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Droga: ordinanza per 42 a Napoli, coinvolti bimbi

Procuratore Colangelo, per quei minori il crimine è normalità

17 gennaio, 16:49
(ANSA) NAPOLI, 17 GEN - Bimbi per confezionare dosi di cocaina o per consegnarle, altri minori coinvolti, insieme con numerose donne, estorsioni ai pusher e a un ristoratore. E' lo spaccato di una indagine dei carabinieri, coordinati dalla Dda di Napoli, che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare a carico di 45 persone contro il clan Elia. Le 42 persone sono ritenute a vario titolo responsabili di associazione di tipo mafioso e di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio di droga, estorsioni e detenzione e porto illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso. Lo sfruttamento di minori nelle attività illecite è stato evidenziato dal procuratore della Repubblica, Giovanni Colangelo, nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare i particolari dell'operazione alla quale hanno partecipato anche il procuratore aggiunto Filippo Beatrice e il comandante provinciale dei Carabinieri Ubaldo Del Monaco. Il procuratore ha sottolineato che i bambini "vivono in un ambiente in cui il crimine è normalità e quotidianità". "É chiaro - ha aggiunto Colangelo - che i bambini quando cresceranno riterranno normale l'attività illecita. É un circolo vizioso che bisogna spezzare".

"Ha ragione il Procuratore Colangelo quando sottolinea l'urgenza di spezzare il 'circolo vizioso' dell'illegalità in cui crescono troppi minori per i quali diventa normale, se non addirittura un vanto, distribuire droga e usare le pistole", ha osservato la presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi.

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