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Venture Capital e innovazione, Italia punta doppiare volumi

Alle Ogr di Torino VentureUp, forum su finanziamento innovazione

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L'Italia è ancora indietro negli investimenti di venture capital a favore dell'innovazione, in coda rispetto a Francia, Gran Bretagna e Germania. Nel 2019 ammontano a 600 milioni, ma la sfida lanciata da Torino "è raddoppiare entro il prossimo anno i volumi". Lo ha spiegato Anna Gervasoni che presiede il Comitato Scientifico del Venture Capital Monitor, presso la Business School dell'Università Cattaneo in collaborazione con Aifi, Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Morace&Co Studio Legale.
Dal Rapporto di ricerca, presentato in un incontro alle Ogr, realtà di spicco sul fronte dell'innovazione, emerge una realtà in movimento: il 2019 si è chiuso con 148 operazioni a fronte delle 102 dell'anno precedente, il 51% relativo a investimenti di startup capital. La Lombardia è la regione in cui si concentra il maggior numero di operazioni (45), seguita dal Piemonte (15).
"Il venture capital - sottolinea il presidente Aifi, Innocenzo Cipolletta - sta crescendo, ma ha bisogno di una spinta più forte. Vogliamo far crescere il numero degli operatori e il loro taglio, averne di più grandi per riuscire ad attrarre grandi capitali. Nel 2019 si vedono risultati positivi grazie anche all'azione delle attività svolte dal Fondo Italiano d'Investimento. Sono sicuro che con le attività che a breve avvierà Cdp Venture Capital Sgr ci sarà un ulteriore impulso allo sviluppo di un ecosistema di venture capital e a favore delle nuove iniziative legate all'innovazione".
"Il venture capital è una bussola essenziale per affrontare una grande sfida per l'Italia e per ognuno di noi. Dobbiamo recuperare il ritardo strutturale dell'Italia nel suo grado di innovazione. Per colmare questo gap ci servono competenze e risorse economiche", afferma Maurizio Montagnese, presidente di Intesa Sanpaolo Innovation Center, che ricorda la scelta di trasformare Neva Finventures in Sgr portando la disponibilità di risorse da 100 a 250 milioni di euro.
"Dal 2012 Cdp - spiega il presidente Giovanni Gorno Tempini - è al lavoro per lo sviluppo del Venture Capital in Italia: in questi anni abbiamo sostenuto 20 team d'investimento. Oggi il nostro impegno si estende: mettiamo a disposizione 1 miliardo di euro di risorse per il settore e promuoviamo iniziative di sistema, insieme alle società partecipate, per favorire il trasferimento tecnologico attraverso il corporate venture capital". Gorno Tempini ricorda che "il cda di Cdp Venture Capital si è insediato da poche settimane e l'amministratore delegato è a lavoro per definire il piano d'impresa che sarà presentato a breve".
"Le fondazioni di origine bancaria hanno percorso un cammino di forte impegno passando da erogatori a investitori istituzionali. Il Venture Capital oggi è un elemento strategico della nostra operatività, ma c'è bisogno di creare una cultura sistemica", dice il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia. "Portare a Torino in collaborazione con Aifi un importante momento di confronto e dialogo tra venture capitalist, startup e istituzioni come il Venture Up è l'ulteriore dimostrazione di come le Ogr possano agire da collante tra la galassia delle idee e la loro trasformazione in iniziative concrete", sottolinea Massimo Lapucci, direttore generale di Ogr e segretario generale di Fondazione Crt. Per il presidente della Compagnia di San Paolo e dell'Acri, Francesco Profumo, "bisogna dare continuità e sostenibilità ai progetti nel tempo" e "attraverso fondi pazienti avviare startup e farle crescere nei territori dove sono nate".

In collaborazione con:
Intesa Sanpaolo

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