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Carceri: Consulta conferma divieto libri e giornali a 41 bis

Mattiello Pd, respiro di sollievo

08 febbraio, 19:28

(ANSA) - ROMA, 8 FEB - E' corretta la norma che consente al Dap di vietare ai detenuti sottoposti al 41 bis di ricevere libri e riviste. Lo ha deciso la Corte Costituzionale con la sentenza di oggi dichiarando "non fondata" la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 41-bis, comma 2-quater, lett. a) e lett. c), della legge 26 luglio 1975, n. 354.

L'articolo consente in particolare all'amministrazione penitenziaria, in base a circolari ministeriali del Dap "di adottare, tra le misure di elevata sicurezza interna ed esterna volte a prevenire contatti del detenuto con l'organizzazione criminale di appartenenza, il divieto di ricevere dall'esterno e di spedire all'esterno libri e riviste a stampa".

"La sentenza della Corte è un respiro di sollievo per l'efficacia del 41 bis", commenta il deputato del Pd Davide Mattiello. "Alla Corte Costituzionale - spiega - era stato chiesto se fosse legittimo che il regime carcerario del 41 bis arrivasse fino a vietare al detenuto di spedire all'esterno o di ricevere dall'esterno libri o riviste. La Corte ha risposto che si, è legittimo e bene ha fatto. Nessuno infatti mette in discussione la possibilità del detenuto anche in regime di 41 bis di leggere e studiare, ma la possibilità che ciò avvenga anche attraverso la possibilità di ricevere dall'esterno o spedire all'esterno libri e riviste: ma ci immaginiamo a quale mostruoso lavoro sarebbe stata costretta diversamente la Polizia Penitenziaria che avrebbe dovuto garantire che in nessun modo questo via vai di testi potesse contenere messaggi nascosti volti a mantenere in funzione la relazione criminale? Si pensi ai sodali che spediscano al boss detenuto Guerra e Pace".

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