Allo studio comunicazioni via radio come in F1

Morbidelli e Vinales favorevoli, Quartararo dubbioso

(ANSA) - ROMA, 15 SET - Come in F1, dove le comunicazioni radio tra piloti e squadre sono ormai parte integrante della gara, anche la MotoGP sta studiando la possibilità di adottare tale sistema. Un primo test si è svolto domenica a Misano, prima del Gran Premio di San Marino, e oggi sullo stesso circuito - dove la MotoGp sta provando - se ne svolgerà un secondo, con alcuni piloti volontari.
    "Abbiamo già buone informazioni dai segnali" mostrati ai piloti ogni volta che passano dai box, ha commentato Johann Zarco.
    "A volte è difficile vedere le bandiere gialle e anche la bandiera rossa (che segnala l'interruzione della gara, ndr) che appare sul nostro dashboard. Quando siamo in uno stato di massima concentrazione, non sempre la vediamo", sottolinea Maverick Vinales.
    Positivo il parere di Franco Morbidelli: "È un buon sviluppo per il futuro e anche per la sicurezza. Vedremo se riusciremo a usarlo per altri messaggi o per far parlare il pilota".
    Più cauto Fabio Quartararo: "È già abbastanza difficile guidare senza che qualcuno ti parli". Il francese della Yamaha è piuttosto dell'opinione che andrebbero miglirate le comunicazioni visualizzate sul cruscotto.
    Senza dimenticare che le moto sono più rumorose delle vetture di F1 e il pilota potrebbe non sentire i messaggi, anche a causa del frastuono del vento nel casco. Più d'uno, infatti, si protegge le orecchie con i tappi. (ANSA).
   

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