Sisma L'Aquila:familiare vittime,città diventi polo giovani

Centofanti:sarà centro bello e sicuro,evitare cattedrale deserto

(ANSA) - L'AQUILA, 05 APR - "La scommessa che oggi deve vincere L'Aquila è diventare un polo d'attrazione per i giovani, abbiamo una città che sta diventando sempre più bella, sarà una delle città più sicure d'Italia, ci sono dei palazzi stupendi, restaurati benissimo".Così Antonietta Centofanti, del Comitato Vittime della Casa dello studente, in occasione del 12esimo anniversario del tragico sisma dell'Aquila che è in corso con un programma ridotto a causa delle restrizioni per la pandemia: per il secondo anno consecutivo non si svolge la tradizionale fiaccolata in memoria delle 309 vittime. "Ma se tutto ciò - spiega ancora - non si riempirà di vita, di coppie, di bambini, di studenti, avremo una cattedrale nel deserto. La scommessa della politica è quella di creare le opportunità affinché questa città diventi attrattiva e chi ci vive non cerchi altrove la propria vita". Per il secondo anno consecutivo mancherà la fiaccolata: "Come lo scorso anno abbiamo lanciato un appello affinché in Abruzzo, e in tutta Italia, si accenda un lume nella notte tra il 5 e il 6 aprile in ricordo delle nostre vittime ma anche in ricordo di tutti coloro che sono morti per Covid, soprattutto gli anziani che sono stati strappati alla vita in maniera terribile nella solitudine più assoluta". Dopo 12 anni, però, prende forma il Parco della Memoria a piazzale Paoli, un luogo non casuale. Il piazzale infatti si trova nell'area compresa tra via XX Settembre, via Campo di Fossa e via Luigi Sturzo, dove si è registrato il più alto numero di vittime: "Non si tratta di un luogo cimiteriale come da più parti si è tentato di dire - sottolinea Centofanti - ma è il fondamento del cambiamento, perché se non ricordiamo cosa è accaduto in passato, non possiamo migliorare il presente e il futuro".
    "Questo spazio raccoglie i nomi delle 309 vittime ma è uno spazio aperto, che immaginiamo anche pieno di bambini e ragazzi.
    È uno spazio che racconta una tragedia e vuole essere anche un monito. Il Parco che è nato tra le polemiche, per altro anche molto residuali, è il risultato di un bando pubblico a cui hanno partecipato giovani architetti, giovani ingegneri e lo hanno vinto due ragazzi- conclude. (ANSA).
   

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