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Agenzia beni confiscati, direttore in pensione, arriva Sodano

Postiglione, "serve riforma, Parlamento la approvi"

02 maggio, 14:01

 - ROMA  - Il prefetto Ennio Mario Sodano è il nuovo direttore dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha nominato il Consiglio dei ministri nell'ultima riunione, su proposta del ministro dell'Interno Marco Minniti. Sodano prenderà operativamente l'incarico nel giro di qualche giorno. Da ieri è collocato in pensione Umberto Postiglione che per quasi tre anni ha ricoperto l'incarico di direttore dell'Agenzia. "Il lavoro fatto in questi anni - dice all'ANSA Postiglione - credo si sia visto, soprattutto nel numero delle consegne che abbiamo portato da una media di 600 beni quando sono arrivato, ai 3 mila di oggi, siamo l'unico esempio nell'amministrazione pubblica ad aver ottenuto questi risultati grazie al lavoro corale dei collaboratori e dei dirigenti dell'Agenzia ed al fatto che abbiamo impostato un nuovo sistema informatico che consente di operare con la Conferenza dei servizi informatica. Abbiamo lavorato bene, pur nella precarietà nella quale l'Agenzia è costretta a sopravvivere". L'ex direttore si augura che il Parlamento approvi al più presto la riforma del Codice antimafia, "se il Senato la licenziasse si avrebbe la possibilità di avere almeno 200 dipendenti". "Auguro a Sodano ogni successo, di mantenere i livelli raggiunti oggi e superarli. Chiedo al Senato, invece di modificare continuamente la riforma, di dare subito regole che rendano l'Agenzia una struttura stabile: al momento il personale è comandato, cosa micidiale per la funzionalità della struttura". Complessivamente l'Agenzia dispone ad oggi di meno di 100 persone che vi lavorano. "Nel giorno dell'avvicendamento al vertice dell'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati, rinnovo l'appello ai Ministri dell'Interno e della Giustizia: sarebbe un errore grave trasformare l'Agenzia in una nuova 'IRI'". L'appello arriva dal deputato Pd Davide Mattiello, che della riforma del Codice antimafia - che contiene tra l'altro il potenziamento dell'Agenzia per i beni sequestrati e confiscati - è stato relatore alla Camera. "Immaginare, come pare stiano facendo i senatori in Commissione Giustizia, di estendere la competenza dell'Agenzia alla gestione dei beni beni fin dalla fase del sequestro significa o far esplodere definitivamente l'Agenzia medesima o trasformarla in una super struttura come risorse paragonabili a quelle di un ministero. Davvero si vuole questo? E dove sono le coperture necessarie?", si chiede il deputato. "Noi alla Camera abbiamo trovato un equilibrio utile, concentrando le funzioni dell'Agenzia sulla fase della destinazione e del controllo di ciò che avviene dopo la destinazione: ad oggi non si fa praticamente mai e invece non è cosa meno importante che destinare rapidamente i beni definitivamente confiscati. Intanto un pensiero di gratitudine al Prefetto Postiglione che va in pensione dopo aver guidato con energia l'Agenzia in questi anni, intensificando significativamente le destinazioni dei beni e moltiplicando i protocolli a sostegno dei progetti di riutilizzo: auguri di buon lavoro al Prefetto Sodano, che lo sostituisce", conclude Mattiello. (ANSA)

  

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