Arte, storia e misteri delle rocche in provincia di Pesaro

Da Sassocorvaro a Fano tra borghi, fortezze e sapori da scoprire

di Ida Bini PESARO

PESARO - Nelle Marche del nord, dall'Adriatico all'entroterra, si viaggia costantemente nella bellezza: tra dolci pendii ricoperti di argilla e di tutte le sfumature del verde; tra case in pietra che hanno fatto la storia del territorio e tra fortezze che spuntano dalle linee armoniose delle colline e invitano a entrare in un mondo di cultura e leggende. Solcati da strade romane e lungo le valli attraversate dai fiumi che scendono dall'Appennino, ogni borgo e ogni castello hanno una storia da raccontare; e lo fanno nell'Itinerario della bellezza, un progetto creato dalla Confcommercio Pesaro-Urbino/Marche Nord, associazione impegnata a valorizzare un patrimonio ricco ma ancora poco noto. Per far conoscere quest'angolo delle Marche, fuori dai soliti percorsi turistici, e onorare la sua storia sono necessarie anche la competenza e la passione di tanti volontari e guide che accompagnano alla scoperta di 13 comuni, luoghi ricchi di fascino e di arte. Lungo l'Itinerario della bellezza spicca il percorso alla scoperta delle magnifiche rocche progettate da Francesco di Giorgio Martini, architetto, pittore, scultore e autore di un trattato di architettura militare e civile che ispirò persino Leonardo da Vinci. Il progettista senese rivoluzionò i sistemi di difesa del Ducato di Federico III da Montefeltro, condottiero e mecenate che a metà del Quattrocento gli commissionò palazzi e fortezze per proteggere il territorio in nome del Papato. Ecco un tratto poco turistico del viaggio tra le rocche più importanti dell'architetto Martini.
    Si parte da Sassocorvaro, delizioso borgo con la maestosa rocca che domina la valle del fiume Foglia. La grandiosa fortezza, primo avamposto militare del Ducato, sfoggia un impianto compatto e tondeggiante simile al carapace di una tartaruga, simbolo alchemico di forza e resistenza. E' un'opera giovanile di Francesco di Giorgio Martini, realizzata nel 1475 con novità architettoniche senza precedenti come le linee curve, realizzate per difendere la rocca dai colpi delle bombarde, e le cornici concentriche che ingentilivano la struttura e che pare ispirarono l'architetto Frank Wright nel realizzare il museo Guggenheim a New York. Completato dai Doria, il rivoluzionario impianto architettonico mostrò alcuni limiti come il fatto che le superfici curve riducessero la visibilità. All'interno si apre una domus filosofale, ricca di simboli ed elementi esoterici voluti da Ottaviano degli Ubaldini, fratello e consigliere politico di Federico da Montefeltro nonché maestro di astrologia e alchimia. Entrare nella rocca è dunque un percorso ascensionale di conoscenza, tra laboratori alchemici e trattati esoterici. Sono da visitare la pinacoteca, la libreria e il piccolo teatro.
    Ha una forma tondeggiante anche la fortezza di Cagli, borgo medievale ricco di chiese; la sua rocca è uno splendido torrione ellittico di cinque piani, situato nel centro della cittadina: sotto la torre si apre un cunicolo sotterraneo di 360 gradini, chiamato soccorso coverto, antica via di collegamento con la fortezza sovrastante la città. E' necessario prenotare una visita guidata per percorrerlo e sbucare, dopo aver superato un dislivello di 80 metri, su quella che un tempo doveva essere l'antica piazza d'armi della rocca. Distrutta nel 1502 da Guidobaldo, figlio di Federico per non cederla all'invasore Cesare Borgia, oggi ne resta solo il torrione. Il borgo è famoso anche per le sue 11 chiese, tra cui spicca quella di san Domenico che custodisce una opera di Giovanni Santi, padre di Raffaello.
    Viaggiando verso sud, lungo la valle del Cesano e tra paesaggi sospesi nel tempo, si arriva a Mondavio che al suo interno ospita la fortezza più riuscita di Francesco di Giorgio Martini, opera della maturità realizzata dal 1482 al 1492. La rocca ha una pianta poligonale ed è dominata da un poderoso mastio a dieci facce: spigolose, sfuggenti, quasi ad avvitamento, perfette per resistere agli attacchi e alla polvere da sparo.
    Realizzata in mattoni, materiale più elastico nel respingere i colpi, la rocca è arrivata intatta fino a noi, perfettamente fusa con il centro abitato diventato uno dei "Borghi più belli d'Italia". La rocca ospita una ricca collezione di armi bianche e un'accurata ricostruzione storica di ambienti e momenti di vita tra il '400 e il '500. Nel fossato sono collocate alcune macchine da guerra, ricostruite sui disegni di Giorgio Martini.
    A una ventina di chilometri verso la Valle del Cesano si giunge a Pergola, borgo dove Giorgio Martini costruì una possente rocca, demolita poi da Guidobaldo I, duca di Urbino; oggi ne restano solo due torrioni diroccati, parte delle mura perimetrali e i sotterranei con volta a botte. Nel borgo merita una vista la sezione archeologica del museo che custodisce i misteriosi Bronzi dorati, alte statue dell'età romana, rinvenute casualmente nel 1946. Sono due figure femminili e due cavalieri in sella a destrieri riccamente ornati. Il viaggio termina - o comincia - a Fano, imprevedibile gioiello d'epoca romana e città fondata su un antico tempio dedicato alla dea Fortuna, al bivio della strada consolare Flaminia che da Roma raggiungeva l'Adriatico. Si cammina tra i suoi monumenti romani: l'arco di Augusto, la cinta muraria e la chiesa scoperchiata dove si tengono concerti e spettacoli all'aperto; e si visitano il museo multimediale della Via Flaminia, la pala del Perugino nella chiesa di santa Maria Nuova e la rocca malatestiana.
    L'Itinerario della bellezza è anche un viaggio alla scoperta dei sapori locali: quest'angolo di Marche è terra di vini come il Bianchello del Metauro, il Pergola rosso e il Sangiovese dei Colli Pesaresi, e di tartufi come il bianco pregiato o lo scorzone di Pergola. E' la patria dei brodetti e della Moretta, il caffè corretto con anice, rum, brandy e scorzetta di limone.
    Il percorso porta a scoprire anche due presidi Slow Food come il vino di visciole e la fava di Fratte Rosa. Per fare acquisti ci sono l'azienda Tartufi Isidori a Pergola e la cantina Terracruda a Fratte Rosa; e per assaporare le prelibatezze locali ecco tre indirizzi: l'hotel ristorante Palomba a Mondavio dove si degustano i "tacconi allo sgagg", pasta con farina di fave e lardo; l'Osteria del Borgo a Pergola con le specialità a base di tartufo e il ristorante Da Tano a Fano.
    Per informazioni: lemarchediurbino.it e ascompesaro.it (ANSA).
   

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