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Mafie:Vescovo Locri,fare obiezione coscienza progetti morte

Messaggio per la Giornata della Memoria e dell'Impegno

11 marzo, 17:44
(ANSA) - LOCRI (REGGIO CALABRIA), 11 MAR - "La 'ndrangheta è morte per la nostra terra, la causa principale del nostro sottosviluppo. Chi uccide non è uomo di onore, ma un vero disonore per la nostra terra. Ogni uomo e donna di buona volontà dica per sempre no ad ogni forma di illegalità e criminalità.

Facciamo obiezione di coscienza di fronte a qualunque progetto di morte ed alla mentalità mafiosa, prepotente ed arrogante". E' quanto afferma mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace in una lettera ai sacerdoti e ai fedeli in vista della XXII Giornata nazionale della Memoria e dell'Impegno in programma a Locri il 21 di marzo.

"'Memoria' e 'Impegno' sono due parole chiave - prosegue il presule - del nostro cammino civile e religioso. La 'memoria' richiama il sangue versato da faide violente che hanno seminato morte e distrutto i nostri paesi, della sofferenza che il tempo dei sequestri ha cagionato. 'Memoria' delle tante vittime spezzate dalla violenza della mafia, vite di uomini e donne, giovani e meno giovani, ragazzi e bambini, vittime innocenti di una criminalità spietata che non si è mai fermata davanti a niente. Stringiamoci ai familiari delle tante vittime innocenti delle mafie. Vittime delle mafie anche loro. Facciamo nostro il loro dolore, ponendoci accanto a loro e condividendone la sofferenza. 'Impegno' è volontà di costruire una società nuova, di ridare dignità alla nostra terra, di ricostruire rapporti di pace e di riconciliazione, di favorire legami di cooperazione nel bene, di volere un lavoro per tutti. La condanna dei mafiosi, l'invito al pentimento e a cambiare vita - espresso da papa Francesco in Calabria - ha riscattato silenzi e timidezze che troppo spesso hanno caratterizzato anche la nostra azione.

Da qui l'impegno a non aver paura e a ritrovare il coraggio e la speranza di andare avanti". Per il vescovo di Locri, che ringrazia don Ciotti, "la venuta del Presidente Sergio Mattarella, anche lui familiare di una vittima di mafia, è uno stimolo forte ad una nostra partecipazione ancora più grande, che diventi occasione per cogliere il senso del dolore ed il valore di tale Giornata".(ANSA).

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