Morto il fisico Miguel Virasoro, teorico della teoria delle stringhe

Parisi, la fisica piange uno dei suoi protagonisti più brillante

Redazione ANSA TRIESTE

È morto all'età di 81 anni il fisico Miguel Virasoro, uno dei principali studiosi della teoria delle stringhe, l'ambizioso modello che tende a conciliare la meccanica quantistica con la relatività generale. Nato in Argentina, a Buenos Aires, il 9 maggio 1940, Virasoro ha lavorato in Italia fin dal 1977, dove dal 1981 ha insegnato nell'Università Sapienza di Roma e dal 1995 al 2002 ha diretto il Centro Internazionale di Fisica Teorica "Abdus Salam" (Ictp) di Trieste. Ha collaborato a lungo con il fisico Giorgio Parisi, oggi presidente dell'Accademia dei Lincei, per il quale "la fisica italiana piange uno dei suoi più brillanti protagonisti e io - ha aggiunto - piango un fraterno amico e un eccezionale collaboratore".

 laureato all'Università di de Buenos Aires nel 1962, Virasoro aveva lasciato l'Argentina nel 1966, in seguito alla Noche de los Bastones Largos, lo sgombero violento da parte della polizia federale argentina, il 29 luglio 1966, di studenti e insegnanti che avevano occupato cinque facoltà accademiche dell'Università di Buenos Aires per rivendicarne l'autonomia dal governo militare del Generale Juan Carlos Onganía. Nel 1977 il trasferimento in Italia, dove ha collaborato anche con la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste e con l'Università di Torino. Attualmente era professore emerito nell'argentina Universidad Nacional de General Sarmiento.

Virasoro era noto per gli studi sulla teoria delle stringhe e per lo sviluppo di algebre di Lie a dimensione infinita; con Giorgio Parisi, alla Sapienza e con Marc Mézard, direttore dell'École normale supérieure di Parigi, ha dato un grande contributo alla meccanica statistica, e allo studio dei vetri di spin in dimensioni infinite.

Nel 2020 gli è stato assegnato uno dei maggiori riconoscimenti internazionali nel campo della fisica, la Medaglia Dirac dell'ICTP, condiviso con André Neveu dell'Università di Montpellier e Pierre Ramond della University of Florida, "per i loro contributi pionieristici all'inizio e alla formulazione della teoria delle stringhe che ha introdotto nuove simmetrie bosoniche e fermioniche in fisica".
   

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