Corte Ue, a Lerici serve una gara d'appalto per i rifiuti

No 'in house' senza controllo 

Redazione ANSA

BRUXELLES - Il servizio rifiuti di Lerici (La Spezia) non può essere affidato direttamente ad Acam Ambiente SpA, di cui il Comune non è socio e su cui non può esercitare nessun controllo, bensì deve essere indetta una gara di appalto. Lo ha stabilito ieri la Corte europea, intervenuta in una controversia del 2020 tra il comune di Lerici e la Provincia di La Spezia sull'approvazione, da parte di quest'ultima, di un piano che assegnava all'azienda la gestione del servizio rifiuti del comune in parola fino al 2028.

La Corte ha sottolineato che la direttiva europea del 2014 sugli appalti pubblici "deve essere interpretata nel senso che essa osta a una normativa o a una prassi nazionale in forza della quale l'esecuzione di un appalto pubblico, aggiudicato inizialmente, senza gara, ad un ente 'in house', sul quale l'amministrazione aggiudicatrice esercitava, congiuntamente, un controllo analogo a quello che esercita sui propri servizi, sia proseguita automaticamente dall'operatore economico che ha acquisito detto ente, al termine di una procedura di gara, qualora detta amministrazione aggiudicatrice non disponga di un simile controllo su tale operatore e non detenga alcuna partecipazione nel suo capitale".

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