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Metalmeccanici: tutte le novità del contratto Cifa-Confsal

Cafà, salari più alti, più formazione e più welfare

Roma ANSAcom

"Salari più alti, più formazione e più welfare". Sono questi i tre elementi distintivi del nuovo contratto nazionale Metalmeccanica Pmi siglato dall'associazione datoriale autonoma Cifa e dal sindacato Confsal, con le parole del presidente di Cifa, Andrea Cafà. Il nuovo contratto, il primo delle due sigle per questo settore, guarda a una platea potenziale di circa un milione di lavoratori.
Questo contratto introduce innovazioni come la classificazione del personale per competenze, piuttosto che per mansioni, aumenti retributivi per il lavoratore che si forma con gli "scatti di competenza" e misure di welfare estese ai familiari, sulla base dell'accordo interconfederale dello scorso ottobre. Inoltre, un sistema sperimentale di "certificazione contrattuale" permette di riconoscere, validare e certificare le competenze ai fini del riconoscimento dello scatto di competenza.
A giudizio del segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, "i lavoratori trovano molte tutele sia dal punto di vista economico che da quello del welfare". Guardando alle tabelle salariali il contratto "è nettamente migliorativo rispetto agli altri contratti di riferimento - dice Margiotta - e prevede addirittura una rivalutazione nel corso del triennio molto superiore all'indice di inflazione atteso. Inoltre il trattamento economico è completato da un trattamento welfare che comprende anche i familiari del lavoratore sia dal punto di vista sociale sia da quello sanitario"
"In un momento in cui oltre 10 milioni di persone aspettano il rinnovo contrattuale, Cifa e Confsal hanno sottoscritto un nuovo contratto innovativo e rivoluzionario, che mette al centro la persona e mette al centro la formazione continua", dichiara Cafà.
In particolare, la nuova classificazione del personale non più per mansioni ma per competenze può favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. "Se il lavoratore non ha tutte le competenze necessarie per lo svolgimento del ruolo ricercato - spiega il presidente di Cifa e di Fonarcom - l'ente bilaterale Fonarcom, attraverso un voucher, può finanziare la formazione necessaria".
In vista di un futuro nel quale i lavoratori cambieranno sempre più spesso posto di lavoro, il contratto potenzia anche gli istituti del primo ingresso e del reingresso, in modo che, quando una persona andrà verso un nuovo posto di lavoro, sarà accompagnata dalla formazione in ingresso.
La formazione permanente è il vero perno del contratto che introduce gli scatti di competenza, aumenti retributivi periodici che premiano i lavoratori che nell'arco della vita si formano di più. Inoltre l'ente bilaterale Epar fornirà formazione gratuita ai datori di lavoro e lavoratori per sviluppare competenze digitali e trasversali su una piattaforma tecnologica.
In questo contratto si concretizza ulteriormente il modello di relazioni industriali portato avanti da Cifa e Confsal. Un modello "innovativo", per Cafà, "perché supera il conflitto tra datore di lavoro e lavoratore e mette al centro la persona affinché possa stare bene, possa avere le competenze necessarie e quindi possa essere più produttiva". "Più occupabilità per la persona, - conclude - più produttività e competitività per le imprese".
Le imprese metalmeccaniche sono oltre 200 mila, in Italia, e hanno una dimensione media ridotta, di nove dipendenti. Degli 1,6 milioni di lavoratori del settore, poco più di mezzo milione lavorano nelle grandi imprese con almeno 250 addetti, gli altri sono i potenziali beneficiari di questo contratto.

In collaborazione con:
Fonarcom

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