Motogp: pole Marquez, ma Rossi è ad un soffio LA GRIGLIA DI PARTENZA

Yamaha rediviva con Valentino: "come la mia Inter", terzo Dovizioso

Continua la sfida tra Marc Marquez e Andrea Dovizioso, mentre si rivede in prima fila un ottimo Valentino Rossi. Lo spagnolo, leader del mondiale, firma una pole spettacolare (tempo 1'30"088, la 50/a in top-class) sul circuito di Buriram, al termine delle prime, tiratissime, qualifiche della storia della MotoGp in Thailandia. L'ha spuntata il campione del mondo della Honda, per soli 11 millesimi sull'eterno rivale che ha salutato con un parallelo calcistico la resurrezione della Yamaha, accostata all'Inter vincente degli ultimi incontri, sua squadra del cuore. LA GRIGLIA DI PARTENZA

Chiude la prima fila, staccata di 139 millesimi, la Ducati di un soddisfatto Andrea Dovizioso, felice per le prestazioni della Desmosedici, ma con qualche dubbio per il consumo della gomme. Una qualifica, sotto un sole martellante, davvero all'ultimo respiro, che lascia presagire una gara, sul circuito a 400 chilometri da Bangkok (nord-est della Thailandia) altrettanto spettacolare. Dovizioso tenterà di tenere aperti i giochi per il Mondiale dove Marquez sembra ormai al sicuro dall'alto dei suoi 246 punti contro il 174 del pilota forlivese e i 159 del pesarese. "Cinquanta pole position sono importanti - sorride il campione spagnolo ai microfoni nel paddock di Buriram - ma sono più contento d'averla fatta qui, dopo aver superato la Q1. Sono contento, mi sentivo forte con la moto, ma dobbiamo lavorare ancora, ci sono due o tre cose che non mi piacciono. Per la gara - conclude Marquez - tutti andranno con la dura, vediamo cosa succede negli ultimi 10 giri, si farà un po' fatica".

Dovizioso può confidare sulla velocità della sua Ducati, alle prese però con il consumo delle gomme sul torrido tracciato thailandese: "Abbiamo lavorato nella giusta direzione - ha spiegato il pilota - è stata una qualifica molto buona e non è facile fare il giro giusto su piste così corte. Siamo riusciti a migliorare piano piano. La velocità c'è, ma siamo dubbiosi sul consumo delle gomme, faticano tutte. Non so cosa possiamo aspettarci per i 27 giri della gara, ma parto in prima fila ed è molto importante". Piccola polemica con Andrea Iannone, che aveva provato a sfruttare la scia: "E' velocissimo, ma in pista ha bisogno della bussola, i tempi li fa solo dietro agli altri". Terzo incomodo in prima fila ecco un ritrovato Rossi: "Siamo come l'Inter degli ultimi tempi - scherza il Dottore - ora giochiamo bene. Delle volte ti aspetti tanto, ma non va e altre succede il contrario. E quando parti bene - prosegue Rossi - è più facile: abbiamo fatto delle modifiche che mi hanno aiutato tanto. La moto è migliorata, peccato aver perso la pole per poco (11 millesimi, ndr). Comunque sempre meglio del 18/o posto di Aragon. Ora andiamo meglio in accelerazione e speriamo domani di essere veloci e di lottare per il podio". "E' tanto che non vinciamo - sottolinea - abbiamo bisogno di un aiuto dal Giappone e spero che facciano uno sforzo. I prossimi due anni sono molto importanti e mi piacerebbe essere competitivo". Ottime notizie per i piloti italiani dalle classi minori: in Moto2 pole a Lorenzo Baldassarri, che in griglia precede Alex Marquez e Andrea Marini, fratelli di Marc e Valentino Rossi; in Moto3 in pole c'è Marco Bezzecchi, davanti a Masia e Masaki.

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