Metsola, il mondo ha bisogno di un'Europa forte

'Non possiamo rischiare di rimanere indietro perché nostra burocrazia è ingombrante'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Quando guardiamo Oriente e vediamo i carri armati di Putin, o la Cina che cresce con valori molto diversi dai nostro; quando guardiamo al nostro nord e vediamo cosa ha fatto la Brexit e ad ovest e notiamo le profonde divisioni sociali che il trumpismo ha sfruttato. Occorre quindi guardarci dentro e capire che i principi che davamo per scontati sono ora messi in discussione, e capire che il mondo ha bisogno di un'Europa forte". Così la presidente del Paramento europeo, Roberta Metsola, durante un suo discorso a Estoril in Portogallo.

"Questo era l'obiettivo dell'appello del Parlamento europeo con la Conferenza sul futuro dell'Europa. Garantire un cambiamento per lasciare l'Europa in forma per la prossima generazione. Non ci possono essere vacche sacre, nessun terzo binario intoccabile. Non possiamo rischiare di rimanere indietro perché la nostra burocrazia è troppo ingombrante per essere cambiata", ha spiegato Metsola.

"L'ultima grande riforma è avvenuta una generazione fa. Sappiamo che ciò che una volta funzionava per l'Unione europea con 18 Stati membri è ora un limite per l'Ue a 27 e non sarà in grado di funzionare per l'Ue a 32 o a 36 stati membri. È ora di cambiare", ha proseguito la presidente dell'Eurocamera.

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