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'Ndrangheta: Mattiello (Pd),suicidio Lo Giudice pone domande

"Magistrati ci diano indicazioni per riforma legge testimoni"

05 aprile, 12:26
(ANSA) - ROMA, 5 APR - "Questa storia drammatica, i cui contorni devono essere chiariti, riporta l'attenzione sugli strumenti che lo Stato offre a chi voglia tagliare i ponti con famiglie pesantemente compromesse col crimine organizzato di stampo mafioso". Lo afferma il deputato Pd Davide Mattiello, coordinatore del quinto Comitato sulle vittime di mafia in Commissione Antimafia, a proposito del suicidio di Maria Rita Lo Giudice, 24enne che faceva parte di una famiglia di 'ndranghetisti e che domenica scorsa si è lanciata dal balcone della casa dove abitava.

Mattiello punta l'attenzione sul lavoro del Comitato, in particolare sul cosiddetto 'cambio di generalità allargato'.

"Oggi il cambio di generalità, cioè la possibilità di avere una nuova vita, con una nuova identità, è collegato dalla legge esclusivamente allo speciale programma di protezione che riguarda testimoni e collaboratori di giustizia, cioè chi in ragione delle informazioni che fornisce si espone ad un rischio tale che l'unica maniera per proteggerlo è quella di fargli cominciare una nuova esistenza con una diversa identità. Ma ci sono casi - osserva il deputato - nei quali il soggetto, a volte un minore, spesso una donna, non ha informazioni significative da consegnare a chi indaga e tanto meno è coinvolta negli illeciti, tuttavia manifesta il forte desiderio di rompere ogni legame, per non rischiare in alcun modo di doversi mettere a disposizione della famiglia, che quasi sempre arriva a chiedere conto, soprattutto se si ritrova un figlio pulito e affermato.

Come fare? Avevamo provato ad inserire una norma nel testo di riforma del sistema tutorio per i testimoni di giustizia che la Camera ha approvato all'unanimità tre settimane fa, ma furono proprio alcuni autorevoli magistrati antimafia a sconsigliare fermamente l'adozione di questo strumento, sostenendo che avrebbe rischiato di aprire le porte a forme surrettizie di dissociazione. La norma è stata tolta. Ma resta il problema: se non così, come? Il Procuratore Cafiero De Raho, che ha riunito su questa questione il Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, potrebbe darci qualche utile indicazione". (ANSA).

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