Le mostre del week end, da Damien Hirst a Ernesto Neto

A Verona tra Dante e Shakespeare, viaggio dal '300 all'800

di Marzia Apice ROMA

ROMA - Ernesto Neto e Damien Hirst accanto a Dante, al cartellonista cinematografico Renato Casaro e al fotografo Richard de Tscharner: sono alcuni dei progetti espositivi in programma in questa settimana.
    ROMA - Si intitola "Archaeology now" la mostra di Damien Hirst alla Galleria Borghese dall'8 giugno al 7 novembre: a cura di Anna Coliva e Mario Codognato, il progetto prevede oltre 80 opere dalla serie "Treasures from the Wreck of the Unbelievable" collocate in tutte le sale del museo e poste in relazione con i capolavori antichi presenti. Nel percorso anche i dipinti di Hirst "Colour Space", in Italia per la prima volta, e la scultura "Hydra and Kali", esposta nello spazio esterno del Giardino Segreto dell'Uccelliera. Presso ETRU, Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, si apre l'11 giugno "Dead Nation.
    Eternal Version", personale di Evgeny Antufiev curata da Marina Dacci e Svetlana Maric: allestita fino al 26 settembre, la mostra presenta ceramiche e fusioni le cui figure simboliche documentano il legame tra l'artista russo e il patrimonio archeologico lasciato dalle antiche civiltà.
    TODI - Il fotografo di paesaggio Richard de Tscharner approda a Todi con la mostra "Il canto della Terra: un poema fotografico", curata da William A. Ewing: allestita dal 12 giugno al 22 agosto nelle tre sedi della Sala delle Pietre e del Museo Pinacoteca in Palazzo del Popolo, e del Torcularium nel Complesso delle Lucrezie, l'esposizione propone 59 fotografie, scattate in 22 paesi, in cui l'autore esprime il suo approccio filosofico e meditativo.
    VERONA - "Tra Dante e Shakespeare: il mito di Verona" è la mostra in programma dall'11 giugno al 3 ottobre alla Galleria d'Arte Moderna Achille Forti, a cura di Francesca Rossi, Tiziana Franco, Fausta Piccoli. Coprendo un arco cronologico compreso tra Trecento e Ottocento, la mostra si sviluppa in due nuclei tematici principali: il primo ricostruisce il rapporto tra Dante, Verona e il territorio veneto nel primo Trecento, mentre il secondo si concentra sul revival ottocentesco di un medioevo ideale tra Verona e il Veneto. Esposta al pubblico una selezione di oltre 100 opere tra dipinti, sculture, opere su carta, tessuti e testimonianze materiali dell'epoca scaligera, codici manoscritti, incunaboli e volumi a stampa in originale e in formato digitale provenienti da collezioni civiche, biblioteche cittadine, biblioteche e musei italiani ed esteri.
    TREVISO - Una grande mostra articolata in tre sedi, per celebrare il cartellonista che firmò i manifesti per i capolavori del cinema, da Cinecittà agli States: dal 12 giugno al 31 dicembre al nuovo Museo Nazionale Collezione Salce, al Complesso di San Gaetano e ai Musei Civici di Santa Caterina è allestita "Renato Casaro. L'ultimo cartellonista del Cinema.
    Treviso, Roma, Hollywood". A cura di Roberto Festi e Eugenio Manzato, con la collaborazione di Maurizio Baroni, la mostra documenta tra manifesti e bozzetti il talento di Casaro nel condensare l'anima di un film in un'immagine e l'evoluzione della sua perizia tecnica nel realizzarla, dalla istintiva pennellata degli esordi, alle composizioni in parte fotografiche degli anni Settanta, fino alle raffinate maquettes ad aerografo che lo resero celebre.
    BERGAMO - Dal 10 giugno la GAMeC Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ospita "Mentre la vita ci respira - SoPolpoVit'EreticoLe" dell'artista brasiliano Ernesto Neto, a cura di Lorenzo Giusti e preludio alla mostra "Nulla è perduto.
    Arte e materia in trasformazione" in programma sempre alla GAMeC il prossimo autunno. Allestita fino al 26 settembre, l'installazione si configura come un inno alla vita, alla natura nella sua dimensione più ancestrale, e unisce l'attenzione per i temi dell'ecologia, del ritualismo e della spiritualità, caratteristici della ricerca di Neto, a visioni suggerite dal confronto con le origini medievali del palazzo.
    MILANO - Dal 7 giugno al 29 luglio Fabio Sandri è protagonista con la mostra "IO | N" al Gaggenau DesignElementi Hub, parte del progetto artistico "Extraordinario", ideato da Sabino Maria Frassà e realizzato in collaborazione con Cramum.
    Utilizzando la luce come strumento fondamentale della conoscenza, o meglio del disvelamento del reale, Sandri, maestro della fotografia off-camera, presenta grandi installazioni fotografiche, realizzate senza l'ausilio della macchina fotografica, in cui indaga il sempre più labile confine tra noi e gli altri. (ANSA).
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie