Sassoli, con Draghi confermata scelta europeista

Assume carico enorme. Consente ripresa e rinnovamento

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 19 FEB - "Dal punto di vista dell'Europa l'Italia conferma e prosegue la scelta europeista. E lo fa con l'autorevolezza del presidente Draghi. È bene che il nuovo governo sia arrivato, perché l'Italia non poteva permettersi di aggiungere un lockdown politico a quello sanitario". Così David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, sul 'Corriere della sera'.

"Non avevo dubbi sulla soluzione della crisi. Avevo avvertito tutti gli interlocutori a Bruxelles che si sarebbe risolta con una chiara impostazione europeista - osserva - l'Italia è una compagna di viaggio imprescindibile. Non avevamo bisogno della crisi del governo Conte, ma per com'è stata risolta dobbiamo essere grati al presidente Mattarella. Questo governo prende su di sé un carico enorme e consentirà di arrivare alla fine della Legislatura con una ripresa di autorevolezza del sistema politico e con un rinnovamento dei partiti".

"Se oggi parliamo di tregua è per riprendere slancio - rileva - questo è il tempo giusto per ricollegare le forze politiche ai sentimenti popolari. È un tempo che va vissuto con la passione dei costruttori".

"Direi che non siamo alla morte della politica, ma a un cambio di fase. Nessuno deve rinunciare ai propri valori, se il nuovo governo porterà il sistema politico a un riconoscimento pieno dell'importanza della cornice europea, ciò significherà aver fatto un buon lavoro". Su riforme e Recovery "occorre fare in fretta. I piani devono essere presentati ad aprile e serve che i Parlamenti nazionali si sbrighino a ratificare l'aumento delle risorse proprie necessarie a garantire l'emissione dei bond per finanziare il Next generation EU. Credo che questo lavoro debba proseguire in parallelo alla grande sfida della vaccinazione che Draghi ha indicato come priorità assoluta".

Dopo la chiara scelta europeista, dice parlando dei 5s, "credo che un confronto con loro sia utile per aumentare la forza della posizione progressista italiana di fronte alle sfide che ci attendono".

"Sono certo che lo sguardo di Draghi sarà utile all'Unione per fare le scelte giuste" e poi sul rafforzamento dell'alleanza con Francia e Germania "mi sembra un punto importante, auspicato anche da Parigi e Berlino. Non si tratta di escludere nessuno, ma di assumere direzioni di marcia determinate. Il rafforzamento dell'Unione deve vedere l'Italia molto coinvolta e in prima fila". (ANSA).

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