Quote pesca, accordo Ue su misure 2022 per Med occidentale

Per la prima volta limite alle catture per gamberi rossi e viola

Redazione ANSA BRUXELLES

Dopo oltre due giorni di trattative c'è l'accordo dei ministri Ue sulle quote pesca di Mediterraneo, Mar Nero, Atlantico e Mare del Nord. Per il Mediterraneo occidentale, uno dei punti più controversi del negoziato, "sono stati intrapresi passi sostanziali per una governance sostenibile", ha detto il Commissario europeo alla pesca, Virginijus Sinkevicius. Verrà tra l'altro introdotto per la prima volta un livello massimo di catture su gambero rosso e viola.

In base all'intesa raggiunta proseguirà la riduzione dello sforzo di pesca (periodo di fermo) per il comparto dello strascico, che sarà del 6% invece che del 7,5% proposto dalla Commissione. La percentuale potrebbe ulteriormente diminuire, dal 6 al 4%, se gli Stati adotteranno, su base volontaria, misure tecniche per favorire la selettività delle catture.

Confermata anche la proposta della Commissione di introdurre dei periodi di fermo di pesca per i palangari, ma a partire dal 2023 e non dal 2022. 

In Italia, Francia e Spagna salvati 20% posti
Senza le misure a tutela degli stock ittici decise oggi dai ministri Ue per il Mediterraneo occidentale, Italia, Francia e Spagna avrebbero potuto perdere il 20% dei posti di lavoro nel settore pesca in tre anni. Così il Commissario Ue competente Virginijus Sinkevicius, che ha salutato le nuove misure come un "passo sostanziale nella governance sostenibile" nell'area.

“Durante il Consiglio abbiamo avuto discussioni intense sul Mediterraneo occidentale", ha detto in conferenza stampa. "La mancata adozione di misure ora porterebbe a un crollo degli stock nonché a perdite drammatiche per la pesca demersale (pesci e molluschi che vivono sul fondo marino ndr) già nei prossimi due anni. Per essere molto espliciti - ha aggiunto - i tre Stati membri interessati avrebbero potuto perdere quasi un posto di lavoro su cinque nel settore della pesca entro il 2025”.

Pesca: Alleanza coop, evitato il peggio per le marinerie
"In attesa di conoscere nel dettaglio le misure adottate, possiamo sin d'ora manifestare apprezzamento per l'intenso lavoro negoziale portato avanti dall'intera squadra ministeriale che ha consentito di limitare i danni per le nostre imprese e cooperative". Commenta così l'Alleanza Cooperative Pesca le decisioni prese dal Consiglio dei ministri Ue sulle possibilità di pesca per il 2022. "Le restrizioni saranno inferiori rispetto a quelle già note e che si traducono nei cosiddetti 'fermi aggiuntivi'", precisa l'Alleanza, nel ricordare che secondo la proposta iniziale della Commissione Ue, nel 2022 l'Italia avrebbe dovuto fare i conti con stringenti misure a tutto tondo. E quindi sulla gestione dello strascico, sulla creazione di nuove aree chiuse alla pesca, sui gamberi con una riduzione di oltre il 20% del livello massimo di produzione sbarcabile e su altri sistemi di pesca, come i palangari. "Fermo restando l'obiettivo della piena sostenibilità da raggiungere al massimo entro il 2025 - sottolinea l'Alleanza - grazie al lavoro del governo le nostre imbarcazioni che praticano la pesca a strascico saranno chiamate a restare in porto solo fino a un massimo di 4 giorni in più rispetto al 2021. Un risultato tutt'altro che scontato fino a qualche settimana fa". Per l'Alleanza, resta tuttavia necessario concorrere tutti assieme a definire nuovi modelli di gestione rispetto a quelli oggi descritti nei regolamenti europei, se si vuole uscire dal tunnel della mera riduzione dei giorni di lavoro a mare. "Per completare l'ottimo lavoro sin qui svolto - conclude l'Alleanza - chiediamo al Governo di attivare quel tavolo di crisi che proponemmo in occasione degli Stati generali di Catania, per definire un ventaglio di ipotesi attraverso le quali traghettare la nostra pesca nel domani".

Fumata nera su accordo Ue-Gran Bretagna per licenze su pesca
 "Con il Regno Unito non è stato ancora raggiunto un accordo" sulle licenze per la pesca. Lo ha detto Joze Podgorsek, ministro dell'Agricoltura della Slovenia - presidente di turno del Consiglio Ue - al termine del Consiglio europeo per l'Agricoltura e la Pesca. "Però continuiamo ad essere ottimisti e speriamo di raggiungere un'intesa entro il 20 dicembre", ha aggiunto spiegando come l'auspicio sia che lo schema provvisorio per l'intesa possa diventare "permanente". "Nonostante i nostri sforzi le consultazioni con il Regno Unito per il 2022 sono ancora in corso. Noi vogliamo arrivare ad un accordo per garantire il prosieguo delle attività di pesca", ha dichiarato il commissario Ue alla pesca Virginijus Sinkevicius.

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