Patuanelli, per contratti filiera 1 miliardo e 200milioni

Molte risorse per i prossimi anni

Redazione ANSA ROMA

"Sui contratti di filiera abbiamo 1 miliardo 200 milioni. Per lo scorrimento del quarto bando servono circa 350 milioni oltre ai fondi già stanziati sui contratti di filiera, questo ci porta a dire che ci sono molte risorse per i prossimi anni perché rimangono liberi quasi 800 milioni per i contratti di filiera". Così il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, rispondendo a una domanda in audizione con le Commissioni riunite Agricoltura di Senato e Camera sul percorso di attuazione del Pnrr e alla definizione del Piano strategico nazionale nell'ambito della nuova Pac.

"Abbiamo inviato venerdì in conferenza Stato regioni, che si terrà il 16 dicembre, il regolamento per il quinto bando con sostanziali modifiche rispetto ai precedenti", che riguardano soprattutto, ha spiegato il ministro, "la dinamica di assegnazione delle risorse: non sarà più a requisiti minimi che devono essere ottemperati per essere in graduatoria ma avverrà per nomina, da parte di una commissione ad hoc sulla valutazione dei progetti".

Patuanelli ha poi riassunto la situazione sugli altri bandi. Per quanto riguarda la logistica agroalimentare, ha detto, "il bando sarà emesso nel secondo trimestre 2022. In questo momento è aperta una fase di consultazione per individuare le priorità. Il target è l'approvazione di 48 interventi. Il quarto trimestre 2022 ci sarà la pubblicazione della graduatoria finale. La consultazione tecnica attualmente in corso dovrebbe finire a fine dicembre".

Per quanto riguarda il parco agri solare, ha ancora detto il ministro, "nel primo trimestre 2022 ci sarà la pubblicazione dell'invito a presentare proposte per i programmi di investimento". Mentre sulla meccanizzazione "c'è una novità".

"Stiamo pensando a regionalizzare la misura dei 500 milioni della meccanizzazione, aumentando le risorse delle regioni che hanno una conoscenza delle esigenze del territorio certamente più ampia di quella che ha un ministro o il ministero, che vede invece il territorio nazionale nel suo completo". (ANSA).

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