Allevatori Norcia, pratica ferma da 24 mesi

Fratelli denunciano "lentezza" a causa ingolfamento uffici

"Abbiamo un progetto da un milione di euro per ampliare l'azienda, ma dopo due anni siamo ancora in attesa della concessione edilizia soprattutto per la mancanza di personale": è una storia di lungaggini burocratiche, legata indirettamente al post sisma, quella che arriva da Norcia e a raccontarla è Claudio Salvatori, 41 anni, che assieme ai suoi due fratelli di un anno più grandi, Antonio e Mario, è titolare di una delle imprese agricole più importanti della Valnerina.
    Il "paradosso" - come spiegano i tre fratelli che stanno portando avanti l'azienda di famiglia - "è che questo progetto, per metà finanziato dal Piano di sviluppo rurale, non è legato a una ricostruzione per danno da terremoto, ma è vittima della lentezza degli uffici preposti alle concessioni edilizie perché ingolfati dalle pratiche del sisma". "Una concessione del genere - sottolineano i tre - si ottiene, in tempi normali, in 7-8 mesi, invece ne sono passati 24 da quando l'abbiamo chiesta".
   

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