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Luce-Cinecittà e Ansaldo, accordo per digitalizzare film

Immenso patrimonio storico sul lavoro da inizio Novecento in poi

(ANSA) - ROMA, 16 GIU - Centinaia di pellicole che raccontano e documentano il lavoro nelle fabbriche e nelle officine italiane dai primi anni del Novecento fino al boom economico del secondo dopoguerra e all'industrializzazione diffusa negli anni Settanta e Ottanta: è l'immenso patrimonio storico dei fondi archivistici Ansaldo e Ilva che saranno digitalizzati e diffusi grazie a un accordo di collaborazione siglato tra Istituto Luce-Cinecittà e Fondazione Ansaldo-Gruppo Leonardo. La digitalizzazione - sottolinea una nota - avverrà presso i laboratori dell'Istituto Luce-Cinecittà e coinvolgerà inizialmente i filmati riguardanti il tema del lavoro di cui esiste ampia memoria filmografica nei due fondi dichiarati di "notevole interesse storico" dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria. Nel fondo Ansaldo sono presenti oltre 150 pellicole, in quello Ilva più di 200. Testimoniano il lungo percorso storico del lavoro e dell'industria nel nostro Paese: dalle "sigaraie" impiegate nel 1910 nelle fabbriche di Sestri Ponente al varo, nel 1931, del più famoso e leggendario transatlantico della marina italiana, il Rex; dallo scarico di ferro e manganese per la produzione dell'acciaio negli stabilimenti di Portoferraio e Piombino nel 1926 ("Col ferro e col fuoco" del regista Giuseppe Ceccarelli) fino al sogno industriale di Taranto raccontato da Marco Zavattini nel 1970.
    Sulla base di questo accordo Istituto Luce-Cinecittà aderisce alla Fondazione Ansaldo-Gruppo Leonardo in qualità di sostenitore. (segue). (ANSA).
   

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