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Libri:'Camorra nostra',ecco il legame tra clan e Cosa nostra

Mottola, oggi pensiamo di sapere tutto delle mafie ma non è così

07 febbraio, 15:40
(ANSA) - NAPOLI, 7 FEB - Ripercorre la storia della camorra, dal dopoguerra ad oggi, e per la prima volta svela il ruolo ricoperto da Cosa nostra nella nascita e nello sviluppo della mafia in Campania. É il libro "Camorra nostra" di Giorgio Mottola, giornalista di Report, edito da Sperling&Kupfer. "Oggi pensiamo di sapere tutto delle mafie italiane e di essere prossimi alla loro sconfitta definitiva. In realtà - spiega Mottola - da un lato le statistiche dimostrano che se nel '95 il loro fatturato complessivo ammontava a 50 miliardi di euro, oggi hanno superato i 200 miliardi. Dall'altro le dichiarazioni dei pentiti che ho raccolto nel libro ci rivelano che dell'origine recente di un'organizzazione importante come la camorra conosciamo soltanto una parte della storia. La più superficiale". Le vicende raccontate da 'Camorra nostra', in questi giorni in libreria, vengono ricostruite attraverso le dichiarazioni inedite rilasciate all'autore da autorevoli pentiti siciliani come Franco Di Carlo, l'uomo cui Totò Riina affidò il compito di coordinare i rapporti tra Cupola siciliana e Cupola napoletana negli anni '70. Per la prima volta viene raccontato in che modo la camorra è stata trasformata in una potente organizzazione dalle ramificazioni internazionali, svelando finalmente la funzione svolta da Totò Riina e i Corleonesi: dai Nuvoletta a Raffaele Cutolo, fino alla nascita del clan dei Casalesi. Nel libro emergono particolari inediti sull'omicidio di Pascalone 'e Nola, marito di Pupetta Maresca, sui rapporti tra Raffaele Cutolo, Cosa nostra e la 'ndrangheta, sul sequestro Cirillo e sul ruolo avuto da Cosa nostra nella fine di Antonio Bardellino e le origini dei Casalesi. "Ho letto il libro di Giorgio Mottola. Cambierà lo sguardo sulla storia della camorra. La colonizzazione di Cosa Nostra in Campania.

Gran lavoro", il giudizio di Roberto Saviano. (ANSA).

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