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Con Lynk & Co un nuovo club tra mobilità e 'stile'

Visser, è tempo di riappropriarci del nostro spazio umano

Milano ANSAcom

Un nuovo club a Milano e una visione della mobilità del futuro che va in direzione della condivisione e dello 'stile'. Il nuovo spazio è quello di Lynk & Co che in questi giorni apre le porte del suo nuovo ritrovo milanese, dedicato al mondo della nuova mobilità ma anche del mondo che ci gira attorno.
Non una concessionaria ma una spazio di incontro tra le quattro ruote nella formula proposta in 'sharing', con tutta una serie di accessori e un futuro di eventi che proprio nelle sale in Corso Venezia 6 saranno ospitati. L'apertura del nuovo club, dopo quello inaugurato a Roma e in altre città europee, segue anche ad una ricerca condotta da Lynk & Co proprio sulla mobilità del futuro immaginata da chi le città le vive.
Attraverso i dati raccolti nel rapporto Cities Reimagined by Lynk & Co, il brand si è posto l'obiettivo di capire come i cittadini di tutta Europa vivono oggi le loro città, ma soprattutto come vorrebbero plasmarle per il futuro. Da qui sono emerse opinioni differenti. Dalla nuova ricerca internazionale emerge il desiderio dei cittadini europei di utilizzare i veicoli in maniera più efficiente, liberando lo spazio urbano e rendendolo più verde. Proprio a fronte del dato di utilizzo dell'auto per il solo 4% del tempo, Lynk & Co vuole sfidare l'intero settore ad adottare un nuovo e dirompente approccio alla mobilità.
"Le nostre città - ha commentato Alain Visser, Ceo Lynk & Co - hanno un grande potenziale inespresso, causato anche dal tempo di sosta nei parcheggi che ad oggi è pari al 96% del tempo. I risultati del sondaggio mi hanno però entusiasmato e motivato, poiché i cittadini europei sembrano essere d'accordo con la nostra visione di spazi più accessibili, aperte e verdi. È arrivato il tempo di riappropriarci del nostro spazio umano".
La nuova ricerca ha preso in considerazione oltre 8.000 intervistati, provenienti da otto diverse capitali europee come Londra, Parigi, Berlino, Roma, Madrid, Amsterdam, Stoccolma e Bruxelles, accomunate da un simile approccio verso il car sharing. Tra i soggetti in età tra i 25 e i 34 anni il 66% si ritiene positivo nei confronti del car sharing. Al contrario, solo il 35% dei rispondenti in età compresa tra i 55 e i 65 anni la pensa allo stesso modo. 

In collaborazione con:
Lynk & Co

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