L’evoluzione della vita guidata da un'altalena dell’ozono

Per lunghi periodi la Terra era colpita da intense radiazioni Uv

Redazione ANSA

Durante gli ultimi 2,4 miliardi di anni il nostro pianeta potrebbe essere stato molto meno ospitale di quanto pensato finora: lo strato di ozono che protegge la vita dalle radiazioni ultraviolette (Uv) potrebbe essere stato molto incostante e avuto un ruolo cruciale nell’evoluzione dei viventi. E’ quel che emerge dalle nuove simulazioni condotte da ricercatori dell’università di Leeds e pubblicate sulla rivista Royal Society Open Science.

Anche se su scale di tempo estremamente più lunghe della nostra esistenza, la Terra è ed è stato un ambiente in continua trasformazione le cui condizioni sono cambiate più volte e in modo talmente drastico da mettere a rischio anche l’esistenza della vita. A offrire un nuovo sguardo sul passato e tratteggiarne meglio queste trasformazioni è una nuova simulazione al computer, usando alcuni dei più avanzati modelli climatici a disposizione, che ha provato a ripercorrere le condizioni sul pianeta degli ultimi 4 miliardi di anni.

Uno degli elementi più importanti emersi dalla simulazione è che la presenza dello strato di ozono, una molecola composta da tre atomi di ossigeno (O3) e che fornisce uno efficace filtro dalle radiazioni ultraviolette (Uv), sarebbe stata molto incostante nel tempo. Secondo lo studio lo strato di ozono sarebbe stato efficiente solo quando nell’atmosfera c’era una percentuale di ossigeno ‘normale’ (in forma O2) superiore ad almeno il 5 o 10% e non dell’1% come ritenuto finora.

Considerato che la presenza di O2 ha avuto più volte oscillazioni ne emerge che la Terra negli ultimi 2,4 miliardi di anni abbia avuto lunghe fasi in cui lo schermo dalle radiazioni Uv sarebbe venuto quasi completamente a mancare. “Se i nostri modelli sono veritieri – ha detto Gregory Cooke, responsabile dello studio – allora per oltre un miliardo di anni la Terra sarebbe stata sottoposta a radiazioni Uv molto più intense di quanto si credesse in precedenza”. La presenza ‘altalenante’ delle intense radiazioni Uv potrebbe dunque aver avuto un ruolo cruciale nel determinare l’evoluzione di molti degli esseri viventi che proprio in quella lunga fase stavano colonizzando le terre emerse e stavano evolvendo verso forme sempre più complesse.

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