Emilia-Romagna

Lo Stato Sociale riparte da Milano con il suo Recovery tour

Canzoni e voglia di star insieme'ma ancora non è una ripartenza'

(ANSA) - MILANO, 13 GIU - E' nato come "una riabilitazione dello stare insieme" (copyright Alby) il Recovery tour dello Stato Sociale che ieri sera è tornato dopo un anno e mezzo ad esibirsi dal vivo al Castello Sforzesco di Milano davanti a un pubblico che ha fatto la ola e cantato e faticato a rimanere seduto.
    Di voglia di stare insieme la band ha dimostrato di averne tanta, e ancora di più i (e soprattutte le) fan che hanno esaurito i biglietti nel primo giorno di prevendita. Però, ha avvisato Lodo, "non facciamo finta che questa sia una ripartenza vera, perché la metà dei nostri tecnici non è qui" per colpa delle regole anticovid che limitano le capienze e andrebbero riviste. Per fare un paragone: al loro ultimo concerto, il capodanno 2020 in piazza Duomo a Milano, c'erano 20mila persone e ieri sera un migliaio.
    I brani sono stati scelti tenendo in qualche conto proprio le limitazioni riarrangiati in versione "elettroacustica per non frustrare il pubblico che deve stare seduto" o almeno che dovrebbe anche se la fatica è tanta in alcune canzoni. Niente da pogare ma tanto da cantare: brani cult come 'Mi sono rotto il cazzo' o 'Sono così Indie' e nuovi titoli da 'Sesso, droga e lavorare' a 'Combat pop". Immancabile la conclusione con 'Una vita in vacanza' ma in "versione pandemica" spiegano. Speravano di poterla fare andando in mezzo al pubblico. Invece si devono accontentare di sedersi al limite del palco con gli strumenti acustici e il pubblico in piedi a cantare a squarciagola e poi a chiedergli di tornare a fare un altro brano. Ma ormai è quasi mezzanotte e a Milano c'è ancora il coprifuoco. (ANSA).
   

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