Mipaaf, trasmesso dossier contro riconoscimento Prosek

Ministro Patuanelli invia a Commissione Ue

Redazione ANSA ROMA

Il dossier italiano con l'opposizione al riconoscimento della menzione geografica tradizionale europea per il Prosek croato è stato trasmesso stamane all'attenzione della Commissione europea. Lo ha annunciato il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli in una conferenza stampa in corso al Mipaaf.
La Croazia ha chiesto all'Europa di poter usare la denominazione Prosek per quattro vini dalmati. Nel dossier inviato dal Mipaaf alla Ue è precisata la posizione italiana e le motivazioni tecniche per cui si ritiene che non debba essere autorizzata la menzione storica di Prosek. 
"Il timore non è la pericolosità nel fatto in se', perché la produzione italiana non può essere scalfita, ma è che nessuno ci garantisce che non venga modificato il disciplinare. O l'Ue è in grado di tutelare le Dop e le Igp o il sistema delle denominazioni rischia di saltare", ha detto Patuanelli in conferenza stampa, annunciando l'invio del dossier italiano.

Centinaio, con Prosek 837 denominazioni a rischio
"Se l'Europa apre una falla così grossa sul Prosek, saranno a rischio 837 denominazioni e 300 consorzi di tutela italiani. La nostra missione è per la tutela del prodotto e delle aziende italiane. È sotto attacco una delle denominazioni più importanti dell'Italia". Così il sottosegretario alle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, in conferenza stampa.

Coldiretti,è 1/6 export vino italiano. Stop Prosek
Quasi una bottiglia di vino italiano su sei stappate oggi all'estero è di Prosecco, diventato la star mondiale delle bollicine grazie a un incremento delle vendite oltre confine del 32% nel 2021. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi dell'anno, nel commentare positivamente l'opposizione ufficiale presentata dal ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e del sottosegretario Gianmarco Centinaio contro il riconoscimento della menzione geografica tradizionale europea per il Prošek trasmessa all'attenzione della Commissione europea con la posizione italiana e le motivazioni tecniche. La Croazia ha ora 60 giorni di tempo per le controdeduzioni. Il Prosek è un vino dolce da dessert tradizionalmente proveniente dalla zona meridionale della Dalmazia per il quale Zagabria chiede di registrare una "menzione tradizionale" dopo che il tentativo di proteggere la stessa denominazione era già fallito nel 2013. "È necessario fare presto per fermare una decisione scandalosa che colpisce il vino italiano più venduto nel mondo", afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel precisare che "si tratta di un precedente pericoloso che rischia anche di indebolire la stessa Ue nei rapporti internazionali e sui negoziati per gli accordi di scambio dove occorre tutelare la denominazione prosecco dai falsi". Lo stop alla registrazione del Prosek, evidenzia la Coldiretti, è coerente con la recente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che ha dichiarato illegittimi proprio i nomi truffa che evocano in modo strumentale ed ingannevole prodotti a denominazione di origine riconosciuti e tutelati dall'Unione Europea come la star delle bollicine italiane.

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