La fisica mette il turbo alla scoperta di nuovi farmaci

Investimento di 2,4 milioni per Sibylla Biotech

(ANSA) - TRENTO, 14 OTT - Sviluppare nuovi farmaci prendendo in prestito gli strumenti con cui la fisica teorica studia le particelle elementari nel mondo subatomico: è questa la sfida della neonata Sibylla Biotech, società spin-off dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e delle Università di Trento e Perugia, su cui il fondo Vertis Venture 3 Tech Transfer ha deciso di puntare 2,4 milioni di euro.
    L'investimento è stato annunciato a Trento in una conferenza stampa organizzata da Hit-Hub Innovazione Trentino. Gli scienziati soci fondatori di Sibylla Biotech hanno sviluppato una piattaforma innovativa per la scoperta di nuovi target farmacologici sfruttando competenze che vanno dalla fisica sub-nucleare all'informatica, dalla biologia cellulare alla chimica farmaceutica. Sibylla, che continuerà lo sviluppo della tecnologia, ne ha acquisito la licenza da Infn, Università di Trento e Fondazione Telethon che hanno finanziato la ricerca.
   

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