Luca de Meo Gruppo Renault è Uomo dell'Anno 2021 in Francia

Giuria del Journal de l'Automobile assegna premio 42ma edizione

Redazione ANSA ROMA

Un'autorevole giuria composta dai più importanti giornalisti francesi del settore industriale ed economico, riunita ormai da 42 anni dal periodico Journal de l'Automobile ha assegnato il titolo di Uomo dell'Anno 2021 al direttore generale del Gruppo Renault Luca de Meo. "La strategia avviata sin dal suo arrivo, avvenuto nel luglio 2020, e i suoi primi risultati - si legge nel resoconto pubblicato dal Journal de l'Automobile "sono stati accolti favorevolmente dalla grande maggioranza dei membri della giuria".
Riferendosi alla sua precedente posizione in Seat, uno dei giurati ha affermato che "l'italiano ha superato l'esame per passare da capo di un marchio automobilistico a capo di un gruppo industriale globale. Il 'mago dell'auto' (letteralmente viene definito 'magicien de la voiture') ha saputo affascinare sindacalisti dell'ex Régie così come il ministro dell'Economia Bruno Le Maire. I risultati dopo un anno sono impressionanti, degni di quelli di Carlos Tavares nel 2013-2014".
La cerimonia di premiazione del club 'Uomo dell'Anno' aperto nel 1981 si svolgerà nel prossimo aprile e che conta 44 personalità del mondo automobilistico.
La giuria che ha assegnato il premio a Luce de Meo è composta - oltre che dalla redazione del Journal de l'Automobile - da Taimaz Szirniks di AFP; Florence Lagarde di Autoactu.com; Stéphane Meunier dell'Automobile Magazine; Bertrand Gay di Autostratinternazional; Jean Botella Capital; Alain-Gabriel Verdevoye di Challenge; Lionel Steinmann de Les Echos; Aurelien Fleurot di Europe 1; Stéphane Barbé de l'Equipe; Jean-Christophe Lefevre di Flottes Automobiles; Luc Bazizin di France TV; Christian David free-lance; Jean-Pierre Lagarde free-lance; Jean-Luc Roy free-lance; Sylvain Reisser, de Le Figaro; Rémi Le Bailly di Investir; Eric Beziat de Le Monde; Domenico Chapatte di M6; Mael Pilven di Motor 1; Jean-Rémy Macchia di Ouest-France ; Gilles Guillaume di Reuters; Christophe Bourroux di RTL; Simon Chodorge, de l'Usine Nouvelle e infine Nabil Bourassi de La Tribune    

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