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  • Dall'arte agli orologi, il Barocco e l'ossessione del tempo

Dall'arte agli orologi, il Barocco e l'ossessione del tempo

A Palazzo Barberini, dal 15/5 riflessione di forte attualità

(ANSA) - ROMA, 14 MAG - Più il tempo ci sfugge e più sentiamo l'urgenza di governarlo, se non altro con l'immaginazione. E proprio al tempo, all'ossessione del suo divenire, all'urgenza di fermarlo, di dargli forma, senso, sostanza che si configura in particolare nell'epoca del Barocco, è dedicata la mostra che si apre da domani al 3 ottobre a Roma nelle sale appena rinnovate di Palazzo Barberini . Curata dalla direttrice Flaminia Gennari Sartori e da Francesca Cappelletti, che sempre a Roma guida la Galleria Borghese, la rassegna nasce da un progetto del 2017, fermato come tanti dall'irrompere della pandemia Covid. Eppure, proprio per questo suo riflettere sul tempo e sulla sua percezione, sull'ansia atavica dell'uomo di comprenderlo, misurarlo, fermarlo, arriva attualissima quasi come fosse stata pensata dalle due studiose per dare un senso al tempo dilatato e straniato dai lockdown legati alla pandemia. E se è vero che sala dopo sala il racconto per immagini che piano piano si snoda agli occhi del visitatore, dalle tele possenti di Guido Reni, Poussin, van Dyck, Caravaggio, agli incredibili disegni di Bernini e Baciccia, Andrea Sacchi, fino agli oggetti preziosi, orologi d'oro e di pietre preziose che sono insieme prodigio di meccanica e di alta oreficeria, racconta un'epoca particolare e unica della storia occidentale, quel Seicento che fu del Bernini ma anche di Galileo e che ha segnato un mutamento profondo tanto nella percezione fisica quanto nella rappresentazione poetica del tempo, è vero anche che questo "Tempo Barocco" appare, anzi quasi irrompe nell'attualità con mille spunti e suggestioni.
    Realizzata grazie ai fondi Cipe destinati al ripristino delle sale del piano terra di Palazzo Barberini, la rassegna inaugura anche il nuovo spazio - oltre 750 metri quadrati per una spesa di 952.626 euro- destinato alle mostre temporanee e fortemente voluto dalla direttrice Gennari Sartori. Un progetto anche questo partito nel 2017 per il compimento del grande Museo Barberini e di cui "finalmente vediamo i risultati", sottolinea la direttrice anticipando che in autunno aprirà finalmente anche la Caffetteria di Barberini, nello spazio delle antiche serre.
    (ANSA).
   

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