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In Commissione Regione lavoratori Stabilimento militare

Audizione con il personale di Spoleto chiesta da Puletti, Lega

(ANSA) - PERUGIA, 24 GIU - La seconda commissione dell'Assemblea legislativa, presieduta da Valerio Mancini, ha ascoltato, in un'audizione chiesta dal consigliere della Lega Emanuela Puletti, i rappresentanti sindacali dei lavoratori dello Stabilimento militare del munizionamento terrestre di Baiano di Spoleto sulle criticità produttive e occupazionali del sito.
    "Siamo in 103 effettivi a lavorare e ci sono 33 unità indirette - hanno riferito i lavoratori ai membri dell'Organismo, in base a quanto riferisce Palazzo Cesaroni - ma entro il 2023, dopo gli inevitabili pensionamenti, resteremo in una cinquantina di unità. Il Piano triennale di assunzioni 2021-'23, prevede circa 50 nuove assunzioni, dopo che quello del 2020 è rimasto bloccato e senza concorsi per via del Covid, ma al momento con il nuovo bando di concorso è stato conteggiato solo un posto da artificiere e in vista della pubblicazione di un ulteriore nuovo bando chiediamo, pur essendo lo stabilimento gestito dal Ministero della Difesa, l'interessamento della Regione, nella sede della Conferenza Stato-Regioni, per rappresentare l'effettivo bisogno di nuovo personale, senza il quale perderemo anche le nuove commesse, oltre che i posti di lavoro in un territorio come quello spoletino, che ne ha certamente bisogno".
    Lo stabilimento di Baiano - è stato sottolineato - è uno dei tre (sui nove gestiti dal Ministero della difesa) con un bilancio costantemente in attivo. Produce reddito per lo Stato allestendo manufatti esplosivi, controllando l'efficienza del munizionamento per le armi di tutti i corpi, provvedendo alla alienazione di manufatti esplosivi tramite termodistruzione e allestisce giubbe antiproiettile per diverse forze armate. "Non si tratta solo - è stato detto ancora - di un problema di natura occupazionale, ma anche di dare continuità a delle attività specialistiche che vengono tramandate solo in questo stabilimento, dato che nessuna scuola insegna a fare sminamento, quindi vi è da salvaguardare anche una conoscenza che viene tramandata da ottanta anni". Con i "numerosi" pensionamenti in vista e le assunzioni bloccate "tutto questo è in pericolo", hanno sottolineato i rappresentanti dei lavoratori.
    "C'è anche un problema di sicurezza - è emerso ancora dall'audizione -, dato che mine antiuomo, granate, munizioni di carabinieri e finanza hanno una determinata durata di vita, dopo di che devono essere distrutte, quando non sono più efficienti, e questo è sempre stato fatto nei 160 ettari dello stabilimento".
    Il presidente Mancini, ha annunciato che su questo problema verrà redatta una proposta di risoluzione condivisa da tutti i membri della Commissione e poi sottoposta al vaglio dell'Aula, nonché all'attenzione di tutti i parlamentari umbri. (ANSA).
   

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