Compie 70 anni l'Infn, occhio italiano sull'universo

L'Infn apre a un anno di celebrazioni

Redazione ANSA

Da 70 anni è l'occhio italiano sull'universo e i suoi segreti: dalle particelle elementari ai raggi cosmici, fino alle onde gravitazionali, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) è fra i protagonisti internazionali della ricerca sulla conoscenza della materia. Celebra il suo compleanno con una serie di appuntamenti in programma per tutto l'anno in tutta Italia e che hanno preso il via il 29 settembre a Roma presso l'Auditorium Parco della Musica, nella cornice del Festival delle Scienze di Roma in collaborazione con Fondazione Musica per Roma.

Dal primo acceleratore circolare italiano alla partecipazione al Cern di Ginevra e alla scoperta del bosone di Higgs, fino all'antenna Virgo che va a caccia di onde gravitazionali: i 70 anni appena compiuti dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) sono anche la storia della fisica italiana. "E' una storia che è come un viaggio: un tempo gli esploratori solcavano gli oceani per scoprire terre sconosciute, oggi noi cerchiamo di aprire nuove frontiere della conoscenza", ha detto il presidente dell'Infn Antonio Zoccoli.

Nato l'8 agosto 1951,"l'Infn era stato fondato da uno dei ragazzi di via Panisperna, Edoardo Amaldi, che poi ha fondato anche il Cern", ha detto ancora Zoccoli. Da allora "abbiamo conosciuto meglio l'universo, sviluppato tecnologie di frontiera e dopo 70 anni ci troviamo qua e ci rendiamo conto che ci sono ancora tantissime cose che non sappiamo dell'universo: quando guardiamo il cielo stellato sappiamo che la materia che vediamo è solo il 5% universo. Tutto il resto è ancora da scoprire". Per questo, prosegue, sono importanti le scelte tecnologiche del prossimo futuro, dalla costruzione del prossimo acceleratore del Cern all'osservatorio Einstein per le onde gravitazionali per ospitare il quale è candidato un sito in Sardegna, ai computer per il supercalcolo e alle tecnologie quantistiche.

"E' un'occasione unica che abbiamo", ha osservato il presidente dell'Infn riferendosi anche ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Per Luciano Maiani "l'Infn è stata una grande fucina di idee nella fisica delle particelle, ma anche in seguito, quando negli anni '90 ha iniziato con la Francia a costruire l'osservatorio Virgo per le onde gravitazionali: allora sembrava un'impresa degna di Don Chisciotte, ma adesso l'Italia e l'Europa possono dire di essere protagoniste di questo nuovo orizzonte della fisica fondamentale". Sena dubbio, prosegue Maiani, è stata "un'impresa titanica" e il futuro riserva ancora nuove sfide. Le onde gravitazionali, per esempio, "stanno aprendo una nuova finestra nell'universo: chissà che cosa ne verrà fuori, ma di sicuro si apriranno nuove strade nello studio dell'universo primordiale". Quanto alla fisica delle particelle, "la scoperta del bosone di Higgs ha chiuso un ciclo di conoscenza, ma si aprono problemi concettuali: ci sono scoperte da fare a energie più altre", grazie alla costruzione di nuovi acceleratori più potenti di quelli attuali. "Si sta aprendo una nuova frontiera. Ci vuole coraggio per esplorarla, ma - conclude Maiani - l'unione fa la forza, dalla presenza dell'Italia nel Cern a collaborazioni sempre più vaste". 


La cerimonia per i 70 anni dell'INFN, in diretta dall'Auditorium Parco della Musica di Roma




Sono intervenuti il ministro dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa e alcuni protagonisti della fisica italiana e internazionale, come il presidente dell'Infn Antonio Zoccoli, la direttrice generale del Cern Fabiola Gianotti, e Luciano Maiani, che è stato presidente dell'Infn e direttore generale del Cern. Fra gli ex presidenti dell'Infn sono intervenuti Fernando Ferroni e, in collegamento, Enzo Iarocci. In collegamento video anche i Nobel Barry Barish, premiato nel 2017 per il contributo alla scoperta delle onde gravitazionali, e Arthur McDonald, premiato nel 2015 per il suo contributo alla fisica dei neutrini.
'I mattoni dell'universo', 'Messaggeri cosmici', 'Avventure da Nobel' e 'Alle frontiere della conoscenza' sono stati i quattro grandi temi dell'evento, attorno ai quali si intrecceranno testimonianze storiche e prospettive future, accompagnate da musica e brani letterari.

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