Paese centroasiatico, secondo quanto riferisce l'agenzia russa Tass. Il contingente, agli ordini del generale Andrei Serdyukov, faceva parte di una forza congiunta dei Paesi membri del Trattato di sicurezza collettiva (Csto), che comprende insieme alla Russia diverse ex repubbliche sovietiche. 

"Il Kazakhstan è un partner importante per noi ed è importante per la stabilità della regione ed è nell'interesse del popolo che questo tipo di eventi non si ripetano e persone vengano uccise per aver protestato pacificamente". Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue parlando delle recenti vicende in Kazakhstan: "Continuiamo a monitorare la situazione", ha spiegato parlando dell'attesa che ci sia "un'indagine indipendente". 
   

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