La salute di denti e gengive, una questione di igiene

Risponde la dottoressa Chiara Galano, membro della Commissione ANSA SIdP

Redazione ANSA

Un’ Igiene orale regolare ed efficace è un fattore cruciale di prevenzione delle malattie del cavo orale come carie, gengivite e parodontite, e aiuta a mantenere in salute l’intero organismo, migliorando la qualità di vita e di relazione. Per un’igiene orale ideale, basata sulla corretta rimozione della placca batterica dalle superfici di denti e gengive, non basta utilizzare solo spazzolino e dentifricio; è indispensabile infatti l’ausilio aggiuntivo di uno strumento interdentale, che sia efficace nel pulire le aree tra un dente e l’altro, difficili da raggiungere con lo spazzolino. Per la sua conformazione infatti, lo spazio interdentale può diventare facilmente una “nicchia” per la placca batterica, determinante nell’insorgenza dell’infiammazione gengivale e delle carie. Ma quante persone conoscono e utilizzano lo strumento interdentale? Un recente studio di prevalenza condotto in America, utilizzando i dati del Sistema nazionale di Statistica medica e salute della popolazione (NHANES) relativi al 2011- 2014 , ha messo in luce, in un campione di 8356 persone dai 30 anni in su, il trend di utilizzo dello strumento interdentale nell’igiene orale quotidiana. Dai risultati è emerso che il 31,6% della popolazione esaminata , utilizza quotidianamente uno strumento interdentale, il 36,6% lo utilizza occasionalmente (un paio di giorni nell’arco di una settimana) e il 31,9% non ha mai utilizzato uno strumento interdentale. Interessante è stato anche notare che se analizzate per età, le persone oltre i 45 anni sembrano essere più motivate all’utilizzo dello strumento interdentale rispetto al gruppo under 45, e che le donne effettuano l’igiene orale interdentale più spesso rispetto agli uomini. Un’ulteriore differenza emersa in questo studio riguarda i fumatori, che sembrano essere meno sensibili all’utilizzo dello strumento interdentale rispetto ai non fumatori. (2) Più recentemente, uno studio di J. T. Marchesan del 2020, ha dimostrato come l’igiene orale interdentale garantisce benefici anche nel lungo termine in quanto, l’utilizzo regolare dello strumento interdentale previene la comparsa di carie, ostacola la progressione della malattia parodontale e riduce il rischio di perdere i denti negli anni. (3) Quali strumenti interdentali abbiamo a disposizione? Il più conosciuto è certamente il filo interdentale, che trova larga applicazione nei casi in cui lo spazio interdentale sia piuttosto stretto e non consenta il passaggio di altri strumenti. Più efficace del filo interdentale secondo la letteratura scientifica, è lo scovolino (o spazzolino interdentale), abile a rimuovere il 32% di placca in più rispetto al solo spazzolino e a ridurre del 52% l’infiammazione gengivale. Composti da setole in nylon avvolte intorno ad una sottile anima in metallo, gli scovolini possono avere forma conica o cilindrica e un diametro variabile, adattabile ai diversi spazi interdentali. Per la loro capacità di detergere il centro dello spazio interdentale e fino a 2.5mm sotto gengiva, sono lo strumento d’elezione per l’igiene interdentale dei pazienti con parodontite, in cui lo spazio interdentale è generalmente più largo e la superficie del dente da detergere più ampia. Scarsa evidenza vi è invece a supporto dell’utilizzo di bastoncini in legno (stuzzicadenti) o dell’idropulsore come strumenti efficaci nell’igiene interdentale. Ma cosa pensano i pazienti degli strumenti interdentali? I feedback riportati in diversi studi scientifici, mostrano generalmente una preferenza nell’utilizzo dello scovolino interdentale, riconoscendolo di più semplice utilizzo rispetto al filo interdentale che necessita invece, di una maggiore esperienza manuale. Ecco perché nella scelta allo strumento interdentale più adeguato, è opportuno affidarsi alla guida di professionisti quali l’Odont

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