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Camorra e appalti, torna in libertà imprenditore Di Giunta

In interrogatorio ha riferito di non essersi aggiudicato lavori

28 gennaio, 15:08
(ANSA) - CASERTA, 28 GEN - Torna in libertà l'imprenditore Francesco Di Giunta, finito ai domiciliari nei giorni scorsi nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Napoli - sostituti Catello Maresca e Alessandro Milita - sulle infiltrazioni del clan Zagaria negli appalti concessi dal Comune casertano di San Felice a Cancello. Con l'imprenditore erano stati arrestati, ma in esecuzione di misure carcerarie, la sorella Rita, ex amministratore delegato della società della Provincia di Caserta "Terra di Lavoro spa", e l'ex sindaco di San Felice a Cancello nonché ex consigliere regionale ed ex presidente del Consiglio provinciale di Caserta Pasquale De Lucia. A disporre il ritorno in libertà di Di Giunta è stato il Gip del Tribunale di Napoli Mario Morra, lo stesso magistrato che aveva firmato l'ordinanza di arresto; Morra ha accolto l'istanza di revoca dei domiciliari presentata dai legali dell' imprenditore, Raffaele Crisileo e Gaetano Crisileo. A Di Giunta è contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata a favorire il clan dei Casalesi attraverso l'aggiudicazione di appalti pubblici per il tramite della sorella Rita, che è stata intercettata mentre parlava anche a casa sua con Antonio Zagaria, fratello del boss Michele Zagaria. Tre giorni fa, Francesco Di Giunta, nel corso dell'interrogatorio di garanzia, si era difeso davanti al Gip spiegando di non aver mai vinto appalti nè al Comune di San Felice a Cancello né nel territorio regionale. (ANSA).

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