Ammagamma,con intelligenza artificiale giù i consumi di energia

Azienda traccia percorso per raggiungere l'efficienza energetica

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 29 SET - Risparmi energetici che possono arrivare indicativamente al 30%. E' questo uno degli impatti diretti per le aziende che adottano soluzioni di Intelligenza artificiale. La stima arriva da Ammagamma, società di data science e IA, che ha disegnato un percorso di adozione dell'intelligenza artificiale che abilita le aziende ad affrontare il nuovo contesto e a raggiungere l'efficienza energetica. Dall'ottimizzazione produttiva, all'applicazione di controllori predittivi, passando per la manutenzione predittiva, le opportunità sono molteplici. In primo luogo, spiega l'azienda, si può raggiungere indicativamente un risparmio di energia del 30%, ottimizzando la pianificazione complessiva di tutte le fasi produttive e considerando i consumi energetici di ogni apparato per una specifica lavorazione. In pratica, si usano, per ogni fase, quelli che consumano di meno, a parità di risultato finale. In secondo luogo, va considerata la produzione di energia rinnovabile: all'interno della pianificazione produttiva è possibile massimizzarne l'autoconsumo (aggiungendo a questo la previsione della generazione elettrica puntuale per sito). Inoltre, l'efficienza si può raggiungere adottando dei veri e propri controllori predittivi che, in maniera automatica e supervisionata, gestiscano i Bems (Building Energy Management Systems) per la climatizzazione degli edifici, sfruttando la previsione delle condizioni climatiche esterne e l'inerzia termica degli edifici. Ad esempio, Ammagamma ha applicato algoritmi di IA adattivi, nel settore bancario, portando impatti di ottimizzazione energetica pari al 13%, e nel mondo della Gdo, con risparmi dal 10% al 20%, rispetto a una gestione "per fasce orarie" preimpostate. Un altro impatto deriva dall'applicazione di strumenti di manutenzione predittiva, che supportino l'individuazione di anomalie di consumo in maniera intelligente, dinamica e adattiva. E poi ci sono gli impatti indiretti, più difficilmente misurabili, ma non trascurabili. (ANSA).
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