Covid: contagio in ospedale avviene sopratutto tra pazienti

Improbabile che sia l'operatore a trasmettere il virus

Redazione ANSA ROMA

Le infezioni da Sars-Cov-2 contratte in ospedale dai pazienti sono trasmesse in grande maggioranza da altri pazienti e non dagli operatori sanitari. E' la conclusione a cui è arrivato uno studio condotto dall'università di Cambridge su un focolaio ospedaliero avvenuto durante la prima ondata del virus, pubblicato da eLife.

I ricercatori hanno identificato cinque reparti dell'Addenbrooke's Hospital, gestito dall'università, dove si sono verificati diversi casi in un breve arco di tempo, che quindi potevano essere fatti risalire ad uno stesso focolaio. Il cluster è stato analizzato con un metodo statistico che teneva conto della sequenza genetica dei virus dei pazienti e della esatta posizione in cui erano ricoverati, ricostruendo così la dinamica delle infezioni. Dati alla mano è emerso che su 22 casi in cui i pazienti erano stati infettati in ospedale, 20 erano di una trasmissione paziente-paziente, mentre solo 2 operatore-paziente. Per quanto riguarda gli operatori invece la probabilità di contrarre il virus da un paziente o da un collega è risultata paragonabile. "Il fatto che la grande maggioranza delle infezioni sia stata tra pazienti - afferma Chris Illingworth, l'autore principale - suggerisce che le misure prese dallo staff dell'ospedale per prevenire la trasmissione, come l'uso della mascherina, erano probabilmente efficaci": (ANSA).
   

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