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In commissione aggiornamento Piano della qualità dell'aria

Presentati cento emendamenti dal M5s

(ANSA) - PERUGIA, 18 NOV - All'ordine del giorno della riunione di ieri pomeriggio della Seconda commissione, presieduta da Valerio Mancini è tornato il documento concernente l'aggiornamento del Piano della qualità dell'aria predisposto dalla Giunta regionale. L'atto, già approvato (a maggioranza) dalla Commissione lo scorso 9 marzo aveva proseguito il suo iter in Aula per il voto, dove però è stato deciso di rinviarlo in Commissione per ulteriori approfondimenti.
    Sull'atto, con proposte di modifica pressoché sostanziali, sono stati presentati cento emendamenti dal capogruppo del M5s, Thomas De Luca, componente della commissione stessa.
    E proprio su questi si è sviluppata la discussione alla presenza dell'assessore Roberto Morroni e di tecnici dell'assessorato regionale all'Ambiente.
    È emerso che alcune proposte del capogruppo pentastellato potrebbero essere accoglibili, seppure con alcuni ulteriori accorgimenti, e inserite nel testo. Tra queste, il recepimento, a stralci, dello studio sviluppato da Arpa del 2016. Altre riguardano l'allargamento ad altre sostanze nell'attività di monitoraggio dell'aria, ma anche l'introduzione di altre fonti di calore per l'efficienza energetica e ulteriori misure di prevenzione per il contenimento delle emissioni.
    L'assessore - riferisce un comuicato della Regione - ha definito invece non accoglibili gli emendamenti che propongono considerazioni, studi, di diversa natura, tra cui quella sanitaria perché non sarebbero attinenti e coerenti con l'aggiornamento del Piano della qualità dell'aria. Non accoglibili dunque - ha spiegato l'assessore - emendamenti al testo che affrontano tematiche relative a energia o a rifiuti e quindi non pertinenti con i contenuti del Piano.
    Dopo un articolato dibattito nel quale De Luca ha spiegato le motivazioni delle sue proposte a cui hanno ribattuto, oltre all'assessore Morroni, anche tecnici dell'assessorato, il presidente Mancini ha messo sul tavolo tre soluzioni prima di arrivare, nelle prossime settimane, al licenziamento dell'atto: voto a stralcio degli emendamenti; voto singolo su ognuno di essi; arrivare al voto dopo un ulteriore approfondimento con l'assessorato rispetto a quelli dichiarati dall'assessore ammissibili e condivisibili, con il ritiro, da parte del proponente, di tutti gli altri. Sia De Luca che Morroni e quindi l'assessorato, si sono dichiarati disponibili ad un approfondimento ulteriore, nei prossimi giorni, rispetto ad alcune proposte emendative. E se Morroni ha tenuto a ribadire che non si tratta di un nuovo Piano della qualità dell'aria, ma soltanto di un aggiornamento di quello del 2013, De Luca ha rimarcato la necessità di inserire comunque nel Piano misure che possano riguardare l'aspetto sanitario, definendo 'imprescindibile' questo passaggio rispetto al giudizio di valutazione dell'atto. AS/ (ANSA).
   

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