Georgia: migliaia tornano in piazza, 'elezioni subito'

Nuove proteste per l'arresto leader opposizione Nika Melia

(ANSA) - TBILISI, 26 FEB - Migliaia di dimostranti anti-governativi sono nuovamente scesi in piazza oggi a Tbilisi, capitale della Georgia, per un'ennesima protesta contro l'arresto del leader dell'opposizione Nika Melia. I dimostranti, che sventolavano bandiere georgiane, degli Usa e dell'Ue, hanno chiesto a gran voce nuove elezioni e la liberazione di tutti i prigionieri politici. In testa al corteo, i principali esponenti dei partiti dell'opposizione.
    Dopo l'arresto di Melia, alla guida del Movimento nazionale unito (Unm), la polizia ha fatto violentemente irruzione nel quartier generale del partito.
    "Sono in prigione, ma sono libero - ha detto Melia in un messaggio letto durante la manifestazione - Stiamo combattendo per la libertà e vinceremo questa battaglia".
    L'ex repubblica sovietica è entrata in un periodo di forte instabilità politica dopo le elezioni politiche di ottobre, che secondo le opposizioni sono state truccate per far vincere il partito del Sogno Georgiano, al potere. Melia, 41 anni, che è riuscito ad unire le forze di opposizione, ha detto che il suo arresto - è accusato di "organizzazione di violenze di massa" nel corso di una manifestazione del 2019 - ha solo motivazioni politiche. Un tribunale ha ordinato la sua detenzione, la scorsa settimana, dopo che Melia si è rifiutato di pagare una cifra extra per la sua libertà su cauzione.
    Il primo ministro Giorgi Gakharia si è dimesso, affermando che arrestare Melia avrebbe solo fatto salire la tensione, ma non è stato ascoltato. Gli Usa e altri governi occidentali hanno condannato l'arresto affermando che esso mette a rischio il percorso democratico della Georgia. (ANSA).
   

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