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I territori ucraini occupati chiedono l'annessione a Putin

Dopo il plebiscito ai referendum farsa. La Polonia: 'Se Mosca usa l'atomica la risposta Nato sarà devastante'

L'agenda del Parlamento russo verrà ridefinita in modo da tenere lunedì una sessione plenaria straordinaria sull'annessione delle regioni ucraine di Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia, dove le autorità filorusse hanno tenuto referendum per unirsi a Mosca, non riconosciuti dalla comunità internazionale. Lo ha detto il presidente della Duma, Viaceslav Volodin, citato da Interfax. "Abbiamo già detto, e riaffermiamo all'unanimità", che sosteniamo "il percorso verso la salvezza della popolazione della Nuova Russia (Novorossiya), ha affermato Volodin.

Il capo dell'amministrazione militare-civile della regione di Zaporizhzhia, Yevgeny Balitsky, ha firmato una proposta indirizzata al presidente russo Vladimir Putin sull'adesione della regione alla Federazione Russa, secondo un documento reso noto dall'agenzia russa Tass.  Il documento sottolinea che la popolazione ha fatto la sua scelta con un referendum, decidendo "di abbandonare i valori a loro estranei e di ricongiungersi con la loro terra natale: la Russia". Il documento è datato 28 settembre. 

 "La Germania non riconoscerà mai l'esito dei referendum". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in una telefonata con il presidente ucraino Voldymyr Zelensky, di cui riferisce la cancelleria in una nota. 

"Quello che posso dire con assoluta precisione" è che "non tutti i territori della Repubblica popolare di Donetsk sono stati ancora liberati. Stiamo parlando del territorio che si trova entro i confini del 2014". Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti, affermando che l'offensiva nel Donetsk proseguirà anche dopo la possibile annessione di nuovi territori alla Russia a seguito dei risultati dei referendum tenuti in quattro regioni ucraine, non riconosciuti dalla comunità internazionale. Invece, ha aggiunto Peskov, "il territorio della Repubblica popolare di Lugansk è già stato liberato".

"Voglio ringraziarvi per la vostra posizione indomabile. Anche sotto l'oppressione del nemico, non avete partecipato a questa farsa e a questo finto referendum . Solo lo 0,5%" dei residenti "ha partecipato a questa farsa" nella regione di Zaporizhzhia. Lo ha detto in un videomessaggio su Telegram il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov. Le autoproclamate autorità filorusse avevano annunciato un'affluenza nella regione dell'85,4% degli aventi diritto, pari a 541.093 votanti.

La posizione della Cina "sulla questione dell'Ucraina è stata sempre chiara: abbiamo sempre sostenuto che l'integrità sovrana e territoriale di tutti i Paesi dovrebbe essere rispettata", così come "gli scopi e i principi della Carta dell'Onu". Così il portavoce del ministro degli Esteri Wang Wenbin sul via libera all'adesione alla Federazione russa emersa dai referendum tenuti nelle regioni dell'Ucraina occupate dalle truppe di Mosca, aggiungendo che anche "le legittime preoccupazioni sulla sicurezza di tutti i Paesi dovrebbero essere prese sul serio e dovrebbero essere sostenuti gli sforzi per una soluzione pacifica della crisi".

Il ministro degli Esteri polacco, Zbigniew Rau, ha dichiarato che la risposta della Nato a qualsiasi uso di armi nucleari da parte della Russia in Ucraina sarà "devastante". In un'intervista al talk show della Nbc 'Meet the Press' il ministro, in visita a Washington, ha avvertito che se Putin dovesse usare la bomba atomica la Nato reagirà "in maniera convenzionale, quindi non usando un'arma nucleare, "ma la risposta sarà devastante". "Questo è il messaggio che l'Alleanza sta inviando alla Russia in questo momento", ha aggiunto il ministro di Varsavia.
   

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