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Cybercrime: torna truffa registro imprese Ue, picco in Usa

Ruba soldi e dati, Italia al momento colpita solo all'1%

Torna in auge da parte dei criminali informatici l'ormai decennale truffa del registro delle imprese dell'Unione Europea che sta prendendo nuovamente di mira migliaia di aziende e organizzazioni in tutto il mondo. La versione 2022 della truffa, rilevata dai ricercatori di Bitdefender Antispam Lab da qualche giorno, si è diffusa in Nord America, Europa e Asia con picchi particolari negli Stati Uniti (24%), Irlanda (26%), Svezia (18%) Danimarca (14%), Romania, Regno Unito e Germania (2%). L'Italia fortunatamente è stata colpita solo in minima parte (1%).

Le aziende ricevono una email che le invita a inserire "gratuitamente" la loro società in un registro Ue fittizio. La registrazione viene fatta dal malcapitato in un modulo Pdf che chiede informazioni sulla tipologia di attività, nome, indirizzo, numero di telefono ed email. Ma il testo in piccolo nella parte finale del documento cela il reale intento dei criminali informatici: un accordo di tre anni che obbliga l'azienda a pagare la somma di 995 euro all'anno come tassa di iscrizione al registro dei dati. Chi non legge le indicazioni contenute nel box finale e firma il contratto, riceve immediatamente la fattura per il pagamento della prima rata.

Oltre ad avere ragalato dei dati che potrebbero essere usati per colpire l'azienda. La European Business Registry Association ha anche emesso un avviso per chiarire che non c'è alcuna relazione tra loro e l'associazione Eu Business Register che invia l'email truffa. "La migliore linea d'azione per le aziende minacciate da questa tipologia di truffa è quella di ignorare e cancellare immediatamente questa o qualsiasi altra email simile", spiegano i ricercatori di Bitdefender Antispam Lab.
   

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