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Legalità: don Ciotti, parola non basta, ascoltare coscienza

Centinaia docenti a Milano e Torino per "Abitare i margini"

30 gennaio, 18:37
(ANSA) - ROMA, 30 GEN - Centinaia di docenti ed educatori si sono incontrati a Milano e a Torino, in occasione dei 10 anni del progetto di Libera "Abitare i margini". In questo arco di tempo, migliaia di scuole di ogni ordine e grado sono state coinvolte, attraverso l'impegno di oltre 3000 docenti, in percorsi volti ad alimentare la coscienza e la conoscenza critica dei problemi sociali, dunque quella cittadinanza responsabile necessaria per contrastare le mafie, la corruzione e tutte le forme di egoismo, ignoranza e indifferenza che le favoriscono.

Gli incontri di Milano e Torino preludono a quello nazionale, che si svolgerà il 10, 11, 12 febbraio a Monte Porzio Catone, in provincia di Roma, e seguono quelle che hanno già toccato diverse città d'Italia: Salerno e Brindisi, Genova e Chieti, Imperia e Avellino.

"È più che mai necessario - ha detto don Luigi Ciotti in occasione dell'incontro di Torino - rivedere tutto l'impianto di trasmissione del sapere sociale e civile. Parlare di educazione alla legalità non basta più, perché legalità è parola ormai abusata e fuorviante, piegata a fini non sempre limpidi. Le scuola deve sì insegnare il rispetto delle leggi, ma prima ancora deve educare all' ascolto della coscienza, cioè all' esercizio consapevole e responsabile della libertà".

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