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Arena, la Traviata nell’età dell’oro della Parigi fine ‘800

Nel nuovo allestimento Violetta dialoga con bellezza Galleria Uffizi

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E' una magica stagione di ripartenza questa per l'Arena di Verona, che con la quarta nuova produzione del Festival 2021, Traviuata, di Giuseppe Verdi, la storia di amore e sacrificio più celòebre dell'Opera, inanella un altro successo, confernmato dai muniti interminabili di applausi tributati dal pubblico. La signora delle camelie è rivissurta sempre nella sua Parigi, ma con un lieve spostamento d’epoca, al fiorire delle nuove arti e tecniche della storica Expo 1889. Le nuove scene architettoniche e digitali sono state arricchite dai ritratti femminili riprodotti sugli imponenti ledwall grazie alle Gallerie degli Uffizi, ambasciatrici di bellezza del 98/O Festival. Un entaglio di meraviglie nel quale sonmo comparese la sensualità della Venere di Botticelli e della Flora di Tiziano, la perfezione della Velata di Raffaello, le eroine bibliche immortalato dai Manieristi, fino fino alle donne reali dipinte da Goya, Boldini e Corcos. Dopo la prima con i verdiani Irina Lungu, Francesco Meli e Luca Salsi, si avvicendano i cantanti più richiesti: Yoncheva, Garifullina, Grigolo, Pirgu, Piazzola, Petean, diretti da Francesco Ivan Ciampa. In occasione di 'Traviata' è statao svelato inoltre in anteprima il nuovo contenuto creato da Fondazione Arena in collaborazione con le Soprintendenze regionali per l’Archeologia le Belle Arti e il Paesaggio, i Musei e le città del Veneto: per tutta la durata del Festival il video illustrerà le bellezze note e meno note del territorio, proseguendo il percorso di fusione delle diverse arti sul palcoscenico areniano. Se Nabucco è stato il titolo dell’affermazione giovanile, La Traviata appartiene alla maturità artistica di Verdi, consapevole dei propri mezzi e disposto a sfidare la propria società nel portare in scena i soggetti in cui credeva. Come già in Dumas, Violetta Valéry muove i propri passi a ritmo di valzer in una Parigi luminosa che ne sfrutta la bellezza: alle feste mondane, dove cerca di nascondere la propria malattia mortale, conosce il giovane Alfredo Germont che si dichiara innamorato. La protagonista, inizialmente scettica, cede e si ritira dal bel mondo per vivere finalmente la sua prima e unica storia d’amore autentica. Ma su questa donna già “traviata” incombe il giudizio morale della società, e del padre di Alfredo, in particolare. "Per La Traviata – spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – le Gallerie offrono una scelta di immagini che racconta la figura femminile in tutte le sue declinazioni, spaziando dal Rinascimento al XIX Secolo. In questo ventaglio di meraviglie incontriamo la mitologica sensualità della Venere di Botticelli e della Flora di Tiziano, la perfezione della Velata di Raffaello, il vigore di sante ed eroine bibliche immortalato dai pittori Manieristi, fino ad arrivare all’intima grazia delle scene domestiche dei Macchiaioli e all’eleganza, quasi fotografica, dei ritratti di donne reali realizzati da Goya, Boldini e Corcos. Una concentrazione di bellezza e intensità emotiva che si sposa magnificamente con l’intensità emotiva dell’opera più conosciuta ed apprezzata in tutto il pianeta". "Sempre nel segno della Bellezza - aggiunge Cecilia Gasdia, Sovrintendente e Direttore artistico della Fondazione - siamo onorati di aver creato un percorso artistico mirato con gli Uffizi, proseguendo il dialogo tra le diverse arti all’Arena di Verona – dichiara – Anche questa scelta di immagini, fatta dai nostri creativi insieme alle Gallerie fiorentine, contribuisce a rendere il nostro spettacolare e decisamente ampio palcoscenico adatto ad una vicenda intima come La Traviata. Intima ma pur sempre universale, in grado di parlare a tutti anche oggi, come gli sguardi e i gesti dei ritratti che vedrete all’inizio. Mai come quest’anno Violetta è internazionale, con le migliori interpreti di oggi che da tutto il mondo debuttano in Arena, accanto ad altri amici del nostro Festival: bisognerà tornare più volte per vedere e sentire questi diversi artisti dialogare ogni recita in modo diverso e sempre nuovo". Le repliche sdi Traviata sono in programma il 16 e 23 luglio (ore 21.00), il 7 e 19 agosto (ore 20.45), e il 2 settembre (ore 20.45)- Prossimo spettacolo previsto, il ‘Requiem’ di Giuseppe Verdi, domenica 18 luglio.

In collaborazione con:
FONDAZIONE ARENA DI VERONA

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